martedì 10 giugno 2014

alborada qapaq ñan



E' bellissima, l'avete mai ascoltata ?

10 commenti:

  1. Daniela,effettivamente il brano è molto bello ed ha nelle sue note un qualcosa di arcaico o oserei dire di ancestrale che con un pizzico di fantasia sembra riportarci alle origini della Creazione.Premesso questo mi permetto di segnalare sia a te che agli altri lettori altri due brani,sempre per Flauto di Pan,entrati ormai da tantissimo tempo di diritto nella Storia della Musica e mi riferisco a The Sound of Silence e a The Condor Pasa.Emilio

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    1. Grazie Emilio della tua segnalazione

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  2. Ottimo cara Daniela. Questa è la mia musica preferita, da sempre. Un grazie e un saluto

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    1. Però mi piacerebbe sapere il tuo nome un saluto a te,,,,

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    2. Il nome? Se ti basta il nomignolo...che fa Malles. Avevo paura di farmi fustigare con un mazzo di ortiche, sai, a volte passo per un rompiscatole. Sentiti complimenti comunque, sia per l'impegno e sia per la tua voglia di guardare in alto, oltre le stelle, all'arcano linguaggio del cosmo. Ciao

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  3. Ti ringrazio Malles, presumo che il tuo apprezzamento nasca dal fatto che anche tu ami guardare in alto...

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  4. Io amo guardare in alto? Questo amore è iniziato all'età di 5 anni, già allora mi chiedevo il perchè della vita, della sofferenza e del creato, un pò precoce, vero? Pensa che ora di anni ne ho cento...e quarantacinque, vedi un pò te i torcicollo che mi sono beccato...come già detto l'apprezzamento nasce dall'indirizzo e dalle condivisioni di massima che queste tematiche, forse più di altre, riescono ad unire.

    Dopo la sentita sviolinata debbo però dissentire su una tua frase : "...io non vedo più me stessa in loro..." Male cara Daniela (consentimi), male. Nessuno finchè calpesterà questo granellino che fluttua nello spazio, potrà mai sottrarsi totalmente alla condivisione materiale - spirituale di quelli che chiamiamo "prossimo".

    La predominanza materiale (qui è un bel lottare che mi ha sempre impegnato) che ci compone è, anche se ce ne dispiace, un ostacolo poggiato sul niente, ma che tuttavia ben poche volte ci consente di abbandonare.

    Ci si può assentare, estraniare, esorcizzare, ma non fuggirne. So benissimo che certi individui ben poco hanno da condividere con altri ritenuti (a ragione) gretti e materiali, ma nondimeno ognuno ha le sue storie, ed è vero che in ognuno di loro (di noi) pur singolarmente unici, alberga la stessa eterea sostanza che ci contraddistingue: la spiritualità

    Non è una novità, la mia non è retorica poetica, seppur mi diletta io di questo, ma assiomi di vita,dopo le esperienze concessemi. Tutto questo cara amica, per dire che piaccia o meno, (a me meno) la si giri come si vuole, siamo tutti briciole di una grande torta "sbrisolona".
    Sono comunque con te, come con altri simili, con i quali il mio intimo pensiero si connette e condivide più facilmente.

    Ogni persona, ognuno nella sua unicità, possiede punti di riferimento (e di richiamo) più o meno intensi con ogni persona, anche con quelle che si fanno detestare. Questo vale per ogni forma esistente che ci circonda.
    Un caro saluto. Malles

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  5. Quanta ragione hai Malles, vedi anche io mi sono sempre chiesta, sin da piccola ( avevo 6 anni), chi diavolo fossi, mi guardavo le braccia e le gambe e pur apprezzandole mi sembravano strane aliene, ovviamente poi mi sono abituata, e ho apprezzato la loro utilità... Da dove vengo, dove andrò, troppo precoce forse...come te.

    Vivendo la mia vita, ho sempre avuto l'idea che vi fosse qualcosa che non quadrasse, tanto da iniziare percorsi come il buddismo ed altri, tuttavia la religione mi è sempre stata stretta, oggi penso che vi sia una Intelligenza Ineffabile, che come dire ha condiviso la torta come dici tu "sbrisolona" e tutti ne facciamo parte, proprio tutto, ne sono perfettamente cosciente, tanto che nel mio cuore vi è amore per tutto il creato...., tuttavia vi sono momenti in cui con i miei simili, non ho nulla da condividere, specialmente quando la maschera scende sui volti ed ognuno recita il suo ruolo...
    Comprendo certe emozioni perchè le ho vissute, ma ...alcune non fanno parte del mio essere, mentre altre mi attraggono ancora... Difficile da spiegare Malles, non mi è proprio possibile ad esempio condividere un pettegolezzo cattivo e maligno, o l'odio ed il disprezzo, non fa parte del mio cuore, mi allontana....
    Quindi sono d'accordo che ognuno è unico ed irripetibile, ed ha punti di riferimento con tutti gli altri, la stessa fisica quantistica ci fa comprendere che siamo tutti collegati.
    Però , però nella vita di tutti i giorni non riesco a collegarmi con tutti, anzi, forse è un mio limite, forse sono abituata a ricaricarmi stando in solitudine, stare tra la folla per me è una tortura inaudita, mi scarico terribilmente... sto male fisicamente e spiritualmente...
    Poi resto da sola tutto passa....
    So che vi è un istinto naturale che va rispettato Malles, e non lo violento mai, quell'istinto unito ad una certa coscienza, ci indica il cammino, grazie a lui, sono riuscita a comprendere alcune cose importantissime, l'importante Malles è che nel mio cuore vi sia amore puro, un amore diverso però da quello che credono comunemente la maggioranza.
    Oggi la nostra società è quella che è ...malata, molto malata, si scambia per amore il senso di possesso, non siamo numeri od oggetti Malles, non siamo qui per compiacere i bisogni primari di questo o di quello, ma per comprendere cosa ci facciamo qui, e se vi è un modo di superare tante atroci sofferenze...insomma è una questione di energie..Non credo sia facile da spiegare qui in questa sede...
    Un caro saluto a te.


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  6. Ciao Daniela,

    grazie per avermi dato la possibilità di ascoltare questo brano, davvero affascinante, anche se stranamente la cosa che maggiormente mi ha copito erano le espressioni dei sonatori, non so descriverla esattamente, ho avuto come l'impressione che il brano avesse un significato di profondo ringraziamento, per un qualcosa di molto superiore a noi, non so se mi sono spiegato bene. E proprio per questo mi è sembrato che suonassero con qualcosa di molto più profondo che il semplice piacere di suonare uno strumento musicale. Sono del parere che tutto quanto esiste sia vibrazione, noi compresi ed anche i nostri pensieri ed emozioni, per questo la musica essendo anch'essa vibrazione non può che essere parte integrante di tutto questo. Non so se il discorso risulti scorrevole da leggere, sono concetti molto complessi, non sempre mi riesce facile tradurli in parole, ma sono sicuro che hai compreso perfettamente.

    Ciao, al prossimo commento!

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    1. Grazie a te Nazzareno, questa musica è davvero speciale, e proprio per questo l'ho condivisa con tutti voi.
      La musica arriva a noi e vibra le corde della nostra anima, ti garantisco che può ricaricare di energia una persona che ne è priva, che è stanca, donare amore..., quindi certo che ti comprendo, e molto.
      Grazie spero che tornerai prestissimo,

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