Coloro che sognano di giorno, sanno molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte. (Edgar Allan Poe)
La logica vi poterà da A a B. L'immaginazione vi porterà dappertutto.
( Albert Einstein)
A questo punto del viaggio mi sembrava doveroso dedicare un piccolo spazio a questo argomento, che credo, coinvolge tutti noi che siam approdati in questo bellissimo porto. Ho scelto due citazioni che mi sembrano in linea, la prima la sento molto mia, in quanto io sogno ogni giorno…e scrivo spesso ciò che sogno la notte. Sperando di non annoiarvi vi narro una esperienza onirica risalente all’ anno scorso, che ha portato alla stesura di un romanzo.
La scena che vidi nel sogno era una spiaggia in cui impazzava una battaglia tra i tigrotti di Mompracem e i tugs, essendo stata molto coinvolta a suo tempo dal telefilm di Sollima “Sandokan”, i volti eran quelli degli attori scelti da quel regista, esattamente Philipe Leroy nei panni di Yanez De Gomera e Kabir Bedi in quelli della tigre della Malesia. In mezzo ai fragori della battaglia, una giovane donna bellissima, in abiti maschili, correva sulla battigia, Yanez la vide ed urlò al suo amico:
Che cosa ci fa qua?
Mi svegliai a questo punto ed iniziai a fantasticare su quanto avevo sognato ed alcuni giorni dopo decisi di iniziare a scrivere quella storia, che intitolai “La gazzella di Yanez”
Ecco l'immagine di copertina:
ecisi di documentarmi su Salgari, di cui conoscevo molto poco e venni a scoprire che morì proprio nella mia città, una triste storia la sua. Il luogo della di lui dipartita mi è particolarmente caro ed essendo io una sognatrice ed anche un poco visionaria, iniziai a domandarmi se quel sogno non fosse una sorta di messaggio da parte dello scrittore. Spesso i miei racconti nacquero da strane coincidenze, libri trovati per caso di Tagore, frasi trovate sempre a caso di Tolstoj e ce ne sarebbero molte altre verificatasi da che iniziai a scrivere all’età di dieci anni. Noi pazzi visionari viviamo in un mondo altrettanto pazzo o forse è il resto del mondo a non essere in linea?
Molti sognatori diurni cambiarono il corso della storia proprio perché videro cose che altri non vedevano, dunque il sogno cosiddetto è un’altra porta verso la libertà proprio perché, come disse Eistein, l’immaginazione può portarci dappertutto??
Vi annuncio che il romanzo La gazzella di Yanez parteciperà ad un concorso letterario che viene indetto ogni anno, il premio J.Prevert. Non accadrà un bel nulla o forse riceverò la solita proposta editoriale in cui dovrei sganciare un sacco di dinero, (a cui dico ovviamente sempre di no) ma non importa, qualcuno della giuria magari si diletterà nel leggerlo. Qualche mese fa sognai il prosieguo, stavo volando sopra al Tamigi, almeno credo e mentre mi godevo il panorama, decisi chela Gazzella di Yanez, il cui nome è Alexandra, doveva avere una sorella pirata di nome Ida. Sto scrivendo anche questa storia: Ida del mar dei Sargassi.
Non escludo di pubblicar il tutto on line, in tal caso vi farò sapere, così se vi andrà potrete andar a leggere, l’unione delle due storie si intitola: Due sorelle, un unico destino. La Gazzella di Yanez è dedicata alla memoria di Emilio Salgari,e Ida del mar dei Sargassi a quella di Hugo Pratt. Per il momento vi abbraccio, amici sognatori e auguro a tutti voi buon prosieguo del vostro viaggio!
With love : Irene








