sabato 9 luglio 2011

Un altro me stesso racconto


Chi potrà mai credermi? Nessuno, perchè ciò che mi è successo, è talmente strano e terribile, che non so più chi sono e da dove provengo, e  per quanta buona fede esista nelle persone, la mia storia non può considerarsi normale e nemmeno paranormale, anzi non so come collocarla, penserete anche voi che sia diventato matto? In realtà voi non mi conoscete per cui posso raccontare tranquillamente cosa mi è accaduto.


Intanto faccio una breve descrizione di chi sono, o di chi ero,  un uomo di circa trentacinque anni, un po' stempiato alto circa un metro ottanta, corporatura media, occhi azzurri, miope che porta le lenti a contatto, lavoro in banca, e sono sposato da dieci anni con una donna meravigliosa e ho due figli meravigliosi tutti e due maschi uno di sette anni e l'altro di quattro, vivo in una bella villetta nella periferia di Roma, accanto ad un'altra villetta che è dei miei genitori, il mio nome è Dario V.


Almeno fino a ieri la mia vita scorreva abbastanza tranquilla, lavoro casa e famiglia, già tutto questo fino a ieri sera, quando sono andato a letto alla mia solita ora alle 23,00 insieme a mia moglie.


Stamani mi sono svegliato come sempre alle 7,30 dopo il solito squillo della sveglia,  nel mio solito letto e nella mia solita casa, mia moglie non era accanto a me, non mi sono certo preoccupato, ho pensato che fosse in cucina a preparare la colazione per i  bambini che devono andare a scuola.


Mi sono alzato tranquillissimo e sono andato in cucina, ma di mia moglie non vi era traccia, sono andato nella stanza dei miei bimbi, ma invece di trovare la loro cameretta ho trovato uno studio,  ho pensato che stavo sognando, quindi mi sono infilato in bagno sotto la doccia fredda, poi mi sono asciugato, pizzicato, e sono andato di nuovo in cucina e nella stanza che sarebbe dovuta essere occupata dai miei figli......Ho pensato che se ne fossero andati..., ma per quale motivo, io e mia moglie ci amiamo, ho pensato che li avessero rapiti, ma qualcosa non tornava, perchè la stanza dei miei bimbi, non esisteva più..., allora mi sono vestito e nell'armadio non vi erano altro che i miei abiti e quelli di mia moglie?  L'incubo stava allargandosi a dismisura, con il cuore in gola, ed un'angoscia senza fine,  sono andato alla villetta dei miei genitori e ho suonato...Mi ha aperto una giovane signora sorridente, che mi ha chiesto di cosa avessi bisogno. Sono rimasto davanti a lei come un idiota, non sapevo cosa dire..."i miei genitori"....Sig. Dario si sente bene?, i suoi genitori sono morti non se lo ricorda?, sono morti tre anni fa in un incidente d'auto, insieme a sua moglie ed i suoi figli... Sig. Dario entri la prego, le chiamo subito un dottore...


Fuggii letteralmente verso casa mia gridando piangendo in preda ad un attacco di panico, rientrai e iniziai a cercare tutte le fotografie dei miei cari...., le trovai velocemente in quattro album dalla mia nascita, il mio matrimonio, la nascita dei miei figli, le nostre vacanze....


E dentro di me martellava questa domanda, com'è possibile? Fino a ieri sera eravamo insieme, sono forse diventato matto? Telefonai alla banca per avvertire il mio capo, che sarei dovuto andare dal dottore e subito chiamai uno psichiatra mio amico.


Quando mi vide in quello stato, lui generalmente sempre molto tranquillo, si agitò non poco, gli raccontai tutto e lui  mi disse che il cervello, quando subisce un trauma profondo come il mio, può perdere la memoria e ritornare indietro, evidentemente era successo questo, io non volevo ricordare di aver perso tutta la mia famiglia e avevo creato una sorta di realtà parallela, nella quale, i miei cari vivevano ancora. Non c'è che dire tutto logico,  non faceva una piega, comprai in farmacia le pasticche calmanti che mi aveva prescritto e le presi anche.


Ma altre sorprese mi stavano attendendo, quando arrivai sul posto di lavoro, ad esclusione del capo, non ricordai neppure il volto dei miei colleghi, erano per me perfetti sconosciuti, mentre loro al contrario mi conoscevano benissimo.


Lavorai con una difficoltà inaudita, anche il mio incarico non era più lo stesso, io ero ai fidi, ed ora dovevo svolgere un'attività di ordine amministrativo, chiesi al direttore, quando mi avessero cambiato incarico? E lui sorpreso mi rispose: " Dario, ma che hai, non ti abbiamo mai cambiato incarico, tu sei uno dei nostri amministrativi più in gamba, figurati..."


Non avevo più alcun punto di riferimento, oltre la mai casa, e non mi era rimasto più nessuno ad esclusione di qualche amico, compreso lo psichiatra.


Il sabato, andai al cimitero, ed ovviamente dovetti chiedere informazioni per trovare le tombe, persino il custode mi guardò con aria sorpresa e di compatimento, non si spiegava come potevo essermene scordato.


La stessa aria di compatimento che noto negli occhi dei miei vicini, dei miei colleghi, del mio capo, e infine dei miei amici. Tutti credono che io sia diventato matto o comunque abbia perso la memoria, mentre sono certo più che certo che non ho perso nulla, che sono entrato direttamente in un incubo, dal quale non riesco più a svegliarmi.


Ho iniziato a fare ricerche su ricerche su internet su altri casi come il mio, sono rarissimi ma esistono, persone che dall'oggi al domani, sono entrate in una realtà completamente differente, vorrei capire come ritornare alla mia precedente realtà, ma sembra che sia quasi impossibile, posso garantirvi che tutte le pasticche che mi hanno dato, hanno un unico beneficio, farmi dormire il più possibile, in effetti la sera vado a letto appena rientro dal lavoro.


Ieri, finalmente, ho trovato una signora che sta vivendo un incubo analogo al mio e domani la incontrerò, speriamo di riuscire a capirci qualcosa.


Io so che mia moglie ed i miei figli e pure i miei genitori sono vivi, e mi domando chi c'è là al posto mio?  Forse un altro me stesso?  Lui sarà sicuramente felice di essere al posto mio e non farà nulla per tornare qui nella sua dimensione, inorridisco al pensiero che possa essere così, e prego tutte le sere per ritornare dalla mia famiglia.


Ecco questa è la mia storia, per quanto qualcuno possa credermi ormai fuori di testa, io so che non è così, ci sono troppe cose che non tornano,  e domani spero di poter capire meglio la mia situazione, grazie all'esperienza di quella signora che già da tre anni si trova nell'inferno più nero.




Per me è già passata una settimana che mi è sembrata eterna...., sto studiando la fisica quantistica e le multidimensioni, per capire, come potrò tornare indietro, attraverso un varco spazio temporale, ma quali garanzie di successo potrò avere?, francamente non lo so.



4 commenti:

  1. Fantastico!!!! bravissima Angie, sei davvero brava brava brava! Questo racconto è davvero splendido!

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  2. Grazie, certo non è un racconto tranquillo...si ricollega al mio articolo mondi paralleli e possibili falle, questo è immaginario, ma ci sono stati racconti su questa linea, di persone che hanno vissuto tutto ciò.
    Un abbraccio
    Angie

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  3. Complimenti anche da parte mia.

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  4. Grazie Nick, sono lieta che ti sia piaciuto.
    Ciao
    Angie.

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