sabato 9 agosto 2014

Senza titolo





Siamo già connessi, estesi, immensi, profondi, semplicemente non ne siamo consapevoli, quando la nostra attenzione è altrove, non vi sono che le prigioni dei nostri pensieri e di ciò che siamo convinti di vedere o di essere.

Non abbiamo bisogno di guide esterne, ma di lasciarci andare alla nostra vera essenza, che abbraccia livelli infiniti, per giungere in un limitato spazio e tempo, qui ed ora.

Non crediamo che ciò sia possibile, ci sembra troppo facile, ed  ecco che allora cerchiamo i metodi infallibili, persone evolute, maestri, (i veri maestri sono spesso sconosciuti e non vogliono nulla in cambio, non pretendono la nostra abnegazione, iscrizioni o abbonamenti, sanno che la libertà è sacra ed inviolabile).

Quando tutto è contrario, quando il cuore è insoddisfatto, quando i ruoli sul teatro della vita, sono diventati pesanti ed inutili, è normale che l'attenzione si sposti dall'effimero, all'infinito, accade così per tutti.

E' l'esperienza di vita, il filo conduttore, ed il nostro sesto senso, ci richiama e quella brevissima ispirazione, è la vera linea guida....

Non esiste obbligo, ma un richiamo forte e chiaro, la libertà di scegliere, non può mai essere soffocata, questo è il diritto di ogni creatura vivente.

E' qualcosa di naturale, naturale come la miracolosa vita stessa, non abbiamo bisogno di insegnanti, ma solo di incoraggiamenti e forse di confronto.

Tutto può essere di aiuto, ma nulla è determinante, se non la nostra essenza stessa, che non diverge da quella dei nostri compagni di viaggio, se non nel percorso.

Il miracolo della vita è naturale, il bimbo nasce e  tutto si compie, qualcosa che è in noi, predispone tutto, e quel qualcosa sa quando è giunta l'ora di continuare la crescita su vari livelli, il maestro esterno è solo uno specchio...

Il labirinto della nostra mente è molto potente, ma la nostra pura essenza lo è ancora di più, e prima o poi vincerà.

Buon viaggio a tutti voi.

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7 commenti:

  1. Come dire (come sempre) aspiranti della luce...

    Come il desiderio, nelle varie opportunità della vita, di approdare a lidi ancora inviolati del sapere,sfidando l'ignoranza dei nostri simili, così agrappati a vortici di luoghi comuni.

    Come il desiderio di elevarsi sopra alle monopolizzanti religioni, oltre le normali espressioni mediatiche, lontano dalle fazioni partigiane che sposano questa o quella realtà esoterica.

    Porsi al servizio della luce come tenue fiammella in attesa di divenire fiaccola irradiante, un faro ermetico che guida i vascelli carichi di anime perdute che anelano al divino, all'ermetica essenza del DIO interiore o UOMO CELESTE.

    Come patrimonio di equilibrio sopra la cecità e l'oscurantismo spirituale.
    Come componente di materia sottile che si libra oltre il tempo e lo spazio. Come spirito che schiude i battenti, varcando la soglia limitante, verso strade incuneate in territori mai profanati. Verso mari aperti, salpando grazie a venti propizi, in simbiosi ad azzurri cieli ermetici
    Come...
    Un saluto (anche due)
    Malles

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    1. Bellissimo Malles ricambio i tuoi due saluti.

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  2. Come sogni alla ricerca dell'alba,come viandanti alla ricerca della stella cometa,come barche che anelano al mare,come gabbiani che cercano il cielo,come fiori che cercano la pioggia,come angeli che cercano il Paradiso.Un Saluto,anche tre,Emilio

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  3. Caro Emilio. Speravo di sbagliarmi..invece...

    Meglio dunque chiarire...Vedi caro Emilio, la tenerezza che provo per Daniela è si sentita, e vera ma del tutto e completamente virtuale, senza secondi fini di sorta, chiamalo sentimento di libero scambio emotivo per tematiche intriganti che accomuna pure tee di conseguenza provo tenerezza pure per te, perchè dunque questa tenerezza? Semplicemente perchè siamo quasi mosche bianche, immersi in una società col paraocchi, potrei continuare ma credo d'avere reso l'idea, ok? Tranquillo dunque. Non ho altre aspirazioni nei confronti della nostra padrona di casa. Sono felicemente sposato con prole e NON vado a corteggiare alcuna per via etere. Cuntent Emì? Vivi dunque sereno, almeno su queste pagine e per quanto mi riguarda, non sforzarti a competere, non ne vale la pena, sei bravissimo lo stesso, i veri problemi sono altri .
    Un caro saluto di cuore a te. Ciao
    Malles

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    1. Volevo precisare che la nostra essenza è il filo che ci lega all'Eterno, è per questo che è più forte di ogni altra forza...

      Non vedo competizioni ma espressioni del proprio sentire, ognuno ha il suo.

      Anch'io provo infinita tenerezza per voi, eppure non è affatto virtuale.
      Non conta lo strumento che si usa per esprimersi, ma l'espressione che proviene dal nostro cuore, sai Malles, io penso che ci siano tante mosche bianche, che non si vedono perchè si nascondono agli occhi del mondo. Forse hanno paura, di essere divorate dalle altre.
      Un abbraccio immenso a te ed a Emilio.

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  4. Cari Malles e cara Daniela,siamo tutti vittime di uno spiacevole equivoco per il semplice motivo che il mio reale intento nel commentare l'articolo di Daniela era solo quello di arricchire la bellissima poesia di Malles e di usare nella parte finale un pizzico d'ironia ma vi posso assicurare di non aver mai e sottolineo mai pensato che tra di voi vi fosse nulla di più di una relazione virtuale e vi chiedo scusa se sono stato frainteso E quindi ora che sò di avere la coscienza a posto mi posso ancora permettere senza nessun problema di salutarvi e di abbracciarvi anche io immensamente.Emilio

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    1. Io lo so Emilio, ormai ti conosco anche se solo virtualmente, Malles imparerà a conoscerti..., può accadere di essere fraintesi.
      Un grande abbraccio.

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