lunedì 17 ottobre 2011

Vissarion è davvero Gesù?


Se Gesù Cristo decidesse davvero di ritornare, non credo che stavolta si farebbe così tanta pubblicità!!

Intanto siamo tutti figli di Dio, e nessuno dovrebbe sentirsi "Il figlio di Dio", ma capire che nessuno è escluso dai piani Universali di un Padre colmo d'amore, neppure coloro che le combinano grosse.



Questo articolo lo sto scrivendo proprio sull'ipotetico nuovo Gesù, che oggi si fa chiamare Vissarion e vive in Siberia, tranquilli lui è davvero un figlio di Dio, come lo siamo tutti però.
Grazie alla puntata di Mistero di ieri, per la prima volta ho saputo della sua esistenza.

Dio propone, suggerisce, ma non impone nulla, lascia gli uomini liberi di scegliere la modalità della propria vita.

Coloro che lo seguono dichiarano che il suo amore è immenso, e che per loro è veramente la reincarnazione di Gesù, che dire? Quanti seguaci hanno avuto altri uomini che poi si sono rivelati delle vere e proprie bufale? Certo le sue parole sono sagge, ma ciò può bastare?

Ma al di là di tutto ciò, non mi è consentito giudicare nessuno, nè posso sapere chi sia veramente un'altra persona, compreso Vissarion, che sicuramente è un figlio di Dio, proprio come tutti noi, nessuno escluso.

Ognuno è libero di credere o di voler credere, in questi tempi di così grande confusione, credo sia normale che le persone cerchino qualcosa di forte, qualcuno a cui delegare le proprie scelte.

Ma vorrei ricordare che noi non siamo le nostre scelte, esse sono solo il nostro riflesso, come lo è ogni nostra manifestazione positiva o negativa...

Per cercare noi stessi, non occorre certo andare in Siberia, basta restare un attimo in silenzio ad ascoltare il nostro cuore.

Certo un altro cuore pieno di amore ci può parlare, e può aprire enormi finestre, per consentirci di vedere oltre, ma poi dovremo ritornare all'interno di noi stessi, è proprio lì la nostra salvezza.

Amare Gesù, i Santi e tutti coloro che hanno santificato questa nostra terra è bellissimo, ma poi  saremo noi  e solo noi a dover operare in noi stessi...

Per quanto a qualcuno possa sembrare impossibile e blasfemo tutto ciò che dico, ricordo che quando uso il termine noi stessi, non intendo le nostre povere personalità, ma quella parte di noi infinita, collegata con l'infinito, dove potremo trovare Dio.

Gesù stesso diceva queste parole:


"Se chi vi guida vi dice:
sì, il Regno è nei cieli,
allora gli uccelli del cielo saranno in vantaggio,

se vi dicono che è nel mare,
allora i pesci saranno in vantaggio.
Ma il Regno è dentro di voi.

Quando vi conoscerete,
allora sarete consci
e saprete che siete voi
i Figli del Padre vivente.

Ma se vi capita di non conoscere voi stessi,
allora restate poveri
e siete la povertà stessa!".

Questo diceva Gesù.



Che il mistero sia con voi.

domenica 16 ottobre 2011

La giusta indignazione no alla violenza




Ma che bravi, questi indignati vestiti di nero, leggi qui, ora sono loro, l'oggetto di indignazione di tante brave persone,  e se lo meritano ampiamente, insomma con questo clima di crisi, e difficoltà, sono andati a distruggere le proprietà di altra gente, auto carbonizzate, come se acquistare un'autovettura oggi, fosse una passeggiata, o rimettere a posto un negozio, senza contare la paura che hanno elargito a piene mani.


Bene, cosa pensano di aver risolto?, Credono forse che tutto cambierà perché hanno utilizzato le maniere forti?  Chi sono questi guerrafondai vestiti di nero? fanno parte del popolo, o di una organizzazione lontana dal popolo?


Comprendo bene che questa crisi, tutte le manovre del governo, possano far incazzare tante persone, ma questi metodi, aggravano maggiormente il bilancio degli italiani. Anch'io sono indignata e tanti lo sono.


L'unico modo è cercare di protestare sì, ma in modo pacifico, come aveva fatto quella brava gente, che si è vista distruggere le loro aspettative, dunque questi signori vestiti di nero, non possono essere che contro il popolo e non a sostegno.


Un uso intelligente delle leggi, una protesta insindacabile e continua, una ricerca costante di qualsiasi italiano per risollevare le sorti del nostro paese, questa sì potrebbe essere la via giusta.


E una seria riflessione dei nostri rappresentanti, e del governo, che stanno veramente chiedendo troppo agli italiani, senza dare nulla in cambio.


Il tempo dell'incoscienza è ormai prossimo alla fine, in un paese civile, i furbi cessino di esserlo, e chi dorme si svegli per favore, il paese ha bisogno davvero di tutta la buona volontà di ognuno di noi.


Chi fino ad oggi, ha furbescamente evaso il fisco, cessi questa sua strategia criminale, in modo che tutto non gravi sulle spalle degli onesti, che si ritroveranno solo conti da pagare (sic).


In quanto,  a coloro che sono al potere, si comportino da persone meno egoiste, i loro redditi annui, sono da pascià e nonostante ciò, si sente spesso che qualcuno si lascia anche corrompere, basta.


Diamo una speranza ai giovani, che cercano un dignitoso lavoro, diamo speranza anche agli anziani, ai malati, ai poveri veri, nessuno deve vivere contro la sua volontà, sulla strada, o morire di fame, ciò è una vergogna che ricade sulle nostre teste, è un vero atto criminale.


Niente violenza, usiamo l'intelligenza e la nostra creatività e chi ha più ampie possibilità, metta da parte le stupidaggini e aiuti questo suo paese ferito, è troppo bella la nostra Italia.


Tu indignato in nero, che hai distrutto, ma da che parte stai?



Vittime e carnefici


Che tristezza!, un poliziotto è e resta sempre un uomo, e davanti all'omicidio di un altro essere vivente, prova un vuoto indicibile, come essere sospesi in equilibrio tra la vita e la morte.




Niccolò, faceva parte della squadra omicidi di  Milano, da almeno dieci anni, e la sua memoria era piena di ricordi terribili, scene impensabili, orrori veri, altro che film dell'orrore, la realtà del suo lavoro, lo metteva a dura prova.


Ultimamente non ce la faceva veramente più, i suoi nervi erano al limite, stava crollando sotto il peso dei suoi incubi, la notte lui sognava le vittime, dei casi non risolti, che con aria triste e rassegnata, gli dicevano che si era dimenticato di loro, e che per questo continuavano a vagare all'infinito in un cerchio di nebbia grigia.


Il mattino era stanco, con gli occhi segnati, e la nausea, tanto che il suo capo lo aveva convinto ad andare da un psicologo, purtroppo non ne ricavava alcun beneficio.


Del resto i delitti irrisolti, superavano di gran lunga gli altri, ed in dieci anni, nei suoi sogni apparivano sempre più vittime...., ma perchè proprio a lui?, In fondo non era il responsabile di quella sezione, ma solo un aiutante, un poliziotto come tanti che collaborava alle indagini.


L'ultimo delitto, al quale stava lavorando insieme ai suoi colleghi, era quello di una ragazza di diciotto anni, che era stata ritrovata in un bosco, circa una settimana prima, torturata ridotta a brandelli, e lei ormai frequentava assiduamente i suoi sogni e lo avvertiva che i suoi assassini erano molto pericolosi e che doveva fare di tutto per scoprirli ed imprigionarli, se non voleva molte altre visite future.


Lui cercava di fare il suo meglio, ma la stanchezza mentale era così forte,  ed il sonno non lo ristorava, quei sogni lo tormentavano, e non riusciva a frenarli.


La fine della ragazza nel bosco, l'aveva stravolto, l'assassino o gli assassini erano stati di una crudeltà disumana e lui voleva in tutti i modi capire, chi fossero, nella sua sezione si parlava di un malato mentale, uno schizofrenico, lui non ne era affatto convinto...., per lui quella morte nascondeva molto di più.


Sapeva che la giovane vittima era una ragazza come tante, che non si drogava, che stava conseguendo la maturità, e non aveva storie sentimentali pericolose, era sempre uscita poco la sera, e solo con gente di fiducia, amici,  ma fu proprio una di quelle rare sere che lei sparì, da una discoteca, in pochi minuti, letteralmente scomparsa nel nulla.


Le indagini non erano certo facili, dal momento che quella discoteca era frequentata da una miriade di giovani, i titolari erano persone normali ed in regola, neppure i video di sicurezza poterono svelare il  mistero, perchè i nastri erano stati riutilizzati.


Solito tran tran,  il controllo dei tabulati telefonici, non dettero alcun risultato dal momento che la ragazza teneva chiuso il suo cellulare, già all'interno della discoteca, l'autopsia, rivelò che in effetti era stata torturata ferocemente, con armi da taglio, non vi era nessuna traccia di violenza sessuale, e quindi nessun reperto biologico estraneo da analizzare.
Interrogati i genitori affranti ed increduli, gli amici, altre persone che si trovavano in discoteca, ma nessuno aveva la più pallida idea, di chi l'avesse fatta sparire e come...


E passarono mesi senza alcun indizio, fino a che un'altra ragazza della stessa età, fu trovata nello stesso bosco,  nelle medesime condizioni dell'altra, ma questa volta la sparizione era avvenuta in un grande emporio di abbigliamento, ed i video di sicurezza venivano archiviati regolarmente.


Ma la scena che si presentò agli occhi degli inquirenti, fu di una normalità disarmante, alle ore 18,00,  la ragazza  aveva acquistato un paio di pantaloni,  alle ore 18,30,  insieme ad un'altra era uscita regolarmente dall'emporio. Poi era sparita..


Quella sconosciuta, non era una sua amica, neppure una conoscente, nessuno la riconobbe, iniziarono infinite ricerche per poterla trovare, fino a che casualmente una persona, estranea ai fatti, ed alle indagini, la riconobbe, e rilasciò le sue generalità.


Niccolò stesso andò a trovarla, a casa,  era una bella ragazza, affabile e gentile, lo fece accomodare,  e poi guardò attentamente la foto che Niccolò le fece vedere, e lei sorridendo disse che aveva conosciuto casualmente la ragazza in un emporio, ma nulla di più.


Ma Niccolò, alla presenza di quella giovane di bell'aspetto, aveva provato una profonda sensazione di disagio, un malessere inspiegabile, decise di controllarla, per fare questo, chiese al suo capo una settimana di ferie.


La notte stessa, riuscì a dormire tranquillamente, senza sogni, ed incubi e la mattina si svegliò, riposato come non ricordava di esserlo mai stato negli ultimi anni.


Iniziò a seguire la ragazza, che peraltro restava spesso a casa, almeno di giorno, decise quindi di dormire di giorno e tenerla d'occhio dal tardo pomeriggio...


Finalmente una sera, la giovane salì,  su una grossa auto fuoristrada, dove c'erano altre quattro
persone, il suo istinto (o qualcos'altro?) lo avvertì che era giunto il momento, di scoprire se questa ragazza c'entrava qualcosa con gli omicidi..., con prudenza li seguì, cautamente, fino ad un paesino quasi disabitato fuori città, quando si fermarono davanti ad una vecchia casa, si mantenne ad una certa distanza di sicurezza per non farsi vedere, e scese solo quando queste persone entrarono nel portone di quella vecchia casa.


Coraggiosamente dopo qualche minuto, si avvicinò e da una finestra illuminata, al piano terra,  cercò di vedere cosa ci fosse in quella stanza,  non molto per la verità, ma notò degli attrezzi che generalmente servono per le riprese, un letto, ed uno schermo, nel vedere le scene che scorrevano su di esso, lo stomaco gli schizzò in bocca, erano scene cruente, ragazze nude, orrendamente torturate, ed alla fine uccise.
Stavano parlando, forse litigavano, ma non riusciva a capire le parole. Si allontanò dalla finestra e chiamò la sua sezione, intimandoli di fare presto e di arrivare in forza, ma senza sirene, dette loro le coordinate per giungere fino a lì.
Con un'ansia senza fine attese il loro arrivo, dopo una ventina di minuti, che gli erano sembrati un'eternità, i suoi colleghi silenziosamente lo attorniarono e guardarono lo schermo, e le scene feroci che scorrevano.


Li beccarono tutti, era una organizzazione schifosa, che rivendeva video cruenti a prezzi proibitivi, a persone sadiche piene di soldi, che godevano nel vedere la sofferenza e le torture che quelle povere vittime subivano, con morte finale annessa.
Con circospezione la polizia arrestò anche i compratori, che spergiurarono tutti, di essere in buona fede, credevano che quelle scene fossero solo effetti speciali, non reali.


Le ragazze vittime di questo orrendo commercio, venivano scelte casualmente, a Milano, ma anche in tutta Italia, e la perfida accalappiatrice era proprio quella affabile e gentile ragazza, che fingendosi amica, le conduceva ad una morte terribile e senza un briciolo di rimorso.
Gli altri erano i torturatori a turno.....
Non solo furono risolti gli ultimi due delitti, ma anche altri rimasti insoluti negli ultimi anni, tra l'altro molti corpi non erano mai stati ritrovati, e neppure quei maledetti carnefici, si ricordavano dove li avessero scaraventati.


Niccolò, fu premiato, avanzò di grado, e la notte gli incubi scomparvero quasi del tutto, quasi....



sabato 15 ottobre 2011

Specchi e mondi paralleli?

Lo specchio ogni giorno,  riflette la nostra immagine, lo specchio viene utilizzato pure in film dell'orrore,   come passaggio ad un altro mondo parallelo, attraverso lo specchio, si possono osservare creature che nella realtà sembrano non esistere, anche se stranamente i vampiri non riescono a riflettere la loro immagine.


Insomma lo specchio ha o no proprietà suggestive e inquietanti?, o ancora una volta, ci troviamo davanti alla fantasia pura? dal momento che è solo vetro verniciato...


Nell'antichità lo specchio veniva intenzionalmente fissato per avere delle visioni, come pure lo specchio dell'acqua chiara, recipienti e sfere di cristallo, riempiti di liquido.


Classicamente ci ricordiamo della la veggente o della fattucchiera, ( come preferite), che siede davanti alla sfera di cristallo e sembra vedere passato, presente e futuro di chi l'interpella, in realtà,  persone serie e senza scopi di lucro, in varie epoche,  hanno cercato di scrutare sfere e specchi, per fare viaggi nel mondo dello spirito, tentare di vedere eventi futuri, addirittura per catturare criminali irraggiungibili, e qualche volta interagire con persone che hanno oltrepassato la soglia, ma il suo uso non finisce qui, dal momento che qualcuno lo ha utilizzato anche per immergersi nel proprio inconscio e riportare a galla creatività nascoste.


Ma, Robert A. Moody, per lo psychomanteum, ha avvalorato certe tecniche da utilizzare per poter appunto accedere a questo mondo abbastanza controverso, egli si ricollega a specifiche istruzioni che provengono dall'antica Grecia, conosciute come oracoli dei morti, e luoghi molto particolari, dove la gente soggiornava al fine di consultare gli spiriti dei morti, in questo modo, cioè attraverso specchi, specchi d'acqua, sfere di cristallo e funzionavano?


Sembrerebbe che numerosi partecipanti abbiano sperimentato in questo modo la visione dei loro cari defunti, e abbiano anche avuto l'occasione di interagire con essi, ieri, come oggi.


Suggestione all'ennesima potenza?, certo, oggi esistono altri mezzi, la metafonia ad esempio, ma qui la differenza è incredibile, poter interagire con un proprio caro defunto a tu per tu, è tutta un'altra cosa che ascoltare solo la sua voce.


Come può uno specchio o sfera di cristallo, riuscire a provocare tutto questo? Forse è solo un catalizzatore, come del resto anche altri strumenti, che in qualche modo portano il nostro stato di coscienza ad un gradino superiore o diverso, attraverso la concentrazione della nostra mente...


L'elemento attivo è il nostro inconscio, che non dobbiamo mai dimenticare, è immerso in una corrente diversa dalla nostra personalità......


Altrimenti non si potrebbe spiegare la veggenza o altre doti particolari di persone, che non hanno alcuna necessità di ricorrervi...


Tutto o nulla è in noi, il resto è  puro strumento...

venerdì 14 ottobre 2011

Il vecchio treno nero


Mamma mia come è tardi pensò Elisa, ed adesso come torno a casa? Erano le ventidue e dieci, ed in quel piccolo paesino, a quell'ora non vi erano mezzi.


Elisa comunque non si perse d'animo, e arrivò alla stazione dei treni, ma come aveva immaginato pur essendo aperta al pubblico, e abbastanza illuminata, non vi era neppure un'anima, nessuno che le potesse dare qualche informazione,  si avvicinò al tabellone degli orari e capì di essere arrivata davvero troppo tardi.


Le facevano tanto male i piedi, maledetti tacchi, e stanchissima si accasciò su una panchina per riposarsi, prima di ritornare nel centro del paese a cercare un alberghetto, per dormire qualche ora.


Era stata una giornata strana, e stancante, e anche demotivante, il suo primo lavoro di giornalista apprendista, era stato quello di intervistare un manager di una azienda di vini, solo per fini pubblicitari, ormai  il giornale locale per cui scriveva, le sembrava più un'agenzia pubblicitaria, che un serio giornale, comunque sperava di rifarsi in seguito.


Poi tirò fuori il suo cellulare dalla borsa e chiamò la sua mamma per tranquillizzarla, le disse di non stare in ansia,  se non la vedeva rincasare in serata.


Proprio nel'attimo in cui si stava rialzando, sentì il fischio di un treno che stava sopraggiungendo, Elisa non credeva ai suoi occhi,  ma era tutta felice di poter rientrare a casa in serata, in fondo, si trattava solo di un'oretta di viaggio.


Il treno sbuffando si fermò, sul primo binario,  strano, vide altre tre persone salire,  ma da dove fossero sbucate, non riusciva a capirlo? Forse erano nella sala d'attesa, si rispose tutta contenta, e anche lei salì senza indugio sul quel vecchio treno nero e lucido.


Il treno era quasi vuoto, e poi correva ad una velocità pazzesca, come era possibile? Elisa, guardando fuori dal finestrino, non vedeva che buio,  da sola  aveva occupato tutto uno scompartimento, aveva freddo, un freddo innaturale per il mese di giugno, ed era inquieta e si sentiva profondamente a disagio, tanto che si alzò e andò nel corridoio, con la speranza di incontrare qualcuno per scambiare due chiacchiere, proprio in  quell'istante vide un uomo, vestito di nero, con due occhi di brace, che la scrutò attentamente e le chiese per quale motivo si trovasse sul quel treno, le chiese la sua destinazione, Elisa un pò imbarazzata, spiegò la sua situazione e si scusò di non poter esibire il biglietto, comunque era pronta a pagare la multa.
 L'uomo le rispose che non le avrebbe fatto pagare nulla e le chiese di aspettarlo e di non muoversi da lì.


Dopo qualche minuto ritornò da lei e l'avvertì che sarebbe dovuta  scendere subito, Elisa,  protestò:  ma non potete farmi scendere qui, almeno aspettate che il treno giunga ad una stazione.  Non ci fu nulla da fare, un sinistro stridore di freni,  le porte si aprirono , ma prima di scendere, notò una signora, amica della sua mamma, la donna le sorrise e le disse: "scendi tesoro mio, scendi senza indugio, e ringrazia il controllore, ah! non dimenticare di salutare la tua mamma per me, dille che ora sto bene".


La ragazza confusa,  si ritrovò a terra, lungo i binari, e mentre camminava, inveiva contro le ferrovie di stato,  dopo poco comunque vide una luce ed un passaggio a livello,  dove vicino si trovava  un cartello ........, oddio!!! come era possibile? era il cartello con il nome della sua città, a questo punto sapeva, che in meno di un quarto d'ora sarebbe stata a casa, iniziò a camminare velocemente.


Quando giunse a casa erano quasi le undici e dieci e sua mamma le corse incontro, : " allora ce l'hai fatta a tornare in serata, ma come hai fatto?"   Elisa le raccontò per filo e per segno quello che era accaduto, le disse che aveva visto su quel treno  la sua amica Milena, che la salutava, la sua mamma sbiancò e piangendo le disse,  che non poteva essere lei, perché Milena era morta in ospedale proprio quella stessa sera, di  un infarto.


Elisa, rimase senza parole, ma conosceva troppo bene la signora Milena,  e la persona che aveva visto sul treno non poteva essere  che  lei,  si ricordò che le aveva raccomandato di scendere....., semplicemente Elisa  non doveva trovarsi su quel treno vecchio nero lucido e sbuffante, che correva a velocità pazzesca...


Rammentò anche le tre persone, come apparse dal nulla, che vi erano salite, i loro volti tristi e grigi, ricordò gli occhi di brace del controllore e la sua fretta nel farla scendere...., lei era  stata sul treno dei morti...., ne aveva sentito parlare, aveva addirittura letto un racconto del terrore, ma non avrebbe mai immaginato che esistesse veramente.


Del resto chi le avrebbe mai creduto? Neppure la sua mamma, che sorridendole le disse, ma dai! sicuramente quella donna assomigliava soltanto alla povera Milena.

mercoledì 12 ottobre 2011

Il mistero delle nostre origini




Credere, non credere, siamo troppo  abituati al nostro mondo preconfezionato, dove la realtà è molto limitata..., la mattina ci alziamo per andare al lavoro o a studiare, poi ritorniamo, e compiamo le solite azioni, magari ci incontriamo con i nostri amici e spettegoliamo un pochino su questo e su quello, gli uomini spesso parlano di calcio, i giovani vanno in discoteca o al pianobar, in coppia o per trovare un'avventura o chissà cosa,  qualche volta si va a vedere un film particolare al cinema o a mangiare al ristorante.


Solo pochissimi parlano di mondi lontani, di possibili esseri viventi differenti da noi, o di paranormale e misteriosi eventi....


Eppure stranezze e anomalie in questo nostro pianeta ve ne sono eccome, efferati delitti, menti corrose da malattie schizofreniche, avvistamenti di ufo e alieni, o di creature fantastiche, luoghi dove accadono incredibili eventi paranormali, ritrovamenti di città antiche e manufatti che allora non sarebbero dovuti essere lì, giganti, mura ciclopiche e messaggi strani.


Siamo qui, ora, e crediamo quasi che questa era umana, sia l'unica veramente esistente, qualcuno crede agli angeli ed ai diavoli, ma mai in se stesso, la nostra cultura è davvero piccola e circoscritta..


La storia che oggi vi racconterò non appartiene al nostro mondo civilizzato, per la verità è molto lontana, un'epoca nella quale la memoria e il sapere erano assai più ampi, un'epoca in cui la terra era abitata da molte più creature intelligenti diverse tra loro, un tempo così lontano, che non troverete mai in nessun libro di storia..


No, non si tratta di Atlantide, nè di altre civiltà lontane, queste erano civiltà aliene diversificate, che coesistevano pacificamente, la terra di allora, era solo una base, un luogo di approdo, e di riposo nell'universo immenso....., noi non eravamo ancora neppure un'idea, o un sogno nella mente di nessuno..


La terra era bellissima, certo conformata diversamente, i continenti che oggi osserviamo, erano strutturati in modo completamente differente, la vegetazione era lussuriosa e gigantesca, ma non esisteva alcun tipo di vita senziente, un pianeta di passaggio,  che molti esseri dell'universo amavano e sulla quale avevano costruito delle basi, e delle città,  solo per approdarvi periodicamente.


Il clima, era alquanto variabile, le temperature, troppo alte o troppo basse, l'aria di allora non sarebbe stata per noi fonte di vita, ma di morte certa, l'anidride carbonica, era prevalente..


Molte delle creature che approdavano sulla terra, avevano la stessa necessità di respirazione che oggi abbiamo noi e tutta la fauna esistente,  e fecero  sì che la vegetazione fosse sempre più presente, attraverso particolari tecnologie, crearono un'atmosfera e un clima, capace di accoglierli perfettamente.  Dopo aver fatto questo iniziarono con i loro esperimenti genetici per creare animali ed esseri, che potessero interagire con il nuovo ambiente, creature senza molta intelligenza,  che non sopravvissero ai cataclismi periodici della terra.


Questi dotti e evoluti esseri, ogni volta erano testimoni della distruzione e della incapacità di sopravvivere di quelle povere creature senza intelligenza, e proprio per questo decisero di popolare il pianeta con razze più intelligenti, che riuscissero ad imparare dall'esperienza.


Fu il nostro turno, e come ben sapete all'inizio eravamo piuttosto bruttini e selvaggi, fummo sottoposti a diversi ritocchi, se così si può dire, fino a che giunsero a creare l'uomo ed altri tipi di animali, era per loro un vero sballo, verificare che ciò che oggi è l'uomo, rispondeva alle loro aspettative, almeno a quelle iniziali, ma con l'intelligenza nascevano anche quelle caratteristiche così poco piacevoli, come l'aggressività e l'enorme avidità...


Nel frattempo la terra continuava a subire i suoi cataclismi periodici, e le nuove creature spesso morivano, ma non tutte, mentre l'intelligenza continuava a crescere, si inseriva anche un timore reverenziale verso coloro che li avevano generati, tanto da considerarli dei....ai quali ubbidire senza indugio, con ogni forma di servizio,compreso i sacrifici...., il bisogno di avere un Dio da adorare..


Poi, i nostri generatori, decisero di sparire dalla nostra visuale e di intervenire solo sporadicamente,  inizia da qui la storia di Atlantide del suo massimo splendore, e poi della sua distruzione in seguito a chissà cosa. Ma la natura predatoria in alcuni esseri umani? Era ben radicata e conosciamo dunque bene la storia di popoli che volevano sottomettere altri popoli, fino ad oggi, nel nostro tempo, dove l'arma più terribile è quella dell'economia...oltre che la bomba atomica.


E loro i nostri creatori dove sono? Ci stanno ancora osservando, oppure si sono completamente disinteressati di noi? A dire il vero, in ogni tempo, loro sono stati qui ad osservarci attentamente,  per capire se attraverso l'evoluzione fossimo finalmente degni di capire cosa siamo e chi ci ha creati, e probabilmente si saranno fatti delle pazze risate ascoltando le nostre varie teorie sulla evoluzione...


Sono anni che ci scrutano e non trovano le nostre azioni, molto intelligenti, nel corso degli anni, ci hanno aiutato a progredire, ma non avrebbero mai immaginato, di aver creato una razza così stupida, inquinare e abbruttire il nostro bellissimo pianeta, che loro amano tanto, questo non era nei loro piani.


Molti di noi, non credono in nulla, solo nella casualità..., eppure qualcosa di ancora più grande dell'essenza dei  nostri generatori, è cresciuta in noi..., la nostra anima, è un mix tra la nostra memoria e quella universale, i nostri stessi generatori, sono frutto di quella intelligenza superiore e loro lo sanno benissimo che la vita, non è stata brevettata da loro,  ma solo utilizzata per crearci con tutti i nostri poveri limiti.


In modo imprevedibile, in noi si sono sviluppate doti impensabili, creatività inaspettate, certo insieme a tutti i nostri terribili difetti, e poi,  le nostre emozioni, sentimenti, che in loro sono quasi inesistenti...,  alcune razze aliene sono curiose, (l'invidia non fa parte del loro bagaglio), e ci studiano, desiderano capire da dove provengono certe stranezze, non preventivate...


Inutile dunque dirvi che la nostra salvezza, è nella nostra creatività, nel saper gestire in modo saggio le nostre emozioni e sentimenti, nel sapere che esiste veramente un' Intelligenza inconoscibile  al di sopra di tutto, e che non ha nessuna importanza, se proveniamo da altri esseri alieni, o dal caso, vi sono leggi universali, atte a custodire e proteggere ogni particella, anche la più piccola...ed insignificante.....


Ma quali prove abbiamo su questi benedetti alieni del passato?
Prove disseminate in ogni tempo, visionate questo video:



Buona visione...
Ovviamente questa storia è solo una simulazione......, sicuramente esistono delle varianti, ma il comune denominatore è che la loro presenza non è mai mancata, e anche se non sono fossero stati i nostri iniziali generatori, hanno in qualche modo influenzato le nostre strutture genetiche.
In qualche modo...
Una cosa è certa, qualcosa esisteva molto prima che noi nascessimo....

martedì 11 ottobre 2011

Ufo sulla città di Pistoia?


Sono stati i miei colleghi, ad informarmi che sulla Nazione cronaca di Pistoia, era stato pubblicato un piccolo articolo su un oggetto misterioso, davvero un "ufo" avvistato a Piazza Duomo, a Pistoia, la città dove abito,  io pensavo mi prendessero in giro, invece è tutto vero, tanto che un testimone ha inviato una foto alla redazione di Pistoia, tre persone hanno visto l'oggetto, la descrivono come una palla di luce che solcava il cielo, la foto è stata consegnata agli esperti del Centro Ufologico Nazionale, che dopo accurate analisi, informeranno la redazione sulle loro valutazioni.


Ma molto interessante, è questo articolo, su un Ufo, avvistato a Montalbano Pistoia, per leggerlo, per favore cliccate qui


Insomma, resta da vedere se effettivamente, questi oggetti, siano davvero dischi volanti, ma ciò che mi è piaciuto moltissimo, è che questi eventi stiano accadendo proprio a Pistoia.


In quanto a me merito una solenne tirata di orecchie, come si fa a cercare in ogni dove, e non fare attenzione al cielo della propria città.?


Una bella lezione non c'è che dire, non importa andare chissà dove per incontrare il mistero.


Nel frattempo la mia speranza è che si tratti veramente di ordigni extraterrestri.



domenica 9 ottobre 2011

Risvegliarsi attraverso i Chakra?



La cultura occidentale, per quanto ormai a conoscenza di certi rituali orientali,  non è solitamente informata su i chakra, che sarebbero centri energetici (invisibili),  situati in alcuni punti  del nostro corpo e tramite i quali con esercizi particolari, dovremmo approdare al risveglio e all'illuminazione.


Ovviamente gli scienziati non hanno mai dimostrato la loro esistenza, come del resto quella dell'anima, ritengo comunque molto interessante questo tipo di conoscenza leggi qui


Attualmente si commercializzano molti libri su questi argomenti, dove vi sono linee guida per iniziare esercizi particolari, che conducano ad una purificazione dei chakra, un esempio.


Ebbene, oggi sono in vena di confessioni,  tanti anni fa, appartenevo ad un gruppo di italiani buddisti,   all'inizio ero entusiasta di fare la conoscenza con una filosofia così diversa dalla nostra, ma dopo circa un paio di anni,  mi defilai silenziosamente, anche se tutto sommato contenta di aver fatto quell'esperienza,  anche se dopo poco tempo, ero già  lontanissima da essa.


Credo che ogni esperienza, sia sicuramente positiva, francamente potrebbe essere anche possibile, seguire certi di questi  esercizi. ed approdare al risveglio della propria coscienza, ma ciò non significa che questa sia l'unica strada....ognuno di noi ha la sua via particolare e personalizzata...


Resto dell'opinione che, se una persona desidera dormire, continuerà a farlo, in ogni caso, e non si risveglierà neppure con le cannonate....fino a che non vorrà risvegliarsi...






sabato 8 ottobre 2011

Una vera speranza di vita dopo la morte?


Il clamore, la fretta, l'ansia, la folla, ci allontanano da noi stessi, molti saggi, ci suggeriscono che per crescere spiritualmente occorra calma e silenzio...e solitudine.


Purtroppo, oggi, per molte persone, pensiamo ad esempio alle mamme ed ai babbi, di bimbi ancora piccoli,  questo è una vera utopia,  pensare di poter  ritagliare del tempo, per restare in solitudine.


Che queste persone non meritino di crescere dunque?


No, davvero, nulla dovrebbe essere considerato in senso assoluto, dal momento che far nascere ed accudire un'altra creatura, è uno degli insegnamenti più incredibili della vita, quasi che Dio, voglia mostrare ai suoi figli,  che a loro volta diventano genitori,  quanto immenso cammino d'amore..e di sacrificio gioioso e volontario, occorra.


Dunque la maternità e la paternità, nascondono immensi segreti, è un vero filo diretto con l'invisibile, la creatura che sta per giungere, lo è fino al momento della nascita, molti genitori dopo questo evento, dichiarano: "Non riuscirei più a concepire la mia vita, senza i miei figli", nemmeno il tempo passato trascorso senza la loro presenza.


Dunque, tralasciando casi anomali, quale missione potrebbe essere più importante? E quanto amore insegna la presenza dei propri figli?


Noi non siamo a nostra volta figli di altri che ci hanno amato? Ma ecco che vorrei farvi intendere che non siamo figli solo di genitori terrestri, ma anche di un universo molto più esteso....e come figli siamo tutti molto amati, anche se più o meno consapevolmente.


Nonostante ciò la paura del nulla dopo, continua a arrovellare il nostro cuore, e si sa quando soprattutto si diventa genitori, non è sopportabile l'idea non tanto della propria fine, ma di quella di un proprio figlio, ed in questo mondo,  a volte certe tragedie accadono e vi sono genitori in balia di un dolore che solo qualcosa di superiore potrà lenire...


Ma a questo punto, neppure la fede in una religione potrà essere sufficiente, è per questo che voglio aggiungere sotto questo mio post, un pezzo di articolo " La vera Natura del nulla" scritto dal noto fisico Massimo Corbucci, credo che possa arrecare sollievo ai cuori stanchi, a coloro che ormai non hanno più speranza, nonostante questo fisico, utilizzi parole alla portata di tutti, non è semplice comprendere pienamente ciò che scrive, ma ritengo che sia di inderogabile e fondamentale importanza comunicarlo al mondo
E pensare che all'inizio non l'avevo neppure letto attentamente, vi prego di non commettere il mio stesso errore.




A cura del fisico Massimo Corbucci fonte:  Il giornale dei misteri Gennaio 2011


Vuoto coniugato e vuoto vedovo


Ho impiegato diversi anni a comprendere che nel vuoto quantomeccanico, due genitori della materia copulavano insieme e nemmeno era tanto criptato, che  il Rishone Vavohu ( Rishoni sono genitori "immateriali" della materia), rappresentasse il femminile ed il Rishone Tohu, il maschile. Viepiù facile cogliere la condizione "more uxorio" di V e T e pertanto arrivare a cogliere la vedovanza di V, semmai fosse venuto a mancare T.


Indubbiamente il vuoto scoperto da Rudnik (agosto 2007), è un vuoto vedovo, forse peggio ancora, mancante di dignità di Rishone. Ecco! La chiave di tutto sta in questa notizia fondamentale: il miliardo di anni luce, di vuoto, è un vuoto che esiste nel regno di ciò che definii "al di qua". E' soggetto alla misurazione con i parametri di spazio e di tempo. Il vuoto quantomeccanico è l'al di là. E' infinito in modo assoluto, e spazio e tempo non hanno più senso. Il vuoto-vuoto-vuoto che vi abita non potrà mai essere disaccoppiata da quel T. Notate come abbia potuto mettere al femminile V e al maschile T, giocoforza.


Leggendo un articolo di Teologia del vescovo di Aosta, Mons Giuseppe Anfossi, titolato: "Madre del Creatore", nel gennaio del 2010, per la prima volta, mi sono reso conto di come la Madonna debba essere necessariamente la Madre dello stesso Dio e non solo....Ho colto finalmente l'imperscrutabilità della Creazione alla mente dei fisici, che si rifiutano di aprire il cuore all'evidenza incontrovertibile che la sostanza più densa dell'universo è "il pensiero".
Dicasi anche Spirito, per contrapporlo a materia da Mater appunto, col risultato di venire a conoscenza delle due qualità rispettive: L'accoglienza e la durezza. Sono le conditio sine qua non della ViTa. Che grazie alla trasparenza della lingua italiana, si vede bene perchè sia indicata da una parola dove ci sono la V e la T. Il grande mistero dell'esistenza di tutte le cose del Creato, va ricercato nell'evento, per cui la Madre di Dio deve partorire Dio stesso. Si rimette alla sua Volontà. Questo è straordinario nell'ontologia del Creato. A questo proposito ricordo che entrai mentalmente nel vortice della confusione e non ne uscii finchè non capiì che la volontà va tradotto con la parola "voluttà". Il "gioco" della ViTa accade per effetto di tre parole :voluttà, intelligenza e memoria" Il come potrei anche spiegarvelo. Il perchè sto ancora cercando di capirlo.


La parola ineluttabilità mi sta aiutando moltissimo. La V del vuoto Quantomeccanico non potrà mai essere vedov-a!. Le conseguenze tradotte nel linguaggio della fisica, sono che un "buco nero", contrariamente a quel che si è sempre pensato, è innocuo. Mentre nel buco bianco di Rudnick, la morte istantanea è certa!


La femminile natura del vuoto...Conoscendo la questio della tavola periodica vuota alla casella 43 e 61, rispettivamente del Tecnezio e del Promezio, si chiude il cerchio della consapevolezza umana su come funziona l'universo.


Quello che non va mai dimenticato è che la nostra intelligenza umana non è affatto "autonoma" e sarà foriera di buona ventura solo se ci "ricorderemo", che è "correlata" con quella T contenuta nel vuoto Quantomeccanico.


Con questo dovrebbe essere dissipata ogni paura della morte. Ha paura colui che pensa di ritrovarsi immerso nel niente, cioè non in presenza di Dio.
Sapere che ci troveremo immersi nel mare infinito di V, dove spicca la presenza di T, vi fa piacere? E' come essere "immersi nella felicità".!


Fine




Capite ora, perchè non potevo non pubblicare,  questo pezzo del noto fisico Massimo Corbucci?
E' una speranza per tutti coloro che soffrono la perdita di qualcuno, soprattutto per coloro che sono genitori, ed hanno perduto i loro figli.


Mi rendo conto che non è facilissimo, ma  la frase essenziale è proprio alla fine, " essere immersi nella felicità, dove spicca la presenza di V (madre) e di T (padre).
Rileggetelo più volte per favore.


Ringrazio infinitamente Il fisico Massimo Corbucci, per questo pezzo di articolo, che probabilmente non è solo una mera speranza, proprio perché lui è  anche un fantastico fisico,  e non esiste nessuno che possa essere miglior testimone della misteriosa essenza della vita.



venerdì 7 ottobre 2011

Ho sognato un omicidio


Piera, si era risvegliata nel cuore della notte, madida di sudore, con il cuore che le martellava nel petto, si alzò e andò in cucina per bere un bicchiere d'acqua, cercando di fare ordine nei suoi pensieri.


Ma cosa diavolo le era accaduto, cinque minuti prima, le sembrava di essere davanti un giardino, mentre un uomo orribile stava scavando una fossa, e stava ancora lì, nel momento che scaraventava dentro un sacco grosso della spazzatura....., un colpo sordo, quello di un corpo?, "santo cielo, era forse la testimone di un omicidio?", Lei era lì, terrorizzata, di essere vista, ma dove si trovava esattamente?


Si rese conto che  quel luogo lei lo conosceva bene, si trattava di un palazzo, situato in una via vicino alla sua, riconosceva perfettamente il cancello verde, la piccola discesa e poi la salita per entrare nel palazzo,  che aveva intorno il giardino, lo stesso nel quale, l'uomo, in penombra,  se ne stava in piedi mentre le pareva che la osservasse in silenzio.
Quell'uomo robusto alto, le ricordava qualcuno...
Poi si era svegliata, ma le sembrava di aver vissuto realmente quell'evento.


Lei era in ferie, e la mattina si svegliò con un forte mal di testa, il giorno prima, i suoi genitori erano partiti per le agognate vacanze di agosto, Piera aveva preferito starsene a casa, in attesa che il suo fidanzato tornasse da un viaggio di lavoro.


Fece  la doccia, la colazione e poi si infilò un paio di pantaloni, una maglietta e le scarpe da ginnastica, e uscì per fare la spesa.


Nel supermercato, incontrò una signora amica di sua madre, con la quale si fermò a parlare, poi dopo aver fatto la spesa,  comprò una rivista e tornò a casa, il sogno era sempre nella sua mente, ed un profondo senso di ansia, le tormentava il cuore.


Passarono due giorni, ed una sua coinquilina, le chiese se avesse sentito la notizia che circolava nel circondario,  Manuela B., una signora separata di quarant'anni, era sparita, e nessuno sapeva che fine avesse fatto,  se ne erano accorti i suoi vicini,  dall'abbaiare disperato dei suoi due cani, che generalmente erano sempre stati molto silenziosi, avevano suonato, telefonato, ma nulla, quindi si erano decisi avevano per l'appunto chiamato la polizia che era intervenuta, ma nell'appartamento a parte i cani, non vi era nessuno, povere bestioline, erano come figli per quella signora, non li avrebbe mai abbandonati.


Seppe anche che la polizia aveva trovato, nell'appartamento, sia il cellulare che la carta d'identità, anche le luci erano accese, e pure il televisore, anche se a basso volume.


Piera, sapeva bene dove abitava questa signora, proprio nel palazzo che lei aveva sognato, pochi giorni prima, e le vennero i brividi....


Quel maledetto sogno, era troppo realistico, non riusciva a  non associare quella signora a quel grosso sacco della spazzatura, possibile che avesse davvero visto il suo omicidio?


Purtroppo, Piera,  la macabra conferma l'ebbe solo due giorni dopo, grazie ai cani, la polizia ritrovò il cadavere di quella poveretta, proprio nel giardino, e dentro ad un sacco della spazzatura, scoprirono che era stata uccisa dall'ex marito, un ubriacone attaccabrighe, un uomo grosso ed orribile che lei conosceva di vista e qualche volta aveva incontrato prima della separazione.


Piera  non si è mai saputa spiegare, come possa essere riuscita a vedere nel sogno la scena del delitto, con tutti i macabri particolari,  ma da allora in poi,  fu testimone in sogno di altri terribili delitti, anche se  purtroppo, il volto dell'assassino  resta sempre in penombra e non sa mai descriverlo precisamente, lei  confida prima,  tutto questo orrore,  solo a persone che le sono particolarmente vicino, è in cura da  uno psicologo, per poter sopportare questo peso smisurato, perchè  quasi sempre puntualmente tutto si verifica....




Questo racconto, non è frutto della mia fantasia,  anche se la storia ed i personaggi, non sono riconoscibili, la  persona che vede i delitti in sogno esiste realmente.



mercoledì 5 ottobre 2011

Anno 2080 un mondo perfetto?



Lanfranco si era ormai innervosito, da tempo immemorabile, non riusciva più a vincere nessuna partita a nessun gioco, insomma il suo robot "Freud", stava sempre almeno cento passi davanti a lui.


Ma adesso lasciatemi spiegare, ci troviamo nell'anno 2080, ed ormai l'intelligenza artificiale è talmente progredita, che in pratica tutti i lavori più difficoltosi e di precisione, vengono svolti da robot o androidi, nulla di strano dunque, Lanfranco non riuscirà mai a superare il suo androide "Freud", solo che non vuole arrendersi al fatto di essere meno intelligente di una macchina.


Questa situazione abbastanza anomala, nel 2080, è un'esperienza comune di quasi tutti gli umani che si avvalgono dell'aiuto di un robot, che si rivelano dei veri e propri professionisti in ogni campo.


Certo cinquant'anni prima, furono costruiti e dotati dagli esseri umani, ma poi la loro intelligenza è progredita in modo quasi allarmante....


Ora sicuramente vorrete sapere, quale mestiere e quale lavoro viene svolto dagli uomini nel 2080, in pratica, nulla, ogni famiglia è dotata di uno o più androidi che lavorano, e guadagnano, e gli esseri umani possono dedicarsi a tutte le loro passioni, e alla conoscenza....sempre che lo desiderino...


La delinquenza non esiste quasi più, perché i robot poliziotto, risolvono tutti i casi,  i pochi casi, l'ordine regna sovrano....., nessuno ruba, nessuno uccide ......etc.


Ci troviamo davanti a un mondo perfetto? Tutto sommato sembrerebbe proprio così, ma in realtà gli uomini, sono sempre uomini, con le loro tare, manie, istinti, solo che li devono soffocare, dal momento che qualsiasi atto contro la legge, sarà scoperto immediatamente...e punito molto severamente, senza appello.


Ormai il confine tra umano ed androide è inesistente, i veri padroni del mondo sembrano proprio i robot, agli esseri umani resta il ruolo di passare il tempo nel modo desiderato, sempre che sia in regola con la legge.


Dunque l'arte, la filosofia, lo studio, la scienza, sono priorità dell'uomo certo, ma i robot sono sempre al centro di ogni cosa, si stanno talmente umanizzando da far paura...., anche loro si domandano cosa accadrà alla fine del loro lunghissimo ciclo..., proprio come gli esseri umani, che  in quest'era perfetta vivono centinaia di anni, intercambiabili, già, una cosa non potete sapere, non esiste più la vecchiaia,  grazie all'aiuto dei ricercatori androidi, gli uomini hanno scoperto, il segreto dell'invecchiamento nel loro dna, ed ecco che la vecchiaia è stata sconfitta...


Anche la morte....almeno in parte...


Ma sono più felici gli uomini nel 2080? No davvero,  molti si annoiano a morte...., scusate la ripetizione, non esistono quasi più problemi per cui lottare, l'inquinamento è regredito, e la terra gode oggi di ottima salute, come tutti i suoi abitanti.


I viaggi interstellari ormai sono una realtà quotidiana, ed in effetti, gli amanti dei viaggi, se la godono da pazzi, ad esplorare altri mondi più o meno evoluti, ma non tutti amano viaggiare, almeno in questo assomigliano ai vecchi umani..


Un mondo dunque quasi perfetto? Qualcuno che non ama questo nuovo mondo, ha la possibilità di tornare indietro nel tempo, all'epoca che desiderano.....e magari rimanere lì, invecchiare e morire, beh!! Non sono pochi sapete, coloro che vogliono tornare indietro...., voi magari vorreste viaggiare nel futuro e trovarvi nell'anno 2080,  ebbene non disperate, potrebbe accadere tra qualche decina di anni, che vi sia consentito farlo....."i viaggi nel tempo non saranno un problema",  tutto sarà studiato e calcolato, affinché non accadano imprevedibili disastri....


La fine del mondo? del 21 dicembre 2012?  Ebbene in realtà era tutta una bufala, forse qualcuno che vive oggi nel 2080, avrebbe preferito la fine del mondo, ora non gli resta che aspettare la fine della galassia o forse quella dell'universo...


Già e di  Dio? Nel 2080,  non ne parlano quasi più, anche l'anima è stata quasi dimenticata, sopravvivere non è più un problema........


Che volete i tempi sono proprio cambiati.....





lunedì 3 ottobre 2011

Siamo tutti angeli scarica gratuitamente il libro


Siamo tutti angeli? Chissà, io ho sempre pensato che noi umani, in fondo siamo tutti dei guerrieri, perché parliamoci chiaro spesso la vita quaggiù, non è così semplice, ed occorre sfoderare tutte le proprie armi, diventare forti e combattere, giorno per giorno, ma qualcuno ci suggerisce di riporre le armi e di prendere coscienza di qualcosa di molto importante, ed in fondo chi sono io per negare questa possibilità ?


Dunque eccomi qua che molto diligentemente, sto inserendo un link, a cosa ti servirà  questo link? ad accedere ad un libro assolutamente gratuito scritto da Marina Diwan, per accedere clicca qui, e ti troverai in un portale dove potrai scaricare gratuitamente il libro in formato PDF.


Sarai tu stesso a decidere se potrà aiutare il tuo cuore e la tua anima...e qualcuno accanto a te...
Se lo troverai interessante, potrai anche tu proporlo senza problemi e gratuitamente,  è scritto chiaramente, è un dono dal cielo.


Ringrazio la signora Marina per il suo bel dono...
Buona lettura.


domenica 2 ottobre 2011

Villa Verdi e due fantasmi?


Caro Nick esaudire la tua richiesta, non sarà compito facile, ma scavando nella mia memoria, esiste un mistero su un compositore molto apprezzato, ti potrebbe bastare Giuseppe Verdi?, insomma non proprio lui, ma villa Verdi...che oggi è un museo.


Beh! chiunque sa, almeno in modo approssimativo  chi sia stato Giuseppe Verdi, comunque mi pare giusto, rinfrescare la nostra conoscenza con questo articolo di dominio pubblico.


Adesso invece entriamo nel mistero vero e proprio, per fare ciò dobbiamo tornare indietro all'anno 2004, quando lo scrittore Dario Spada, ricevette una lettera da un giornalista spagnolo, Josè Manuel Alonso Ibarola, dove raccontava la storia di un fotogramma scattato nell'ottobre del 2000 a Villa Verdi di Sant'Agata, oggi museo, sito nei pressi di Busseto.


Questo giornalista spagnolo, si trovava in quel museo per un servizio sul centenario della morte del musicista ed aveva ottenuto il permesso di scattare alcune fotografie, per illustrare il suo articolo, da pubblicare su un importante rivista spagnola.
( Nel museo, esiste il divieto di scattare fotografie).


Quando Ibarola, rientrò nel suo paese, stampando le diapositive ne trovò una alquanto singolare. La fotografia in effetti, mostra un angolo della stanza di Giuseppe Verdi, dove è situato il suo pianoforte. Proprio sulla tastiera è evidente una mano, si vede anche un pezzo del  braccio, e un guanto nero che lascia scoperte, parte delle dita. In alto, tra due quadri si vede un viso ben formato. Link alle fototografie


Chiaramente, lo stesso scrittore, fece analizzare al computer la foto, (assolutamente non ritoccate) e successivamente ebbe non pochi problemi con i proprietari di villa Sant'Agata, che non volevano sentire parlare di fantasmi, proprio nel museo di Giuseppe Verdi.


Come ogni vero ricercatore, comunque, cercò di capire, il significato di quella apparizione, ed indagò sulla villa dei misteri ed anche sulla vita privata del grande musicista.


Sembrerebbe fonte libro di Chierici Maurizio "Quel delitto in casa Verdi" che alcuni inquietanti eventi accaddero in quella villa.


Fonte ed 'ispirazione tratti da "il giornale dei misteri articolo di Dario Spada"




Conclusioni


Nella foto, si può osservare benissimo un volto, che ha due occhi brillanti ed è sorridente, con denti ben visibili, sembra che abbia dei baffi sottili, anche le mani sul pianoforte poi sono chiarissime, di chi sono? appartengono allo stesso fantasma del volto?


Insomma è un vero fantasma? Sono due i fantasmi?
L'ipotesi di Dario Spada fu che si trattasse di una persona che aveva frequentato villa di Verdi  nel 1870, dal momento che quel tipo di guanti, erano in voga nel secolo scorso, e che ha spontaneamente lasciato la sua impronta energetica lì in quel luogo.


Dal sorriso sembrerebbe che sia un 'impronta energetica positiva e non nasconda nulla di tragico,  e se invece il suo sorriso, volesse dichiarare ben altro? "Vedi io sono comunque vivo?"


E poi le mani sul pianoforte sono davvero le stesse di quel fantasma o invece appartengono ad un secondo fantasma?


Non credo che si potranno trovare facilmente delle spiegazioni logiche, a meno che non si tratti di una strana sovrapposizione di immagini,....o di qualcos'altro, spero sinceramente di no.




Beh! Nick per oggi,  non ho saputo fare di meglio, spero che  possa piacerti, e che tu possa aiutarmi a svelare questo mistero, sempre che sia rimasto tale ancora oggi.





Improvvisamente ......

E' giusto fermarsi qualche volta, immaginiamo di essere in un salotto tutti insieme, già, perchè improvvisamente mi sono resa conto, che siete ben 43 persone a leggere i miei articoli, persone per lo più giovani,  magari ancora in cerca di se stessi, personalmente non sono giovanissima, ma nonostante ciò non ho mai smesso di cercarmi.


Spero che qualche mio articolo vi sia piaciuto, e non solo, del resto, voi  le mie passioni le conoscete bene, credo che alcune delle vostre dovrebbero in qualche modo coincidere con le mie...


Però sicuramente ho sbagliato qualcosa con molti di voi,  non ho mai sentito la vostra voce, il vostro parere,  su questo blog, e ciò è sicuramente colpa mia, scusatemi se potete, l'unico mio appiglio,  è che anche il mio tempo è limitato, proprio come magari è il vostro.


L''ultima persona, che si è scritta tra i miei lettori, è " Letizia", e che io sono andata subito a trovare nel suo di blog, proprio lei in qualche modo, e senza saperlo,  mi ha ricordato che scrivere è molto bello, cercare misteri altrettanto, ma le persone sono più importanti di tutto, a volte un commento o una parola buona, detta con il cuore, può aiutare.


Quindi, voglio  ricordarvi che io sono qui, forse non sempre, ma abbastanza e vi ascolterò volentieri,  in qualsiasi caso, anche fuori tema come si suol dire...


Saluto con l'occasione,  Libera di Scrivere, Nick, ed Edu, blogger con i quali sono riuscita a instaurare un' amicizia...., ne sono davvero lieta, anche se credo che tutto il merito sia loro, inutile nascondere che sono un' orsa o timida?


Mi riprometto in futuro, di cercarvi uno ad uno, (ehi! non voglio vendervi nulla, tranquilli) e fare una piccola chiacchierata, sarà più facile per chi è un blogger, gli altri spero che mi vengano incontro....


Piccolo mistero "ma Angie oggi scriverà o no il suo articolo della domenica?"


E cosa scriverà? Vi confido un segreto, ancora non lo so...., potreste suggerirmi voi qualcosa che vi interesserebbe tanto leggere?  ...


Speriamo che qualcuno di voi ...risponda... altrimenti niente articolo!!!!!


Questa richiesta ovviamente è aperta a tutti.....





sabato 1 ottobre 2011

Horror cosmico del signore del male



A proposito del film "Il Signore del male", (1987)  devo dire, che lo avevo già visto qualche anno fa, ma rivederlo oggi, è stata una vera sorpresa, non mi ricordavo ad esempio, i riferimenti alla fisica quantistica, legati alla vicenda del film.

Quell'urna contenente un vero Horror cosmico, gli studiosi, la chiesa, che avrebbe dovuto proteggere il segreto, il riferimento all'innominabile signore del male, in contrapposizione al Dio buono che noi preghiamo, o meglio ad un tipo di vita sconosciuta, che ha la sua sede in spazi dimensionali diversi dal nostro.

Infiniti, secondo me, i riferimenti alla vita aliena, ed ad un horror cosmico, molto vicino al pensiero di Lovecraft, che con i suoi racconti da incubo spaziale, ha deliziato i lettori, amanti del genere.

Come sempre, accade in questi casi, la riflessione nasce spontanea e corre sul filo del terrore, dal momento che i più smaliziati di noi, sanno che la fantasia, spesso non è altro che una finestra aperta su altri mondi,  ed insomma un conto è leggere e parlarne, e un'altra cosa sarebbe invece affrontare realtà come queste.

Eppure, verificando la dualità padrona, in tutti gli aspetti della nostra vita, come possiamo non chiederci se tutto sommato dietro lo specchio, non esistano realmente incubi spaventosi, orrori cosmici impossibili da immaginare?

Per quale motivo, uomini dotati di grande intelligenza, si sono suicidati?, Per quale motivo molti studiosi che si sono occupati di ufologia, e di alieni  hanno fatto altrettanto? Anche se molti sostengono che siano stati uccisi, per coprire alcuni segreti parecchio terrestri...!!!

Quali segreti avevano scoperto, sempre che si tratti di segreti che occultino la verità?  Forse che dall'altra parte dello specchio, o comunque del cosmo,  esiste davvero qualcosa di orrendo e malvagio, o indifferente alla nostra sorte di umani, questo specchio segreto che ci separa quanto potrà proteggerci?

Percorrere il sentiero della conoscenza, potrebbe rivelarsi così tanto letale? Senza una protezione adeguata?, ed è vero che noi portiamo in noi stessi l'inferno ed il paradiso o è solo una ennesima illusione per tranquillizzare i nostri pavidi cuori? Come lo è quella di un Padre amoroso che ci attenderà al di fuori di questa vita umana? e se oltre lui esistesse qualcosa di totalmente diverso e spaventoso, la sua parte oscura?  E solo pochi avessero avuto l'ardire di avvertirci? altro che inferno e diavoli.

Tanto che forse poi,  sarebbe più auspicabile incontrare il nulla?

Forse sarà meglio tornare, al nostro tranquillo tran tran quotidiano, dove comunque altri strani orrori non mancano, come comprendere altrimenti certi inspiegabili delitti, compiuti nell'assoluto non senso?

A proposito, chi non avesse mai visto,  Il film "Il signore del male" sempre che ancora lo desideri, lo può trovare su You tube completo in dieci parti.