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mercoledì 8 ottobre 2014
Questa è una vera decadenza
Notizie come questa, fanno rabbrividire, ci declassano in tutti sensi, quando esseri più deboli che non possono difendersi (gli anziani, i malati, i bimbi), sono maltrattati, considerati solo pesi ingombranti, l'umanità sprofonda nell'abisso più nero.
Meno male che qualcuno se ne è accorto, ma in quanti centri, si ripetono queste nefandezze? E nessuno parlerà.
Controlli, controlli continui, per appurare che si rispettino tutti i diritti delle persone, specialmente quelle più deboli.
Questa notizia dovrebbe indignare ferocemente ognuno di noi, al posto loro potrebbe esserci un genitore o qualcuno che amiamo, in un lontano e prossimo futuro potrebbe toccare a noi.
Questa è la verità, far prosperare l'ingiustizia, la violenza, il delitto, significa avere buone probabilità, di dover un giorno, fare i conti personalmente o indirettamente con l'ingiustizia, la violenza, il delitto.
Il mondo degli umani, ormai è troppo sovraccarico, di queste terribili turbolenze, occorre riflettere attentamente ed operare con saggezza e discernimento, per decodificare cosa sta accadendo realmente...
Questa, è una vera decadenza....
Il libro delle meraviglie
Per coloro che cercano lo Spirito Divino, penso che questa lettura sia molto interessante qui.
Buona lettura.
lunedì 6 ottobre 2014
Il mistero delle razze aliene
Per gli amanti dell'ufologia e degli alieni, questo articolo sarà sorprendente leggi qui
Personalmente, non escludo, non accetto nulla, fino a che il mosaico non sarà composto, lascio semplicemente la mia mente aperta, vi ricordo che in ogni bufala, si potrebbe trovare un pizzico di verità, ed in ogni verità conclamata, un pizzico di falsità.
Nulla è certo, ma per me, l'incertezza è la compagna di ogni attimo, insieme alla musica, che ritempra la mia anima, non mi attendo paradisi né inferni, tutto accetto, ma nulla accetto, tutto è vero, ma anche falso, rielaborare, percepire, poi abbandonare e poi ritornare sui miei passi, in fondo questo è il labirinto dal quale ognuno di noi, dovrà uscire, e non saranno le certezze ad aiutare, ma la nostra grande Stella interiore, che ci allena all'infinito..., se pensiamo sempre che tutto debba iniziare e poi finire, se pensiamo che nulla sia per sempre, potreste aver ragione, ma anche torto, noi non siamo strutturati per pensare all'infinito..., ricordate? Ci vuole molto, molto allenamento...molto vuoto..
Per questo da molto tempo, non appartengo a nessuna religione, a nessun partito politico, a nessun gruppo speciale e protettivo, ho fatto le esperienze sociali che dovevo fare, a suo tempo..., è giusto che ognuno faccia le proprie...
Se qualcuno è convinto delle proprie idee, e ben radicato, è giusto che così sia, penserà magari che vi sia intorno a lui molta follia o troppe favole, che la ragione sia stata seppellita da troppa gente impazzita, però lasciatemi dire una cosa importante: la nostra meravigliosa ragione umana, non troverà mai Dio, Lui non è nelle scritture, e neppure nelle immagini di questo mondo, e neppure nelle nostre classificazioni..., o definizioni..
Il Paradosso...è un indizio, l'enigma la traccia, l'invisibile che traspare nel visibile, l'ombra della sua Infinita Intelligenza.
Ma esiste un tipo di Amore Assoluto che appartiene a Lui soltanto, quella è l'unica via...Maestra. Leggi qui
domenica 5 ottobre 2014
Il ritorno alla vita di Luis
Nel suo vecchio laboratorio, Luis stava scrivendo le sue ultime volontà, all'unica persona che gli era rimasta, sua sorella Magda, nel caso che il suo pericoloso esperimento fosse fallito.
Le sue ricerche e le sue sperimentazioni, non erano mai state ufficialmente dichiarate, la sua autonomia e le sue rendite, gli avevano permesso di non dipendere da nessuno, era riuscito a creare un incredibile androide, che aveva chiamato "Giorgio", lui era diventato il suo più fedele collaboratore, ma anche ricercatore, la sua intelligenza si era evoluta spontaneamente in modo incredibile , tanto da aiutarlo a superare numerosi scogli.
Come i suoi colleghi, protesi a conquistare la fama mondiale, aveva scoperto, che i fotoni a contatto con campioni di DNA umano, riescono ad organizzarsi e gli obbediscono come se esso contenesse una forza invisibile, e persino dopo così rimangono, anche se i campioni di DNA vengono tolti.
Aveva deciso insieme al suo fidato Giorgio, di effettuare un esperimento molto pericoloso, quello di fermare il suo cuore, per almeno dieci minuti, (da considerare che il massimo per la rianimazione sono 4 o 5 minuti) e verificare dall'altra parte, cosa sarebbe accaduto. Giorgio, era stato ampiamente istruito sulle fasi della rianimazione.
Il giorno era giunto, Luis aveva paura, quel salto nel buio, lo inquietava molto, tuttavia il suo programma era quello di capire, se ne avesse avuto la facoltà, cosa sarebbe accaduto e soprattutto se i racconti dei pazienti riportati in vita, si sarebbero riallineati alla sua esperienza, oppure si trattava solo visioni di un cervello morente.
Giorgio, non era affatto tranquillo, nonostante non fosse umano, in qualche modo aveva maturato una intelligenza emozionale, cercò di convincere Luis a non sottoporsi a quell'esperimento devastante, ma si arrese davanti alla sua ostinazione e quando egli si distese sul lettino, ubbidì e fece quello che doveva fare...Tutto sarebbe stato registrato e monitorato.
Il cuore di Louis si arrestò, e solo al termine dei dieci minuti, Giorgio si attivò per rianimarlo, nella prima fase non ebbe successo, passò quindi alla seconda, e continuò continuò...., ma Louis non ritornò in vita, era ormai completamente perduto, nonostante ciò, Giorgio non si arrese i suoi tentativi di rianimazione continuarono per molto tempo, fino a che i suoi circuiti andarono quasi in tilt..
Poi il terribile silenzio, in quel laboratorio fuori dal mondo, il corpo ormai privo di vita, disteso sul lettino, e Giorgio, che sembrava vegliarlo.
Era trascorsa circa un'ora dal decesso, Luis si mosse piano, aprì gli occhi, Giorgio cercò di aiutarlo come poteva, lo massaggiò in tutto il corpo, per riattivare la circolazione sanguigna, il cuore aveva ripreso a battere regolarmente e dopo poco, Luis, lentamente, si mise a sedere sul lettino e chiese a Giorgio quanto tempo era passato ...., la risposta lo lasciò senza fiato, subito verificò nelle registrazioni i suoi parametri vitali, secondo la scienza in quell'ora, lui era veramente morto, su questo non vi erano dubbi, eppure era tornato e non aveva riportato alcun danno.
Dovette farsi forza, ciò che aveva vissuto era stato davvero straordinario, non poteva non informare gli altri ricercatori, per la parte tecnica, aveva tutte le prove, ma per il resto....si sarebbe trovato esattamente come i suoi pazienti? Forse no, la sua rianimazione era fallita, in realtà il suo ritorno alla vita, sembrava più miracoloso del previsto, iniziò a scrivere:
" Dopo l'arresto del mio cuore, pensavo che vi sarebbe stata una sorta di annullamento, il nulla, il vuoto, il buio..., invece stranamente mi sono trovato in un mondo parallelo?, Avevo ancora un corpo, vedevo le mie mani, i miei piedi, solo che erano luminosi, poi qualcuno venne verso di me, era un essere di luce, che mi rimproverò aspramente, per essere arrivato lì, in quel modo, mi chiese come avessi osato compiere un esperimento del genere, non potevo giustificarmi in nessun modo, capivo che nonostante tutto l'amore che percepivo intorno e dentro di me, non esistevano giustificazioni, rimasi in silenzio..
L'essere di luce mi condusse in una città, dove i colori di arcobaleno, si fondevano ad una luce bellissima e dorata, vi erano molti altri esseri, che mi osservavano curiosi, ma anche con amore, poi fui portato in luogo indescrivibile, (non riesco a ricordare perfettamente), ma era qualcosa di meraviglioso, vortici di luce, esseri luminosi, operavano incessantemente, si potrebbe dire che stessero lavorando a qualcosa di umanamente inconcepibile, una sagoma umana splendente, si avvicinò a me e sorrise comunicandomi telepaticamente, che anche lui molto tempo prima, aveva condotto esperimenti non troppo etici, sulla sua persona, e poteva comprendere..., tuttavia, era un modo sbagliato di cercare la verità, il rispetto della vita è qualcosa di inderogabile, anche della propria vita...
Mi anticipò che ero morto, che Giorgio non era riuscito a rianimare il mio corpo, e questa situazione non avrebbe giovato a nessuno, per cui avevano deciso di intervenire e rigenerare il mio organismo. Mi chiese espressamente di comunicare, che ogni esperimento, deve essere condotto con grande coscienza, senza alterare l'equilibrio della vita, che dobbiamo considerarci ancora troppo giovani per capire gli effetti di certe nostre azioni sull'equilibrio generale.
Poi aggiunse: alcune vostre scoperte, sono molto importanti, la connessione di ogni cosa all'altra, il fatto che tutto è energia intelligente.
Mi disse altre cose in quella strana dimensione, tante, io gioivo come un bimbo felice che riscopriva un mondo intero, ma mi avvertì che non le avrei potute ricordare, una volta ritornato sulla terra, che il nostro compito è comunque quello di ricercare, e soprattutto di vivere in unione ed amore, senza conflitti fatali, che la mia ricerca solitaria doveva giungere al termine e cooperare con altri miei simili, per il benessere di tutte le vite.
Poi mi accompagnò, davanti ad una specie di tunnel e mi disse : il tuo corpo è stato riparato, puoi tornare indietro, verrà un giorno in cui la morte non sarà più necessaria, per viaggiare da un luogo all'altro, noi stiamo lavorando da tempo a questo progetto, per ogni popolo sparso nel cosmo.
Poi i miei occhi si aprirono e mi ritrovai nel laboratorio..."
Louis, seguì le istruzioni in modo fedele, tutto il suo lavoro divenne di dominio pubblico, compresa la sua portentosa creazione "Giorgio" .
Stranamente, molti suoi colleghi, gli credettero, studiarono attentamente il suo caso: " Il ritorno alla vita", verificarono i parametri vitali dell'ora della sua morte, il cervello non poteva certo creare alcuna immagine, nonostante la mancanza della circolazione e dell'ossigeno, non aveva riportato alcun danno, qualcosa di straordinario era intervenuto....
Questo è tutto.
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sabato 4 ottobre 2014
Sequenze e codici
La sequenza scoperta dal famoso e geniale matematico Italiano Fibonacci, vissuto tra il 1170 ed il 1240 : 0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13.....una successione di numeri, ognuno dei quali, escluso il primo ed il secondo, è la somma dei due precedenti, oggi, più di allora, lascia sbalorditi i ricercatori che hanno scoperto che questa sequenza è condivisa da molti elementi naturali, tra cui le immense galassie, nel mondo vegetale, ma è stata anche utilizzata in alcune costruzioni umane, e nell'arte da alcuni artisti.
Essa è strettamente avvinta alla sezione aurea : se si considera uno dei due numeri e si divide per il precedente il risultato sarà sempre 1.618, il numero d'oro.
La cosa straordinaria, che questa sequenza viene persino utilizzata per il sequenziamento del DNA, una tecnica per decodificare la struttura chimica dei blocchi di DNA, di vari organismi, leggendolo attraverso la sua decomposizione, ma sono impiegati anche nel campo informatico.
Ma cosa significa in realtà questa incredibile condivisione?, certo che l'uomo si ispira alla natura, per forgiare le sue creazioni, e che questa sequenza funziona molto bene, perché altri? l'hanno applicata, ma ispira anche il terribile dubbio che tutto ciò che ci circonda non sia poi così naturale, in termini stretti come "natura crea"...
I codici genetici, le sequenze, la sezione aurea, fanno pensare che vi sia Qualcuno al di là del grande gioco, che si è manifestata sotto i nostri occhi, attraverso la creazione.
Ma quanti codici e sequenze, sono ancora sconosciuti?
Come più volte ho detto, le limitazioni nella creatura umana, ha avuto sicuramente un artefice, che tuttavia sapeva che vi è un'evoluzione Naturale, che riesce a superare ogni codice e limite...o Super naturale o Divina ....
L'uomo sta sviluppando l'intelligenza artificiale, un giorno molto vicino, probabilmente riuscirà a creare una creatura simile a noi, con all'interno codici e sequenze, e la stabilita programmazione...., una creatura che si chiederà quale sia il motivo della sua esistenza..
La stessa domanda che ogni uomo sulla terra si pone, ed alla quale può rispondere in differenti modi, ma mai con certezza assoluta.
Se potessimo utilizzare il nostro cervello al 100%, saremmo più felici? Pare che le persone più intelligenti, e geniali, non siano mai le più felici, anzi...
Uno straordinario inconcepibile ed insospettabile computer regge la creazione? costruito da qualche Pazzo Ingegnere che ha cristallizzato materia libera, in materia organizzata?
Per quanto terribilmente sconcertante e terribile è una domanda che si pongono in molti, gli informatici più geniali, sanno che nel loro campo, con codici e sequenze si può fare molto...
Al di là di questo c'è molto di più...., se anche fosse, al di là di ciò che appare ai nostri poveri e limitati occhi, c'è molto di più....
Ma qualcuno invece dice che siamo tutti sotto un profondo incantesimo....e se fosse vero?
Leggi qui
venerdì 3 ottobre 2014
Felicità tristezza
Essere sempre allegri e felici, per quanto sia una cosa meravigliosa, è davvero difficile, come puoi essere felice, se accanto a te un amico muore dal dolore, se il suo cuore è così ferito e sanguinante, e tu non sai come curarlo, come lenirlo...
La tua felicità si infrange contro lo scoglio del suo dolore, il tuo cuore, ascolta l'altro cuore, e accoglie il suo dolore...
E' così che funziona, se ami, non puoi non partecipare, non puoi sorvolare, non puoi chiudere la porta.
Ognuno di noi ha le sue piccole e grandi croci, pesanti e leggere, ma quando un amico ti passa accanto, nonostante non si lamenti mai, e vedi che si sta per accasciare sotto il peso di una croce insostenibile, troppo pesante, non è possibile non soffrire.
La serenità, L' equilibrio vacilla, ed è giusto che così sia.
Non desideri più essere felice, le parole non contano nulla, il tuo cuore sanguina con il suo.
Ci sono croci pesanti, troppo pesanti, non puoi voltarti dall'altra parte, e continuare ad essere gioioso e felice...
Oggi so, che non è possibile, è una parte di te, che sta trascinando quella croce insostenibile, come potresti restare indifferente?
lunedì 29 settembre 2014
Unicità, e creatività
Per poter comprendere qualcosa, devi essere quella stessa cosa, (lo diceva Cagliostro) e più trascorrono gli anni, e più penso che sia dannatamente vero.
L'empatia è una dote straordinaria, nonostante ciò, pur avendo percezione di ciò che hai vicino, non sei lei, e non potrai mai esserlo.
Anche una stessa esperienza, vissuta da soggetti diversi, non sarà mai la stessa esperienza.
Qui, viviamo in una sfera soggettiva, siamo una umanità, ma con colori infiniti, diversi sotto ogni aspetto, ma è questa "la meraviglia delle meraviglie", l'unicità, la straordinaria dote degli umani.
Non rinunciare mai, ad essere ciò che siamo, unici, anche se fratelli, forse è per questo, che penso che qualcuno ci creò in serie e limitati, e Dio, scandalizzato, dispose che ognuno di noi, fosse unico ed irripetibile, e per intralciare il superbo creatore, dispose in noi anche quella piccola scintilla che gli apparteneva, ci rese creativi e pieni di fantasia ed immaginazione....
La diversità è il dono più grande che ci ha concesso, diffidiamo di chi tenta di uniformarci, renderci uguali, cancellare le nostre particolarità...
Diffidiamo di chi vuole farci seguire una unica corrente, una unica via, accettiamo di evolvere, ma sempre con grande fantasia, come artisti, ognuno con il proprio stile.
Cari umani come me, ma tutti diversi...
questo dono, è meraviglioso, e dobbiamo proteggerlo, difenderlo, per non diventare grigi burattini, nelle mani di chi ...."non sappiamo".
Come musica di una infinita sinfonia, l'umanità sta viaggiando, più o meno cosciente, il prezzo della meravigliosa diversità, fu la morte, il creatore indispettito, pose in noi quel terribile limite, privandoci poi dell'uso del nostro cervello al 100%, per stare tranquillo sul fatto che non ci sarebbe stato scampo.
Ancora una volta, Il Dio, quello Vero, ci aiutò, la nostra morte non sarebbe stata definitiva.
La creatività, è la salvezza dell'uomo, attraverso quella, può sfondare gli sbarramenti, e riuscirà a ritrovare la sua eternità..., mantenendo la sua unicità.
Forse è solo una favola, o forse no, come tutto ciò che proviene dal cuore, deve essere ben percepita...
Inutile voltarsi indietro, lo si deve fare solo per evitare errori già commessi, essere qui adesso, è il segreto..
Persino la fisica quantistica appoggia la soggettività..., "l'osservatore partecipante"....
Noi non siamo forse osservatori partecipanti e creativi...?
domenica 28 settembre 2014
Ipnosi regressiva e reincarnazione
I misteri, cosa sono se non finestre su altri mondi, piccoli o grandi indizi per uscire dalla ristretta mentalità in cui ci troviamo, più o meno consapevoli.
Una delle più grandi finestre misteriose, sono i risultati che si ottengono con l'ipnosi regressiva, una tecnica utilizzata per penetrare nella mente inconscia, soprattutto per rimuovere profondi traumi, o riportare alla memoria un ricordo censurato.
Secondo esperti seri e stimati, l'ipnosi regressiva, può riportare indietro la persona alle sue vite precedenti, ella ricorderà una o più delle sue vite precedenti, se tali ricordi fossero nostri, significherebbe che un individuo, può reincarnarsi molte volte.
Ed a onor del vero, vi sono molte esperienze, che sembrerebbero confermare tale ipotesi,
leggi qui, tuttavia se è vero che esistono profonde connessioni, che tutto è collegato, che esiste una memoria universale, che registra tutto, o assorbe ogni memoria, potrebbe accadere che in quel momento, il soggetto, non faccia altro che accedere a questo enorme archivio...
Non è mia intenzione negare o ammettere la reincarnazione, mia intenzione è quella di trovare altre spiegazioni plausibili, chi è convinto che la ruota della reincarnazione serva a perfezionarsi, per mezzo delle esperienze, e sono davvero moltissimi, si ispira ad una logica legata al Karma.
Ma le nostre logiche, potrebbero corrispondere veramente a quelle dell'Intelligenza Ineffabile? O andando in un livello più basso, cosmiche?
Non ne sono certa, e comunque se esistesse davvero la reincarnazione, confermerebbe solo un lungo cerchio chiuso tra nascite e morti, un riciclo permanente di energie, che confermerebbe che ci troviamo in una specie di prigione, dalla quale difficilmente riusciremo ad uscire, perché solo raggiungendo la perfezione, (che tipo di perfezione?),ci sarebbe consentito essere reintegrati nell'Assoluto....
Nessuna autonomia, ma solo l'onore di appartenere all'Assoluto, ad una Coscienza Superiore, nessuna individualità, possibile? Alla faccia della libertà....
Argomento altamente scottante, dal momento che anche il classico esoterismo, ha sempre evidenziato che se qualcosa in noi sopravvive è quella parte impersonale, "Scintilla Divina" che tuttavia raccoglie tutte le nostre esperienze..
La fisica quantistica, sottolinea l'importanza dell'osservatore, "partecipante", anche come individualità, del resto se ciò non fosse stato importante, per quale motivo la natura ci ha creato così diversi l'uno dall'altro? Ci ha fornito DNA diversi, impronte digitali diverse, una serie di diverse particolarità, anche se poi ha decretato un inizio ed un termine.
Non c'è nulla da fare è tutto ambivalente, difficile da districare, o magari troppo semplice e crudele per la nostra mentalità umana, per alcune religioni (cristiana), la reincarnazione è inaccettabile, l'individualità è sacra, tanto che la promessa di Gesù fu quella della resurrezione dei nostri corpi alla fine dei tempi. Ciò non può contemplare la reincarnazione, infatti quale corpo dovrà risorgere se siamo vissuti centinaia di volte.
L'ipnosi regressiva, teoricamente, in molti casi avrebbe quasi dimostrato, che l' anima di un individuo non vive una volta sola, ma più volte, ma come in tutte le faccende umane c'è sempre un "quasi", che interferisce, riportare a galla una memoria antica, non significa che quella memoria ci appartenga realmente...
Ma non vi è neppure certezza che non ci appartenga....
E se la reincarnazione fosse la verità, tutto il resto decaderebbe.
L'alternativa? Immaginiamo poeticamente, che come il bruco, che si trasforma in una bellissima e libera farfalla, anche il nostro corpo, non sia altro che un ristretto bozzolo, che aiuterà la nostra Scintilla divina a formare un corpo perfetto,meraviglioso, non deperibile, idoneo ad una vita molto più alta ed evoluta....
Ci piacerebbe molto di più, ne sono sicura..."speriamo che sia questa la verità", ma non posso promettervelo....
sabato 27 settembre 2014
MISTERI (programma TV, RAITRE) - Contatti con l'aldilà
Trasmissione di qualche anno fa, ma molto molto interessante.
venerdì 26 settembre 2014
Creare un' isola che non c'è
Cercare Frammenti di Verità sparsi per il Mondo, nella nostra stessa realtà, nei libri, nelle riviste del mistero, in un film, in una canzone, in una poesia, nei nostri stessi sogni, Giorno dopo Giorno, cercare di riconnetterli, grazie ad un lavoro certosino, per "cercare "L'Isola Che non c 'è", stamani ho ascoltato la canzone di Bennato, Ascolta ,anche tu, forse "l'isola esiste", ma non ci è consentito vederla, fino a che non saremo in grado di dissipare, le nebbie secolari , che la nascondono.
Comunque Il Lavoro Più Duro è Quello di Scendere nella Profondità di Noi Stessi, dal Momento Che ci ritroviamo ad essere come dei subacquei improvvisati, senza la giusta ATTREZZATURA ..., Scendere di LIVELLO a LIVELLO, comporta la stessa sensazione di mancanza di aria, e di Panico, è necessaria una Stabilità notevole per farlo, un centro forte, Che nel momento peggiore possa recuperarti, con le dovute cautele.
Non Si Può determinare esattamente, quale sia la verità, se prima non riusciamo a completare il mosaico, si rischia di approdare a parziali Verità, o peggio a false verità:
- E ' forse vero che siamo esseri divini che hanno perso la loro Perfezione Originaria?, decaduti nella materia? E siamo schiavi di un io, che si è impadronito del nostro sè?
- O forse è Vero Che invece Sono Gli esseri oscuri, che hanno intrappolato le nostre anime, in una illusoria realtà? E siamo quindi una specie di allevamento, che consente loro di nutrirsi della nostra energia?
- Oppure siamo qui per sperimentare una vita Diversa, Dalla Nostra Vita Eterna, o addirittura partecipare alla evoluzione di tutto il Cosmo?
Queste tre Prospettive non sono uguali, non lo sono affatto, ma per chi crede in esse, sono la verità.
Ebbene, penso, che la strategia più giusta, non sia quella di credere fermamente, ma di trovare in noi stessi, la verità sulla nostra permanenza in questo mondo, prima di andare " a male ".
Di cercare Perché no, quell'isola che non c'è, dissipando le nebbie, estirpando la Violenza, prendendosi per mano, per creare Insieme quell'isola, che se oggi non c'e, domani potrebbe apparire, amando e non odiando, non disprezzando, (So che è difficile vi sono troppi orrori), ma chi commette orrori, non potrebbe essere profondamente malato? Non dovrebbe essere curato? Da chi sa veramente curare?
Forse la nostra Via di salvezza, sta in un cambiamento epocale dell'umanità, forse l'umanità stessa, sarà chiamata a creare quell'isola che per ora non c'è....ma è già presente e viva, nel cuore dei "pazzi che amano".
mercoledì 24 settembre 2014
La giustizia giustiziata
Guardare, ma non vedere
Eppure è Tutto Così Semplice.
I grandi complicatori di questo mondo,
Hanno da sempre giustiziato la giustizia,
Tutti i giorni
la Giustizia è giustiziata,
servono enormi libri per imparare
a farlo...
mentre per Il Cuore è Tutto Palese
ed immediato,
è Sufficiente La parola Amore e rispetto
per ogni vita, ogni essere...
La bilancia è truccata,
da mani che non sanno amare,
e preferiscono dimenticare.
Quando la Giustizia un giorno, si ribellerà,
I Grandi Libri non serviranno a
proteggere i privilegi insensati.
L'Amore Che Tutto ama,
non riconoscerà i grandi complicatori,
non li Vedrà.
Li lascerà giocare con le loro bilance truccate,
mentre Il Mondo li abbandonerà.
Quel giorno, solo un cuore leggero e privo di ombre
ed ingiustizie, potrà spiccare il grande volo.
Anonimo
lunedì 22 settembre 2014
A Choir of Angels
Mettetevi in ascolto...Un esperimento davvero ben riuscito...
La musica che proviene dal cuore è la più bella musica, e ritorna sempre al cuore..
Le parole, se provengono dal nostro cuore sacro, possono trasformarsi in uno strumento divino, per predisporre al cambiamento, gettare un ponte inaspettato, tra i tanti cuori, che vivono, in questo bellissimo pianeta, non disprezzare mai quelle parole..., anche se il loro suono nell'insieme appare sconosciuto ed improbabile.
Non conta se chi le pronuncia o le scrive, sia un poeta famoso, uno scienziato, o un povero uomo sconosciuto, ciò che conta che sia pura musica di parole che sale dal profondo Cuore...
Tuttavia, la Musica ha una facoltà speciale, quella di giungere più velocemente, alla nostra anima, il suo linguaggio è universale, beati, coloro che compongono musica cara al cielo...
sabato 20 settembre 2014
Matrix Divina e trasformazione delle leggi
Dall'articolo "Matrix Divina " di Gregg Braden , pubblicato su Fenix nr 71 del mese di Settembre, riporto una parte essenziale, l'introduzione, penso che sia molto troppo interessante, chiaramente tutti quelli che amano il mistero, hanno già affrontato questo bellissimo argomento, penso però che il modo di esporre le cose, faccia la sua differenza:
Introduzione della Matrix Divina:
"Chiamo Matrix Divina, un campo di energia, che è il ponte tra il nostro mondo interiore e quello esteriore, così come il recipiente di tutto ciò che esiste. La scoperta di questo campo nelle particelle subatomiche, nelle lontane galassie e in tutto ciò che c'è tra le une e le altre, cambia completamente ciò che fino a ora pensavamo sul nostro ruolo nella creazione.
L'esistenza di una rete fondamentale di energia, che connette i nostri corpi, il mondo e tutte le cose, apre la porta a potenti possibilità. Queste suggeriscono che siamo molto di più che semplici osservatori che sperimentano un breve lasso di tempo in una creazione già esistente. Quando contempliamo la vita, forse stiamo anche guardando lo specchio delle nostre credenze basilari e inconsce. Le vediamo intorno a noi perché si sono manifestate attraverso la misteriosa essenza di Matrix e affinché questo accada, la coscienza deve svolgere un ruolo cruciale nell'esistenza dell'universo."
Interrompo per un momento, (sic) il mio ruolo di copiatrice, ho sempre sostenuto che credere in modo assoluto a qualcosa, può influenzare la nostra vita, può materializzare gli eventi della nostra vita, credere ad esempio che nulla esista, e che quindi la nostra vita sia iniziata qui e qui finirà, che poi non vi sarà che il sonno ed il buio eterno, non orientarsi oltre certi confini, sia molto limitativo e forse anche pericoloso.
Credere in modo assoluto, paralizza la nostra stessa coscienza, nel labirinto dei pensieri (energia), della mente, questa diventa una matrix al contrario di quella Divina di Gregg Braden, distruttiva, che non ci consentirà di andare oltre alle possibilità decretate da questa nostra realtà molto limitata e diciamolo pure, a volte molto triste.
"Dunque è vero, attento a ciò che pensi ed ciò che credi".
Ora continuo il mio ruolo di copiatrice con :
Ologramma cosmico
Per inverosimile che possa sembrare questa idea, si trova al centro delle maggiori controversie tra alcune delle menti più brillanti. Per esempio, Einstein affermò che siamo essenzialmente osservatori passivi, che vivono in un universo preesistente sul quale abbiamo poca influenza. Molti scienziati condividono questa stessa visione. Ma il fisico John Wheeler, collega di Einstein a Princeton e professore emerito di questa Università, ci offre una visione radicalmente distinta del nostro ruolo nell'universo: " Abbiamo questa vecchia idea secondo la quale l'universo è lì fuori e qui si trova l'osservatore, separato dall'universo stesso da una grossa lastra di vetro" Wheeler si riferisce così agli esperimenti dimostrativi, per cui il mero fattore di osservare già lo modifica: " Il mondo quantico ci insegna che, per osservare un oggetto tanto minuscolo come un elettrone, dobbiamo rompere questa lastra: dobbiamo passare all'altro lato...Ci vediamo obbligati a eliminare la vecchia parola osservatore e mettere al suo posto la parola partecipante".
Alcuni esperimenti di fisica quantistica mostrano che guardare semplicemente un elettrone, in un istante, cambia le sue proprietà mentre lo osserviamo; suggeriscono che l'atto di osservare è un atto di creazione, di cui la coscienza è autrice. Considerarci partecipi nel processo di creazione, invece si semplici transeunti nell'universo, richiederebbe una nuova visione del cosmo e del suo funzionamento, che fu articolata da David Bohm, il quale ci lasciò due teorie rivoluzionarie che offrono una visione molto diversa dell'universo e del nostro ruolo. La prima fu un'interpretazione della fisica quantistica, che aprì la porta a ciò che Bohm chiamò : "operazione creativa di livelli subgiacenti di realtà". Credeva che esistessero dimensioni più profonde, che sostentano tutto ciò che accade nel nostro mondo. Sono questi livelli più sottili di realtà che danno origine al nostro mondo fisico. La sua seconda teoria è una spiegazione dell'universo, come un sistema unificato della natura, con connessioni che non sempre sono ovvie. Bohm potè osservare piccole particelle di atomi in uno stato chiamato plasma e provò che, quando le particelle si trovavano in questo stato, si comportavano come se fossero connesse tra loro, formando parte di un tutto maggiore.....
continua....in modo molto dettagliato ed interessante.
Per ragioni etiche mi fermo qui, penso di aver copiato già abbastanza, il fatto di essere una acquirente della rivista, non mi concede il diritto di copiare un articolo intero, anche se per ragioni superiori.
Il mio modesto pensiero è che siamo esseri multidimensionali, questo significa che tutto ciò che la scienza sostiene, tutto ciò che pensiamo probabilmente non è falso, ma incompleto, la visione si ferma ad un certo livello, al livello in cui abbiamo relegato la nostra coscienza, con i nostri stessi credo e pensieri limitanti, se qualcuno di voi ha visionato il video di Brizzi che avevo pubblicato qualche giorno fa, capirà perfettamente ciò che intendo dire....
Lasciando il nostro cuore aperto,(allineando la nostra mente), permetteremo alla nostra coscienza di andare oltre, di vedere oltre, anche in questa situazione di esseri incarnati, in cui ci sentiamo così limitati.
Diventare essere partecipi, qui ed adesso, liberandoci del peso di tutte le nostre idee ristrette e pregiudizievoli, è automaticamente certo, che la nostra visione sarà molto più ampia.
Capiremo che gli altri, non sono parti divise, ma connesse alla nostra stessa rete, non ci stupiremo più quando un altro essere umano, formulerà ed anticiperà i nostri stessi pensieri. Un mondo complesso, il nostro composto da molteplici e sottili frequenze, gli amanti del mistero, sono consapevoli che esse sono oggi manipolate, tuttavia la coscienza non può essere imprigionata da nessuno, vi ricordo inoltre che quelle creature oscure, di cui molti discutono ovunque, non sono altro che la nostra stessa ombra, fanno parte della rete, dovranno essere integrate...
L'anima secondo alcuni studiosi è semplicemente un programma quantistico, che sarà sempre recuperato, in realtà secondo altri più evoluti, parrebbe che siamo tutti anime, alla ricerca di un perfezionamento, anime eterne, che in questo pianeta, arrivano e poi se ne vanno, tutto così semplice? In termini di vita umana, non lo è affatto, la sofferenza della perdita di una anima che scompare, per molti di noi equivale ad una perdita definitiva e tragica.
Il punto nevralgico è dunque nella visione? Non sappiamo andare oltre? Forse è così, ma non potrebbe cambiare questo stato di cose? Non si potrebbero cambiare certe leggi?
C'è chi è convinto che così è e così deve essere per sempre, questo è il funzionamento naturale delle cose, qui su questo pianeta e non potrà mai essere cambiato...
Alla luce di ciò che abbiamo affrontato oggi, non dovrebbe essere affatto così, se la coscienza di ognuno di noi ha facoltà di creazione e partecipazione, le leggi non solo potrebbero essere cambiate, ma totalmente trasformate, tutto potrebbe essere trasformato, persino il definitivo passaggio finale, ed iniziale...
Lasciare spazio alle infinite possibilità....., certe lezioni forse diventerebbero inutili...
venerdì 19 settembre 2014
Extant serie fantascienza
Immagino Che Gli Amanti della fantascienza, avranno Sicuramente Visto Gli Episodi trasmessi ieri, purtroppo io non ero Preparata, Mi sono persa Una piccola parte.
La Storia e Molto intricata, lei e Una astronauta, Che has been Chiamata per un lavoro Particolare, per 13 lunghi mesi, E Rimasta sola nello Spazio, (sola Insieme at a intelligenza artificiale). DOPO Guasto tecnico un, Che la Lascia al buio, si ritrova Faccia a faccia con il Suo ex fidanzato, morto in un incidente stradale.
QUANDO Tornerà a casa scoprirà di Aspettare bimbo un, ma non ha idea di venire SIA accaduto, dal Momento Che lei non Poteva Avere figli, e Suo marito incredibile un Scienziato, mesi prima AVEVA Portato a casa un bimbo dotato di intelligenza artificiale, per amarlo venire figlio un.
Lei all'inizio Desidera mantenere il Suo segreto, il Che condividerà soltanto con Una SUA amica scienziata e psicologa, ma Gli avvenimenti Saranno Tali e sconvolgenti, da dover inforMARE Suo marito e fuggire Dalla Loro casa.
Ovviamente ho messo in evidenza da solo le parti Essenziali, vi Sono intrighi Assurdi e non di facile Comprensione, Che per ora rimangono oscuri. Vieni for example Il Fatto Che lei riesce a VEDERE ed interagire con PERSONE morte. Infatti grazie all'avvertimento di un Suo amico collega Che AVEVA vissuto prima di lei il Suo medesimo dramma e il Che poi si era suicidato, (MENTRE lei lo ha visto Come se fosse vivo), capirà di Essere Stata lei STESSA cavia di un oscuro esperimento , e di Trovarsi in grande Pericolo.
Extant E pura fantascienza , che sì scontra con inquietanti FENOMENI paranormali , Una fantascienza Che Secondo MOLTI, diventerà Una Realtà nel Prossimo futuro, ma per Pochi Altri, invece È già Una Realtà sperimentata in modo nascosto. In Quanto alla paranormalità , pare Che Tali Esperienze Fondamentali Siano, per Comprendere FENOMENI Estremamente Complessi, Che sconfinano dall'ordinaria Esistenza di ognuno di noi.
Non vedo l'ora di VEDERE i Prossimi Episodi, giovedì Prossimo.
mercoledì 17 settembre 2014
domenica 14 settembre 2014
L'alieno che voleva salvare il mondo
Vi segnalo un articolo pubblicato su XTime nel mese di Settembre 2014 : Vailant Thor l'alieno che voleva salvare il mondo
Come potrete notare, sono riuscita a trovarlo come fonte di discussione in un forum.
Al di là dei credo o non credo, penso sia comunque interessante leggerlo.
Buona lettura e buona domenica
venerdì 12 settembre 2014
Nessuna impronta digitale
Ermetica, strana, questa specie di poesia, Marco, la trovò scritta su un foglio, che si trovava dentro un piccolo libro antico di ricette toscane, comprato al mercatino delle pulci di Firenze, recitava queste parole:
Oggi no, no oggi,
Forse neanche domani...
ma oggi sicuramente no...
Quelle Maschere
non mi divertono Più,
non mi commuovono ..nemmeno,
forse
con il tempo, anche tu
saprai Chi è il Venditore,
e
le brucerai ....
in Un unico falò ..
come ho fatto io...
come ho fatto io...
Ma Oggi no ...
Oggi no ..., non posso dirti di più.
Sto partendo.
Più tempo non ho,
ormai so.
Tu, però, stai attento,
dietro certe maschere,
si nascondono
nemici mortali,
sembrano, ma non sono umani,
non lo sono affatto.
Loro, sicuramente, sono quelli che si divertono di più.
16 Gennaio 2005
Ecco qua, il piccolo libro era indubbiamente antico, ma quella strana poesia, invece era abbastanza recente, ma cosa diavolo significavano quelle parole, a chi erano indirizzate? E soprattutto chi le aveva scritte, e perché?
Marco nel libro non trovò null'altro, forse chi le aveva scritte, era fuori di testa, oppure erano parole che fungevano da codici...
La curiosità fu tale, che il sabato seguente, ritornò da chi gli aveva venduto quel piccolo libro per chiedergli se conoscesse il proprietario, l'uomo era piuttosto anziano, e non ricordava da chi l'aveva acquistato.
A questo punto, a Marco non rimase che rassegnarsi, cercò di decifrare quella strana poesia senza senso logico, anche se tutto sommato sapeva bene, che le persone nella società, portano anche più di una maschera, tuttavia sotto, sono e restano umani, l'anonimo invece era certo che qualcuno non lo fosse affatto..., cosa voleva dire?
Chi erano loro?
Eppure nella sua mente, si era insinuato un dubbio spaventoso, lui era appassionato di ufologia, del paranormale, di altre realtà, tuttavia le sue esperienze si fermavano alla lettura di libri, di articoli su internet, (a volte assurdità impensabili), non riusciva a credere, che certe esperienze fossero genuine, e se invece fosse tutto vero? O comunque quasi.
Sotto qualche maschera di troppo, intorno a noi si poteva davvero nascondere un alieno? Un non umano?, un essere diverso e pericoloso? In realtà l'anonimo aveva scritto loro, dunque non solo uno, ma più esseri non umani....
Loro, chi sono loro? Come riconoscerli? E si divertono più di noi...
Ma non sono esseri più evoluti di noi gli alieni? Solo per il fatto di essere arrivati qui, oppure non si tratta di alieni?
Dopo un paio di settimane, Marco si era stancato di porsi, le solite domande, tuttavia stava all'erta, e notava maggiormente gli eventi assurdi di cronaca nera, ma sopra ogni cosa era spaventato davanti alla scomparsa di tante persone, che alla fine nessuno riusciva a ritrovare, dove finivano queste persone? Indagando aveva scoperto che negli ultimi anni, (l'ultimo decennio), le scomparse erano sensibilmente aumentate, e non vi erano limiti di età, sesso, e luogo. Tranne qualche caso mafioso, o pazzia, eclatante, con ritrovamento di cadavere, molti sembravano inghiottiti dal nulla, e non vi era alcuna traccia o indizio che permettesse agli inquirenti di ritrovarle.
Potevano essere stati i famosi "Loro" di anonimo? Per quale oscuro obbiettivo?
Quella stupida poesia, l'aveva davvero ossessionato, era diventato sospettoso, non si fidava più di nessuno, nel suo cuore stava dando troppo credito ad una sciocchezza, oppure qualcosa in lui, aveva riconosciuto una spaventosa verità?
Quando un suo caro amico, C.B. inaspettatamente scomparve senza una ragione, quando la trafila del ritrovamento di nulla iniziò, seppe che Loro erano già vicino a lui, C.B., non aveva motivi validi per sparire, era un bel ragazzo gioviale, lavorava, pieno di interessi e di "amici", l'unica cosa che erano riusciti a ritrovare era l'auto, parcheggiata davanti alla azienda dove tutte le mattine andava a lavorare.
Nessuno lo odiava, come ogni mattina aveva salutato i suoi genitori ed era andato a lavorare, aveva parcheggiato l'auto nel solito posto e poi era sparito, i suoi capi lo stimavano, non vi erano pendenze, o licenziamenti in corso, l'azienda non era in crisi, eppure quella mattina lui non entrò in quella azienda, chi aveva incontrato? Non poteva nemmeno essere stato rapito, né per soldi, né per altre ragioni, dunque dove era andato?
Marco, palesemente turbato, iniziò una indagine parallela a quella della polizia, cercò i suoi amici, parlò con loro solo in luoghi pubblici, sembravano puliti, turbati e tristi per quella strana scomparsa, C.B., non aveva confidato nulla di strano, gli stessi inquirenti alla fine dopo mille indagini a vuoto, dovettero arrendersi, ma lui no, continuò nel suo tempo libero a cercare, cercare.
Il silenzio assoluto, nessuno lo aveva visto, gli ultimi erano stati i genitori, forse aveva avuto un vuoto di memoria? Coraggiosamente lo cercò alle stazioni, dove i senzatetto si riparavano, mostrava loro la fotografia, tutti scuotevano la testa, nessuno di loro aveva mai visto il suo amico.
Possibile, che fosse sparito volontariamente? Magari aveva deciso di andare altrove, ma per quale motivo? Nessuna delusione amorosa, dal momento che la sua ragazza, che continuava a cercarlo, lo amava e lui amava lei....Forse un rivale? No non esisteva nessun rivale.
Iniziò il sodalizio con Ambra, che non riusciva a darsi pace, lei non conosceva tutti gli amici di C.B., lo cercarono in ogni dove, persino agli obitori, tra quelli che non avevano nome, niente, il nulla assoluto.
Può davvero una persona sparire così?
Un giorno, Marco fece leggere quella specie di poesia, ad Ambra, lei non lo prese affatto in giro, ma gli disse chiaramente, che qualcosa di molto strano era capitato a C.B., loro potevano essere nascosti, sotto le spoglie di persone normalissime, e forse quella mattina era stato portato via da qualcuno apparentemente normale, con qualche scusa, il cellulare era stato ritrovato nell'auto, con tutti gli effetti personali, segno che qualcuno aveva provveduto a rimetterli lì, per quale motivo? Se non per divertirsi di più, della loro angoscia?
Una setta? Un organizzazione occulta? Non conosceva nessuno coinvolto,ma certo se lo fosse stato, non lo avrebbe confessato ai quattro venti.....
Iniziarono le indagini personali, tutti gli amici di C.B., furono da loro spiati, la sera, per almeno una decina di giorni, e tutto risultò normale, banale, poi toccò ai colleghi, uno di loro riuscì a sfuggire sempre...., lo perdevano, come se lui sapesse di essere seguito...
Non fu facile, sapere qualcosa di lui, seppero che era un anno che lavorava in quella azienda, era un tipo affabile, ma molto riservato, non era sposato, e tutti sapevano poco sulla sua vita passata, si era trasferito da Roma.
Continuarono a pedinarlo, ma non ebbero fortuna, era talmente abile a far perdere le tracce di sé, che alla fine furono quasi certi che lui doveva sapere..
Alla fine fecero qualcosa che non avrebbero mai dovuto fare, cercarono di entrare forzatamente nella sua casa, con l'aiuto a pagamento di qualcuno che sapeva come scassinare le serrature, ma nell'appartamento non trovarono nulla, né un letto, né un mobile, niente.....
Sapevano di aver trovato il bandolo della matassa, tuttavia dopo pochi giorni, dette le dimissioni, e se ne andò cosi come era venuto, le successive indagini della polizia, non servirono a far sì che fosse ritrovato.....
Il suo nome apparteneva ad un uomo deceduto un anno prima,
nell'appartamento non ritrovarono che il nulla, neppure le sue impronte digitali,
il fatto è che non furono ritrovate neanche sul computer, con cui lavorava tutti i giorni,
forse questo essere non aveva impronte digitali? O le aveva cancellate? In realtà è quasi impossibile cancellare tutte le impronte...da ogni luogo..
Neppure nella lettera di incarico e dimissioni firmata da lui personalmente e consegnata al direttore del personale.
Chi era veramente? E Quanti come lui?
ormai so.
Tu, però, stai attento,
dietro certe maschere,
si nascondono
nemici mortali,
sembrano, ma non sono umani,
non lo sono affatto.
Loro, sicuramente, sono quelli che si divertono di più.
16 Gennaio 2005
Ecco qua, il piccolo libro era indubbiamente antico, ma quella strana poesia, invece era abbastanza recente, ma cosa diavolo significavano quelle parole, a chi erano indirizzate? E soprattutto chi le aveva scritte, e perché?
Marco nel libro non trovò null'altro, forse chi le aveva scritte, era fuori di testa, oppure erano parole che fungevano da codici...
La curiosità fu tale, che il sabato seguente, ritornò da chi gli aveva venduto quel piccolo libro per chiedergli se conoscesse il proprietario, l'uomo era piuttosto anziano, e non ricordava da chi l'aveva acquistato.
A questo punto, a Marco non rimase che rassegnarsi, cercò di decifrare quella strana poesia senza senso logico, anche se tutto sommato sapeva bene, che le persone nella società, portano anche più di una maschera, tuttavia sotto, sono e restano umani, l'anonimo invece era certo che qualcuno non lo fosse affatto..., cosa voleva dire?
Chi erano loro?
Eppure nella sua mente, si era insinuato un dubbio spaventoso, lui era appassionato di ufologia, del paranormale, di altre realtà, tuttavia le sue esperienze si fermavano alla lettura di libri, di articoli su internet, (a volte assurdità impensabili), non riusciva a credere, che certe esperienze fossero genuine, e se invece fosse tutto vero? O comunque quasi.
Sotto qualche maschera di troppo, intorno a noi si poteva davvero nascondere un alieno? Un non umano?, un essere diverso e pericoloso? In realtà l'anonimo aveva scritto loro, dunque non solo uno, ma più esseri non umani....
Loro, chi sono loro? Come riconoscerli? E si divertono più di noi...
Ma non sono esseri più evoluti di noi gli alieni? Solo per il fatto di essere arrivati qui, oppure non si tratta di alieni?
Dopo un paio di settimane, Marco si era stancato di porsi, le solite domande, tuttavia stava all'erta, e notava maggiormente gli eventi assurdi di cronaca nera, ma sopra ogni cosa era spaventato davanti alla scomparsa di tante persone, che alla fine nessuno riusciva a ritrovare, dove finivano queste persone? Indagando aveva scoperto che negli ultimi anni, (l'ultimo decennio), le scomparse erano sensibilmente aumentate, e non vi erano limiti di età, sesso, e luogo. Tranne qualche caso mafioso, o pazzia, eclatante, con ritrovamento di cadavere, molti sembravano inghiottiti dal nulla, e non vi era alcuna traccia o indizio che permettesse agli inquirenti di ritrovarle.
Potevano essere stati i famosi "Loro" di anonimo? Per quale oscuro obbiettivo?
Quella stupida poesia, l'aveva davvero ossessionato, era diventato sospettoso, non si fidava più di nessuno, nel suo cuore stava dando troppo credito ad una sciocchezza, oppure qualcosa in lui, aveva riconosciuto una spaventosa verità?
Quando un suo caro amico, C.B. inaspettatamente scomparve senza una ragione, quando la trafila del ritrovamento di nulla iniziò, seppe che Loro erano già vicino a lui, C.B., non aveva motivi validi per sparire, era un bel ragazzo gioviale, lavorava, pieno di interessi e di "amici", l'unica cosa che erano riusciti a ritrovare era l'auto, parcheggiata davanti alla azienda dove tutte le mattine andava a lavorare.
Nessuno lo odiava, come ogni mattina aveva salutato i suoi genitori ed era andato a lavorare, aveva parcheggiato l'auto nel solito posto e poi era sparito, i suoi capi lo stimavano, non vi erano pendenze, o licenziamenti in corso, l'azienda non era in crisi, eppure quella mattina lui non entrò in quella azienda, chi aveva incontrato? Non poteva nemmeno essere stato rapito, né per soldi, né per altre ragioni, dunque dove era andato?
Marco, palesemente turbato, iniziò una indagine parallela a quella della polizia, cercò i suoi amici, parlò con loro solo in luoghi pubblici, sembravano puliti, turbati e tristi per quella strana scomparsa, C.B., non aveva confidato nulla di strano, gli stessi inquirenti alla fine dopo mille indagini a vuoto, dovettero arrendersi, ma lui no, continuò nel suo tempo libero a cercare, cercare.
Il silenzio assoluto, nessuno lo aveva visto, gli ultimi erano stati i genitori, forse aveva avuto un vuoto di memoria? Coraggiosamente lo cercò alle stazioni, dove i senzatetto si riparavano, mostrava loro la fotografia, tutti scuotevano la testa, nessuno di loro aveva mai visto il suo amico.
Possibile, che fosse sparito volontariamente? Magari aveva deciso di andare altrove, ma per quale motivo? Nessuna delusione amorosa, dal momento che la sua ragazza, che continuava a cercarlo, lo amava e lui amava lei....Forse un rivale? No non esisteva nessun rivale.
Iniziò il sodalizio con Ambra, che non riusciva a darsi pace, lei non conosceva tutti gli amici di C.B., lo cercarono in ogni dove, persino agli obitori, tra quelli che non avevano nome, niente, il nulla assoluto.
Può davvero una persona sparire così?
Un giorno, Marco fece leggere quella specie di poesia, ad Ambra, lei non lo prese affatto in giro, ma gli disse chiaramente, che qualcosa di molto strano era capitato a C.B., loro potevano essere nascosti, sotto le spoglie di persone normalissime, e forse quella mattina era stato portato via da qualcuno apparentemente normale, con qualche scusa, il cellulare era stato ritrovato nell'auto, con tutti gli effetti personali, segno che qualcuno aveva provveduto a rimetterli lì, per quale motivo? Se non per divertirsi di più, della loro angoscia?
Una setta? Un organizzazione occulta? Non conosceva nessuno coinvolto,ma certo se lo fosse stato, non lo avrebbe confessato ai quattro venti.....
Iniziarono le indagini personali, tutti gli amici di C.B., furono da loro spiati, la sera, per almeno una decina di giorni, e tutto risultò normale, banale, poi toccò ai colleghi, uno di loro riuscì a sfuggire sempre...., lo perdevano, come se lui sapesse di essere seguito...
Non fu facile, sapere qualcosa di lui, seppero che era un anno che lavorava in quella azienda, era un tipo affabile, ma molto riservato, non era sposato, e tutti sapevano poco sulla sua vita passata, si era trasferito da Roma.
Continuarono a pedinarlo, ma non ebbero fortuna, era talmente abile a far perdere le tracce di sé, che alla fine furono quasi certi che lui doveva sapere..
Alla fine fecero qualcosa che non avrebbero mai dovuto fare, cercarono di entrare forzatamente nella sua casa, con l'aiuto a pagamento di qualcuno che sapeva come scassinare le serrature, ma nell'appartamento non trovarono nulla, né un letto, né un mobile, niente.....
Sapevano di aver trovato il bandolo della matassa, tuttavia dopo pochi giorni, dette le dimissioni, e se ne andò cosi come era venuto, le successive indagini della polizia, non servirono a far sì che fosse ritrovato.....
Il suo nome apparteneva ad un uomo deceduto un anno prima,
nell'appartamento non ritrovarono che il nulla, neppure le sue impronte digitali,
il fatto è che non furono ritrovate neanche sul computer, con cui lavorava tutti i giorni,
forse questo essere non aveva impronte digitali? O le aveva cancellate? In realtà è quasi impossibile cancellare tutte le impronte...da ogni luogo..
Neppure nella lettera di incarico e dimissioni firmata da lui personalmente e consegnata al direttore del personale.
Chi era veramente? E Quanti come lui?
mercoledì 10 settembre 2014
Non aprite quel portale
Pochi giorni fa, Hanno trasmesso alla televisione "The Mist", per chi non lo Avesse Mai Visto, legga qui
In questo film, un esperimento militare, ha aperto un portale verso altre dimensioni, Terribili creature sono passate alla nostra dimensione. Ciò ci appare molto fantascientifico, troppo, tuttavia in Un Futuro Prossimo o Lontano, potrebbe veramente accadere, e poi chi ci dice che certi scienziati non stiano già sperimentando?, riuscire ad aprire uno stargate, significherebbe Scoprire come Viaggiare nel Tempo.
Penso che l'immaginario e la fantasia, siano territori ignoti, da cui alcune persone, hanno la capacità di catturare dei pezzi di altra realtà.
Gli Autori,attraverso la fantascienza, a volte hanno anticipato stranezze, che poi si sono materializzate, fantascienza + orrore, significa aprire dei veri e propri abissi
siamo certi di non influenzare la nostra realtà, anche attraverso impensabili canali?
O invece siamo responsabili, della Realtà che ci circonda?
Forse lo siamo, le nostre azioni producono effetti, persino I nostri pensieri potrebbero produrne, le nostre stesse emozioni ....
Tempo fa, lessi un articolo molto Interessante, pare che noi esseri umani siamo troppo distratti, e non ci impegniamo abbastanza per cercare la vera Libertà, ed è proprio questo che vogliono da noi, che restiamo prigionieri di questa realtà....
Comunque, a suo tempo tutti abbiamo Attraversato un Portale, se casualmente oppure no, io non lo so, ma alla fine, ci aspetta sicuramente qualche altro stargate, certo se fosse così, l'ideale sarebbe davvero risvegliarsi per benino, (sempre che ciò sia possibile).
Comunque il finale del film, lascia un messaggio molto importante, il pericolo reale non sono i Terribili mostri, ma la nostra stessa Paura e disperazione di non farcela, Pensare Che nulla sarà possibile, che tutto finirà..
Alla fine siamo noi stessi, a determinare il nostro destino, certi che non vi sia nulla che potrà salvarci.
Questo portale è il più insidioso, dovrebbe sempre restare chiuso...
domenica 7 settembre 2014
La mia anima libera
Immagine da:Bella perla farfalla - file immagine macro from it.onlyimage.com
Libera nel cuore, libera nella mente,
libera da ogni influenza,
libera da ogni pregiudizio,
libera dai limiti imposti,
libera in ogni atomo,
libera.
Libera, come una farfalla immortale
di spargere la polvere d'oro
della libertà, che vive di puro amore.
Sono già libera,
le prigioni
che mi circondano,
non possono
chiudere
la mia anima,
lei vola,
e nessuno
la può fermare,
è Lei che mi porta
notizie dalla luce,
e mi insegna
cosa è davvero libertà.
Un giorno,
le donai la libertà,
la slegai dal mio pensiero,
lei volò libera, però torna
sempre da me,
e mi racconta
dei suoi
meravigliosi viaggi,
non mi abbandona mai.
Sa bene, che senza di lei
non potrei mai vivere.
Lei, vola in dimensioni sconosciute
dove so, che non mi è permesso andare.
Lei ama e mi ha insegnato cosa
sia amore..
La mia anima è libera,
e grazie a lei assaporo la libertà.
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