venerdì 4 dicembre 2009

La magia dell' attore



Perchè gli attori amano così tanto recitare?, immergersi in personaggi diversi?
Sicuramente fattori rilevanti sono: il successo, la popolarità, il benessere economico che derivano da un così magico mestiere.

Ma i famosissimi e ricchissimi, che raggiungono l'età della pensione, perchè desiderano comunque continuare a recitare? puro egocentrismo?

Recitare è una grande arte, i veri attori quando si immergono in un personaggio, sono quel personaggio, non a caso i migliori film con i più bravi attori, riescono a trasferire allo spettatore, emozioni infinite, ed insegnano davvero molto.

Lo stesso attore può interpretare il ruolo del buono, del cattivo, può essere re o straccione, felice o sofferente, spia od eroe, non è magia tutto questo?

Quante vite può vivere un attore? Se è bravo e la fortuna lo assiste, " numerose vite", ma è sempre lui, che si trasforma secondo le necessità dei vari ruoli.

Non vi ricorda nulla questo trasformismo? non intravedete una strana analogia che potrebbe trasferirsi nella nostra vita?

Non ci immergiamo anche noi, ( senza alcuna magia) nei nostri ruoli? ( senza che nessuno ci paghi ), tanto da dimenticare chi siamo davvero?

Eppure non siamo le nostre emozioni, nè i nostri sentimenti, siamo ben altro, molto molto di più, certo siamo creature materiali, ma anche immateriali, siamo un granello del nostro pianeta, ma siamo anche animati da un'energia, che nessuno scienziato ha saputo definire.

Spesso ci identifichiamo con le nostre peggiori caratteristiche, con le nostre carenze, o peggio le nostre superbie. E' vero ci è consentito riempire un piccolo grafico temporale, ma quanto spazio lasciamo alla nostra universalità, troppo poco per poter accedere alla magia della creatività, l'unica porta, che ci consentirebbe di conquistare la pienezza delle nostre potenzialità, al fine di giungere al paradosso: conciliare l'inconciliabile, l'unica e vera magia in ogni campo.

Nessun commento:

Posta un commento