sabato 20 settembre 2014

Matrix Divina e trasformazione delle leggi



Dall'articolo  "Matrix Divina " di Gregg Braden , pubblicato su Fenix  nr 71 del mese di Settembre, riporto una parte essenziale, l'introduzione, penso che sia molto troppo interessante, chiaramente tutti quelli che amano il mistero, hanno già affrontato questo bellissimo argomento, penso però che il modo di esporre le cose, faccia la sua differenza:

Introduzione della Matrix Divina:

"Chiamo Matrix Divina, un campo di energia, che è il ponte tra il nostro mondo interiore e quello esteriore, così come il recipiente di tutto ciò che esiste. La scoperta di questo campo nelle particelle subatomiche, nelle lontane galassie e in tutto ciò che c'è tra le une e le altre, cambia completamente ciò che fino a ora pensavamo sul nostro ruolo nella creazione.
L'esistenza di una rete fondamentale di energia, che connette i nostri corpi, il mondo e tutte le cose, apre la porta a potenti possibilità. Queste suggeriscono che siamo molto di più che semplici osservatori che sperimentano un breve lasso di tempo in una creazione già esistente. Quando contempliamo la vita, forse stiamo anche guardando lo specchio delle nostre credenze basilari e inconsce. Le vediamo intorno a noi perché si sono manifestate attraverso la misteriosa essenza di Matrix e affinché questo accada, la coscienza deve svolgere un ruolo cruciale nell'esistenza dell'universo."


Interrompo per un momento, (sic) il mio ruolo di copiatrice, ho sempre sostenuto che credere in modo assoluto a qualcosa, può influenzare la nostra vita, può materializzare gli eventi della nostra vita, credere ad esempio che nulla esista,  e che quindi  la nostra vita sia iniziata qui e qui finirà, che poi non vi sarà che il sonno ed il buio eterno, non orientarsi oltre certi confini, sia molto limitativo e forse anche pericoloso.
Credere in modo assoluto, paralizza la nostra stessa coscienza, nel labirinto dei pensieri (energia), della mente, questa diventa una matrix al contrario di quella Divina di Gregg Braden, distruttiva, che non ci consentirà di andare oltre alle possibilità decretate da questa nostra realtà molto limitata e diciamolo pure, a volte molto triste.
"Dunque è vero, attento a ciò che pensi ed ciò che credi".


Ora continuo il mio ruolo di copiatrice con :

Ologramma cosmico

Per inverosimile che possa sembrare questa idea, si trova al centro delle maggiori controversie tra alcune delle menti più brillanti. Per esempio, Einstein affermò che siamo essenzialmente osservatori passivi, che vivono in un universo preesistente sul quale abbiamo poca influenza. Molti scienziati condividono questa stessa visione. Ma il fisico John Wheeler, collega di Einstein a Princeton e professore emerito di questa Università, ci offre una visione radicalmente distinta del nostro ruolo nell'universo: " Abbiamo questa vecchia idea secondo la quale l'universo è lì fuori e qui si trova l'osservatore, separato dall'universo stesso da una grossa lastra di vetro" Wheeler si riferisce così agli esperimenti dimostrativi, per cui il mero fattore di osservare già lo modifica: " Il mondo quantico ci insegna che, per osservare un oggetto tanto minuscolo come un elettrone, dobbiamo rompere questa lastra: dobbiamo passare all'altro lato...Ci vediamo obbligati a eliminare la vecchia parola osservatore e mettere al suo posto la parola partecipante".
Alcuni esperimenti di fisica quantistica mostrano che guardare semplicemente un elettrone, in un istante, cambia le sue proprietà mentre lo osserviamo; suggeriscono che l'atto di osservare è un atto di creazione, di cui la coscienza è autrice. Considerarci partecipi nel processo di creazione, invece si semplici transeunti nell'universo, richiederebbe una nuova visione del cosmo e del suo funzionamento, che fu articolata da David Bohm, il quale ci lasciò due teorie rivoluzionarie che offrono una visione molto diversa dell'universo e del nostro ruolo. La prima fu un'interpretazione della fisica quantistica, che aprì la porta a ciò che Bohm chiamò : "operazione creativa di livelli subgiacenti di realtà". Credeva che esistessero dimensioni più profonde, che sostentano tutto ciò che accade nel nostro mondo. Sono questi livelli più sottili di realtà che danno origine al nostro mondo fisico. La sua seconda teoria è una spiegazione dell'universo, come un sistema unificato della natura, con connessioni che non sempre sono ovvie. Bohm potè osservare piccole particelle di atomi in uno stato chiamato plasma e provò che, quando le particelle si trovavano in questo stato, si comportavano come se fossero connesse tra loro, formando parte di un tutto maggiore.....

 continua....in modo molto dettagliato ed interessante.

Per ragioni etiche mi fermo qui, penso di aver copiato già abbastanza, il fatto di essere una acquirente della rivista, non mi concede il diritto di copiare un articolo intero, anche se per ragioni superiori. 

Il mio modesto pensiero è che siamo esseri multidimensionali, questo significa che tutto ciò che la scienza sostiene, tutto ciò che pensiamo probabilmente non è falso, ma incompleto, la visione si ferma ad un certo livello, al livello in cui abbiamo relegato la nostra coscienza, con i nostri stessi credo e pensieri limitanti, se qualcuno di voi ha visionato il video di Brizzi che avevo pubblicato qualche giorno fa, capirà perfettamente ciò che intendo dire....

Lasciando il nostro cuore aperto,(allineando la nostra mente),  permetteremo alla nostra coscienza di andare oltre, di vedere oltre, anche in questa situazione di esseri incarnati, in cui ci sentiamo così limitati.

Diventare essere partecipi, qui ed adesso, liberandoci del peso di tutte le nostre idee ristrette e pregiudizievoli, è automaticamente certo, che la nostra visione sarà molto più ampia. 

Capiremo che gli altri, non sono parti divise, ma connesse alla nostra stessa rete, non ci stupiremo più quando un altro essere umano, formulerà ed anticiperà i nostri stessi pensieri.  Un mondo complesso, il nostro composto da molteplici e sottili frequenze, gli amanti del mistero, sono consapevoli che esse sono oggi manipolate, tuttavia la coscienza non può essere imprigionata da nessuno, vi ricordo inoltre che quelle creature oscure, di cui molti discutono ovunque, non sono altro che la nostra stessa ombra, fanno parte della rete, dovranno essere integrate...






L'anima secondo alcuni studiosi è semplicemente un programma quantistico, che sarà sempre recuperato, in realtà secondo altri più evoluti, parrebbe che siamo tutti anime, alla ricerca di un perfezionamento, anime eterne, che in questo pianeta, arrivano e poi se ne vanno, tutto così semplice? In termini di vita umana, non lo è affatto, la sofferenza della perdita di una anima che scompare, per molti di noi equivale ad una perdita definitiva e tragica. 
Il punto nevralgico è dunque nella visione? Non sappiamo andare oltre? Forse è così, ma non potrebbe cambiare questo stato di cose? Non si potrebbero cambiare certe leggi?

C'è chi è convinto che così è e così deve essere per sempre, questo è il funzionamento naturale delle cose, qui su questo pianeta e non potrà mai essere cambiato...

Alla luce di ciò che abbiamo affrontato oggi, non dovrebbe essere affatto così, se la coscienza di ognuno di noi ha facoltà di creazione e partecipazione, le leggi non solo potrebbero essere cambiate, ma totalmente trasformate, tutto potrebbe essere trasformato, persino il definitivo passaggio finale, ed iniziale...
Lasciare spazio alle infinite possibilità....., certe lezioni forse diventerebbero inutili...





14 commenti:

  1. Avere raggiunta una maturità critica resta comunque aleatoria in questi contesti, si possono solo concordare idee su semplici supposizioni, sia pure affascinanti per le molteplici speculazioni filosofiche che ne possono nascere, questo almeno il mio parere.

    Parto dalla constatazione di ciò che veramente vale sulla Terra, non è tanto la cultura, quanto la conoscenza della vita nel suo aspetto fuso con la materia, cioè farsi una ragione del vivere al passo del principio della materialità che ci compone, perchè entrare nell'"altro tipo di conoscenza" resta attualmente per noi QUASI inutile, perchè molto al di là di qualunque nostra effettiva capacità intellettiva e di molte (NON TUTTE) possibilità operative terrene.

    Malgrado queste (necessarie) restrizioni, abbiamo momentanei spunti grandiosi ma MAI definitivi in ogni suo punto, mi riferisco ai principi universalie quindi assoluti nella loro espressione, i quali principi ci vengono a conoscenza solo per "QUANTUM", proporzionali alle possibilità delle nostre ristrette ricezioni mentali.

    Come già dissi qui e altrove, solo con particolari tecniche si può sollevare il primo dei molteplici veli dell'Universale Coscienza Cosmica che domina sovrana dovunque e sempre nell'Universo, la quale Coscienza viene lambita dall'impulso meditativo votato umilmente alla conoscenza senza fini amorali.

    Il tutto poi è molto semplice nella sua intrinseca difficoltà...anche se possiamo a mala pena e pallidamente immaginare la potenza attiva del PENSIERO UNO E TRINO, questa spiritualità impersonale che tende a formarsi nella nostra mente senza tuttavia (logicamente) essere compenetrata. che in parte, esistendo noi e condividendo solo in parte al di fuori del relativismo materiale.
    Un caro saluto
    Malles

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    1. Immaginare Dio? Penso sia qualcosa di impossibile per la nostra razionalità, il raggiungimento di una spiritualità impersonale, ci condurrebbe alla reintegrazione con la mente di Dio?
      Siamo particelle che nello spazio- tempo fanno esperienza e poi si reintegreranno? O esseri che dovranno trovare la propria autonomia? Un Vero Padre cosa desidera per i suoi amati figli?
      Lui ci ha dotati di Tutto, ma noi cerchiamo le cose più difficili, la nostra Essenza più profonda è un suo dono illimitato, e nasce da un amore infinito, Lui quello Vero L'Intelligenza Permanente, il Per Sempre, non avrebbe mai creato materia peritura, sottoposta alle leggi del più forte, (almeno non direttamente...)

      Ma chi lo ha fatto avendo il libero arbitrio, ha creato un mix..., tra perituro ed imperituro....

      Le nostre ristrette percezioni mentali, sono state volutamente ingrippate, infatti tu sai bene e meglio di me, che la % che utilizziamo del nostro cervello, non supera mai un 10%.

      Vedi sto esprimendo le mie idee, che potrebbero essere se non false, assai limitate, parziali non complete, occorre non fermarsi, mai ....ovviamente con un cuore aperto...

      Un carissimo saluto a te.


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  2. Daniela,io sono del parere che la nostra mente umana non può nel modo più assoluto cercare di concepire ciò che è umanamente inconcepibile e mi riferisco al fatto di cercare di immaginare anche lontanamente il volto di Dio.Per il semplice e ormai noto a tutti motivo che come anche tu giustamente facevi notare, il nostro cervello è stato volutamente e sottolineo volutamente limitato per quanto concerne la sua capacità di apprendimento da un qualcosa o da un qualcuno a noi sconosciuto e visibile forse e uso prudentemente il condizionale,solo ad alcune Grandi Anime e per fare un esempio per colui che è credente, ad un Gesù o ad un Siddharta meglio conosciuto nel mondo come il Budda ed ad altre pochissimi eletti.Lo scopo di questa limitazione nel campo della conoscenza umana è stato a mio avviso voluto per far sì che la capacità di apprendimento dell'uomo-scienziato debba trovare sempre dinanzi a sè le famose Colonne d'Ercole che nell'antica Grecia rappresentavano per gli audaci naviganti di quell'epoca un limite,oltre il quale si estendeva il mondo dell'Ignoto e cioè un mondo dove all'uomo era impossibile accedere.Tutto ciò, però non nega assolutamente il fatto che anche noi esseri limitati facciamo comunque parte di tutto quello che esiste,sia esso visibile o invisibile alla nostra vista e che l'unico modo che abbiamo per avvicinarci il più possibile a Dio è sempre quello che da millenni non è mai cambiato e cioè dare ai nostri simili e ai nostri amici animali tanto amore.-Da sempre ho cercato di vedere il tuo Volto,ho cercato di vederlo nei colori meravigliosi dell'arcobaleno,ho cercato di vederlo nell'eterno rincorrersi del sole e della luna,ho cercato di vederlo nelle nebbie del sogno e infine l'ho trovato nello sguardo triste e sofferente dei miei fratelli e solo ora io e Te siamo una cosa sola.Un caro saluto,a te e all'amico Malles.Emilio

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    1. I limiti non ci sono stati imposti dall'Ineffabile, dal Per Sempre, ...ma da Qualcuno molto Evoluto, che ha creato un bellissimo mondo, che deve sostenersi con un permanente riciclo di energie......, con leggi a volte molto crudeli.
      C'è una parte di noi che ha la stessa natura di Per Sempre, ma è autonoma e autosufficiente....è quella Imperitura.
      Un abbraccio Emilio.

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  3. Permettimi cara amica di PENNA e di...piume di POE..siare sull'argomento, immaginandomi davanti uno dei tanti ricercatori armati di poca pazienza e un pò scurrili per il fatto di girare ogniqualvolta in tondo e di ritornare sempre al punto di partenza.

    La ricerca

    Nel cercar qualcosa
    diverso da ogni cosa
    trascini in te
    pensieri contrastanti
    insceni e concludi
    da te senza posa
    scoprendo niente più
    di quel che avevi davanti.

    L'amore è la vita
    dà un senso al mondo
    ormai ridotto a brandelli
    dal contrasto opposto
    l'odio a dismisura
    rigonfia il profondo
    che lo divulga alfin
    per alcun costo.

    La parvenza
    della bella facciata
    ricopre il guasto
    addolcito dallo studio
    del bel parlare
    essere indegno
    di vero fasto
    volgare denuncia
    dell'umano osare.

    Un saludo amigable para ti Daniela y tambien al amigo Emilio, chao.
    Malles

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  4. Amico mio, di penne e di piume, ognuno di noi ha in sè l'umano ed il Divino, in verità tra miliardi di anni, se non prima , questo nostro mondo sappiamo tutti dovrà terminare, almeno è ciò che gli scienziati ci dicono.
    So che è un gioco di evoluzione, ma so che qui è tutto perituro, anche se potrebbe apparire eterno,( in confronto alla nostra vita di umani) persino l'astrale..., nulla è eterno...

    Solo Per Sempre, Colui che è, L'Ineffabile Immenso Amore, da cui scaturì sostanza Divina ed Imperitura, è Eterno, tutto ciò che vive qui, non può averlo creato Lui direttamente (non è una bestemmia credimi), perchè non avrebbe mai creato creature imperiture, sarebbe stato contrario alla sua stessa natura di Eterno.

    Qualcuno osò, ma non fu certo un umano..., , Un indiretto, convinto di essere Lui l'unico Dio....

    Questa storia può apparire una favola, eppure nel Cuore più profondo, sappiamo che le leggi qui presenti, crudeli, la legge del più forte, non è una Sua Legge. Ormai ci ama immensamente l'Eterno, e davvero invia qui in continuazione Suoi Emissari, per risolvere la situazione....
    Tutte le sue creature dispongono di una Sua Parte, grazie a Quella possono tornare nel Suo Regno, ma la via è durissima, difficilissima, perché cerchiamo le vie più difficili e complesse...
    Gesù ha ragione quando dice che i semplici ed i puri, sono più facilitati...
    Tu non lo sai, ma io ho praticato persino il buddismo, sono stata persino in una loggia massone (dove permettevano l'ingresso anche alle donne), ma mi sono resa conto, che la conoscenza e la tecnica per quanto eccelsa e meravigliosa, fa crescere a dismisura quella parte egoica ( l'ego), che ci convince di essere speciali. Ebbene Per SEMPRE ama tutti ma proprio tutti....di un Immenso Amore, anche i peggiori...in tutti sensi....
    Malles non è una favola per bimbi, è nel profondo del mio cuore, so che Lui ci aspetta Tutti, ma proprio tutti, e non solo quelli più pronti o svegli o preparati, o con eccelsa conoscenza, tuttavia apprezza molto la conoscenza per Amore.
    Poi esistono le illusioni, ma qui sono tutte illusioni effimere, che tuttavia ci permettono di comprendere...dove procedere, e poi le vie del ritorno sono tante, tantissime, non si deve disprezzare nulla..., proprio nulla.
    Un abbraccio mio caro amico di penne e di piume, spero di non averti annoiato...

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  5. Per quanto il mio tempo assomigli sempre più a Gerone di Siracusa...approfittarne per aprirmi (solo un pò...) è d'uopo. Il mio concetto fondamentale sul perchè dell'esistenza, è che questa è un volere dell'Assoluto per migliorare noi stessi ed essere utili agli altri. Perchè dico questo? Perchè ogni volta che si percorre questa strada il nostro io interiore ne conquista in serenità e soddisfazione.

    Tutte le volte che per egoismo o per ignoranza si cammina nel verso opposto, si raccoglie amarezza e insoddisfazione, con le dovute eccezioni naturalmente. Dante Alighieri disse con le parole di Ulisse nella "orazion picciola" - fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza-

    Le fatiche del lavoro, i sacrifici, i dolori, le sofferenze, servono indistintamente per innalzare la nostra anima (o se preferisci: la nostra coscienza) verso la più gran parte dei nostri simili, poi, conseguentemente, verso il Centro Motor dell'Infinito: l'armonico movimento ordinato, regolato, eterno. Coscienti che la famosa scintilla divina alberga in ognuno di noi, che dunque ci spinge ad elevarci .

    Su chi fosse in realtà il creatore citato nel vecchio testamento (il quale tra l'altro non parla MAI di anima, aldilà eterno o comunque di vita dopo la morte) avrei un sacco, anzi tre sacchi di cose da dire. Chiana chiana, ci arriveremo. Tiranno (il tempo) permettendo...
    Parlando di queste cose non mi annoi di certo amica mia, anzi,mi sproni per così dire, a mettere sul tavolo certe mie convinzioni soggettivamente, ripeto, soggettivamente accertate negli anni. Un saluto
    Malles

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    1. Se non esiste altro modo, allora le sofferenze saranno necessarie, ed il sacrificio ed il sangue. Per capire ed imparare...
      Caro amico mio, ci sono differenti modi di imparare, non è vincente solo quello della terribile sofferenza....., un cuore aperto, veramente aperto, impara anche attraverso gli altri...
      Un cuore chiuso ha necessità di soccombere alle sofferenze e poi rinascere nuovamente, per capire...
      Non esiste nulla di assoluto, tutto è davvero relativo, quando crediamo alle nostre convinzioni, spesso dobbiamo scontrarci con esse per poi abbatterle, personalmente mi è accaduto sovente di dover scontrarmi con mura, costruite dai miei pensieri, dalle mie stesse idee....mi sono fatta del male, e certo poi è vero ho dovuto ringraziare quel dolore.
      Tuttavia se fossi stata aperta e possibilista non avrei dovuto farmi male non so se mi sono spiegata bene, ma è vero che la nostra coscienza, alla fine crea gli ostacoli con cui ci dobbiamo misurare, per poi oltrepassarli, sempre che ci vada bene.
      I pensieri le idee, sono forze prepotenti che ci sbarrano il cammino, e ci chiudono nella prigione allestita da noi stessi.
      La fluidità, il non pesare troppo nulla, affidarsi davvero a quel Divino pezzo di noi, è come lavorare senza pesanti fardelli, questo l'ho sperimentato, sentire quell'amore immenso ed incondizionato che ti trasporta verso ciò che devi sapere..., che comunque sai già dentro di te...
      Sono lieta di non annoiarti, è bello incontrarsi ed anche scontrarsi sapendo di essere amici di penne e di piume.
      Un abbraccio.

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  6. Sono convinto anche io che il nostro mondo non è stato certo creato da colui che tu chiami Per Sempre ma bensì dall'antico angelo ribelle che per dimostrare a sè stesso di essere in grado anche lui di generare la Vita ha creato il nostro pianeta con le sue diverse forme di vita,dando però a noi la facoltà di libero arbitrio e quindi la possibilità di intraprendere il sentiero del Bene Assoluto o invece quello che conduce al Male Assoluto e sono pienamente d'accordo con te che dentro ognuno di noi,animali compresi,esiste qualcosa che non può assolutamente morire ma che è invece destinato al momento stabilito a valicare le barriere di quella che noi erroneamente e sottolineo erroneamente temiamo e pensiamo sia la fine di tutto,ma che in realtà e quando sarà il nostro momento ce ne renderemo finalmente conto,non è assolutamente così,per il semplice motivo che la morte è solo un passaggio vibrazionale che ci condurrà tutti a Casa.----Io non sono lì in quella gelida tomba,io sono nel vento che soffia sulla collina,io sono nello spumeggiare delle onde del mare,io sono nei meravigliosi colori dell'arcobaleno,io sono nel volo di un gabbiano,io sono nella luce di un eterna aurora,io sono ovunque e sempre vicino a te,io non sono lì,io non sono morto.Siate sereni,amici miei,perchè quando verrà il nostro momento noi non saremo soli in quel passaggio ma a darci la sua mano e a condurci nel suo Regno di Luce e di Amore sarà colui che ha sofferto e donato la sua vita per l'umanità e solo allora vivremo la Vera Vita in un mondo di gioia e di sogni in attesa di incontrare il Creatore di tutti i Sogni.Un abbraccio da quella parte imperitura che è in ognuno di noi.Emilio

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    1. L'unico punto in cui non concordo, è che il libero arbitrio, è dono dell'Altissimo....non di altro od altri...che hanno tendenza a limitare...
      Un abbraccio

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  7. Bonjour mon amie, ci stiamo incamminando per una via (Dio) che porta ad incroci che si dipartono inspiegabili, che richiederebbero sensi elevati di unificata spiritualità, è salutare, spiritualmente parlando, attingere anche (per capirne di più) ad eroi dello spirito venuti deliberatamente in terra per compiere missioni elevate, come potenti fari puntati sulla umanità, accompagnando il ritmo ciclico delle civiltà, con il senso della solidarietà spirituale, reale, di tipo universale, dando un ritmo più ampio e veloce all'evoluzione degli uomini ( mi voglio rovinare e aggiungo ANCHE delle donne cara Daniela...).

    Il permesso di Dio all'evento delle religioni non è altro che un movimento per le anime, ossia un lento sviluppo costruttivo che va a formarsi in seno allo spirito durante i tanti processi vitali, sia terrestri che di altri mondi, dalle religioni bisognerebbe estrarre SOLO l'essenza formatrice iniziale, permanendo Dio e solo Lui la base e il punto d'arrivo comune per l'elaborazione continua del Principio.

    Credere in Dio è credere contemporaneamente nel materiale e nello spirituale, avendo Questi riscontro sia nel Dio manifesto che nel Dio immanifesto. L'uomo tende sempre a credere nel primo perchè il Dio immanifesto, pur attirandoci di più per l'elaborazione successiva alla materialità, rimane nascosto sia al tatto che al pensiero più profondo, perchè Egli agisce parimenti (anche) al di là delle leggi a noi note, dove vige una forza che impera in senso assoluto.

    Il concetto del divino per quanto concerne l'uomo è sempre limitato, perchè dominato da una ristretta dimensione fisica e mentale. Anche nell'uomo - genio, l'immagine di Dio risente di tali condizionamenti. la barriera che vorremmo superare ma che rimane invalicabile, è proprio questa, cioè i termini che l'uomo applica a Dio rimangono insufficienti anche se dilatati.

    Si riesce con fatica e con reiterate applicazioni ad eliminare idealmente il tempo, fino però solo a giungere a comprendere i molti ridicoli tentativi di "misurare" le qualità di Dio, tali consapevolezze naturalmente variano d'intensità in rapporto al livello evolutivo spirituale del singolo ricercatore, senza però mai giungere nel lasso di tempo concessosi in questa vita terrena nient'altro che ad un barlume di Verità che benevolmente e solo per il nostro bene ci è permesso apprendere. RI-bonjour mon amie
    Malles

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    1. Grazie per il permesso concesso alle donne....., sono d'accordo che l'Altissimo non può essere misurato o spiegato, solo il nostro Cuore può avvicinarsi a Lui, grazie all'Amore incondizionato.

      Misurare Dio è ridicolo, indubbiamente, e l'uomo è limitato molto, ma ha quella piccola parte, quella porzione di sostanza che appartiene all'Altissimo, si manifesta attraverso una coscienza che sa, senza dover imparare, è la mente dell'uomo che deve imparare, è il collegamento con una Sfera che va oltre questo spazio tempo. Io Daniela non so nulla, tuttavia se il mio cuore tende a cercare Lui L'Altissimo, svuotandolo da altre inclinazioni, possa attingere alla sua Divina Essenza, e riportare piccoli mosaici di verità. Nulla è assoluto, solo Lui lo è, ma stai certo che se busserai alla Sua porta, non ti scaccerà.
      Un abbraccio

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  8. Daniela,i versi immortali di questa famosa perla di saggezza credo possano riassumere il pensiero di tutti noi per quanto concerne il ruolo specifico di quella nostra parte imperitura destinata ad andare oltre la morte.---Lo Spirito Divino che è in voi è come una quercia gigante carica di fiori,la sua forza vi lega alla terra,la sua fragranza vi solleva nel cielo e nella sua perennità anche voi sarete immortali.Tagore

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    1. Grazie Emilio, sono davvero immortali...

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