Il vostro blog del mistero, fenomeni paranormali,misteri,scienza aperta e mistero,ufo,alieni,rapimenti alieni,fantasmi,esoterismo,tutti i fenomeni inspiegabili ed impossibili, racconti e molto altro.
domenica 18 settembre 2011
Ufo crash in Pennsylvania
Il famoso crash ufo di Roswell è noto a tutti, ma ne esiste un altro molto meno famoso, quello avvenuto in Pennsylvania nel 1965.
Molti testimoni videro cadere l'oggetto che prontamente i militari classificarono come "un meteorite"
In realtà questa spiegazione ufficiale, non fu affatto in linea con quello che dichiararono alcuni testimoni.
L'evento
Il 9 dicembre del 1965, migliaia di testimoni, tra il Michingan e New York, videro in cielo una palla di fuoco, che lasciava dietro di sé una scia di fumo, rimase visibile per una ventina di minuti, poi andò a schiantarsi in una zona boscosa nei pressi di Kecksburg, in Pennsylvania. L'impatto al suolo fu tanto violento che venne registrato dai sismografi di una stazione geologica.
La reazione di chi aveva visto e sentito, fu immediata, le linee telefoniche si intasarono, tutti cercarono una spiegazione su ciò che era accaduto.
Ufficialmente, fu "caduta di un meteorite", una spiegazione assolutamente logica e probabile
Testimonianze
Diciamo pure che di testimonianze ce ne furono davvero parecchie, ma quella chiave, appartiene ad un ragazzo che allora aveva venti anni, ed era un pompiere volontario, egli fu chiamato sul luogo, per soccorrere eventuali feriti, nel caso che l'oggetto caduto fosse stato un aereo, insieme ad altri pompieri raggiunsero il luogo, ed ecco cosa disse: "non si trattava di un aereo, elicottero o razzo o qualsiasi altro velivolo di tipo conosciuto. Si trovava su un'area che era in parte campo ed in parte bosco e precipitando aveva spezzato i rami di numerosi alberi. La mia prima reazione, vedendolo, fu di pensare: "Ma questo non è un aereo, intorno non c'erano rottami, la struttura dell'oggetto era integra ed era perfettamente liscia, senza oblò, né portelli. Intorno non c'erano corpi. La sua forma era simile a quella di una ghianda, distesa sul terreno, con la punta conficcata al suolo. L'oggetto era intatto, e non liberava alcun vapore o fumo. La parte visibile era lunga circa tre metri e mezzo e larga un paio di metri, non molto idonea a contenere un uomo di stazza normale. Poi arrivò la polizia di stato, che ordinò ai pompieri di andarsene. Tornati in caserma, i vigili del fuoco, la trovarono occupata da truppe militari, che stavano scaricando voluminosi equipaggiamenti. Di nuovo ci mandarono via, senza neppure permetterci di entrare nel bagno.
Il bosco venne circondato e dichiarato zona inaccessibile, comunque vedemmo arrivare un mezzo pesante, munito di gru, che si diresse nel luogo del crash, tornò dopo circa un ora e mezza, e trasportava un grosso oggetto coperto da teloni, preceduto e seguito da veicoli armati."
Inoltre egli vide su quello ordigno delle iscrizioni, simili a geroglifici egizi."
Per chi fosse interessato, questa vicenda è anche stata raccontata in una ricostruzione video dall'ufologo americano Stan Gordon, la documentazione da lui raccolta è moltissima.
Riferimento ed ispirazione all'articolo di Sebastian O. Fuscoff
Conclusioni
L'evento è accaduto nel 1965, nonostante ciò non credo sia possibile non continuarne a parlare, dal momento che un ufo crash, "rappresenta la prova per eccellenza", dell'esistenza di ordigni, ufo a noi sconosciuti" che potrebbero essere di origine aliena, oppure no, ma se fosse di origine umana ciò significherebbe che vi sono tecnologie altamente evolute, di cui il mondo non è a conoscenza, ma è possibile che nel 1965, fossero in grado di costruire uno strano ordigno come quello?
Se accadesse la stessa cosa oggi, francamente, penserei anche a qualcosa di umano, ma considerando che parliamo di circa 46 anni fa, l'opzione più facile è quella di ritenere che fosse un ordigno di fattura aliena.
Anche in questo caso, le forze militari negarono tutto, anche la loro presenza sul luogo dell'accaduto, persino che si trattasse di un meteorite.
Ma si può negare l'evidenza ad oltranza? aliena o umana che sia....? Evidentemente sì
sabato 17 settembre 2011
Realtà virtuale the cell
Voi sicuramente avrete visto il film "The cell", prima di me, non dubito invece che qualcuno di voi dopo le prime scene assai fantastiche, abbia abbandonato il canale, per passare ad altro...è stata la mia prima tentazione, meno male che ha vinto la curiosità.
La trama del film è legata a ricerche psichiche, di una equipe di scienziati, che grazie ad una tecnologia avanzatissima cerca di studiare come il nostro cervello e la nostra mente, abbiano la capacità di costruire realtà virtuali, anche quando il paziente è in coma o è un malato schizofrenico.
La protagonista, grazie alle sue facoltà ed alla sua immensa generosità, è stata chiamata per intervenire in casi drammatici senza risoluzione, tramite un trasferimento della sua mente, cerca di entrare in quella del malato, per guarire la parte malata o traumatizzata.
Non solo riesce a fare questo, nell'ultima parte del film, contro il parere dei suoi colleghi, permetterà ad un terribile serial killer, affetto da schizofrenia, di entrare nella sua mente, per mettere fine alle sue terribili sofferenze.
Mi fermo qui, non voglio svelare la trama, il film è un mix tra horror, fantascienza, e fantastico, ma anche qualcosa di più, per chi sa leggere in profondità.
La cosa sorprendente è che per quanto fantasioso, lo trovo anche possibile, non dimentichiamo mai che il nostro cervello, ha facoltà completamente sconosciute.
Questo film, ha provocato in me alcune riflessioni:" quanto la nostra realtà attuale è la vera realtà? Quanto invece è frutto della nostra mente, e quanto essa stessa, potrebbe essere condizionata? da altre menti, che conoscono meglio certi processi?"
Sappiamo che sia in passato, che nel presente, vi sono state e vi sono ricerche segrete che non saranno mai svelate, insomma se fossimo davvero in grado, con la nostra mente, di costruire realtà alternative, (in fondo i sogni, non sono altro che un assaggio di questo misterioso passaggio), chi ci dice che tutta questa creazione, universo, stelle, pianeti, la nostra amata terra, noi stessi, non potrebbero essere la materializzazione di pensieri appartenenti ad una Mente ben più evoluta della nostra?
In fondo, certe religioni orientali, ci suggeriscono che tutto ciò che ci circonda è solo una grande illusione e se avessero davvero ragione? Quale potrebbe essere veramente la vera realtà? e come potrebbe essere?
Per quanto fantastico, e diverso da matrix, questo film, ci trasmette dei messaggi molto importanti da decodificare.
Forse siamo in uno stato di sogno, di sonnambulismo o cos'altro? Come potremmo permettere altrimenti che accadano certi eventi nel nostro mondo, se non fosse così?
Che il mistero sia sempre con voi.
giovedì 15 settembre 2011
Incontro con gli alieni ad alta quota
La prego si accomodi, cosa deve riferirmi di così urgente?
Il capitano, si accasciò sulla sedia e poi riprendendo fiato, dichiarò:
"signore, io ho viaggiato su una nave aliena".
Il colonnello, lo guardò intensamente e gli chiese: "capitano ma lei sta bene?, o sono forse io che ho sentito male?"
Il capitano rispose : "mi creda colonnello lei ha capito benissimo, non solo ho viaggiato sulla nave aliena, ma le posso garantire che senza il loro intervento, sarei precipitato con il mio aereo e oggi sicuramente non sarei qui davanti a lei.
Mi ascolti per favore, lei sa che circa dieci giorni fa ero in ricognizione, è proprio in quel momento che mi sono accorto che nascosto dietro una nuvola, c'era un bolide enorme a forma di disco volante, bellissimo, argenteo, non credevo ai miei occhi, purtroppo proprio in quel momento, un aereo nemico attaccò e colpì il mio, iniziai a precipitare come un sasso, sapevo che quella sarebbe stata la mia fine, ed invece due secondi dopo, mi ritrovai all'interno di una struttura indefinibile, sembrava una portaerei immensa, in preda ad emozioni contrastanti, scivolai fuori dall'aereo, lì mi aspettavano tre esseri che sembravano perfettamente umani, l'unica particolarità è che erano altissimi, biondi e di una bellezza soprannaturale, rivestiti da una tuta argentea senza cuciture.
Per farla breve, sorridendo e parlando perfettamente la mia lingua, mi dissero che ero stato molto fortunato, monitorando l'esterno, si erano resi conto che stavo osservando la loro nave e quindi mi avevano messo sotto controllo, così, erano riusciti a salvarmi. Poi mi condussero amichevolmente in una semplice cabina di purificazione, subito dopo mi consegnarono una tuta argentea come la loro.
Nonostante lo sbigottimento, la mia curiosità prevalse, chiesi loro chi fossero, invece di rispondermi, mi portarono in una grande sala operativa che non so descrivere, noi non abbiamo nulla di simile, poi risposero tranquillamente alla mia domanda, che provenivano dalle Pleiadi, da una distanza per noi inconcepibile, per loro i viaggi spaziali e le grandi distanze, non sono un
problema, conoscono leggi fisiche che noi non immaginiamo neppure, i loro dischi volanti, riescono a viaggiare ad una velocità enorme, ma non è la velocità delle loro astronavi che consente loro di attraversare l'universo in tempi assurdi, ma proprio la conoscenza di leggi fisiche, insospettabili.
Comunque mi hanno detto che controllano tutto l'universo e tutti i pianeti abitati, dove vi è vita intelligente ed organizzata. Il nostro pianeta ha gravi problemi, è per questo motivo che non solo loro, ma molti altri abitatori evoluti dell'universo, si trovano spesso qui, ed hanno delle basi, che si trovano sottoterra o sotto il mare.
Mi hanno spiegato che vi sono anche intelligenze aliene, non propriamente favorevoli agli esseri umani, ma non è il loro caso, sanno che siamo un popolo pericoloso, ma conoscono anche le nostre buone qualità, per cui desiderano la nostra sopravvivenza.
Mi hanno spiegato che il nostro pianeta è gravemente ammalato, la nostra tecnologia è primitiva e senza futuro, hanno anche cercato di aiutarci, incontrando delle persone importanti, nonostante ciò la linea distruttiva non è mai cessata.
Non possono costringerci, e non vogliono, per loro, la libertà di un popolo è importante come e quasi di più della stessa sua sopravvivenza.
Insomma dobbiamo essere noi a scegliere, se vogliamo sopravvivere oppure no, abbandonando tutto ciò che è letale per il nostro pianeta e conseguentemente anche per i suoi abitanti.
Ma se dovesse accadere il peggio, non ci abbandoneranno, cercheranno di intervenire, nel modo migliore.
Pochi secondi, e mi ritrovai sul mio aereo, come se nulla fosse, continuai la mia ricognizione per qualche minuto e poi chiesi di rientrare, dissi, che non mi sentivo molto bene.
Francamente, avrei voluto tacere, ma ciò che ho vissuto, la mia esperienza, credo sia troppo importante, non voglio nasconderla"
Il colonnello che lo aveva ascoltato senza interromperlo, sorprendentemente sorrise, e disse:
" Sa capitano, lei crede di essere l'unico ad aver vissuto tale esperienza, ma non è così, io stesso ho conosciuto personalmente questi esseri di un altro mondo, e non posso che crederle, mi ricordo perfettamente quando circa dieci anni fa, accadde a me un caso analogo al suo, anch'io devo loro la mia vita.
Le consiglio per il suo bene di non farne parola con altri al di fuori di me, non le crederebbero, io sono rimasto in ottimi rapporti con questi esseri, ed ogni tanto li incontro con piacere, e credo che anche per lei accadrà la stessa cosa. Lei è pronto per lottare a favore del suo pianeta?.Questo incontro mi creda segnerà per sempre la sua esistenza.."
"Venga con me desidero portarla in una base segreta, che i nostri amici alieni, mi segnalarono, a suo tempo, lì lavorano sia persone di questa terra, che esseri di altri mondi, per il bene di questo pianeta, e anche nostro. La prego mi segua...."
Questa storia diciamo che è fantastica, però potrebbe nascondere un sogno, o una realtà ....
Le collaborazioni tra alieni ed umani, esistono, e la testimonianza sporadica di qualcuno che desidera far conoscere la verità al mondo, non manca, l'unico problema è che vi sono collaborazioni con intenti positivi per l'umanità, ed altri che perseguono obbiettivi oscuri e pericolosi per l'uomo.
Ma in fondo dove starebbe la novità ? Non è forse vero che è così sin dal'inizio della nostra comparsa sulla terra? Non dobbiamo dunque pensare che esistano solo alieni buoni o cattivi, esistono entrambi.....ed è questo che crea la grande confusione, non solo in noi persone comuni, ma anche nei ricercatori e negli scienziati più seri e intelligenti.
Le casistiche lo dimostrano, ma oltre le due sopracitate categorie di alieni, ve ne è una terza abbastanza ambigua : " La neutra", che non desidera fare del male, ma persegue i suoi obbiettivi, stabiliti da chissà quale ente....
Forse potrebbe essere associata alla categoria dei nostri scienziati, che studia ed a volte sacrifica vite, immolandole alla loro ricerca, in modo asettico, senza desiderio di compiere un' azione malvagia, purtroppo eticamente lo è eccome...
Per gli appassionati, e per coloro che credono che questo universo, sia abitato anche da altri esseri, penso che ciò non sia, così fuori dall'ordinario.....
Che il mistero sia con voi.
domenica 11 settembre 2011
Alieni bellissimi e amici.
Come ogni appassionato sa, sugli alieni esiste tutto ed il contrario di tutto, ammettiamo pure, che qualcuno abbia saputo ben sfruttare il fenomeno, che qualcun'altro sia un visionario, ma resto dell'idea che essere a conoscenza, sia molto meglio che essere all'oscuro.
Una testimonianza che a suo tempo fu resa da un altro militare, di cui però non voglio riportare il nome, anche se scrisse libri sull'argomento e quindi sarà per alcuni di voi facilmente riconoscibile, è questa:
Gli extraterrestri con cui avevo a che fare, erano di alta statura, di colorito chiaro e furono visti ai poligoni di Indian Spring da molti del personale dell'Aviazione. Queste persone, li hanno incontrati di frequente a distanza ravvicinata sia dentro che fuori da questi edifici, sia di giorno che di notte.
E non fu facile, l'incontro con questi esseri, fu per loro un vero trauma, tanto che ne parlavano descrivendoli come angeli o creature fantastiche.
Ma anche per me non era semplice, non riuscivo ad accettare che queste creature esistessero realmente.
Alla domanda se essi sono ancora qui, posso rispondere facilmente di sì, il loro hangar principale e gli spazi dove vivono, sono costruzioni permanenti edificate sotto le montagne al confine nord della Valle di Indian Spring. Gli alieni vivono sottoterra: L'hangar principale è scavato nel fianco di una montagna, in un luogo ideale per tale scopo. Esso ospita la loro nave spaziale che può arrivare facilmente sulla terra, atterrare davanti all'entrata e uscire, senza essere vista e senza interferire con i voli civili sulla zona di Las Vegas.
Ma ancora più interessante è la testimonianza su una razza aliena generalmente molto simpatica agli umani :
Esiste una seconda razza di alieni che ho incontrato e che si trova sulla terra: "I norvegesi", il loro aspetto fisico è davvero bellissimo.
Credo, che giungano sino a noi da una delle stelle più vicine ad esempio "la stella di Barnard", che si trova a circa 5,5 anni luce dalla terra.
Li ho incontrati in Wisconsin tra il 62 ed il 63.
Apparentemente sembrano abitanti del sud della Norvegia, ma hanno solo ventiquattro denti e le dita dei piedi leggermente palmate. I loro denti, hanno radici molto più corte delle nostre, ma hanno la facoltà di ricrescere più di due volte come accade agli umani, credo ogni volta che sia necessario. Sono sicuro che qualche dentista da quelle parti, potrebbe testimoniare sulla loro esistenza. Inoltre sono calmi ed hanno un buon carattere, desiderosi di essere ben accetti nella nostra società e di godersi la vita.
(Fonte Ufo)
Questa ultima testimonianza mi ha lasciato veramente perplessa e sbigottita, possibile che queste meravigliose creature, non abbiano un loro personale dentista magari della loro stessa razza?
Oppure in realtà sono dislocati in mezzo a noi, per tenere sotto controllo gli eventi sul nostro pianeta, ma nel frattempo intelligentemente si godono la vita normalmente come qualsiasi terrestre.
Almeno questi alieni non solo sono bellissimi, ma anche di buon carattere, quindi sono nostri amici?
Non rappresenterebbero per noi nessun pericolo, anzi....
Che dire.....spero che sia davvero tutto vero....lo scenario è veramente straordinario, posso dire che chi ha testimoniato, è una persona seria, un ex militare con famiglia e nipotini, sono sicura che ha detto tutta la verità, o almeno quella che lui crede essere la verità.....
P.S.
Il mistero s'infittisce sempre di più, chissà se alla fine qualche uomo in nero, non verrà a trovarmi, per ordinarmi di smettere di cercare e pubblicare articoli sugli alieni, speriamo di no, però, conoscere questi extraterrestri nordici, mi piacerebbe molto, e non lo nascondo affatto.
Una testimonianza che a suo tempo fu resa da un altro militare, di cui però non voglio riportare il nome, anche se scrisse libri sull'argomento e quindi sarà per alcuni di voi facilmente riconoscibile, è questa:
Gli extraterrestri con cui avevo a che fare, erano di alta statura, di colorito chiaro e furono visti ai poligoni di Indian Spring da molti del personale dell'Aviazione. Queste persone, li hanno incontrati di frequente a distanza ravvicinata sia dentro che fuori da questi edifici, sia di giorno che di notte.
E non fu facile, l'incontro con questi esseri, fu per loro un vero trauma, tanto che ne parlavano descrivendoli come angeli o creature fantastiche.
Ma anche per me non era semplice, non riuscivo ad accettare che queste creature esistessero realmente.
Alla domanda se essi sono ancora qui, posso rispondere facilmente di sì, il loro hangar principale e gli spazi dove vivono, sono costruzioni permanenti edificate sotto le montagne al confine nord della Valle di Indian Spring. Gli alieni vivono sottoterra: L'hangar principale è scavato nel fianco di una montagna, in un luogo ideale per tale scopo. Esso ospita la loro nave spaziale che può arrivare facilmente sulla terra, atterrare davanti all'entrata e uscire, senza essere vista e senza interferire con i voli civili sulla zona di Las Vegas.
Ma ancora più interessante è la testimonianza su una razza aliena generalmente molto simpatica agli umani :
Esiste una seconda razza di alieni che ho incontrato e che si trova sulla terra: "I norvegesi", il loro aspetto fisico è davvero bellissimo.
Credo, che giungano sino a noi da una delle stelle più vicine ad esempio "la stella di Barnard", che si trova a circa 5,5 anni luce dalla terra.
Li ho incontrati in Wisconsin tra il 62 ed il 63.
Apparentemente sembrano abitanti del sud della Norvegia, ma hanno solo ventiquattro denti e le dita dei piedi leggermente palmate. I loro denti, hanno radici molto più corte delle nostre, ma hanno la facoltà di ricrescere più di due volte come accade agli umani, credo ogni volta che sia necessario. Sono sicuro che qualche dentista da quelle parti, potrebbe testimoniare sulla loro esistenza. Inoltre sono calmi ed hanno un buon carattere, desiderosi di essere ben accetti nella nostra società e di godersi la vita.
(Fonte Ufo)
Questa ultima testimonianza mi ha lasciato veramente perplessa e sbigottita, possibile che queste meravigliose creature, non abbiano un loro personale dentista magari della loro stessa razza?
Oppure in realtà sono dislocati in mezzo a noi, per tenere sotto controllo gli eventi sul nostro pianeta, ma nel frattempo intelligentemente si godono la vita normalmente come qualsiasi terrestre.
Almeno questi alieni non solo sono bellissimi, ma anche di buon carattere, quindi sono nostri amici?
Non rappresenterebbero per noi nessun pericolo, anzi....
Che dire.....spero che sia davvero tutto vero....lo scenario è veramente straordinario, posso dire che chi ha testimoniato, è una persona seria, un ex militare con famiglia e nipotini, sono sicura che ha detto tutta la verità, o almeno quella che lui crede essere la verità.....
P.S.
Il mistero s'infittisce sempre di più, chissà se alla fine qualche uomo in nero, non verrà a trovarmi, per ordinarmi di smettere di cercare e pubblicare articoli sugli alieni, speriamo di no, però, conoscere questi extraterrestri nordici, mi piacerebbe molto, e non lo nascondo affatto.
sabato 10 settembre 2011
Fantasma nel palazzo Guarini?
Stavolta siamo a Botrugno, piccolo centro in provincia di Lecce, dove nel 1500 la famiglia Maramonte costruì un palazzo di notevole pregio, restaurato poi nel 1725 dai Castriota e acquistato infine dai marchesi Guarini.
E' un palazzo enorme con 77 vani, tra cui cantine e depositi, ampie terrazze e meravigliosi balconi.
Ora inizia la nostra storia, che ad onor del vero mi è stata ispirata da un'articolo di Arianna Toma.
L'ultimo marchese fu Ignazio Guarini ( 1873 - 1828 ), che nonostante avesse avuto due figli, con il tempo il palazzo diventò proprietà del comune.
Fu trasformato dapprima in un asilo infantile, ( le monache che lo gestirono, fecero coprire i bellissimi affreschi, ritenuti osceni), successivamente diventò una casa di riposo per anziani.
Negli ultimi decenni il palazzo fu nuovamente restaurato e riportato all'antico splendore originario.
A questo punto voi vi chiederete e cosa c'è di strano?
Arrivo al punto, sembrerebbe che da questa bellissima dimora, l'ultimo marchese Guarini, non se ne è mai voluto andare, e nel periodo che il palazzo era adibito ad asilo, il suo fantasma, manifestò la sua presenza più volte.
In quel periodo, una suora, che aveva il compito di fare da guardiana, dormiva in una stanza del palazzo, e proprio durante la notte accadevano cose strane, infatti all'approssimarsi della mezzanotte, udiva forti rumori, come di sedie sposate, provenienti dalla sala adibita a refettorio.
Coraggiosamente la suora si recava nella stanza, per verificare cosa stesse accadendo e trovava sedie e tavoli capovolti e sparsi per tutto il salone. Impaurita tornava nella sua stanza e pregava tutta la notte, pensando di avere a che fare con il diavolo.
Ma i fenomeni non finirono qui, uno dei più eclatanti, fu una frase, che sembrava tracciata con il sangue: "il marchese è qui" e che appariva sul soffitto del salone, solo durante la notte, per poi scomparire il mattino, come se tutti quei fenomeni, fossero frutto della fantasia di quella povera suora.
Anche nel periodo che il palazzo fu adibito a casa di riposo, le cose non andarono meglio, ma allora tutti attribuirono gli strani fenomeni, alla vetusta età degli ospiti.
Eppure qualcuno si divertiva un mondo la notte, nelle cucine, le pentole si rovesciavano da sole, gli sportelli delle credenze si aprivano e lasciavano cadere tutti i piatti, provocando un fracasso infernale e tanti piccoli dispetti, che puntualmente non accadevano durante il giorno.
Comunque davvero notevole è la testimonianza di un anziano che occupava una stanza molto grande, che una volta era stato lo studio privato del marchese: "una notte vidi materializzarsi una scrivania ed una libreria molto antiche e una figura diafana e trasparente, quella del marchese, che sbrigava i suoi affari, seduto sulla poltrona dietro la scrivania."
Stranamente dopo il restauro, i fenomeni sparirono, o forse non c'è più nessuno che resta a dormire nel palazzo, ed il fantasma del marchese Guarini, avendo nuovamente tutti i suoi spazi, non ha più alcun motivo di protestare, o magari chissà si è deciso a traslocare altrove...
Lancio un appello se qualche abitante del luogo, appassionato di misteri, avesse notizie più recenti, lo inviterei a lasciare un messaggio, sarebbe bello sapere cosa sta accadendo attualmente.
venerdì 9 settembre 2011
Il lungo cammino nell'oscurità.
Da quanto tempo si trovava in quel percorso di oscurità, in quel sentiero senza via d' uscita?
Giorni? Mesi? Anni?
Il tempo ormai non faceva più parte del suo mondo e l'alba, il sole, lì non esistevano.
Ma dove si trovava?
Sembrava un deserto di sabbia, ma senza che mai il giorno accendesse quel buio nauseante.
Chi era? Cosa era? Solo un pensiero?
No, lui si sentiva ancora un uomo, con braccia e gambe ed emozioni, ormai solo quelle di disperazione, paura, e solitudine, perché non aveva incontrato nessuno su quella sabbia fredda e quel sentiero buio, eppure continuava a camminare instancabilmente, come se la sua energia non terminasse mai, senza mangiare e senza bere, come era possibile?
Non aveva memoria, non aveva ricordi, forse era morto, questo spiegava il suo incessante cammino, in un luogo così terribile, forse quello era il suo inferno? Cosa aveva fatto, per meritare una simile punizione.
Ma le risposte non arrivarono, nessuno giunse a soccorrerlo, neppure un insetto, un alito di vita in quel luogo oscuro, fino a che sfinito da quei stessi pensieri, si gettò sulla sabbia e cercò nel sonno un poco di ristoro. Riuscì a dormire, ma per quanto tempo non lo seppe mai, e quando si svegliò finalmente la notte aveva lasciato posto al giorno e vide dove si trovava, in un deserto senza fine, e quelle sulla sabbia dovevano essere le sue impronte, nessun battito di ali, nessun essere vivente, il nulla infinito.
Vide i due soli e finalmente ricordò..." la sua missione spaziale", che fine avevano fatto i suoi compagni di viaggio? dove si trovava l'astronave? Non era morto di fame e di sete solo per un motivo, lui aveva delle capsule nel suo corpo che rilasciavano le sostanze vitali necessarie per la sua sopravvivenza, la loro autonomia era di circa sei mesi, quanto tempo era passato?
Ricordò la gioia della partenza, l'esplorazione dell'universo era la sua passione più grande ed era riuscito a farne il suo lavoro, ricordò i suoi compagni di questo viaggio, persone fuori del comune, non voleva pensare che fossero morti proprio su quel pianeta inospitale. Un'avaria li aveva costretti ad atterrare proprio lì, sul quel deserto senza fine.
La memoria era tornata, ma la disperazione era ancora maggiore, doveva ritrovare la sua navetta, forse avrebbe potuto ripararla o chiamare i soccorsi.
Tornò indietro e rifece il lungo percorso all'incontrario e finalmente vide la sua amata astronave, e due compagni che stavano cercando di ripararla, quando li chiamò e lo videro, corsero felici verso di lui, e gli chiesero perché si fosse allontanato, l'avevano cercato, ma non erano riusciti a trovarlo.
Lui raccontò loro del suo lungo cammino senza ricordi, probabilmente ciò era dovuto al trauma cranico subito al momento dell'atterraggio di emergenza, un incubo terribile.
Cercarono di fare il punto della situazione, in realtà l'avaria era molto grave, restava loro solo un mese di autonomia per il cibo e l'acqua, in quel pianeta non vi era ne l'uno nè l'altro, per cui sarebbero andati incontro a morte certa, se non fossero riusciti a sistemare il guasto.
Si misero al lavoro, senza mai un attimo di riposo, fino a che dopo dieci giorni, riuscirono a riparare l'avaria, appena in tempo, stava tornando il buio che su quel pianeta durava molto più che sulla terra.
Decollarono, e si diressero verso il pianeta terra, finalmente sarebbero tornati a casa...
Poi a turno riposarono.
Quando si svegliò era di nuovo immerso nel buio e disteso sulla sabbia, non vi era traccia dell'astronave e neppure dei suoi compagni, come era possibile, stava sognando? oppure l'altro era il sogno?
In preda allo sconforto comprese che non era mai stato un'astronauta, non aveva proprio nessuna tuta addosso, era del tutto nudo, disperato, in preda alla paura, si sdraiò nuovamente e si riaddormentò sperando solo di ricominciare a sognare....
Giorni? Mesi? Anni?
Il tempo ormai non faceva più parte del suo mondo e l'alba, il sole, lì non esistevano.
Ma dove si trovava?
Sembrava un deserto di sabbia, ma senza che mai il giorno accendesse quel buio nauseante.
Chi era? Cosa era? Solo un pensiero?
No, lui si sentiva ancora un uomo, con braccia e gambe ed emozioni, ormai solo quelle di disperazione, paura, e solitudine, perché non aveva incontrato nessuno su quella sabbia fredda e quel sentiero buio, eppure continuava a camminare instancabilmente, come se la sua energia non terminasse mai, senza mangiare e senza bere, come era possibile?
Non aveva memoria, non aveva ricordi, forse era morto, questo spiegava il suo incessante cammino, in un luogo così terribile, forse quello era il suo inferno? Cosa aveva fatto, per meritare una simile punizione.
Ma le risposte non arrivarono, nessuno giunse a soccorrerlo, neppure un insetto, un alito di vita in quel luogo oscuro, fino a che sfinito da quei stessi pensieri, si gettò sulla sabbia e cercò nel sonno un poco di ristoro. Riuscì a dormire, ma per quanto tempo non lo seppe mai, e quando si svegliò finalmente la notte aveva lasciato posto al giorno e vide dove si trovava, in un deserto senza fine, e quelle sulla sabbia dovevano essere le sue impronte, nessun battito di ali, nessun essere vivente, il nulla infinito.
Vide i due soli e finalmente ricordò..." la sua missione spaziale", che fine avevano fatto i suoi compagni di viaggio? dove si trovava l'astronave? Non era morto di fame e di sete solo per un motivo, lui aveva delle capsule nel suo corpo che rilasciavano le sostanze vitali necessarie per la sua sopravvivenza, la loro autonomia era di circa sei mesi, quanto tempo era passato?
Ricordò la gioia della partenza, l'esplorazione dell'universo era la sua passione più grande ed era riuscito a farne il suo lavoro, ricordò i suoi compagni di questo viaggio, persone fuori del comune, non voleva pensare che fossero morti proprio su quel pianeta inospitale. Un'avaria li aveva costretti ad atterrare proprio lì, sul quel deserto senza fine.
La memoria era tornata, ma la disperazione era ancora maggiore, doveva ritrovare la sua navetta, forse avrebbe potuto ripararla o chiamare i soccorsi.
Tornò indietro e rifece il lungo percorso all'incontrario e finalmente vide la sua amata astronave, e due compagni che stavano cercando di ripararla, quando li chiamò e lo videro, corsero felici verso di lui, e gli chiesero perché si fosse allontanato, l'avevano cercato, ma non erano riusciti a trovarlo.
Lui raccontò loro del suo lungo cammino senza ricordi, probabilmente ciò era dovuto al trauma cranico subito al momento dell'atterraggio di emergenza, un incubo terribile.
Cercarono di fare il punto della situazione, in realtà l'avaria era molto grave, restava loro solo un mese di autonomia per il cibo e l'acqua, in quel pianeta non vi era ne l'uno nè l'altro, per cui sarebbero andati incontro a morte certa, se non fossero riusciti a sistemare il guasto.
Si misero al lavoro, senza mai un attimo di riposo, fino a che dopo dieci giorni, riuscirono a riparare l'avaria, appena in tempo, stava tornando il buio che su quel pianeta durava molto più che sulla terra.
Decollarono, e si diressero verso il pianeta terra, finalmente sarebbero tornati a casa...
Poi a turno riposarono.
Quando si svegliò era di nuovo immerso nel buio e disteso sulla sabbia, non vi era traccia dell'astronave e neppure dei suoi compagni, come era possibile, stava sognando? oppure l'altro era il sogno?
In preda allo sconforto comprese che non era mai stato un'astronauta, non aveva proprio nessuna tuta addosso, era del tutto nudo, disperato, in preda alla paura, si sdraiò nuovamente e si riaddormentò sperando solo di ricominciare a sognare....
Un mondo esoterico chiuso
Per quale motivo, qualche secolo fa, uomini di grande elevatura spirituale, e di grande intelligenza scrivevano in modo ermetico e di difficile comprensione per il popolo?
La risposta oggi è ovvia: "queste persone erano costrette a non palesare le proprie conoscenze, perché sia la scienza, che il potere della chiesa, li avrebbe considerati degli eretici e quindi condannati a morte"
Osare contraddire certi dogmi, allora era molto pericoloso....
Ma forse non solo per questo, essi ritenevano anche che dare in pasto certi segreti, a persone non preparate e prive della necessaria illuminazione, potesse essere alquanto controproducente, in effetti la natura stessa, nasconde a chi non sa osservare, le sue meraviglie.
Eppure anche oggi, molti di noi, non conoscono alcuni di questi uomini ed è un vero peccato, ancora oggi esistono persone che conoscono solo ciò che vedono superficialmente e sono talmente distratte ed in altre cose affaccendate da perdere di vista questioni ben più importanti come : "chi e cosa siamo veramente"
Ad esempio sapete qualcosa su Swedenborg e la nuova Gerusalemme?
Qualcuno di voi più preparato di altri si chiederà per quale motivo ho scelto proprio lui, che non era affatto un filosofo, ma più uno scienziato.... ecco è proprio per questo motivo che l'ho scelto, egli era un uomo razionale metodico, non facile alle suggestioni, ma davvero sorprendente e veggente.
Un giorno mentre era in Germania, vide Stoccolma in preda alle fiamme, egli descrisse agli amici tutti i particolari dell'incendio ( a 3000 km di distanza), tutto ciò fu confermato dalle notizie ufficiali.
Nacque proprio a Stoccolma nel 1688 e diventò famoso sia come scienziato che come umanista, dopo essere stato nominato allievo di Newton, fu nominato "assessore regio" alle miniere ed autorizzato dalla regina a modificare il suo cognome, dal popolare Swelberg nel più nobile Swenderbor.
Giunto alla età di 55 anni aveva ottenuto il massimo dalla sua carriera, si ammalò gravemente nel 1743, dopo una lunga convalescenza di due anni, era completamente trasformato.
Durante la convalescenza, vide il Cristo risorto che gli disse : "Io sono il Signore, il Creatore, il Redentore. Ho scelto te per far conoscere agli uomini il senso interiore e spirituale delle scritture. Ti dirò tutto ciò che dovrai fare.
Qualcuno di voi sorriderà certamente, e penserà che la malattia gli avesse fuso il cervello, fatto è che Swedenborg, lasciò incomplete le sue ricerche astronomiche sul sistema solare, per scrivere un'opera in otto volumi: "Gli arcani celesti" pubblicata fino al 1757, e un anno dopo annunciò il grande rinnovamento mistico nel libro "La nuova Gerusalemme", che don Pernéty lesse con avidità e tradusse con fervore.
Per questo incredibile uomo, sopra il nostro mondo visibile, esiste il dominio immenso dello spirito, un regno infinito dove da sempre si manifesta un dramma cosmico, egli cercò di trovare una soluzione gnostica per l'insoluto dualismo "materia e spirito" per cui una forza plasmatrice, scaturendo dalla Luce divina, trasformava il caos in ordine e la materia in essenza.
Egli attribuì il valore di "simbolo", ad ogni manifestazione terrena, tanto che successivamente Goethe fervente ammiratore di Swedenborg, scrisse : (tutto il reale non è che un simbolo).
Affermò Dio come entità indeterminata ed infinità assoluta, ed attributi quali amore e sapienza.
L'uomo è composto materia intrisa di luce, dunque il percorso da uomo-materia caos tenebra, all'uomo spirito ordine luce.
Quando giunse la seconda visione di Cristo, egli si dimise da ogni carica e si ritirò a Hornsgata, una località deserta dove visse da eremita. Le sue visioni divennero continue, tutti giorni, cessava di respirare, instaurando quella che lui chiamava respirazione interna, per entrare in contatto con esseri trascendenti, operava un distacco dell'anima dal corpo fisico-eterico, ottenendo l'accesso cosciente nel mondo spirituale. In quello stato, scriveva le sue opere sotto dettatura.
Lui ai suoi allievi , così diceva : " Ora mi è stato concesso di stare di continuo e senza interruzione nella società degli spiriti e degli angeli, di udirli parlare, di capire e vedere cose sorprendenti, che avvengono nell'altra vita.
Come altri grandi uomini, esortava i suoi fedeli, di non parlare di queste cose celesti a coloro che ancora adoravano "le cose terrestri".
Ebbene come non comprendere questa esortazione? Allora poco si conosceva della nostra composizione fisica, e anche oggi, l'uomo crede solo a quello che può vedere con i suoi occhi limitati, ma mentre gli atomi, le particelle pur invisibili ai nostri occhi, esistono, perché la scienza li ha certificati, tante altre cose non esistono.
L' 'energia particolare che ci alimenta, quella ancora non è stata mai vista e trovata, figuriamoci poi l'anima e lo spirito....ed altri mondi invisibili...
Non ci meravigliamo dunque troppo, se ancora oggi molte persone, non palesano le loro esperienze spirituali particolari....., il risultato sarebbe quello di essere considerati malati o esaltati da molti...
Dunque il silenzio e la simbologia , non sono strategie di un tempo ormai trascorso, ma ancora attuali...., ogni uomo ha i suoi tempi, la semplice curiosità non è sufficiente per comprendere un mondo esoterico, ancora chiuso alla maggioranza, però è di fondamentale importanza non scordare mai, che "il primo e vero maestro è in noi stessi"....e quando l'allievo sarà pronto, non dovrà attendere...
La risposta oggi è ovvia: "queste persone erano costrette a non palesare le proprie conoscenze, perché sia la scienza, che il potere della chiesa, li avrebbe considerati degli eretici e quindi condannati a morte"
Osare contraddire certi dogmi, allora era molto pericoloso....
Ma forse non solo per questo, essi ritenevano anche che dare in pasto certi segreti, a persone non preparate e prive della necessaria illuminazione, potesse essere alquanto controproducente, in effetti la natura stessa, nasconde a chi non sa osservare, le sue meraviglie.
Eppure anche oggi, molti di noi, non conoscono alcuni di questi uomini ed è un vero peccato, ancora oggi esistono persone che conoscono solo ciò che vedono superficialmente e sono talmente distratte ed in altre cose affaccendate da perdere di vista questioni ben più importanti come : "chi e cosa siamo veramente"
Ad esempio sapete qualcosa su Swedenborg e la nuova Gerusalemme?
Qualcuno di voi più preparato di altri si chiederà per quale motivo ho scelto proprio lui, che non era affatto un filosofo, ma più uno scienziato.... ecco è proprio per questo motivo che l'ho scelto, egli era un uomo razionale metodico, non facile alle suggestioni, ma davvero sorprendente e veggente.
Un giorno mentre era in Germania, vide Stoccolma in preda alle fiamme, egli descrisse agli amici tutti i particolari dell'incendio ( a 3000 km di distanza), tutto ciò fu confermato dalle notizie ufficiali.
Nacque proprio a Stoccolma nel 1688 e diventò famoso sia come scienziato che come umanista, dopo essere stato nominato allievo di Newton, fu nominato "assessore regio" alle miniere ed autorizzato dalla regina a modificare il suo cognome, dal popolare Swelberg nel più nobile Swenderbor.
Giunto alla età di 55 anni aveva ottenuto il massimo dalla sua carriera, si ammalò gravemente nel 1743, dopo una lunga convalescenza di due anni, era completamente trasformato.
Durante la convalescenza, vide il Cristo risorto che gli disse : "Io sono il Signore, il Creatore, il Redentore. Ho scelto te per far conoscere agli uomini il senso interiore e spirituale delle scritture. Ti dirò tutto ciò che dovrai fare.
Qualcuno di voi sorriderà certamente, e penserà che la malattia gli avesse fuso il cervello, fatto è che Swedenborg, lasciò incomplete le sue ricerche astronomiche sul sistema solare, per scrivere un'opera in otto volumi: "Gli arcani celesti" pubblicata fino al 1757, e un anno dopo annunciò il grande rinnovamento mistico nel libro "La nuova Gerusalemme", che don Pernéty lesse con avidità e tradusse con fervore.
Per questo incredibile uomo, sopra il nostro mondo visibile, esiste il dominio immenso dello spirito, un regno infinito dove da sempre si manifesta un dramma cosmico, egli cercò di trovare una soluzione gnostica per l'insoluto dualismo "materia e spirito" per cui una forza plasmatrice, scaturendo dalla Luce divina, trasformava il caos in ordine e la materia in essenza.
Egli attribuì il valore di "simbolo", ad ogni manifestazione terrena, tanto che successivamente Goethe fervente ammiratore di Swedenborg, scrisse : (tutto il reale non è che un simbolo).
Affermò Dio come entità indeterminata ed infinità assoluta, ed attributi quali amore e sapienza.
L'uomo è composto materia intrisa di luce, dunque il percorso da uomo-materia caos tenebra, all'uomo spirito ordine luce.
Quando giunse la seconda visione di Cristo, egli si dimise da ogni carica e si ritirò a Hornsgata, una località deserta dove visse da eremita. Le sue visioni divennero continue, tutti giorni, cessava di respirare, instaurando quella che lui chiamava respirazione interna, per entrare in contatto con esseri trascendenti, operava un distacco dell'anima dal corpo fisico-eterico, ottenendo l'accesso cosciente nel mondo spirituale. In quello stato, scriveva le sue opere sotto dettatura.
Lui ai suoi allievi , così diceva : " Ora mi è stato concesso di stare di continuo e senza interruzione nella società degli spiriti e degli angeli, di udirli parlare, di capire e vedere cose sorprendenti, che avvengono nell'altra vita.
Come altri grandi uomini, esortava i suoi fedeli, di non parlare di queste cose celesti a coloro che ancora adoravano "le cose terrestri".
Ebbene come non comprendere questa esortazione? Allora poco si conosceva della nostra composizione fisica, e anche oggi, l'uomo crede solo a quello che può vedere con i suoi occhi limitati, ma mentre gli atomi, le particelle pur invisibili ai nostri occhi, esistono, perché la scienza li ha certificati, tante altre cose non esistono.
L' 'energia particolare che ci alimenta, quella ancora non è stata mai vista e trovata, figuriamoci poi l'anima e lo spirito....ed altri mondi invisibili...
Non ci meravigliamo dunque troppo, se ancora oggi molte persone, non palesano le loro esperienze spirituali particolari....., il risultato sarebbe quello di essere considerati malati o esaltati da molti...
Dunque il silenzio e la simbologia , non sono strategie di un tempo ormai trascorso, ma ancora attuali...., ogni uomo ha i suoi tempi, la semplice curiosità non è sufficiente per comprendere un mondo esoterico, ancora chiuso alla maggioranza, però è di fondamentale importanza non scordare mai, che "il primo e vero maestro è in noi stessi"....e quando l'allievo sarà pronto, non dovrà attendere...
giovedì 8 settembre 2011
Pioggia fantasma?
Sono stata sempre molto affascinata dallo scrittore Charles Fort, per caso ho ritrovato questi incredibili reportage alquanto insoliti, in realtà tutto ciò che catalogava era insolito...
Aprile 1842 città Noirfontaine Francia
C'era un cielo senza nubi, ma pioveva. L'acqua cadeva, come se provenisse da un punto fisso, da qualche parte sopra la terra, sotto un'area definita. Il giorno dopo l'acqua stava ancora misteriosamente cadendo in quella piccola area, come se un fantasma stesse tenendo in alto l'imboccatura di un tubo invisibile.
New York Sun 30 ottobre 1892
In oklahoma, dove c'era siccità da settimane, un giorno dopo l'altro cadeva dell'acqua su un grande albero di cotone vicino Stillwater. Un convenzionalista esaminò l'albero, trovò degli insetti. In insetti life, si dice che il mistero era stato risolto, erano stati catturati degli insetti, che secondo loro provocavano la precipitazione. Erano della specie Proconia Undata.Come proveremo che questa era un'animata, brutale e meccanica assimilazione?
Annual Register 1859-70
Resoconto del signor Lowe, un meteorologo ed un astronomo, su una caduta di chicchi di grandine a Nottingham in Inghilterra, il 29 Maggio del 1859.
Sebbene fossero più grandi di un pollice, questi chicchi caddero lentamente, erano sotto un'influenza ignota, cadevano così lentamente, che non fecero alcun danno.
Chorley Standard 15 febbraio 1873.
Verso il primo febbraio in Bank House, occupata da due donne anziane e dalla loro nipote, cominciarono a scorrere ruscelli di acqua apparentemente dal soffitto. La mobilia rimase tutta inzuppata, e gli occupanti della casa ne furono spaventati. Le cascate di acqua sembravano provenire giù dal soffitto, ma probabilmente la caratteristica più singolare della vicenda è che i soffitti erano piuttosto asciutti. Furono chiamati dei tecnici, che investigarono, ma furono incapaci di dare spiegazioni. La casa era piena di vicini che guardavano gli scrosci.
Questi dati sarebbero un problema per i medium spiritualistici, però in quella casa nessuno partecipava a sedute spiritiche.
Conclusioni
Queste sono pochissime catalogazioni, rispetto a quelle reali, ma lasciano comunque intravedere eventi molto insoliti ed inspiegabili, legati appunto in questo caso, alla pioggia fantasma.
Charl Fort stesso, ha sempre precisato che oltre le scomparse misteriose, esistono le comparse misteriose, e secondo lui, esisteva una specie di teletrasporto, che faceva apparire o sparire le cose.
Comunque un agente misterioso non umano, che nulla ha a che vedere con gli spiriti.
Dunque sappiamo tutti che nessuno è mai riuscito a spiegare tutte le casistiche insolite da lui unificate, che effettivamente nel mondo accadono strane cose. Dunque chi è l'agente di tutto ciò?
Qualcuno? che a più riprese si è divertito? Alieni burloni? Oppure la formazione di uno strano varco spazio temporale, che fa cadere la pioggia dove non dovrebbe? addirittura in una casa.
Certo tutto ciò potrebbe anche divertire, ma riflettiamo un attimo, ciò ci fa comprendere come la nostra realtà, che sembra coccolarci, e darci tanta sicurezza, sia solo una grande illusione.
E chissà quante cose insolite accadono, senza che noi ce ne accorgiamo, distratti come siamo dal nostro vivere quotidiano.
Personalmente ritengo le casistiche insolite assai benefiche, perchè inducono l'essere umano ad uscire dal proprio guscio, e allargare poco a poco il campo visivo e percettivo. Insomma una vera e propria manna dal cielo, come quella pioggia inspiegabile a ciel sereno.
Oddio la pioggia in casa no, quella proprio non mi piace.
Che il mistero sia con voi.
Alieni e segreti pericolosi
Lessi l' articolo su UFO parecchi anni fa, infatti, ricordo che Il colonnello Hollanda ed i suoi uomini, ebbero l'ordine di investigare e di documentare il fenomeno Ufo in Amazzonia, come sempre accade in questi casi, l'ufficiale non rese pubblico per molti anni il risultato della sua investigazione, per motivi di segretezza legati al suo lavoro.
Fu intervistato dopo molti anni, e dichiarò ciò che accadde nel periodo della sua investigazione, ammettendo di non essere il solo a sapere.
Nemmeno lui all'inizio della sua missione avrebbe mai potuto immaginare, quello che avrebbe visto, e la popolazione di Belen, non conosceva il motivo vero, della presenza di quei militari.
Gli avvistamenti non mancarono, lui capì che non si trattava di aerei costruiti dagli uomini, uno ordigno fu da lui descritto in questo modo: "Era un affare enorme sopra di noi, un disco nero, scuro, fermo a non più di 150 metri di altezza, aveva una luce nel mezzo, fra l'ambra ed il giallo, faceva un rumore come quello di un condizionatore, di una grandezza di almeno 30 metri di diametro, illuminava tutto con quella luce, io ed altri miei colleghi, eravamo così intimoriti, che non riuscimmo neppure a scattare una foto"
E la gente del luogo? lui disse che le persone pensavano che quelle fossero cose, provenienti da altri pianeti, avevano già visto le navi, luci strane a tante altre cose e non solo avevano visto, ma avevano avuto esperienze tutt'altro che piacevoli, tanto che diversi medici della segreteria della salute dello stato, furono inviati dal governo per analizzare la situazione.
Visitarono e ascoltarono le testimonianze di molte persone, rimaste ustionate, essere erano molto spaventate, quasi tutte parlavano di un raggio di luce che veniva diretto verso di loro e li bloccava, e assorbiva sangue ed in effetti, molti dei colpiti, specialmente le donne, presentavano sopra il seno sinistro 2 fori , come di un grosso ago, e da lì nacque appunto il termine chupa-chupa.
Successivamente il colonnello, ebbe anche la possibilità di vedere dell'entità aliene?, ma queste non erano affatto alieni grigi, o strane creature, ma piuttosto esseri molto simili a noi.
Gli ordigni, non potevano essere di origine umana, erano talmente avanzati tecnologicamente, che potevano viaggiare anche a pochi metri dal terreno, e schizzare lontano, in un attimo, cosa impossibile per i nostri aerei.
Purtroppo dopo pochi mesi, dalla sua testimonianza, come avrete anche letto cliccando sul link,
il colonnello inspiegabilmente si suicidò....
Non so e nessuno lo sa, ma questa morte appare assai strana, e la domanda sorge spontanea: "cosa non aveva ancora dichiarato? Cosa era rimasto in sospeso?"
Dal momento che tutto era stato reso pubblico, non vi sarebbe stato alcun motivo di ucciderlo, per cui le opzioni restano due : "o il colonnello si suicidò realmente, oppure qualcosa di importante fu da lui nascosto.."
Purtroppo non sapremo mai cosa.
Questa misteriosa storia non è affatto una bufala o un invenzione, quindi, mi piacerebbe conoscere il parere di chi continua a negare l'esistenza di eventi strani e insoliti, inoltre conferma ancora una volta, la latente ed insidiosa pericolosità di chi si avvicina troppo a certi segreti che hanno per oggetto ufo ed alieni.
Presidenti e ufo e alieni
Chi è appassionato di ufologia, alieni, non può non conoscere la leggenda sull'ipotetico incontro del presidente americano Eisenhower con gli alieni, ( circa 57 anni fa), è una informazione che circola ormai da tempo sul web.
Addirittura si dice che alcuni testimoni presenti all'incontro, fecero di loro un'accurata descrizione:
" longilinei, pallidi con capelli bianchi, occhi celesti e labbra esangui. Gli extraterrestri chiesero un colloquio con l'allora presidente americano, perché preoccupati del potenziale distruttivo degli armamenti nucleari, secondo la loro esperienza, infatti l'energia nucleare, sarebbe in grado di influire sullo spazio-tempo, danneggiando gravemente l'equilibrio di altri esseri viventi anche in altri pianeti, situati in lontane galassie.
In cambio di questa dismissione, proposero e offrirono tecnologie avanzatissime ed un immenso bagaglio di conoscenze spirituali. Ma Eisenhower, declinò l'offerta semplicemente dichiarando che non potevano disfarsi dell'energia atomica, anche per i noti conflitti che l'America aveva allora, con la sua nemica la Russia.
Questa è una leggenda, e purtroppo nessuno può provare, che questo incontro sia realmente avvenuto.
Inoltre la Casa Bianca ha sempre rilasciato notizie completamente differenti al riguardo, e poi parliamoci francamente, come è possibile ricostruire un avvenimento di quasi 60 anni fa ?
Nonostante ciò, vi è un'altra notizia alquanto interessante, che circola sul web, che il presidente Kennedy, circa 10 giorni prima di essere ucciso, chiese alla CIA informazioni sugli Ufo e sembra che ciò sia sostenuto da una vera e propria prova "la sua Richiesta " suggerisco a chi non fosse a conoscenza di questo fatto di leggere qui
Comprenderete quindi il motivo di tutte le notizie segrete che vertono su strani complotti legati agli alieni.
Che dire, strano però che solo dopo dieci giorni da questa richiesta, il presidente Kennedy, sia stato ucciso....ciò farebbe pensare che neppure i presidenti hanno la facoltà di accedere a certe informazioni segrete?
Se così fosse, sarebbe davvero molto inquietante, ....quali ombre scure si agitano dietro il tema "ufo e alieni", quali verità troppo scottanti, tanto che molti hanno pagato la loro curiosità, con la propria vita, e poi, in questo caso era una curiosità più che legittima visto la carica di Kennedy.
Pura fantasia? non so, ma il mio sesto senso, mi dice di no....
mercoledì 7 settembre 2011
enigma ft enya age of loneliness inquietante
Oggi l'angolo della musica è dedicato a questo inquietante mix di note arcane e trascendenti.
Personalmente la trovo molto suggestiva, e particolare, del resto gli Enigma, non hanno mai composto musica solo orecchiabile....piuttosto onde vibratorie che ti accendono l'anima, e a volte ti rilassano, ma nello stesso tempo ti inquietano, bella al di là di ogni logica.
In che modo la musica riesce ad introdurci, all'interno di noi stessi? Credo che le sue vibrazioni interagiscono con le nostre stesse vibrazioni, per questo motivo bene o male, rispondiamo sempre alle sue sollecitazioni.
Ecco questa è particolarmente dotata, e la sentirete all'interno di voi, sicuramente non vi rilasserà, ma ne vale comunque la pena.
Fatemi conoscere la vostra opinione e soprattutto cosa accende in voi e se vi inquieta.
Ringrazio Antonio Montana per il video...
martedì 6 settembre 2011
Politica e misteri?
Niente paura, nessun comizio, nessuna parolaccia o invettiva, nessuna lamentela, perché dovrei lamentarmi, vivo in un paese giusto, equo, dove tutti pagano le imposte, dove tutti sono onesti, compreso i nostri cari rappresentanti, che fanno a gara per renderci la vita più bella e agevole possibile.
Siamo un popolo di sognatori, artisti e creativi, amiamo divertirci, giocare e il nostro stato, ci garantisce gioco e divertimento, un business multimiliardario.
Già per me la politica sarà sempre un mistero (altro che fantasmi), e per voi?
Siamo i più tartassati del mondo, e stranamente anche i più sorridenti, in fondo siamo sempre contenti.
Ormai arrabbiarsi non serve a nulla, il clima è talmente paradossale da rasentare la follia..
Ma qualcuno se ne è accorto che stiamo tornando indietro? Oppure no?, qualcuno di voi sa quante lotte sono state fatte per certi diritti dei lavoratori, e dei più deboli? Quel qualcuno è già morto e sepolto e sicuramente si rivolterà nella tomba davanti a questo casino.
Oggi ci sono persone che vogliono annullare tutto il loro lavoro, pagato in prima persona con sudore e sofferenza è giusto secondo voi?
Per me sarà sempre un mistero questo clima di silenzio, dopo lo sciopero," il silenzio", e sono sempre gli stessi a scioperare, ma che lavativi eh!!!
Ma ciò che seminano loro oggi, lo raccoglieremo noi domani meditate....con attenzione.
Forse sarebbe ora di svelare questo mistero "la politica" ma di chi ? Nostra? Meditiamo gente meditiamo anche su questo e soprattutto svegliamoci una buona volta e assumiamoci le nostre responsabilità.
Potreste fare di meglio onorevoli rappresentanti d'Italia, certo sono d'accordo con voi, la lotta all'evasione è più che giusta, ma voi non dovreste dare a noi il buon esempio? Tenete giù le mani dalle pensioni dei poveracci, e soprattutto ridate una speranza a questo paese bellissimo, ai giovani, agli anziani ed a coloro che sono nati meno fortunati, e poi agevolare il licenziamento, sapete cosa accadrà? che vi ritrovereste una marea di disoccupati, con tutte le problematiche annesse: minor introiti, maggior delinquenza e forse chissà una rivoluzione..., no, forse la rivoluzione no, noi Italiani amiamo vivere in pace.....
Oddio, che fatica, per me la politica, rimarrà sempre un mistero e per voi? non dovrebbe rispettare gli anziani ed invece.....lasciamo perdere sennò mi arrestano.
domenica 4 settembre 2011
Rapimenti alieni sintomi e ambiguità
Un mistero insondabile, e senza soluzione quello dei rapimenti alieni, a mio avviso sarebbe necessario conoscerlo e valutarlo in modo obbiettivo, attraverso varie fonti.
Sui rapimenti alieni è stato scritto tutto ed il contrario di tutto, chi si dice convinto che siano veramente gli alieni, chi invece è certo che i veri responsabili siano dei militari (appartenenti a forze ignote), al fine di promuovere sperimentazioni genetiche proibite o di controllo mentale, sembrerebbe che proprio grazie a questo controllo, coloro che hanno vissuto un'esperienza del genere, siano convinti che siano stati gli alieni e non altri uomini, magari travestiti...
Esistono tabelle ben precise, sui sintomi da rapimento, leggi qui, non sono affatto piacevoli, ma possono confondersi con altre patologie o disturbi noti.
Difficile per chi non ha avuto una esperienza diretta, credere o non credere, l'atteggiamento giusto, credo che sia quello di restare mentalmente aperti, senza schieramenti di parte.
A tal fine, mi pare giusto e giustificato leggere l'argomento trattato in modo asettico leggi qui, come potrete senz'altro notare le descrizioni sono piuttosto differenti, e sottolineano anche i casi assolutamente falsi.
Questo pentolone bollente, contiene molte esperienze, di persone umane, che non possono essere liquidate con un falso o vero, ma che devono essere attentamente studiate da persone con mentalità aperta, ma al di sopra delle parti, ed al di là di interessi particolari e specifici.
La mente a volte può ingannare, questo è innegabile, ma quale motivo induce il cervello di alcune persone sottoposte a traumi e crisi ad inserire nel proprio vissuto proprio gli alieni? Forse oggi è un sostitutivo moderno dei simboli religiosi? di un tempo? angeli e demoni ad esempio....
Potrebbe anche essere, ma essere certa di questa cosa è tutta un'altra faccenda.
Cosa dire di tutti gli avvistamenti di Ufo, dischi volanti e oggetti strani? solo delle immagini oleografiche che possono tornare comode a qualcuno?
Gli scienziati sostengono che è impossibile per altre razze aliene, giungere fino alla terra, ma impossibile per chi? Per noi sicuramente, ma sappiamo tutti che le nostre tecnologie, sono alquanto limitate, altrimenti per quale motivo stiamo distruggendo il nostro pianeta?
"Impossibile" è un termine che sto quasi eliminando dal mio vocabolario, ma non per questo, considero tutto vero ed attendibile.
Insomma lo scenario che si presenta, non è rassicurante, proprio per una ambiguità che è continuamente alimentata, da persone che hanno interessi di parte, ma è anche vero che i testimoni di avvistamenti o di rapimenti, spesso non ci guadagnano nulla, anzi, sono ferocemente derisi o peggio considerati dei mistificatori, dalla stragrande maggioranza delle persone, quindi che beneficio avrebbero a testimoniare il falso?
Forse qualcuno avrà anche avuto un tornaconto, ma tanti sicuramente no.
E allora? Se le tecniche di ipnosi, alle quali sono sottoposti coloro che presentano dei sintomi da rapimento, possono rivelare dei falsi ricordi, se i rapimenti alieni stessi, potrebbero essere dei rapimenti a scopo di ricerca promossi da enti innominabili, ma umanissimi..., oppure alla peggio sono falsi ricordi che vogliono nascondere dei traumi ben nascosti, quando si tratta veramente di rapimenti alieni? e come possono essere codificati con certezza?
In realtà ci troviamo davanti ad un fenomeno troppo complesso, un mistero per ora coperto da mille ambiguità, di chi è la responsabilità?
Esistono comunque molte casistiche inconsuete, almeno sulla esistenza degli alieni, che io stessa ho riportato sul mio blog ad esempio :
- alieni e cimiteri;
- avvistamento alieno a Viterbo;
- alieni a La spezia;
Insomma anomalie ve ne sono parecchie e anche casistiche, che siano tutte false e non attendibili non ci credo, che senso avrebbe?
sabato 3 settembre 2011
Il fantasma sulla panchina racconto
Erano almeno due anni che Annalisa vedeva quell'uomo seduto su una panchina nel giardino, davanti alla scuola, tanto che, ormai lo confondeva con tutto il resto del panorama, lui era un uomo nè giovane nè vecchio, biondo con la barba, di bell'aspetto, ma con un'aria davvero molto triste.
Certo, Annalisa era sempre di corsa, il lavoro, occuparsi del figlio e del marito, non era affatto uno scherzo, a volte le sembrava di essere diventata quasi un'automa.
All'inizio, si era piuttosto allarmata, vederlo sempre lì, davanti alla scuola di suo figlio, la inquietava, si era spesso domandata chi o cosa aspettasse, ma in fondo, se ne stava buono buono a sedere su quella panchina e non dava noia proprio a nessuno, anche quando pioveva forte, lui restava su quella panchina e non si preoccupava minimamente di ripararsi.
Proprio in un giorno di pioggia, a causa di problemi di lavoro, fu costretta a prendere il suo bimbo, con enorme ritardo, vide come al solito l'uomo seduto su quella panchina, con quell'aria quasi disperata, Annalisa provò per lui tanta di quella compassione, che si avvicinò per chiedergli se avesse bisogno di qualcosa, l'uomo rimase molto turbato, da quell'interessamento e le domandò da quanto tempo lo vedesse su quella panchina, Annalisa gli rispose : "da almeno due anni". Lui la rassicurò e le raccomandò di fare molta attenzione mentre viaggiava in auto, soprattutto quando pioveva.
Da quel giorno si salutarono cordialmente, anche quella mattina che si era fermata a parlare con l'insegnante di suo figlio, lo salutò sorridendo, la donna sorpresa, le chiese con curiosità chi stesse salutando, e Annalisa le rispose : "quell'uomo seduto sulla panchina"
quale uomo? mi scusi? Annalisa: " ma come? quell'uomo che sta seduto tutti i giorni su quella panchina, non mi dica che non lo ha mai notato? é da almeno due anni che lo vedo sempre lì".
L'insegnante imbarazzatissima, le disse che lei non riusciva a vedere nessuno seduto sulla panchina, le chiese cortesemente di descriverlo, ed Annalisa descrisse le fattezze dell'uomo.
Il volto della donna impallidì " santo cielo, sembra che lei stia descrivendo il padre di un mio alunno, morto in un incidente stradale, circa due anni fa? "
Annalisa, sorpresa e non convinta, chiese a suo figlio se lui avesse mai notato quell'uomo, il figlio le rispose:"ma no mamma, mai visto e non lo vedo neppure ora".
Passò tutta la giornata e pure il giorno dopo, in balia ad un'agitazione senza fine, e poi si recò proprio da lui, l'uomo mestamente le confessò che lui era morto, in un incidente stradale, in un giorno di pioggia e che stava sempre davanti alla scuola, per continuare e vedere suo figlio, con il quale aveva un legame molto profondo, non desiderava che contemplare l'adorato visino del suo bimbo, " sapeva bene, che nessuno avrebbe potuto vederlo, dal momento che non apparteneva più al mondo dei viventi"
Annalisa agitata ed in preda ad una crisi di nervi, quasi urlò: " ed io allora io perché la vedo benissimo?
L'uomo con dolcezza le rispose che poche persone hanno questa facoltà, e lei forse rientrava tra questi pochi elementi.....
Annalisa : "nessuno mi crederà mai, mi considereranno una pazza, lei non esiste, ma io la vedo, qualcuno sta già guardandomi con aria di compatimento"..
E l'uomo cosa le importa., le assicuro che questo è un dono immenso non lo capisce, lei è un ponte tra i due mondi, ma non convinta Annalisa replicò: " guardi che per me questa è la prima volta, io non ho visto mai nessun'altro defunto prima di lei, mi scusi se nutro qualche dubbio sulla mia sanità mentale."
Paradossale, ma in quella situazione, l'unico con cui poteva parlare di quelle cose era proprio quell'uomo o meglio quel fantasma, e cercava da lui risposte ben precise, cosa fosse la morte..., quale fosse la destinazione, ma il fantasma non ricordava quasi nulla, lui si era reso conto solo di non avere più un corpo solido, semplicemente perché non riusciva più a toccare nulla, sapeva di essere diventato invisibile, ciò lo rattristava enormemente, essere lì, ma non esistere più per gli altri.., soprattutto per suo figlio, che aveva visto soffrire in modo terribile, la sua sofferenza lo aveva trattenuto davanti a quella scuola, su quella panchina dove passava quasi tutto il suo tempo...Il suo tempo che non esisteva più.
Annalisa, dopo il lavoro, trovò il tempo per documentarsi, provava un'infinita pena per quel fantasma e desiderava aiutarlo. Scoprì su alcuni testi che le situazioni irrisolte, non permettono all'anima di andare oltre, cosa era rimasto irrisolto in questo caso? Il fatto che il figlio fosse troppo piccolo e disperato? o qualcos'altro?
Trovò gli articoli relativi all'incidente di quell'uomo: " il conducente, non era riuscito a frenare in tempo, ed aveva investito in pieno un bimbo, che stava attraversando sulle strisce pedonali, subito dopo il conducente aveva perso il controllo dell'auto e si era schiantato contro un autobus morendo sul colpo". Il Bimbo aveva l'età di suo figlio, ed era morto dopo un'agonia di due giorni.
Annalisa, il giorno dopo gli ricordò l'accaduto: " tu non hai voluto la morte di quel bimbo, non sei riuscito a frenare in tempo, il piccolo ha attraversato senza darti il tempo di vederlo" Ora non puoi più restare qui, devi andare oltre".... e dove? rispose il fantasma, io non so dove andare, è per questo motivo che sto qui davanti alla scuola di mio figlio", Annalisa continuò:" e anche davanti alla scuola di quel bimbo che sicuramente ti avrà già perdonato, ora non ti rimane che perdonare te stesso"...
Il giorno dopo su quella panchina vi erano solo " tre rose rosse ".
giovedì 1 settembre 2011
Virus ucciderà il cancro?
Un virus che può uccidere il cancro, lo avete sentito? Mi pare giusto che questa notizia venga diffusa il più possibile leggete subito qui.
Nemico contro nemico, piccolo mostro contro un grande mostro, no, in fondo, non sto andando fuori tema, speriamo solo che questa terapia, sia presto in corsa e disponibile per tutti coloro che ne hanno necessità....
Queste ricerche sono già in essere da qualche anno, ma ora sono finalmente riusciti a testare la terapia su un gruppo di ammalati, e sono in attesa di ampliarla ad un gruppo più grande.
Nel frattempo incrociamo le dita, in tutti i sensi....
Ciao a tutti
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