domenica 15 novembre 2009

Fantasmi in una villa abbandonata



Camminando senza meta, per la campagna ormai brulla, Sergio notò una bellissima villa antica, con tante colonne, tutt'intorno un giardino incolto, e un'erba altissima, si avvicinò incuriosito, e si rese conto del suo stato di abbandono, da molti anni doveva essere disabitata.

Il suo occhio clinico ( il suo lavoro impresario edile), valutò immediatamente che per restaurare quella villa, ci sarebbe voluto non solo molto tempo, ma anche parecchio denaro, si chiese anche quale fosse il suo prezzo.

Ritornato in città, si recò subito da un suo amico Michele, agente immobiliare per avere tutte le informazioni su quella villa, dunque seppe che era disabitata da circa 15 anni, e che era ormai stata assegnata al Demanio dello Stato, dopo
la morte dell'ultimo proprietario, che non aveva eredi e non aveva fatto testamento.

Decise di acquistarla, e dopo pochi mesi era sua ad un prezzo molto conveniente, quindi la ristrutturò e un anno dopo, lui e la sua famiglia si trasferirono nella nuova lussuosa abitazione.

Tutti contenti e felici? ed invece no, dopo poco tempo, tutti, iniziarono a deperire, seguì la tristezza e l'isolamento, gli unici estranei erano due persone marito e moglie, che li aiutavano nella manutenzione della villa.

Oltre la salute psicofisica, anche il suo lavoro subì una crisi nera, tutto sembrava andare di male in peggio.

Il pensiero di Sergio, era forza con la vita, è solo un momento buio, passerà, ma a distanza di un anno tutto stava ulteriormente peggiorando, aveva dovuto disinvistire molte altre attività, per fare fronte agli impegni, aveva persino dovuto licenziare alcuni operai, con grande dispiacere suo e soprattutto loro, anche se da brav'uomo qual'era, li aveva aiutati a trovarsi un nuovo lavoro presso aziende di sua conoscenza.

Ma la cosa più tremenda era che lui e la sua famiglia stavano tutti male, ma i dottori non rilevavano nulla di patologico, al di là di una sottile e generale depressione.

La notte Sergio, non riusciva a dormire, e si aggirava come un'anima in pena per la casa, in una di quelle sue insonnie, si rese conto di non essere affatto solo, tre persone sconosciute 2 donne e un uomo, se ne stavano comodamente sedute intorno al tavolo di cucina, e voi chi diavolo siete? cosa ci fate qui in casa mia? L'uomo rispose : casa tua? stai scherzando, questa abitazione è mia da generazioni e generazioni, piuttosto tu e la tua famiglia andatevene se non volete guai. Furibondo Sergio esclamò: io ho regolarmente acquistato questa villa dal demanio, e l'uomo rispose: sai che me ne frega delle vostre stupide leggi, il demanio non aveva alcun diritto di appropriarsene e venderla, la casa è mia solo mia per sempre.

No, Sergio non si era reso conto che l'uomo con il quale discuteva, non era un uomo come lui, ma un fantasma? o cos'altro? Le due donne sempre tristi, lo consigliarono di andarsene, per il suo bene. Fu in quel momento che incavolato nero, cercò di colpire l'uomo, ma sorpresa delle sorprese, la sua mano non incontrò alcun ostacolo, e l'altro lo sbeffeggiò ridendo, ma allora non avevi capito neppure che io sono già morto, ma con chi credevi di parlare? Sei proprio scemo.

Sergio pensò: sto semplicemente sognando, nulla di ciò che sto vivendo può essere vero, io non ho mai creduto ai fantasmi, ma cosa sono i fantasmi?
Di corsa andò a svegliare la sua famiglia, ma quando i suoi congiunti furono lì, i tre personaggi scomparvero, dopo il suo racconto, lo guardarono come un povero pazzo da rinchiudere.

Il film della sua pazzia era appena cominciato, lui a caccia di fantasmi, chiedeva a qualcuno della sua famiglia o dei suoi amici, di restare sveglio con lui, e siccome gli volevano un gran bene, erano tutti disponibili, ma se lui non era solo, i strani personaggi non si facevano vedere, proprio per questo, aveva riempito la casa di microspie e videosorveglianza, per poter dimostrare al mondo che non era pazzo, ma gli strumenti, nel momento delle apparizioni, non funzionavano, si bloccavano, e la sua vita era proprio diventata un inferno.

Andò di nascosto persino da un frate, e poi da uno studioso, pure loro lo guardarono con aria di compatimento, nessuno gli credette, ma quando soffriamo, siamo oltre che vulnerabili, anche più sensibili, ed accadde una cosa davvero strana.

Una mattina, mentre stava guidando, distratto, non si accorse che un gatto nero stava attraversando la strada, e per poco non lo prese in pieno, il micio era riverso e ferito, Sergio, lo raccolse con cura e lo portò subito dal veterinaio, che riscontrò solo una ferita lieve ed una zampina rotta, in quelle condizioni, non poteva ributtarlo sulla strada, decise di portarselo a casa, la sua famiglia l'accolse con gioia.

La notte, mentre se ne stava insonne, su un divano vicino al micio, che con il suo ron-ron lo aiutava quasi a dormire, apparvero come al solito i tre fantasmi, l'uomo beffardo, quando si accorse che c'era un gatto nella stanza, si fece improvvisamente serio, il micio dal canto suo rizzò tutto il pelo e mostrò i denti, sembrava una piccola belva, la cosa strana? che accadde : i fantasmi sparirono istantaneamente e non tornarono mai più a tormentarlo, non solo tutta la sfortuna si dissolse in poco tempo, la salute rifiorì, Sergio capì subito a chi andava il merito di quella fuga, dopo qualche giorno andò al gattile ad adottare tanti mici abbandonati, se li portò a casa e li fece scorrazzare per tutta la villa.

Da allora di fantasmi nemmeno l'ombra.

2 commenti:

  1. Ciao, affascinante questo sito!
    Ne abbiamo uno anche noi, mindthetrip.it, dove nell'ultimo articolo abbiamo inserito una guida per trovare i fantasmi in Italia e su come aggiungerne facilmente uno nelle foto..

    http://www.mindthetrip.it/2011/09/01/fantasmi-la-geografia-dellitalia-degli-spiriti/

    A presto!
    Stefano&Mara
    www.mindthetrip.it

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  2. Grazie dell'affascinante, e della vostra gentile segnalazione, vi verrò a trovare.
    Angie

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