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mercoledì 25 luglio 2018
Tutto serve
Tutto serve, conoscenza, riti, maestri, ma ciò che realmente dovrai incontrare è te stesso, e Tu sei già presente.
Non sei in nessun tempo ed in nessun spazio, Tu sei già presente, sei suono, luce, melodia, amore, Essenza profonda, magia allo stato puro.
Nulla è vano, ama le tue cellule, e gli atomi che ti compongono, il microcosmo, come il macro.
Fermarsi un attimo è sufficiente, ascoltare il proprio cuore Sacro, e saprai che nulla è inutile...., ma saprai anche che nulla è fondamentale tranne Te, per te.
venerdì 11 marzo 2016
Riavviamoci
Se il giudizio e la rabbia, vi stanno accompagnando nel vostro viaggio ..., oppure vi assalissero a tradimento, bene niente paura....leggete questo articolo semplice ed efficace leggi qui
E' un gioco antico e molto promettente, per non permettere alcuna liberazione..., per nutrire un sistema di prigionia estrema..
Forse la soluzione, è troppo semplice? o non accettabile? Eppure chi l'ha scritto, lo ha reso accessibile...a chiunque..
Difficile? Non credo..., ma servirà davvero a qualcosa? Il mondo potrebbe trasformarsi in un caos? Santo cielo, non vi pare che oggi come ieri sia solo un gran caos? O pensate semplicemente di essere immuni?
Almeno proviamoci...apriamo le porte..
sabato 30 gennaio 2016
Senza titolo
Quando una religione ha la pretesa di imporre la sua dottrina all'umanità intera, si degrada a tirannia e diventa una forma d'imperialismo.
Chi non vede il fratello nella notte, nella notte non può vedere se stesso.
Rabindranath Tagore
Quanto segue è dedicato ad Emilio primariamente, che come me, ama il poeta citato, le cui frasi fanno da intro ad una serie di considerazioni tra viaggiatori. La domanda che mi sovviene spesso è: perché gli esseri umani hanno bisogno di dogmi di vario genere? Se non son religiosi, son scientifici o filosofici, oppure ideologici o politici. Senza essi paion sperduti…come diceva spesso Krishnamuurti abbiamo bisogno di autorità, fu classificato come filosofo, ma in realtà lui cercava… come molti di noi.. Sicuramente viaggi solitari alla Siddharta spaventano, meglio rifugiarsi in un qualche gruppo e fare branco, più semplice ed anche confortevole.
La nostra essenza profonda però grida di dolore e noi siam così sordi da non sentirla e continuiamo ad essere tiranni di noi stessi e spesso anche degli altri. Quante volte ci inalberiamo quando qualcuno non vede le cose nella nostra prospettiva? Come si dice spesso tra noi in questo spazio dipende da chi guarda ed oltrepassare i propri limiti non è affatto semplice, da che veniamo al mondo siamo soggetti a tante di quelle invalidazioni..
E’ anche vero però che ad un dato punto camminiamo sulle nostre gambe e iniziamo a percepire con i nostri sensi, quello che io definisco il settimo senso è dormiente, ma se si ascolta la parte non razionale di noi esso si risveglia. Nella mia micro briciola di esperienza in campo di osservazione intrinseca mi viene da pensare che esso sia strettamente interconnesso con il 7° chackra, quella porta come la definiscono i nostri fratelli della cultura induista, che si apre verso l’infinito. Non entro nel merito della loro forma di religiosità, non la conosco così bene, ascoltando nel silenzio me stessa direi che qualcosa essi potrebbero aver visto giusto e sottolineo potrebbero. Le mie son considerazioni personali che ho deciso di condividere con altri viaggiatori, la ricerca interiore non è una scienza esatta. Non è nemmeno una scienza, ma una pratica di alcuni esseri che, ad un dato punto della loro esistenza, decidono di cambiare direzione rispetto al resto del mondo.
Alcuni son diventati famosi, altri son rimasti anonimi, ma qualcosa resta, essendo tutti gli esseri interconnessi, Jung definiva questo inconscio collettivo. Io dico rete neurale, una linfa vitale che pulsa oltre ogni follia umana, proprio come quella delle piante, magari sbaglio, ma non vi è mai capitato di telefonare ad una persona e che vi abbia detto che vi stava pensando? Oppure il contrario, stavate pensando a qualcuno e vi telefona e vi scrive?
Interconnessione che trascende le comunicazioni ufficiali, come un fiume sotterraneo di cui molti ignorano l’esistenza. Esso non ascolta la filosofia, le leggi umane, le religioni, nemmeno la scienza, la sua forza ha un solo nome: AMORE.E con amore vi abbraccio.
La vostra amica Irene
domenica 5 gennaio 2014
Qualcuno che conosce matrix
Dove viviamo, chi siamo, davvero ci troviamo in una specie di gabbia, tra l'altro nemmeno più tanto dorata....
Penso che ognuno di noi dovrà rispondere autonomamente a questa domanda.
Ma voglio aiutarvi, leggete questo articolo, soprattutto se non lo avete letto e se state vivendo momenti di profondo disagio, potrebbe essere tanto illuminante.
Leggetelo
Non avrei mai potuto scrivere un miglior articolo....
Ringrazio.
lunedì 10 dicembre 2012
Guarda questo video è da vedere
Guardatelo.....è notevole, è importante, guardalo ora....non rimandare....
giovedì 5 aprile 2012
Una Buona Pasqua speciale
Ormai è difficile parlare di Gesù, molti pensano che sia una favola come quella di Babbo Natale... Ai bimbi si potrà sempre raccontare una favola, ma a coloro che sono adulti?
No, certo, non è più possibile, nonostante ciò, mi piace sentir parlare di Gesù, credo che faccia bene al cuore affaticato della gente, al cuore ormai deluso ed affranto, .....stranamente anche i più refrattari....non disdegnano di sentir parlare della Pasqua ... della Passione e del Cristo Risorto....
Verità o no, la simbologia è potente, e scioglie i cuori ghiacciati di tante persone, che qui su questo mondo stanno portando in silenzio la loro croce.
Ma se poi fosse accaduto realmente? .....e se non fosse una favola? Certo sono trascorsi troppi secoli, per accertare in modo certo e matematico che le testimonianze possano essere vere e reali, non mistificate da tornaconti religiosi...
Un esperto potrebbe fare la differenza? Non lo so..., forse Lui scese, per aprirci un varco verso la libertà....le porte di una dimensione totalmente differente dalla nostra, che ci possa ricondurre alla Sorgente Originaria..
Il mio augurio di Buona Pasqua è sincero ....che tutti gli uomini di buona volontà su questa terra, possano trovare la propria anima, in fondo Gesù, desiderava solo questo....che l'uomo ritrovasse la propria libertà....quella vera...
Non ha nessuna importanza che siate credenti oppure no, perchè Lui chiunque sia o sia stato, continuerà a credere in voi....Giorni felici a tutti.
sabato 8 ottobre 2011
Una vera speranza di vita dopo la morte?
Il clamore, la fretta, l'ansia, la folla, ci allontanano da noi stessi, molti saggi, ci suggeriscono che per crescere spiritualmente occorra calma e silenzio...e solitudine.
Purtroppo, oggi, per molte persone, pensiamo ad esempio alle mamme ed ai babbi, di bimbi ancora piccoli, questo è una vera utopia, pensare di poter ritagliare del tempo, per restare in solitudine.
Che queste persone non meritino di crescere dunque?
No, davvero, nulla dovrebbe essere considerato in senso assoluto, dal momento che far nascere ed accudire un'altra creatura, è uno degli insegnamenti più incredibili della vita, quasi che Dio, voglia mostrare ai suoi figli, che a loro volta diventano genitori, quanto immenso cammino d'amore..e di sacrificio gioioso e volontario, occorra.
Dunque la maternità e la paternità, nascondono immensi segreti, è un vero filo diretto con l'invisibile, la creatura che sta per giungere, lo è fino al momento della nascita, molti genitori dopo questo evento, dichiarano: "Non riuscirei più a concepire la mia vita, senza i miei figli", nemmeno il tempo passato trascorso senza la loro presenza.
Dunque, tralasciando casi anomali, quale missione potrebbe essere più importante? E quanto amore insegna la presenza dei propri figli?
Noi non siamo a nostra volta figli di altri che ci hanno amato? Ma ecco che vorrei farvi intendere che non siamo figli solo di genitori terrestri, ma anche di un universo molto più esteso....e come figli siamo tutti molto amati, anche se più o meno consapevolmente.
Nonostante ciò la paura del nulla dopo, continua a arrovellare il nostro cuore, e si sa quando soprattutto si diventa genitori, non è sopportabile l'idea non tanto della propria fine, ma di quella di un proprio figlio, ed in questo mondo, a volte certe tragedie accadono e vi sono genitori in balia di un dolore che solo qualcosa di superiore potrà lenire...
Ma a questo punto, neppure la fede in una religione potrà essere sufficiente, è per questo che voglio aggiungere sotto questo mio post, un pezzo di articolo " La vera Natura del nulla" scritto dal noto fisico Massimo Corbucci, credo che possa arrecare sollievo ai cuori stanchi, a coloro che ormai non hanno più speranza, nonostante questo fisico, utilizzi parole alla portata di tutti, non è semplice comprendere pienamente ciò che scrive, ma ritengo che sia di inderogabile e fondamentale importanza comunicarlo al mondo
E pensare che all'inizio non l'avevo neppure letto attentamente, vi prego di non commettere il mio stesso errore.
A cura del fisico Massimo Corbucci fonte: Il giornale dei misteri Gennaio 2011
Vuoto coniugato e vuoto vedovo
Ho impiegato diversi anni a comprendere che nel vuoto quantomeccanico, due genitori della materia copulavano insieme e nemmeno era tanto criptato, che il Rishone Vavohu ( Rishoni sono genitori "immateriali" della materia), rappresentasse il femminile ed il Rishone Tohu, il maschile. Viepiù facile cogliere la condizione "more uxorio" di V e T e pertanto arrivare a cogliere la vedovanza di V, semmai fosse venuto a mancare T.
Indubbiamente il vuoto scoperto da Rudnik (agosto 2007), è un vuoto vedovo, forse peggio ancora, mancante di dignità di Rishone. Ecco! La chiave di tutto sta in questa notizia fondamentale: il miliardo di anni luce, di vuoto, è un vuoto che esiste nel regno di ciò che definii "al di qua". E' soggetto alla misurazione con i parametri di spazio e di tempo. Il vuoto quantomeccanico è l'al di là. E' infinito in modo assoluto, e spazio e tempo non hanno più senso. Il vuoto-vuoto-vuoto che vi abita non potrà mai essere disaccoppiata da quel T. Notate come abbia potuto mettere al femminile V e al maschile T, giocoforza.
Leggendo un articolo di Teologia del vescovo di Aosta, Mons Giuseppe Anfossi, titolato: "Madre del Creatore", nel gennaio del 2010, per la prima volta, mi sono reso conto di come la Madonna debba essere necessariamente la Madre dello stesso Dio e non solo....Ho colto finalmente l'imperscrutabilità della Creazione alla mente dei fisici, che si rifiutano di aprire il cuore all'evidenza incontrovertibile che la sostanza più densa dell'universo è "il pensiero".
Dicasi anche Spirito, per contrapporlo a materia da Mater appunto, col risultato di venire a conoscenza delle due qualità rispettive: L'accoglienza e la durezza. Sono le conditio sine qua non della ViTa. Che grazie alla trasparenza della lingua italiana, si vede bene perchè sia indicata da una parola dove ci sono la V e la T. Il grande mistero dell'esistenza di tutte le cose del Creato, va ricercato nell'evento, per cui la Madre di Dio deve partorire Dio stesso. Si rimette alla sua Volontà. Questo è straordinario nell'ontologia del Creato. A questo proposito ricordo che entrai mentalmente nel vortice della confusione e non ne uscii finchè non capiì che la volontà va tradotto con la parola "voluttà". Il "gioco" della ViTa accade per effetto di tre parole :voluttà, intelligenza e memoria" Il come potrei anche spiegarvelo. Il perchè sto ancora cercando di capirlo.
La parola ineluttabilità mi sta aiutando moltissimo. La V del vuoto Quantomeccanico non potrà mai essere vedov-a!. Le conseguenze tradotte nel linguaggio della fisica, sono che un "buco nero", contrariamente a quel che si è sempre pensato, è innocuo. Mentre nel buco bianco di Rudnick, la morte istantanea è certa!
La femminile natura del vuoto...Conoscendo la questio della tavola periodica vuota alla casella 43 e 61, rispettivamente del Tecnezio e del Promezio, si chiude il cerchio della consapevolezza umana su come funziona l'universo.
Quello che non va mai dimenticato è che la nostra intelligenza umana non è affatto "autonoma" e sarà foriera di buona ventura solo se ci "ricorderemo", che è "correlata" con quella T contenuta nel vuoto Quantomeccanico.
Con questo dovrebbe essere dissipata ogni paura della morte. Ha paura colui che pensa di ritrovarsi immerso nel niente, cioè non in presenza di Dio.
Sapere che ci troveremo immersi nel mare infinito di V, dove spicca la presenza di T, vi fa piacere? E' come essere "immersi nella felicità".!
Fine
Capite ora, perchè non potevo non pubblicare, questo pezzo del noto fisico Massimo Corbucci?
E' una speranza per tutti coloro che soffrono la perdita di qualcuno, soprattutto per coloro che sono genitori, ed hanno perduto i loro figli.
Mi rendo conto che non è facilissimo, ma la frase essenziale è proprio alla fine, " essere immersi nella felicità, dove spicca la presenza di V (madre) e di T (padre).
Rileggetelo più volte per favore.
Ringrazio infinitamente Il fisico Massimo Corbucci, per questo pezzo di articolo, che probabilmente non è solo una mera speranza, proprio perché lui è anche un fantastico fisico, e non esiste nessuno che possa essere miglior testimone della misteriosa essenza della vita.
Purtroppo, oggi, per molte persone, pensiamo ad esempio alle mamme ed ai babbi, di bimbi ancora piccoli, questo è una vera utopia, pensare di poter ritagliare del tempo, per restare in solitudine.
Che queste persone non meritino di crescere dunque?
No, davvero, nulla dovrebbe essere considerato in senso assoluto, dal momento che far nascere ed accudire un'altra creatura, è uno degli insegnamenti più incredibili della vita, quasi che Dio, voglia mostrare ai suoi figli, che a loro volta diventano genitori, quanto immenso cammino d'amore..e di sacrificio gioioso e volontario, occorra.
Dunque la maternità e la paternità, nascondono immensi segreti, è un vero filo diretto con l'invisibile, la creatura che sta per giungere, lo è fino al momento della nascita, molti genitori dopo questo evento, dichiarano: "Non riuscirei più a concepire la mia vita, senza i miei figli", nemmeno il tempo passato trascorso senza la loro presenza.
Dunque, tralasciando casi anomali, quale missione potrebbe essere più importante? E quanto amore insegna la presenza dei propri figli?
Noi non siamo a nostra volta figli di altri che ci hanno amato? Ma ecco che vorrei farvi intendere che non siamo figli solo di genitori terrestri, ma anche di un universo molto più esteso....e come figli siamo tutti molto amati, anche se più o meno consapevolmente.
Nonostante ciò la paura del nulla dopo, continua a arrovellare il nostro cuore, e si sa quando soprattutto si diventa genitori, non è sopportabile l'idea non tanto della propria fine, ma di quella di un proprio figlio, ed in questo mondo, a volte certe tragedie accadono e vi sono genitori in balia di un dolore che solo qualcosa di superiore potrà lenire...
Ma a questo punto, neppure la fede in una religione potrà essere sufficiente, è per questo che voglio aggiungere sotto questo mio post, un pezzo di articolo " La vera Natura del nulla" scritto dal noto fisico Massimo Corbucci, credo che possa arrecare sollievo ai cuori stanchi, a coloro che ormai non hanno più speranza, nonostante questo fisico, utilizzi parole alla portata di tutti, non è semplice comprendere pienamente ciò che scrive, ma ritengo che sia di inderogabile e fondamentale importanza comunicarlo al mondo
E pensare che all'inizio non l'avevo neppure letto attentamente, vi prego di non commettere il mio stesso errore.
A cura del fisico Massimo Corbucci fonte: Il giornale dei misteri Gennaio 2011
Vuoto coniugato e vuoto vedovo
Ho impiegato diversi anni a comprendere che nel vuoto quantomeccanico, due genitori della materia copulavano insieme e nemmeno era tanto criptato, che il Rishone Vavohu ( Rishoni sono genitori "immateriali" della materia), rappresentasse il femminile ed il Rishone Tohu, il maschile. Viepiù facile cogliere la condizione "more uxorio" di V e T e pertanto arrivare a cogliere la vedovanza di V, semmai fosse venuto a mancare T.
Indubbiamente il vuoto scoperto da Rudnik (agosto 2007), è un vuoto vedovo, forse peggio ancora, mancante di dignità di Rishone. Ecco! La chiave di tutto sta in questa notizia fondamentale: il miliardo di anni luce, di vuoto, è un vuoto che esiste nel regno di ciò che definii "al di qua". E' soggetto alla misurazione con i parametri di spazio e di tempo. Il vuoto quantomeccanico è l'al di là. E' infinito in modo assoluto, e spazio e tempo non hanno più senso. Il vuoto-vuoto-vuoto che vi abita non potrà mai essere disaccoppiata da quel T. Notate come abbia potuto mettere al femminile V e al maschile T, giocoforza.
Leggendo un articolo di Teologia del vescovo di Aosta, Mons Giuseppe Anfossi, titolato: "Madre del Creatore", nel gennaio del 2010, per la prima volta, mi sono reso conto di come la Madonna debba essere necessariamente la Madre dello stesso Dio e non solo....Ho colto finalmente l'imperscrutabilità della Creazione alla mente dei fisici, che si rifiutano di aprire il cuore all'evidenza incontrovertibile che la sostanza più densa dell'universo è "il pensiero".
Dicasi anche Spirito, per contrapporlo a materia da Mater appunto, col risultato di venire a conoscenza delle due qualità rispettive: L'accoglienza e la durezza. Sono le conditio sine qua non della ViTa. Che grazie alla trasparenza della lingua italiana, si vede bene perchè sia indicata da una parola dove ci sono la V e la T. Il grande mistero dell'esistenza di tutte le cose del Creato, va ricercato nell'evento, per cui la Madre di Dio deve partorire Dio stesso. Si rimette alla sua Volontà. Questo è straordinario nell'ontologia del Creato. A questo proposito ricordo che entrai mentalmente nel vortice della confusione e non ne uscii finchè non capiì che la volontà va tradotto con la parola "voluttà". Il "gioco" della ViTa accade per effetto di tre parole :voluttà, intelligenza e memoria" Il come potrei anche spiegarvelo. Il perchè sto ancora cercando di capirlo.
La parola ineluttabilità mi sta aiutando moltissimo. La V del vuoto Quantomeccanico non potrà mai essere vedov-a!. Le conseguenze tradotte nel linguaggio della fisica, sono che un "buco nero", contrariamente a quel che si è sempre pensato, è innocuo. Mentre nel buco bianco di Rudnick, la morte istantanea è certa!
La femminile natura del vuoto...Conoscendo la questio della tavola periodica vuota alla casella 43 e 61, rispettivamente del Tecnezio e del Promezio, si chiude il cerchio della consapevolezza umana su come funziona l'universo.
Quello che non va mai dimenticato è che la nostra intelligenza umana non è affatto "autonoma" e sarà foriera di buona ventura solo se ci "ricorderemo", che è "correlata" con quella T contenuta nel vuoto Quantomeccanico.
Con questo dovrebbe essere dissipata ogni paura della morte. Ha paura colui che pensa di ritrovarsi immerso nel niente, cioè non in presenza di Dio.
Sapere che ci troveremo immersi nel mare infinito di V, dove spicca la presenza di T, vi fa piacere? E' come essere "immersi nella felicità".!
Fine
Capite ora, perchè non potevo non pubblicare, questo pezzo del noto fisico Massimo Corbucci?
E' una speranza per tutti coloro che soffrono la perdita di qualcuno, soprattutto per coloro che sono genitori, ed hanno perduto i loro figli.
Mi rendo conto che non è facilissimo, ma la frase essenziale è proprio alla fine, " essere immersi nella felicità, dove spicca la presenza di V (madre) e di T (padre).
Rileggetelo più volte per favore.
Ringrazio infinitamente Il fisico Massimo Corbucci, per questo pezzo di articolo, che probabilmente non è solo una mera speranza, proprio perché lui è anche un fantastico fisico, e non esiste nessuno che possa essere miglior testimone della misteriosa essenza della vita.
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