sabato 14 novembre 2015

Quale sarà la risposta all'Isis?






Guerra...guerra,  fino a che essa sarà, significa che gli uomini,  non avranno mai tempo per evolvere realmente,  ma è possibile, non reagire a degli atti così terribili, come quello compiuto da Isis in Francia?  

Cosa è accaduto? Perché un atto così sanguinario? Qualcuno sa rispondere?
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Ovviamente non tutti sono d'accordo, la Chiesa sostiene che dietro l'Isis ci sia il diavolo, mentre altri pensano che sia manovrato da uno Stato ben più potente...

Ma domandiamoci come possano sentirsi i familiari, delle innocenti vittime, uccise per rappresaglia...., vi ricorda  forse qualcosa? 

Il fanatismo religioso, alimenta chi si arruola in quelle truppe?, o una rabbia pazzesca verso questo mondo a volte tanto superficiale? Non dimentichiamo che i suoi soldati hanno nazionalità di ogni tipo...

Davvero si può credere che con atti di questa portata, si possa risolvere questioni dolenti? Forse, chi li compie pensa che siano l'unica soluzione..., tanto da sacrificare anche se stessi...

La guerra, o gli attentati, non sono mai una soluzione, la vendetta poi è amara, e richiama sempre nuove vendette.

Qualche scienziato senza alcun dubbio, vorrebbe scoperchiare, la calotta cranica di questi soggetti, per osservare e studiare cosa ci sia al posto dei soliti neuroni, ma sarebbe fatica sprecata, essi appaiono esattamente come tutti noi...
solo che sono alimentati da un'energia distruttiva...oltre misura..., che non fa sconti neppure alla loro persona...


Il terrore dilagherà, per quanto la raccomandazione di non lasciarsi prendere dal panico, sia un'espressione comune, il panico serpeggia già tra la gente...tutta..,
ed il complottismo sarà sempre più prepotente..., in fondo è questa la vera motivazione di questi atti..

Se essi sapessero quali terribili forze, si alimentano di loro, se riflettessero profondamente, comprenderebbero che le manovre sono assai ben più occulte, ben più ambigue, forse getterebbero a terra le loro armi, la storia antica e più recente è colma di questi orrori. L'illusione della libertà di agire, si trasformerebbe in puro panico, stanno combattendo un nemico sbagliato...


Già, purtroppo tutto dipende da una certa consapevolezza interiore, che a volte è solo illusoria...

Spero che coloro che dovranno rispondere, siano più saggi...
Il girotondo della terribile violenza non cessa mai, ma questa violenza da dove arriva? Occorrerebbe domandarselo...

Al di là di tutto questo un parere interessante


11 commenti:

  1. Cara Angie, viviamo in tempi terribili....

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    1. Caro Nick circa settanta anni fa erano ancora più terribili, noi umani, dovremmo porci quella ultima domanda...
      Fino a che non sarà risolta, questo mondo sarà un inferno

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  2. Ciao Angielina,
    "ma questa violenza da dove arriva?" ti chiedi. La domanda è senza tempo ed arriva a prendere la stirpe umana per la coda... ricollegandoci ai progenitori (mai esistiti) Adamo ed Eva e alla "creazione". - l'uomo, così come tutto quanto lo circonda è uno sbaglio - ben fatto (per dove arriva la comune comprensione) ma sempre comprensivo di errori macroscopici di fondo.

    Parlo di degradazioni in tutti i settori della vita associata, in quello politico, certo, ma anche in quello sociale, religioso, familiare, commerciale, medico, ecc. Ciò NON significa che tutto è da buttare, perchè basta un solo buon intento per bilanciare la stadera di migliaia di propositi contrari e negativi. Chi pratica sa cosa voglio dire, vi è più verità dove vi è più amore e un pò di umiltà.

    Di per se l'uomo è mandace mi dice nel salmo 115,11 la mia pur non amata bibbia, e se lo dicono i seguaci di quel dio degli eserciti...
    Noi (come gruppo) nel marzo 2001, in una seduta, chiedemmo alla nostra guida come sarebbero stati gli anni a venire, in ambito futurista e con la crescita agli armamenti di Cina, India e Corea, con l'innato dualismo USA - Russia. Ci rispose la guida: "l'inizio della fine non verrà da questi, ma per mano degli uomini dalle lunghe vesti"

    Ma anche non dando importanza a questo, credo che solo aprendoci (veramente) al dialogo con i fratelli di altre religioni si possa arrivare a cogliere messi più abbondanti per un arricchimento interiore proficuo e più "umano". Il nostro esasperato impegno per le cose del mondo, l'esagerato apprezzamento per QUESTA vita sociale e per tutti i fuorvianti elementi che la caratterizzano, ci preclude la strada al vero incontro con la parte migliore, intima e nostra, che è, del resto, uguale a quella parte migliore dell'intera umanità.

    Gesù disse di amarci l'un l'altro (unendo le nostre fragilità), mentre TUTTE le religioni benedicono armi e soldati che si apprestano a massacrarsi, invocando la vittoria per quei paesi a cui appartengono. Predicano la pace e investono capitali per la fabbricazione di armi (chiesa protestante d'America in primis), predicano la pace e diventano guerriglieri e contestatori. Che controsenso assurdo e demenziale.
    A risentirci Angielina
    Malles

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    1. Già, ideali e paradosso..., siamo imperfetti...,e stupidi...ma la guerra per qualcuno è un vero affare..., un business di cui non può e non vuole far a meno...
      Arricchire i commercianti della guerra? Chiediamo all'umanità se è questo che desidera?

      In quanto all'unione delle nostre fragilità, sono d'accordo se cerchiamo di far risorgere la nostra fenice...

      Un abbraccio

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  3. Anno zero,luogo Paradiso,un essere di nome Caino uccide per gelosia il fratello Abele e dà il via con questo gesto assurdo alla violenza che come un fiume inarrestabile travolge le deboli e imperfette coscienze umane e fà il suo ingresso con prepotenza nella Storia dell'Umanità.Tutto ha inizio da questo episodio e questa violenza nonostante gli insegnamenti degli Avatar di Luce che hanno cercato di arginarla non sì è più arrestata,portando con sè,nel corso dei secoli,solo sofferenza,dolore e morte.Questa è la nuda e cruda verità e quindi anche io come il nostro amico Prof Malles sono convinto che l'origine di questa follia umana,sia da ricercarsi,al di là degli interessi economici di parte,nell' ambito della mendicità e dell'imperfezione umana e ovviamente in quel germe del Male che vivendo dentro di noi è sempre pronto a scatenarsi.E proprio per confermare che purtroppo nel cuore di una parte dell'umanità nulla è cambiato,chiudo il mio commento usando i versi di una celebre canzone che negli anni sessanta,nel corso della guerra del Vietnam,divenne il simbolo della pace nel mondo--------- E quante strade deve percorrere un uomo prima che lo si possa chiamare uomo e quanti mari dovrà sorvolare la bianca colomba prima che possa riposare nella sabbia.E quante volte un uomo deve guardare verso l'alto prima di vedere il cielo e quante volte le palle di cannone dovranno volare nel cielo prima di essere abolite per sempre.E quanti morti ci vorranno per capire che troppi sono morti.La risposta,amico mio soffia nel vento. Un Saluto di pace e di speranza a tutti.Emilio

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    1. Speriamo Emilio, ma le povere vittime?

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  4. Le povere vittime ci sono state,ci sono e ci saranno sempre fin quando l'uomo non deciderà,una volta per tutte,di camminare sul sentiero della Pace,cercando di ricordare per il bene collettivo il significato reale della parola Umanità.Questa parola che deriva dal greco humanitas con la quale si intende la Prerogativa dell'Essere Umano e quindi un complesso di doti e di sentimenti positivi che si ritengono propri dell'uomo e che lo dovrebbero distinguere dalle bestie.E solo in questo caso e in nessun altro modo,a mio avviso, si potrà arrivare un giorno a cancellare dal vocabolario della nostra vita la parola guerra e ma questo secondo me,non basta ma bisogna anche eliminare tutte le religioni di questo mondo,lasciando in vita un unica religione da seguire per tutti,la Religione dell'Amore Universale,quella religione sublime e meravigliosa che non divide ma che unisce tutti i popoli di questa terra e solo in questo caso non ci saranno più povere vittime.Gloria a Dio nell'alto dei Cieli e Pace in Terra agli uomini di buona volontà.Gesù.Un abbraccio dal profondo del mio cuore a te e a Irene.Emilio

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  5. Ciao Emilio, son Irene e ricambio l'abbraccio. Anche io come la nostra ospite sto pensando alle vittime e ai loro famigliari e per quel che vale, son vicina a loro in spirito e sto pregando anche per tutti quei pazzi che stanno al potere, nessuno escluso che voglion portare il mondo nel caos. Penso che ancora una volta, come l'11 settembre, si poteva evitare, e non son la sola a pensarla in questo modo. Dividi ed impera, un antico proverbio che riassume la volontà di forze superiori che dai conflitti traggon giovamento. Restare seri e calmi non è semplice, ma nel nostro piccolo si può tentare, a tal proposito ho una proposta per voi: uniamo le forze ed organizziamo un'azione spirituale ? Angie potrebbe coordinare la cordata, sempre che vi vada, ovviamente. Magari non succede nulla, ma io dico perchè non tentare nel nostro piccolo? Sfodiarmo le nostre esperienze involando il pensiero verso l'Unica sorgente... Fatemi sapere. Utopia? FOrse, ma perchè no? Un abbraccio.

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  6. Ps: scusate gli errori di ortografia: Sfoderiamo le nostre esperienze ed uniamole in un'azione comune. Irene.

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    1. Grazie Irene, speriamo che il tuo appello sia accolto.
      un abbraccio

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  7. Prego, figurati. Attendo. Ricambia l'abbraccio. Irene.

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