Il vostro blog del mistero, fenomeni paranormali,misteri,scienza aperta e mistero,ufo,alieni,rapimenti alieni,fantasmi,esoterismo,tutti i fenomeni inspiegabili ed impossibili, racconti e molto altro.
sabato 30 aprile 2011
Sfruttare l'energia di un uragano?
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Sarebbe di vitale importanza avere fonti di energie alternative, quelle che stiamo attualmente sfruttando, sono ormai obsolete, costose e fatali al nostro povero pianeta.
Molti scienziati sono al lavoro, più o meno segretamente, certo come sappiamo tutti esiste la possibilità di sfruttare l'energia solare, ma serie difficoltà legate ai costi degli impianti, stanno rallentando questo sviluppo.
Eppure quanta energia contiene un uragano? ed a che pro?, è un fenomeno che in molte nazioni provoca spesso morte, devastazione e paura, l'equivalente di un'energia persa per sempre che potrebbe a basso costo, soddisfare i bisogni dell'umanità per un anno intero.
In Canada, nel 2005, l'ingegnere Louis Michaud, dopo aver studiato le ricerche di Teszla, ha pensato che si potrebbe ricreare l'energia di un uragano in laboratorio, per poi sfruttarne la potenza a basso costo.
Ma oggi nel 2011, a che punto siamo? leggete qui
Purtroppo siamo ancora quasi a zero, sembrerebbe che i fondi necessari, non siano mai stati concessi, da nessuno per quale motivo?
- considerano l'impresa impossibile?
- oppure qualcuno desidera che questa possibilità rimanga solo una chimera?
Certo, sarebbe bellissimo invece riuscire ad imbrigliare l'energia degli uragani veri, tanto da renderli innocui e nello stesso tempo poter sfruttare la loro potenza, chissà se l'uomo riuscirà mai a compiere un'impresa così titanica? Chissà....
lunedì 25 aprile 2011
Vasca di deprivazione sensoriale e NDE
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Unica cosa sicura : i più grandi scienziati, sono d'accordo nel sostenere che il nostro cervello è uno dei misteri più grandi, proprio in questo lungo percorso, uno di loro in particolare, il fisico e psicoanalista americano John C. Lilly ( 1915-2001), ha inventato uno strumento assai particolare : si tratterebbe di una vasca a tenuta ermetica, dove un soggetto viene adagiato in un liquido isotermico, che gli garantisca una galleggiabilità neutra, questa vasca viene chiamata: " vasca di deprivazione sensoriale".
Chi di noi in qualche film di scienza o fantascienza, non ha visto qualche scena di questo tipo, e magari ha pensato: "roba da matti"....., invece ...la prima vasca fu costruita, dallo scienziato, durante la seconda guerra mondiale, anche se per tutto un altro scopo: lo studio degli effetti di particolari composti gassosi sull'apparecchio respiratorio dei sommozzatori. Ma successivamente, modificò il suo progetto per studiare gli stati alterati di coscienza.
Circa cinquant'anni fa, la scienza era superconvinta che in assenza di stimoli provenienti dai cinque sensi, il cervello avrebbe cessato di funzionare. Lilly, non credeva affatto a tale teoria, iniziò quindi, a condurre i suoi esperimenti da solo ed in segreto, scoprì che sì, il cervello ha un naturale bisogno di stimoli per mantenere il suo equilibrio, in caso contrario, a lungo andare, può scatenare allucinazioni, ma non cessa affatto di funzionare.
Le attuali vasche di deprivazione sensoriale, ovviamente, sono molto più evolute, realizzate in vetroresina, contengono una soluzione composta da acqua satura di solfato di magnesio, mantenuta a temperatura corporea, in modo da eliminare gli stimoli tattili, profondità non superiore a venti centimetri. Nessuna illuminazione e tappi nelle orecchie, in circa trenta minuti ( il tempo è però molto soggettivo), la persona dovrebbe perdere la percezione dei suoi confini corporei, avvertendo una sensazione di assoluto rilassamento, proprio perchè il cervello in quel momento, si è liberato dell'impegno automatico di controllare la temperatura e l'assetto gravitazionale del corpo, si liberano inoltre le endorfine, sostanze che il nostro organismo riesce a produrre naturalmente,e che generano in noi sensazioni molto piacevoli o addirittura ci liberano dal dolore.
Tali vasche di deprivazione sensoriale sono state utilizzate in psichiatria, per studiare i soggetti affetti da depressione, paranoia, e malattie mentali.....
Chi desidera rilassarsi in questo modo, sappia che esistono in alcuni centri benessere, delle vasche semplificate, nulla a che vedere però con le reali vasche, in realtà non è affatto consigliabile, restare al buio da soli, per un periodo lungo, dentro una vera vasca di deprivazione sensoriale.
Ad oggi sono stati condotti molti studi su volontari, ed è emerso che le allucinazioni giungono, quando il cervello inizia a non comprendere quale sia la sorgente di ciò che sta sperimentando, in pratica la mente non riesce ad identificare l'origine interna dei propri pensieri o immagini, e li considera come se giungessero dall'esterno, gli effetti spiacevoli infatti si materializzerebbero in visione di volti e forme fantastiche, sensazione di essere in compagnia di una presenza ostile, nemica e crudele.
Molti ricercatori, hanno addirittura, utilizzato questo strumento, per tentare di dare una spiegazione scientifica alle NDE, legate alle esperienze quali l'esame della propria vita, l'attraversamento di un tunnel, la sensazione di non avere corpo, l'essere di luce...., secondo loro, sarebbero l'estremo tentativo del cervello che in mancanza di ossigeno, cerca di sopravvivere, costruendo una realtà virtuale.
Grazie ad altri ricercatori, nonchè a persone che hanno vissuto reali esperienze di NDE, sappiamo in casi documentati di NDE, che il cervello non ha alcuna mancanza di ossigeno...., nel momento delle esperienze stesse, quindi l'ipotesi sopra riportata, non spiega scientificamente, che pochissimi casi....
Aggiungo che sono rimasta sorpresa oltre ogni dire, nell'ascoltare un' intervista, ad uno stimatissimo scienziato, che ha dichiarato pubblicamente di aver vissuto tali esperienze di NDE, proprio lui, che in tutta la sua vita, aveva cercato di spiegare scientificamente tale fenomeno, e testimoniava con forza, che dopo averle vissute in prima persona, è sicuro al 100% che è tutto vero, quella sua meravigliosa esperienza resta fuori da ogni spiegazione razionale......, e ci invita tutti alla speranza : "la vita non si conclude con la morte del nostro corpo, perchè la nostra coscienza era e sarà anche dopo questo evento".
Bellissimo, in questo periodo stanno accadendo cose assai strane, persone così caparbiamente razionali, stanno invertendo totalmente la rotta, tra questi: attori famosi, medici, scienziati ......, non mancano chiaramente persone normali...
Credo che un pò di sano mistero, e di ricerca nella vita di tutti, potrebbe risolvere qualche nevrosi...e non solo....
Unica cosa sicura : i più grandi scienziati, sono d'accordo nel sostenere che il nostro cervello è uno dei misteri più grandi, proprio in questo lungo percorso, uno di loro in particolare, il fisico e psicoanalista americano John C. Lilly ( 1915-2001), ha inventato uno strumento assai particolare : si tratterebbe di una vasca a tenuta ermetica, dove un soggetto viene adagiato in un liquido isotermico, che gli garantisca una galleggiabilità neutra, questa vasca viene chiamata: " vasca di deprivazione sensoriale".
Chi di noi in qualche film di scienza o fantascienza, non ha visto qualche scena di questo tipo, e magari ha pensato: "roba da matti"....., invece ...la prima vasca fu costruita, dallo scienziato, durante la seconda guerra mondiale, anche se per tutto un altro scopo: lo studio degli effetti di particolari composti gassosi sull'apparecchio respiratorio dei sommozzatori. Ma successivamente, modificò il suo progetto per studiare gli stati alterati di coscienza.
Circa cinquant'anni fa, la scienza era superconvinta che in assenza di stimoli provenienti dai cinque sensi, il cervello avrebbe cessato di funzionare. Lilly, non credeva affatto a tale teoria, iniziò quindi, a condurre i suoi esperimenti da solo ed in segreto, scoprì che sì, il cervello ha un naturale bisogno di stimoli per mantenere il suo equilibrio, in caso contrario, a lungo andare, può scatenare allucinazioni, ma non cessa affatto di funzionare.
Le attuali vasche di deprivazione sensoriale, ovviamente, sono molto più evolute, realizzate in vetroresina, contengono una soluzione composta da acqua satura di solfato di magnesio, mantenuta a temperatura corporea, in modo da eliminare gli stimoli tattili, profondità non superiore a venti centimetri. Nessuna illuminazione e tappi nelle orecchie, in circa trenta minuti ( il tempo è però molto soggettivo), la persona dovrebbe perdere la percezione dei suoi confini corporei, avvertendo una sensazione di assoluto rilassamento, proprio perchè il cervello in quel momento, si è liberato dell'impegno automatico di controllare la temperatura e l'assetto gravitazionale del corpo, si liberano inoltre le endorfine, sostanze che il nostro organismo riesce a produrre naturalmente,e che generano in noi sensazioni molto piacevoli o addirittura ci liberano dal dolore.
Tali vasche di deprivazione sensoriale sono state utilizzate in psichiatria, per studiare i soggetti affetti da depressione, paranoia, e malattie mentali.....
Chi desidera rilassarsi in questo modo, sappia che esistono in alcuni centri benessere, delle vasche semplificate, nulla a che vedere però con le reali vasche, in realtà non è affatto consigliabile, restare al buio da soli, per un periodo lungo, dentro una vera vasca di deprivazione sensoriale.
Ad oggi sono stati condotti molti studi su volontari, ed è emerso che le allucinazioni giungono, quando il cervello inizia a non comprendere quale sia la sorgente di ciò che sta sperimentando, in pratica la mente non riesce ad identificare l'origine interna dei propri pensieri o immagini, e li considera come se giungessero dall'esterno, gli effetti spiacevoli infatti si materializzerebbero in visione di volti e forme fantastiche, sensazione di essere in compagnia di una presenza ostile, nemica e crudele.
Molti ricercatori, hanno addirittura, utilizzato questo strumento, per tentare di dare una spiegazione scientifica alle NDE, legate alle esperienze quali l'esame della propria vita, l'attraversamento di un tunnel, la sensazione di non avere corpo, l'essere di luce...., secondo loro, sarebbero l'estremo tentativo del cervello che in mancanza di ossigeno, cerca di sopravvivere, costruendo una realtà virtuale.
Grazie ad altri ricercatori, nonchè a persone che hanno vissuto reali esperienze di NDE, sappiamo in casi documentati di NDE, che il cervello non ha alcuna mancanza di ossigeno...., nel momento delle esperienze stesse, quindi l'ipotesi sopra riportata, non spiega scientificamente, che pochissimi casi....
Aggiungo che sono rimasta sorpresa oltre ogni dire, nell'ascoltare un' intervista, ad uno stimatissimo scienziato, che ha dichiarato pubblicamente di aver vissuto tali esperienze di NDE, proprio lui, che in tutta la sua vita, aveva cercato di spiegare scientificamente tale fenomeno, e testimoniava con forza, che dopo averle vissute in prima persona, è sicuro al 100% che è tutto vero, quella sua meravigliosa esperienza resta fuori da ogni spiegazione razionale......, e ci invita tutti alla speranza : "la vita non si conclude con la morte del nostro corpo, perchè la nostra coscienza era e sarà anche dopo questo evento".
Bellissimo, in questo periodo stanno accadendo cose assai strane, persone così caparbiamente razionali, stanno invertendo totalmente la rotta, tra questi: attori famosi, medici, scienziati ......, non mancano chiaramente persone normali...
Credo che un pò di sano mistero, e di ricerca nella vita di tutti, potrebbe risolvere qualche nevrosi...e non solo....
venerdì 22 aprile 2011
Avvistamento vero Ufo Belgio .
Lo so, è' una vera giungla, su You tube, i video sugli avvistamenti ufo, non sono tutti reali purtroppo, ci sono poi i buontemponi, che inseriscono dei video scherzosi, evidentemente dal momento che non credono e non hanno mai visto un ufo, pensano che tutti gli avvistamenti siano fasulli.
Ebbene non è così, questo video è molto serio, anche se riporta un incredibile avvistamento del 1990 avvenuto in Belgio.
Questo avvistamento è assolutamente reale, e ha dato non poco filo da torcere all'aviazione Belga.
Godetevi questo video raro, reale e vero, ancora oggi, nessuno è riuscito a capire cosa fosse esattamente quell' ordigno triangolare, potrebbe essere di origine terrestre? Hanno escluso questa possibilità., per un motivo molto importante, visionate il video, capirete di cosa sto parlando.
Buona Pasqua amici
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Cari lettori, "Buona Pasqua", la Pasqua è il simbolo per eccellenza della Rinascita, godiamocela in santa pace con i nostri cari o con chi vogliamo.
E' vero i tempi sono difficili, resi ancora più emblematici, da continue profezie catastrofiste, non lasciamoci però suggestionare troppo, torniamo indietro all'anno mille, tutti allora credevano che con l'anno mille, il mondo sarebbe finito per sempre ed invece siamo giunti sino al 2011.
Il nostro pianeta è bellissimo, quello che dobbiamo fare tutti è amarlo, e questo significa lottare, affinchè non sia ulteriormente sporcato e sciupato, migliorare noi stessi, prima di tutto, perchè solo il buon esempio, può aiutare gli altri, non le inutili prediche.
Basta al sentimento di onnipotenza, ma basta anche al deplorevole sentimento della rassegnazione, in noi esistono incredibili risorse, ancora inesplorate, e nonostante tutto io credo molto nell'uomo, perchè seppur con tutti i suoi difetti, egli ha in sè un pezzettino di universo, chiunque di noi deve solo sollecitare la propria memoria.
Credo però che chi ama veramente, non può non rispettare ogni forma di pensiero, anche se lontanissima dal suo modo di vedere le cose. Ogni persona ha i suoi tempi, non dobbiamo mai dimenticarlo.
Il mio più grande augurio di "Buona Pasqua" a tutti voi ma, ancora di più a coloro che stanno soffrendo o stanno vivendo un periodo particolarmente difficile.
Grazie a tutti.
Cari lettori, "Buona Pasqua", la Pasqua è il simbolo per eccellenza della Rinascita, godiamocela in santa pace con i nostri cari o con chi vogliamo.
E' vero i tempi sono difficili, resi ancora più emblematici, da continue profezie catastrofiste, non lasciamoci però suggestionare troppo, torniamo indietro all'anno mille, tutti allora credevano che con l'anno mille, il mondo sarebbe finito per sempre ed invece siamo giunti sino al 2011.
Il nostro pianeta è bellissimo, quello che dobbiamo fare tutti è amarlo, e questo significa lottare, affinchè non sia ulteriormente sporcato e sciupato, migliorare noi stessi, prima di tutto, perchè solo il buon esempio, può aiutare gli altri, non le inutili prediche.
Basta al sentimento di onnipotenza, ma basta anche al deplorevole sentimento della rassegnazione, in noi esistono incredibili risorse, ancora inesplorate, e nonostante tutto io credo molto nell'uomo, perchè seppur con tutti i suoi difetti, egli ha in sè un pezzettino di universo, chiunque di noi deve solo sollecitare la propria memoria.
Credo però che chi ama veramente, non può non rispettare ogni forma di pensiero, anche se lontanissima dal suo modo di vedere le cose. Ogni persona ha i suoi tempi, non dobbiamo mai dimenticarlo.
Il mio più grande augurio di "Buona Pasqua" a tutti voi ma, ancora di più a coloro che stanno soffrendo o stanno vivendo un periodo particolarmente difficile.
Grazie a tutti.
domenica 17 aprile 2011
Mostri di pietra
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Vi siete mai chiesti chi sono quei mostri di pietra che pensosi e spesso annoiati se ne stanno in cima a costruzioni, cattedrali e quant'altro.
Io come voi ho sempre pensato che fossero solo proprio quello che vedevo : statue di pietra e null'altro.
Qualcuno forse un pò strambo, assicura invece che essi sono i guardiani de mondo, e che nella notte, si trasformano in mostri veri e ritornano al loro posto, solo alle prime luci dell'alba, dopo aver compiuto il loro compito di protettori, contro ogni tipo di malvagità.
Strano, visto che il loro aspetto è tutt'altro che rassicurante, ma pare che proprio questo aspetto, consenta loro di confondersi con i veri mostri, che spesso tentano di entrare nella nostra dimensione.
Questi visionari assicurano che da una certa ora della notte, lasciano al loro posto solo una sagoma fittizia, e poi si riuniscano in luoghi segreti per decidere i loro ruoli, ogni notte nuove missioni devono essere compiute, affinchè i mostri veri, non invadano il nostro mondo, infatti, proprio quando scendono le tenebre, mentre noi dormiamo, quelle nefaste creature potrebbero causare ogni sorta di male.
Durante il giorno, riprendono le loro sembianze di pietra, in realtà durante il giorno, dormono e si riposano.
Non tutti i mostri di pietra ovviamente si risvegliano la notte, e chi li ha scolpiti, non sapeva certo che guerrieri antichi come il mondo, si sarebbero insinuati nelle loro creazioni mostruose.
Del resto chi mai potrebbe sospettare che non siano solo ciò che vediamo?
Vi siete mai chiesti chi sono quei mostri di pietra che pensosi e spesso annoiati se ne stanno in cima a costruzioni, cattedrali e quant'altro.
Io come voi ho sempre pensato che fossero solo proprio quello che vedevo : statue di pietra e null'altro.
Qualcuno forse un pò strambo, assicura invece che essi sono i guardiani de mondo, e che nella notte, si trasformano in mostri veri e ritornano al loro posto, solo alle prime luci dell'alba, dopo aver compiuto il loro compito di protettori, contro ogni tipo di malvagità.
Strano, visto che il loro aspetto è tutt'altro che rassicurante, ma pare che proprio questo aspetto, consenta loro di confondersi con i veri mostri, che spesso tentano di entrare nella nostra dimensione.
Questi visionari assicurano che da una certa ora della notte, lasciano al loro posto solo una sagoma fittizia, e poi si riuniscano in luoghi segreti per decidere i loro ruoli, ogni notte nuove missioni devono essere compiute, affinchè i mostri veri, non invadano il nostro mondo, infatti, proprio quando scendono le tenebre, mentre noi dormiamo, quelle nefaste creature potrebbero causare ogni sorta di male.
Durante il giorno, riprendono le loro sembianze di pietra, in realtà durante il giorno, dormono e si riposano.
Non tutti i mostri di pietra ovviamente si risvegliano la notte, e chi li ha scolpiti, non sapeva certo che guerrieri antichi come il mondo, si sarebbero insinuati nelle loro creazioni mostruose.
Del resto chi mai potrebbe sospettare che non siano solo ciò che vediamo?
venerdì 15 aprile 2011
Una antica città d'oro
Da centinaia di anni gli uomini, continuano a sognare la città d'oro, una antica città costruita dai suoi antichi abitatori con oro puro.
Nella prima metà del 500, un famoso storico spagnolo " Francisco Lopez ", descrisse la città di Manoa con queste testuali parole: "le sue mura e i suoi tetti sono d'oro e si rispecchiano in un lago, il cui fondo è coperto d'oro. Tutto il vasellame del palazzo per la mensa e la cucina è d'oro puro. Al centro dell'isola sorge un tempio consacrato al sole. Attorno a questo tempio si levano statue d'oro raffiguranti giganti. Ci sono anche alberi d'oro e d'argento. E la statua di un principe è tutta coperta di polvere d'oro"
Già proprio da questa incredibile descrizione, nacque la leggenda di Eldorado, la città tutta costruita con oro puro, soprannominata "Manoa".
Oggi naturalmente, dopo inutili ricerche, le parole di questo storico, sono considerate folli, fantasie, sogni di una mente delirante.
Ma tali voci giunsero fino alla nostra Europa e crearono un vero e proprio mito, tanto che dal 1529, furono molte le spedizioni alla ricerca di questa fantomatica città d'oro, ed ancora oggi esistono ricercatori che non abbandonano il sogno di trovarla e di poter soddisfare i loro sogni di ricchezza.
Ma perchè all'oro l'uomo ha dato un così alto valore? forse per le sue qualità di metallo imperituro, forse per il colore che rappresenta il fulgido sole?, nell'esoterismo l'oro rappresenta lo stato più sublime al quale l'uomo dovrebbe aspirare, proprio per le sue qualità imperiture. Ma per il ricercatore esoterico, l'oro non è altro che un simbolo, mentre per l'uomo comune, l'oro rappresenta un valore, con il quale soddisfare tutta la sua avidità.
Ma alla fine Francisco Lopez, si è voluto solo divertire, o ha raccontato una verità rimasta per sempre nascosta?.
Potrebbe esistere davvero una mitica città antica costruita solo con questo prezioso metallo?
E Perchè no? tra le tante stranezze, e misteri del mondo, in fondo questa leggenda non mi pare così impossibile.
domenica 10 aprile 2011
I figli dormienti della terra
La nostra religione cristiana ci insegna che siamo tutti figli di Dio, ma è pur vero che noi siamo figli dell'aria, perchè è lei che ci fa sopravvivere, figli del'acqua dal momento che il nostro corpo è formato da almeno il 70% da questo elemento, figli della terra e dei minerali, pensiamo solo al nostro scheletro , ed anche figli del fuoco, perchè senza il calore non avremmo vita.
Ed infine figli di uno spirito immateriale ed invisibile che ci anima.
Già siamo figli di tutti questi elementi, combinati insieme....
Questi meravigliosi elementi si combinano insieme per formare gli esseri viventi, come possiamo pensare che la vita sia casuale? è evidente che un' Intelligenza per noi inconcepibile, ha realizzato dei modelli con una maestria che nemmeno i nostri più intelligenti scienziati potrebbero eguagliare.
Mi meraviglio davanti all'arroganza degli esseri umani, davanti alla loro cecità, come è possibile che uomini tanto intelligenti, che riescono a progettare incredibili tecnologie, non si inchinino davanti a questa meravigliosa Intelligenza e non si preoccupino di non sciupare questa incredibile creazione.
Come è possibile ? E' tutto visibile, a portata di chiunque voglia vedere, eppure l'uomo ancora oggi, da più importanza a cose superflue, inutili, e senza anima.
Il fatto è che tutto ci è concesso in prestito, in un arco di tempo abbastanza limitato, ma non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere, ma non esiste peggior sordo di chi non vuol udire.....
Noi siamo i figli dormienti della terra, come la bella addormentata nel bosco, come pinocchio nel paese dei balocchi......, forse sarebbe l'ora di svegliarsi e tutti insieme.
sabato 9 aprile 2011
Esiste una vita dopo la morte?
Nel nostro mondo esistono due categorie di persone, quelli che pensano che dopo la morte ci sarà solo un sonno eterno, e coloro che immaginano una continuazione della vita magari in forma diversa, oppure la possibilità di reincarnazione.
Parliamoci chiaro, nessuna religione certifica la sicurezza della sopravvivenza, e neppure la scienza certifica il suo niente dopo la nostra vita da terrestri.
Inutile seguire queste correnti di pensiero, esistono invece nella via di mezzo, coloro (anche dottori in medicina), che ricercano, che studiano la fase di premorte, ed il ritorno in vita da parte di persone morte anche per cinque minuti, possiamo considerare queste ricerche impossibili "serie"? degne di interesse?
In considerazione che molte testimonianze si assomigliano, possiamo dire che esiste un processo o una procedura che coinvolge in modo quasi uguale tutti gli esseri umani, compreso gli atei.
Coloro che hanno vissuto la loro momentanea morte, tornano con idee più chiare e la loro prospettiva nei confronti della vita cambia radicalmente.
Lo scoglio enorme è ancorato proprio nel nostro corpo, nel quale vediamo l'unico strumento che ci consenta di vivere, e senza il quale secondo molti ci trasformiamo in un nulla eterno.
Ma il corpo non dovrebbe appunto essere un veicolo? uno strumento che ci consenta di fare esperienza in una realtà materiale? . Dunque non potrebbero esistere realtà differenti? alle quali potremmo approdare senza il nostro amato fisico? Realtà che non hanno necessità di un cervello fisico per essere vissute.?
Credo sia molto difficile dimostrare cose che non fanno parte di un mondo materiale come quello terrestre, a meno che qualche genio di incomparabile intelligenza, non riesca ad inventare un convertitore di energie, già, perchè spesso dimentichiamo una cosa fondamentale, che tutto per quanto ci appaia materiale, è energia cristallizzata, noi stessi lo siamo.
In questa incomparabile ignoranza viviamo una vita veramente piena di nulla, con idee preconcette, prive di significato, e di reale conoscenza.
Eppure grandi uomini hanno lasciato la loro testimonianza su questa terra, e ci hanno svelato che il segreto è tutto nella coscienza, in una consapevolezza, non immersa in nozioni o pregiudizi, la consapevolezza di essere oltre che cittadini terrestri, anche cittadini universali.
Lasciare la nostra mente aperta alla conoscenza è un diritto dovere di ogni essere umano, al quale l'universo ha regalato vari strumenti conoscitivi, il corpo umano è uno di questi, ma non credo sia l'unico.
Sono certa, che molto dipenda da noi, dalla nostra evoluzione, dal nostro contatto con quella indescrivibile Intelligenza che fa muovere tutto il cosmo, ma per potervi accedere sarebbe necessario abbandonare tutte le nostre zavorre, e questo non è affatto facile, dal momento che ci sentiamo tranquilli solo quando maturiamo certezze e le certezze non alimentano la nostra evoluzione.
Dunque esiste una vita oltre la morte?.....c'eravamo prima di questa vita? Mi dispiace non sta a me rispondervi, perchè io oggi sono una di voi, ognuno deve cercare in se stesso la verità, ma senza pregiudizi, e con la mente aperta alla conoscenza......., il nostro scopo su questa terra è conciliare ciò che apparentemente sembra inconciliabile....chi di noi svolge veramente questo compito?
Ho trovato comunque un articolo molto interessante leggi qui
mercoledì 6 aprile 2011
Fantasmi è questa la spiegazione scientifica?
Mi piace leggere giornali che cercano di spiegare scientificamente i misteri sul paranormale, ma davanti alle loro soluzioni, resto sempre abbastanza dubbiosa (meno male), ad esempio una soluzione che cerca di giustificare la visione dei fantasmi secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Cognitive Neuropsychology è la seguente:
Vedere ciò che gli altri non possono vedere secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Cognitive Neuropsychology, dipende semplicemente da un'interferenza nel cervello. Per esempio il segnale elettrico che dai recettori nervosi periferici, corre lungo gli assoni del nervo olfattorio, fa contatto in qualche punto del suo percorso e passa la stimolazione ai centri dell'olfatto e anche al nervo ottico, che raggiunge la corteccia visiva. Insomma i veggenti non sarebbero in malafede, ma affetti da una strana anomalia ( sono sinestesici), per cui convinti di avere poteri paranormali.
Ma sempre secondo questa pubblicazione, i fantasmi potrebbero essere collegati anche alla teoria dei falsi ricordi. Lo psicologo Kenneth, spiega che le zone cerebrali usate per percepire realmente un oggetto e quelle usate per immaginarlo si sovrappongono ed un fatto vividamente immaginato, potrebbe lasciare una traccia molto simile a quella di un evento sperimentato.
Quando i ricordi sono immagazzinati, sono coinvolte le stesse aree cerebrali che si tratti di realtà o immaginazione......Insomma ecco spiegate le visioni dei fantasmi.
La spiegazione scientifica potrebbe apparire molto convincente, ma resta un punto interrogativo abbastanza inquietante:
- se tutto ciò riguarda solo la sfera immaginativa....come è possibile che alcuni fantasmi siano stati fotografati, e non parlo di fotografie ritoccate ovviamente, come è possibile che le voci di fantasmi lascino comunque una traccia sul registratore o altri strumenti?
Sicuramente ci spiegheranno nel prossimo articolo, che tali tracce, non sono altro che influenze elettromagnetiche dei nostri ricordi o di ciò che ci pare di udire, che restano impresse in fotografie o registratori?
Alcuni casi potrebbero anche essere spiegati, in questo modo, ma esistono strani casi che non possono essere liquidati con una spiegazione scientifica così succinta.
Con tutto il rispetto per ricercatori così quadrati, io penso che tali anomalie di cui parlano, potrebbero invece permettere a certi individui dotati di capacità paranormali, di dare una sbirciatina in una diversa dimensione, inquadrando ciò che ai più resterà per sempre invisibile, non sono pertanto le anomalie che creano i fantasmi, ma le stesse che consentono di percepire una realtà differente, senza le quali non è possibile accedere.
La questione a mio avviso resta irrisolta.... e rimarrà per buona parte, grazie al cielo, nella sfera dei misteri....
Senza mai dimenticare che tra realtà, sogno ed immaginazione corre un sottilissimo velo.
Che il mistero sia per sempre con voi.
domenica 3 aprile 2011
Rapimento alieno caso Valdes
Questo è davvero un caso molto interessante, rimesso da non molto in discussione , dobbiamo tornare indietro al 25 aprile 1977, quasi un mese dopo, la notizia di questo rapimento alieno fu pubblicata sul quotidiano locale La Estrella de Arica e fece il giro del mondo. Purtroppo subito dopo, questo caso fu insabbiato da qualcuno molto in alto, che non voleva questo tipo di pubblicità.
Si tratta del caso Valdes di cui forse avrete sentito parlare. Per farla breve, la notizia allora pubblicata riportava questi fatti :
Il sig. Valdes, era caporale, e stava pattugliando insieme ad altri otto militari dell'esercito cileno,le scuderie, che si trovavano nella zona di Pampa Lluscuma, un altopiano di 3600 metri di altezza. Videro all'improvviso 2 strane stelle, che sembravano scendere dal cielo, una emanava un grandissima luce e poi toccò il suolo. Il caporale Valdes, si staccò dal gruppo, ed attraversò il parcheggio delle scuderie. Gli altri soldati lo persero di vista, ma lo chiamarono ad alta voce, ma non ebbero risposta. Circa 15 minuti dopo, sentirono una voce proveniente dal cortile della scuderia che chiamò "ragazzi", videro Valdes traballante, lo sostennero altrimenti sarebbe caduto a terra...., il suo aspetto era totalmente differente da 15 minuti prima, aveva gli occhi sbarrati, era tutto tremante e rideva di continuo, non riusciva a riconoscere i suoi compagni e disse con una strana voce: " lei non potrà mai sapere chi siamo, nè da dove veniamo, ma torneremo".
La cosa più sorprendente ed incredibile fu che l'orologio digitale al polso di Valdes, era avanti di cinque giorni, mentre il suo viso aveva una barba incolta di diversi giorni, mentre pochi minuti prima aveva solo dei folti baffi. Gli ufologi che hanno studiato il caso, hanno infatti ritenuto che il soldato fosse stato rapito dall'Ufo per cinque giorni circa e poi riportato indietro nel tempo, in soli quindici minuti.
Come dicevo prima, nella premessa, il caso fu pubblicato e subito dopo insabbiato, solo qualche anno dopo l'ufologo iberico Javier Sierra, riuscì a rintracciare Valdes, emigrato sotto falso nome negli Stati Uniti, e ha finalmente avuto conferma della veridicità dell'episodio, che oggi è ritornato alla ribalta, in modo prepotente, tanto che un giornalista ha scritto un libro su questo caso, uscito in Cile.
Questo incredibile rapimento alieno, conferma la capacità degli ufo non solo di viaggiare nello spazio, ma anche nel tempo, la prova inconfutabile in quella barba di vari giorni cresciuta in quindici minuti.
Le implicazioni di tale evento...., le lascio alla vostra sicuramente fertile immaginazione.....
Fonte : Ufo notizie a cura di Alfredo Lissoni, in collaborazione con il Centro Ufologico Ionico
data 02 settembre 2012
Una fortunata coincidenza trovare un articolo che sostiene che quella di Valdes fu solo una clamorosa bugia leggi qui, confessata da lui stesso almeno trent'anni dopo...., in pratica tutto ciò che avete letto non è vero....tutto ciò che fu dichiarato era falso...
Che dire...meglio tardi che mai....
Peccato, un caso così intrigante....., speriamo che le persone, la finiscano di raccontar balle, sono molto dannose per la salute....e portano lontano dalla verità........
sabato 2 aprile 2011
Mondo astrale e conoscenza
Ciò che mi appresto a scrivere stasera è piuttosto particolare e frutto delle mie ricerche e letture su giornali che si occupano di argomenti spinosi come questo.
Da quando l'uomo è apparso sulla terra, sin da quando ha iniziato a pensare, egli ha sempre ricercato la verità sulla sua situazione di mortale, su Dio, e sulla possibilità di sopravvivere alla morte fisica.
Con il tempo sono nati molti culti, molte religioni, molte correnti di pensiero, che lo hanno rassicurato, e quasi convinto sulla immortalità dell'anima.
Certo è, che oggi con la scienza al primo posto, sono molti gli atei e coloro che sono convinti che con la morte tutto cessa ed è inutile rincorrere le favole, anche se grazie al cielo, esistono degli spiragli che farebbero pensare assolutamente il contrario: cioè che l'uomo sopravviverà eccome alla sua morte fisica.....
Nel nostro bellissimo pianeta esistono vari atteggiamenti, ci sono persone che hanno necessità di ricercare, di evolversi e coloro che invece sia per ateismo, sia per indole, demandano tutto a dopo, che sia un bel nulla o un passaggio ad altra dimensione.
E qui arriva la sorpresa, secondo alcune comunicazioni particolari diciamo così, alcuni seri studiosi ricercatori, hanno appreso una cosa molto curiosa: il passaggio dal nostro mondo materiale a quello astrale, non ci permetterà di conoscere tutto immediatamente, niente affatto, se qualcuno crede che dopo la morte, avrà un quadro molto più chiaro di se stesso e della sua situazione e dell'universo, si sbaglia di grosso, perchè la conoscenza dipende dall'evoluzione e l'evoluzione è stimolata dalla ricerca continua sia interiore che esteriore.
Se veramente fosse così, significa che molto dipende da noi, e che non esiste nulla di automatico, nemmeno dopo la morte.
Forse l'inferno potrebbe essere proprio la non conoscenza? e la impossibilità di conoscere?
Certo, nessuno può dimostrare niente, però una piccola riflessione non sarebbe da scartare.
Che il mistero sia con voi.
Alieni cattivi con gli umani?
Attribuzione immagine:
By Toru Watanabe (originariamente caricata su Flickr come ALIEN) [www.creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0">CC-BY-SA-2.0], via Wikimedia Commons
La fonte Ansa 11/01/2011
Questa è la conclusione della rivista Philosophical Transactions,? un organo della Royal Society britannica, che ha pubblicato un articolo nella sua ultima edizione, in cui chiede ai governi di prepararsi per un possibile incontro con una civiltà aliena, specificando che tale incontro potrebbe essere violento.
Infatti in questa pubblicazione, si sostiene che secondo il processo di evoluzione di Darwin, le forme di vita che contatterebbero gli umani, avrebbero la tendenza alla violenza, e lo sfruttamento delle risorse, proprio come accade sulla terra.
Per questo motivo, i governi dovrebbero prepararsi adeguatamente, per affrontare la possibilità di un tale incontro che secondo loro non sarebbe affatto tutte rose e fiori, il loro consiglio sarebbe quello di creare un team di scienziati ed esperti che possano pianificare una tale eventualità.
Che dire, potrebbero avere ragione? forse....forse la lotta tra il bene ed il male è estesa a tutto l'universo ed ogni tipo di vita, deve combattere per sopravvivere? Può darsi.
Credo però che una considerazione importante debba essere fatta...., penso che le razze più evolute non abbiano necessità di ricorrere alla violenza, nè di affermare se stesse, il problema riguarda noi come esseri umani che in fondo siamo solo agli albori di una vera e propria evoluzione, come si misura l'evoluzione ? in un semplicissimo modo... nella capacità degli esseri di vivere senza distruggere o sfruttare altre vite, nella capacità di trovare risorse inesauribili, senza danneggiare il pianeta, nella comprensione del senso della vita, e nel rispetto per ogni forma di esistenza.
Per cui l'incontro sarà tragico soltanto se incontreremo alieni che ci assomigliano, in quel momento potremo specchiarci in loro, e comprendere quanto siamo crudeli e limitati.
Può darsi che esistano esseri meno evoluti di noi, ma quante possibilità avrebbero di arrivare sul nostro pianeta?
Forse ci siamo lasciati troppo suggestionare dai film..., o dai fumetti ...che ci prospettano alieni come quello dell'immagine su inserita.
By Toru Watanabe (originariamente caricata su Flickr come ALIEN) [www.creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0">CC-BY-SA-2.0], via Wikimedia Commons
La fonte Ansa 11/01/2011
Questa è la conclusione della rivista Philosophical Transactions,? un organo della Royal Society britannica, che ha pubblicato un articolo nella sua ultima edizione, in cui chiede ai governi di prepararsi per un possibile incontro con una civiltà aliena, specificando che tale incontro potrebbe essere violento.
Infatti in questa pubblicazione, si sostiene che secondo il processo di evoluzione di Darwin, le forme di vita che contatterebbero gli umani, avrebbero la tendenza alla violenza, e lo sfruttamento delle risorse, proprio come accade sulla terra.
Per questo motivo, i governi dovrebbero prepararsi adeguatamente, per affrontare la possibilità di un tale incontro che secondo loro non sarebbe affatto tutte rose e fiori, il loro consiglio sarebbe quello di creare un team di scienziati ed esperti che possano pianificare una tale eventualità.
Che dire, potrebbero avere ragione? forse....forse la lotta tra il bene ed il male è estesa a tutto l'universo ed ogni tipo di vita, deve combattere per sopravvivere? Può darsi.
Credo però che una considerazione importante debba essere fatta...., penso che le razze più evolute non abbiano necessità di ricorrere alla violenza, nè di affermare se stesse, il problema riguarda noi come esseri umani che in fondo siamo solo agli albori di una vera e propria evoluzione, come si misura l'evoluzione ? in un semplicissimo modo... nella capacità degli esseri di vivere senza distruggere o sfruttare altre vite, nella capacità di trovare risorse inesauribili, senza danneggiare il pianeta, nella comprensione del senso della vita, e nel rispetto per ogni forma di esistenza.
Per cui l'incontro sarà tragico soltanto se incontreremo alieni che ci assomigliano, in quel momento potremo specchiarci in loro, e comprendere quanto siamo crudeli e limitati.
Può darsi che esistano esseri meno evoluti di noi, ma quante possibilità avrebbero di arrivare sul nostro pianeta?
Forse ci siamo lasciati troppo suggestionare dai film..., o dai fumetti ...che ci prospettano alieni come quello dell'immagine su inserita.
domenica 27 marzo 2011
Casa dolce casa l'orrendo inquilino.
attribuzione immagine:
By Todtanis (Opera propria) [www.creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0">CC-BY-SA-3.0 or www.gnu.org / copyleft / fdl.html">GFDL], via Wikimedia Commons
Finalmente, pensò Leon, possiedo la mia casa, certo dovrò pagare il mutuo per vent'anni, ma almeno è mia.
Il trasloco era stato fissato per la settimana dopo, ma lui non resisteva più al desiderio di poter abitare nel suo bellissimo appartamento.
Due settimane dopo, l'appartamento era stato sigillato dalla polizia. Leon era stato assassinato proprio lì da qualcosa e nessuno era riuscito a capire a che razza appartenesse il suo orrendo assassino.
Era stato trovato da suo fratello Marcello, che preoccupato dalla sua assenza dal lavoro era andato a trovarlo.
L'appartamento era in ordine, ad esclusione della camera dove Leon era stato letteralmente massacrato.
In un primo tempo la polizia aveva pensato ad un animale feroce, ma poi l'autopsia, aveva rilevato che le impronte non appartenevano ad alcun animale fino allora conosciuto.
Gli inquirenti avevano proibito ai giornali la pubblicazione di notizie precise, per non seminare il panico, ma anche loro erano allarmati e spaventati.
Dal canto loro I familiari del giovane Leon, volevano capire perchè il loro caro fosse morto e soprattutto di cosa e tenerli a bada fu estenuante.
Passarono molti mesi e nonostante i più importanti studiosi di antropologia e di fauna, fossero stati chiamati in causa, nessuno di loro era riuscito a stabilire a cosa appartenessero quelle orrende unghiate che avevano ridotto a brandelli il corpo di Leon.
Nell'appartamento non erano state trovate altre tracce, orme, impronte digitali di esseri umani ad esclusione di Leon.
I poliziotti erano nel buio e nel panico più assoluto.
Purtroppo la vita deve per forza andare avanti, ed il fratello di Leon, dopo circa un anno dalla morte del fratello, riuscì a vendere l'appartamento ad una giovane signora straniera, chiaramente all'oscuro di tutto e coprì così il debito del mutuo, donò la somma rimanente ad una associazione benefica.
La signora in questione si chiamava Denise, e per qualche mese visse tranquilla e felice nel suo nuovo appartamentino.
Una notte però Denise, fu svegliata all'improvviso, da un ringhio terribile, spaventatissima si alzò per cercare di capire da dove provenisse quel terribile rumore, non riuscì però a vedere nulla. Cercò di dormire, ma l'ansia e la paura non le fecero più chiudere gli occhi.
Qualche giorno dopo, quando si era ormai tranquillizzata, mentre stava pulendo la casa, udì nuovamente un ringhio spaventoso, all'interno del salotto, e il rumore di un respiro affannoso e disumano, che sembrava non cessare mai, spaventatissima suonò alla porta del suo sconosciuto vicino di casa, che le aprì la porta, ma si rifiutò di seguirla, le disse solo: signora se fossi in lei non rimarrei in quell'appartamento un attimo di più, ma non sa che lì circa un anno fa, è stato commesso un orrendo delitto mai risolto?
No, Denise non lo sapeva, e quando fu informata del fatto che un uomo era stato ucciso da qualcosa di sconosciuto, all'inizio si sentì cadere il cuore, ma subito dopo chiamò la polizia e raccontò agli inquirenti ciò che le era accaduto. Ma la polizia in questi casi come si comporta? all'esterno dell'appartamento non vi era nessun traccia ed il ringhio disumano non si fece certo sentire in loro presenza. Denise comprese che quel delitto, aveva origini molto misteriose, ed il mistero era proprio la sua passione. Chiamò in soccorso un suo amico, Alex, uno studioso di fenomenologie inconsuete, legate alla ufologia ed al paranormale, avvertendolo che il rischio in questo caso era altissimo.
Per giorni e giorni non accadde più nulla, finalmente una notte, si udì nuovamente il terribile ringhio, stavolta Denise non era sola, Alex era con lei e anche lui lo sentì benissimo.
Per mezzo di un'apparecchio elettromagnetico ultrasensibile, rilevò una presenza nel salotto, registrò quell'urlo disumano e grazie al computer, vide i contorni di una figura mostruosa, simile ad un rettile enorme, munito di artigli terribili. Alex restò senza fiato, ma cercò di capire ugualmente cosa stava accadendo, forse esisteva un piccolo varco multidimensionale? ma come si era creato? Perchè proprio in quell'appartamento? L'unica certezza, visto ciò che era accaduto all'altro inquilino, era che il luogo non era affatto sicuro, e che era meglio andarsene almeno per il momento, infatti nel frattempo le urla terribili stavano aumentando.
Nel cuore della notte Alex e Denise fuggirono con il cuore in gola, meno male che le chiavi dell'auto, Alex le avesse in tasca e così anche il suo portafoglio.
Rientrare in casa il giorno dopo, non fu affatto facile, il computer e tutte le attrezzature erano ancora accese, ma nel salotto non si udiva più nulla.
Alex, consigliò a Denise di prendere il minimo necessario, e di andare ad abitare almeno provvisoriamente da lui, fino a che il mistero non fosse stato risolto, intanto aveva informato altri colleghi di ciò che stava accadendo in quella casa, lo avrebbero aiutato a risolvere il caso.
Ma nonostante mille ricerche e tanti tentativi di risolvere la questione, Alex ed i suoi colleghi, sono ancora in alto mare e stanno studiando questo fenomeno assai inquietante, ormai l'appartamento si è trasformato in un centro di ricerca, dove registrano, fotografano, sperimentano, già, per vostra giusta informazione l'orrendo inquilino non se ne vuole proprio andare, per lui ormai quella è la sua dolce casa che non vuole dividere e cedere a nessuno.
Casa dolce casa
By Todtanis (Opera propria) [www.creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0">CC-BY-SA-3.0 or www.gnu.org / copyleft / fdl.html">GFDL], via Wikimedia Commons
Finalmente, pensò Leon, possiedo la mia casa, certo dovrò pagare il mutuo per vent'anni, ma almeno è mia.
Il trasloco era stato fissato per la settimana dopo, ma lui non resisteva più al desiderio di poter abitare nel suo bellissimo appartamento.
Due settimane dopo, l'appartamento era stato sigillato dalla polizia. Leon era stato assassinato proprio lì da qualcosa e nessuno era riuscito a capire a che razza appartenesse il suo orrendo assassino.
Era stato trovato da suo fratello Marcello, che preoccupato dalla sua assenza dal lavoro era andato a trovarlo.
L'appartamento era in ordine, ad esclusione della camera dove Leon era stato letteralmente massacrato.
In un primo tempo la polizia aveva pensato ad un animale feroce, ma poi l'autopsia, aveva rilevato che le impronte non appartenevano ad alcun animale fino allora conosciuto.
Gli inquirenti avevano proibito ai giornali la pubblicazione di notizie precise, per non seminare il panico, ma anche loro erano allarmati e spaventati.
Dal canto loro I familiari del giovane Leon, volevano capire perchè il loro caro fosse morto e soprattutto di cosa e tenerli a bada fu estenuante.
Passarono molti mesi e nonostante i più importanti studiosi di antropologia e di fauna, fossero stati chiamati in causa, nessuno di loro era riuscito a stabilire a cosa appartenessero quelle orrende unghiate che avevano ridotto a brandelli il corpo di Leon.
Nell'appartamento non erano state trovate altre tracce, orme, impronte digitali di esseri umani ad esclusione di Leon.
I poliziotti erano nel buio e nel panico più assoluto.
Purtroppo la vita deve per forza andare avanti, ed il fratello di Leon, dopo circa un anno dalla morte del fratello, riuscì a vendere l'appartamento ad una giovane signora straniera, chiaramente all'oscuro di tutto e coprì così il debito del mutuo, donò la somma rimanente ad una associazione benefica.
La signora in questione si chiamava Denise, e per qualche mese visse tranquilla e felice nel suo nuovo appartamentino.
Una notte però Denise, fu svegliata all'improvviso, da un ringhio terribile, spaventatissima si alzò per cercare di capire da dove provenisse quel terribile rumore, non riuscì però a vedere nulla. Cercò di dormire, ma l'ansia e la paura non le fecero più chiudere gli occhi.
Qualche giorno dopo, quando si era ormai tranquillizzata, mentre stava pulendo la casa, udì nuovamente un ringhio spaventoso, all'interno del salotto, e il rumore di un respiro affannoso e disumano, che sembrava non cessare mai, spaventatissima suonò alla porta del suo sconosciuto vicino di casa, che le aprì la porta, ma si rifiutò di seguirla, le disse solo: signora se fossi in lei non rimarrei in quell'appartamento un attimo di più, ma non sa che lì circa un anno fa, è stato commesso un orrendo delitto mai risolto?
No, Denise non lo sapeva, e quando fu informata del fatto che un uomo era stato ucciso da qualcosa di sconosciuto, all'inizio si sentì cadere il cuore, ma subito dopo chiamò la polizia e raccontò agli inquirenti ciò che le era accaduto. Ma la polizia in questi casi come si comporta? all'esterno dell'appartamento non vi era nessun traccia ed il ringhio disumano non si fece certo sentire in loro presenza. Denise comprese che quel delitto, aveva origini molto misteriose, ed il mistero era proprio la sua passione. Chiamò in soccorso un suo amico, Alex, uno studioso di fenomenologie inconsuete, legate alla ufologia ed al paranormale, avvertendolo che il rischio in questo caso era altissimo.
Per giorni e giorni non accadde più nulla, finalmente una notte, si udì nuovamente il terribile ringhio, stavolta Denise non era sola, Alex era con lei e anche lui lo sentì benissimo.
Per mezzo di un'apparecchio elettromagnetico ultrasensibile, rilevò una presenza nel salotto, registrò quell'urlo disumano e grazie al computer, vide i contorni di una figura mostruosa, simile ad un rettile enorme, munito di artigli terribili. Alex restò senza fiato, ma cercò di capire ugualmente cosa stava accadendo, forse esisteva un piccolo varco multidimensionale? ma come si era creato? Perchè proprio in quell'appartamento? L'unica certezza, visto ciò che era accaduto all'altro inquilino, era che il luogo non era affatto sicuro, e che era meglio andarsene almeno per il momento, infatti nel frattempo le urla terribili stavano aumentando.
Nel cuore della notte Alex e Denise fuggirono con il cuore in gola, meno male che le chiavi dell'auto, Alex le avesse in tasca e così anche il suo portafoglio.
Rientrare in casa il giorno dopo, non fu affatto facile, il computer e tutte le attrezzature erano ancora accese, ma nel salotto non si udiva più nulla.
Alex, consigliò a Denise di prendere il minimo necessario, e di andare ad abitare almeno provvisoriamente da lui, fino a che il mistero non fosse stato risolto, intanto aveva informato altri colleghi di ciò che stava accadendo in quella casa, lo avrebbero aiutato a risolvere il caso.
Ma nonostante mille ricerche e tanti tentativi di risolvere la questione, Alex ed i suoi colleghi, sono ancora in alto mare e stanno studiando questo fenomeno assai inquietante, ormai l'appartamento si è trasformato in un centro di ricerca, dove registrano, fotografano, sperimentano, già, per vostra giusta informazione l'orrendo inquilino non se ne vuole proprio andare, per lui ormai quella è la sua dolce casa che non vuole dividere e cedere a nessuno.
Casa dolce casa
sabato 26 marzo 2011
Gli uomini rettili esistono davvero?
Per ricercare la verità, purtroppo non possiamo evitare di dare una sbirciatina, ad epoche più antiche.
La storia del paradiso di Eva Adamo e del serpente tentatore, è una storiella che ormai si è tramandata da chissà quanto tempo, ma alla quale oggi quasi nessuno più da alcun valore oggettivo, tutti cercano di interpretarla secondo le proprie logiche.
Esiste qualcuno, pazzi visionari? che sostiene che in tempi antichissimi, insieme all'uomo, vivessero delle creature con il volto di serpente, o con pelle di rettile, molto più evolute di noi, e che forse proprio loro ci insegnarono e ci rivelarono quello che oggi conosciamo, compresa la medicina.
In quell'antico tempo, questi uomini serpenti o rettili, erano tenuti in grande considerazione, mentre in un epoca molto più recente, sono stati relegati ad esseri perversi, diabolici,malvagi. Sono dunque scomparse queste creature o si sono solo nascoste ai nostri occhi?
Andrew Collins, nel suo libro "Le porte di Atlantide", ci spiega che se cerchiamo un popolo del Mediterraneo orientale che nell'antichità venerasse o adorasse il serpente, basterebbe volgere lo sguardo su gli ebrei, che alle loro origini, consideravano il serpente un simbolo di grande saggezza, solo molto più tardi, invece esso si trasformò in un essere condannato da Dio a strisciare, e diventò il simbolo del male per eccellenza, cosa era accaduto nel frattempo? forse la storiella di Adamo ed Eva e del serpente, potrebbe avere qualche peso.?
In fondo noi umani tendiamo ad innalzare qualcuno per poi a scaraventarlo nel fango, basta una sola azione sbagliata (che offenda la nostra ristretta mentalità ), ed ecco che il più grande eroe, si trasforma ai nostri occhi in un essere perverso e ignobile.
Prove della esistenza di questi uomini rettile? che oggi sono chiamati rettiliani e fanno parte della fenomenologia degli alieni, e se in realtà fossero una razza aliena proveniente già da molto tempo da altri mondi solo per necessità? e fossero ben nascosti in città sotterranee.
Qualcuno sostiene persino che oltre le incredibili capacità supernaturali, siano dotati della incredibile facoltà, che permette loro di vivere tranquillamente tra noi, assumendo il nostro aspetto grazie alla influenza delle loro onde telepatiche, che ci farebbero vedere ciò che desiderano.
Qualche testimonianza sull'argomento esiste, però non sappiamo quanto possa essere attendibile, una di queste storie è stata narrata da Contacto Messico, 1995 e riporta l'esperienza di una donna che gestiva un locale alimentare nei pressi del El Tepozteco, una maestosa formazione rocciosa, che sembra essere un gradito luogo di incontro degli UFO.
Questa signora racconta: "Rimasi profondamente scioccata, perchè la creatura si era voltata a guardare dall'altra parte rispetto a me, e sembrava una lucertola gigantesca, con il corpo eretto di un'altezza di due metri, aveva le squame e la pelle verde. Quello che successe dopo fu incredibile, l'essere rettile, fece un improvviso dietro front, come se si fosse reso conto di essere osservato, in quello stesso istante la sua immagine di rettile, fu sostituita da quella di un cordiale turista biondo americano, che le chiese telepaticamente e con tono derisorio se era stata spaventata dalla sua presenza, la donna sentendosi sopraffatta dalle onde mentali ipnotiche emesse da quella creatura, vedendo avvicinarsi un altro turista, gridò aiuto. L'uomo rettile scomparve come se non fosse mai esistito. L'altro turista si avvicinò e disse con calma che conosceva già gli uomini rettili, che riescono ad assumere l'aspetto umano per interagire con noi.
Questa storia non è l'unica, e molti, (solo visionari?) , sostengono che questi uomini rettili, siano tra noi da molto tempo, e che siano proprio loro a guidare le sorti del nostro mondo.
Vero? o Falso? francamente non saprei cosa rispondervi, d'altra parte è pur vero che se non assumessero virtualmente il nostro aspetto, la maggioranza degli esseri umani non li accetterebbe, e sulla questione se sono buoni o cattivi, risponderei: sono semplicemente diversi da noi, hanno un'altra mentalità, sono più evoluti, e avendo doti superiori le sfruttano.
Di più per ora non saprei dirvi, speriamo solo che non siano troppo carnivori, in effetti sarebbe un risvolto assai poco simpatico, il fatto che ai loro occhi siamo "animali di allevamento".
Ma in fondo noi umani abbiamo saputo fare di meglio?....
domenica 20 marzo 2011
Storie incredibili di gente comune
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By 4028mdk09 (Opera propria) [www.creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0">CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons
Anche la vita di persone che mai si sono occupate di argomenti al confine con la realtà, si possono trovare in situazioni inspiegabili, e proprio questo è successo ad una mia zia ed anche ad una mia conoscente.
Fatti semplici, non eclatanti che tra l'altro, non troverete mai su un giornale, oppure al vaglio di studiosi.
Il primo fenomeno riguarda propria mia zia, sorella di mia mamma, tra l'altro molto razionale e con i piedi ben piantati in terra.
Lei era molto legata a suo marito, che purtroppo era morto da quasi due mesi per una brutta malattia.
Una sera iniziò qualcosa di incredibile, mentre mia zia si trovava nella loro camera matrimoniale, si sentì abbracciare, quell'abbraccio era inconfondibile, sapeva che era quello di suo marito.
Per molti anni tutte le sere, alla solita ora, lei sentì questo forte abbraccio, null'altro accadeva, solo questo dolcissimo abbraccio.
Ma da qualche tempo questo non le accade più.
Se fosse stata un'altra persona a dirmelo, avrei pensato ad una grande suggestione, ma quando mia zia mi raccontò ciò che le stava accadendo ormai da molto tempo, compresi che era la pura verità, che qualcosa stava accadendo: suo marito aveva trovato il modo di rassicurarla, lui era accanto a lei.
Probabilmente oggi non sente più il suo abbraccio, perchè la evoluzione di mio zio, sta continuando altrove.
Che dire invece di quest'altra storia, che appartiene ad una mia conoscente, una signora di mezza età, per nulla bacchettona, anzi, che come San Tommaso crede solo a ciò che vede.
Ciò che le è accaduto è qualcosa di molto più forte, che le ha cambiato la vita.
Questa signora, una donna molto forte, era rimasta vedova e dopo dieci anni aveva perso l'unico figlio in un incidente stradale. Il dolore era stato immenso, nonostante ciò, non aveva trovato alcun conforto nella religione, ma in un vizio terribile quello del bere.
Ormai da due anni si stava trascinando da una sbornia all'altra, fino a che accadde qualcosa di veramente sconvolgente per lei. Mentre era al cimitero a cambiare i fiori sia alla tomba del marito che a quella del figlio, le si avvicinò un giovane uomo vestito con il cappello e la sciarpa e gli occhiali ( era un freddo pomeriggio di inverno), la persona che le parlò, aveva una voce inconfondibile proprio quella del figlio che le disse : mamma, per favore non bere più, io e babbo stiamo bene, ma siamo molto preoccupati per te. La donna non ebbe il tempo di rispondere, che l'uomo vicino a lei in un istante era già sparito.
Questa mia conoscente materialista com'era, pensò ad una semplice allucinazione, e non smise affatto di bere. Fino a che una notte, che non riusciva proprio a dormire, si alzò, andò in cucina per bere, e trovò seduto proprio suo figlio, lei mi raccontò che lui era proprio come quando era in vita, solo che era molto serio e le disse: mamma vai dal dottore, non stai bene hai bisogno di una visita, stavolta non sparì subito, lei mi ha giurato di averlo anche abbracciato, mentre piangeva tutte le sue lacrime.
Comunque la mattina dopo, andò dal dottore che le prescrisse delle analisi. I risultati non furono buoni, ma smettendo di bere in qualche mese riuscì a recuperare.
Immagino che qualcuno di voi dirà che quello che la donna aveva visto, erano solo visioni, dovute al troppo bere e certo allora lo pensai anch'io.
Dopo molti mesi che la signora in questione aveva smesso di bere, una sera ritrovò il figlio seduto al solito posto, sorridente che le disse: sei stata bravissima grazie mamma, ora io posso andare, ci rivedremo ma, tra qualche anno.
Questa ultima apparizione la lasciò con un profondo senso di pace, lei sapeva che non aveva sognato e che non era un'allucinazione dovuta al suo troppo bere.
Non immaginate quante persone "comuni", hanno questo tipo di storie da raccontare, storie non eclatanti, che non troverete mai sui giornali, perchè queste storie si raccontano solo a persone di fiducia, sono in fondo il prezioso vissuto, che tanti preferiscono tenere nella cassaforte del loro cuore e difficilmente saranno trasmesse agli altri.
Peccato....
By 4028mdk09 (Opera propria) [www.creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0">CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons
Anche la vita di persone che mai si sono occupate di argomenti al confine con la realtà, si possono trovare in situazioni inspiegabili, e proprio questo è successo ad una mia zia ed anche ad una mia conoscente.
Fatti semplici, non eclatanti che tra l'altro, non troverete mai su un giornale, oppure al vaglio di studiosi.
Il primo fenomeno riguarda propria mia zia, sorella di mia mamma, tra l'altro molto razionale e con i piedi ben piantati in terra.
Lei era molto legata a suo marito, che purtroppo era morto da quasi due mesi per una brutta malattia.
Una sera iniziò qualcosa di incredibile, mentre mia zia si trovava nella loro camera matrimoniale, si sentì abbracciare, quell'abbraccio era inconfondibile, sapeva che era quello di suo marito.
Per molti anni tutte le sere, alla solita ora, lei sentì questo forte abbraccio, null'altro accadeva, solo questo dolcissimo abbraccio.
Ma da qualche tempo questo non le accade più.
Se fosse stata un'altra persona a dirmelo, avrei pensato ad una grande suggestione, ma quando mia zia mi raccontò ciò che le stava accadendo ormai da molto tempo, compresi che era la pura verità, che qualcosa stava accadendo: suo marito aveva trovato il modo di rassicurarla, lui era accanto a lei.
Probabilmente oggi non sente più il suo abbraccio, perchè la evoluzione di mio zio, sta continuando altrove.
Che dire invece di quest'altra storia, che appartiene ad una mia conoscente, una signora di mezza età, per nulla bacchettona, anzi, che come San Tommaso crede solo a ciò che vede.
Ciò che le è accaduto è qualcosa di molto più forte, che le ha cambiato la vita.
Questa signora, una donna molto forte, era rimasta vedova e dopo dieci anni aveva perso l'unico figlio in un incidente stradale. Il dolore era stato immenso, nonostante ciò, non aveva trovato alcun conforto nella religione, ma in un vizio terribile quello del bere.
Ormai da due anni si stava trascinando da una sbornia all'altra, fino a che accadde qualcosa di veramente sconvolgente per lei. Mentre era al cimitero a cambiare i fiori sia alla tomba del marito che a quella del figlio, le si avvicinò un giovane uomo vestito con il cappello e la sciarpa e gli occhiali ( era un freddo pomeriggio di inverno), la persona che le parlò, aveva una voce inconfondibile proprio quella del figlio che le disse : mamma, per favore non bere più, io e babbo stiamo bene, ma siamo molto preoccupati per te. La donna non ebbe il tempo di rispondere, che l'uomo vicino a lei in un istante era già sparito.
Questa mia conoscente materialista com'era, pensò ad una semplice allucinazione, e non smise affatto di bere. Fino a che una notte, che non riusciva proprio a dormire, si alzò, andò in cucina per bere, e trovò seduto proprio suo figlio, lei mi raccontò che lui era proprio come quando era in vita, solo che era molto serio e le disse: mamma vai dal dottore, non stai bene hai bisogno di una visita, stavolta non sparì subito, lei mi ha giurato di averlo anche abbracciato, mentre piangeva tutte le sue lacrime.
Comunque la mattina dopo, andò dal dottore che le prescrisse delle analisi. I risultati non furono buoni, ma smettendo di bere in qualche mese riuscì a recuperare.
Immagino che qualcuno di voi dirà che quello che la donna aveva visto, erano solo visioni, dovute al troppo bere e certo allora lo pensai anch'io.
Dopo molti mesi che la signora in questione aveva smesso di bere, una sera ritrovò il figlio seduto al solito posto, sorridente che le disse: sei stata bravissima grazie mamma, ora io posso andare, ci rivedremo ma, tra qualche anno.
Questa ultima apparizione la lasciò con un profondo senso di pace, lei sapeva che non aveva sognato e che non era un'allucinazione dovuta al suo troppo bere.
Non immaginate quante persone "comuni", hanno questo tipo di storie da raccontare, storie non eclatanti, che non troverete mai sui giornali, perchè queste storie si raccontano solo a persone di fiducia, sono in fondo il prezioso vissuto, che tanti preferiscono tenere nella cassaforte del loro cuore e difficilmente saranno trasmesse agli altri.
Peccato....
sabato 19 marzo 2011
Approccio al paranormale
Attribuzione immagine:
By redheylin - dopo schema da W Kilner (Tratto da me usando Fireworks 2) [di pubblico dominio ], via Wikimedia Commons
Ci sono tante persone che hanno vissuto situazioni paranormali, certo solo alcune vivono costantemente situazioni inconsuete.
Il paranormale è un campo vastissimo proprio per questo, molto insidioso e particolare, i tantissimi fenomeni che si manifestano, non sono altro che la punta dell'iceberg.
Purtroppo gente senza scrupoli verso se stessa e verso gli altri, utilizza questo profondo mistero, per arricchirsi ed imbrogliare, creando un unica conseguenza: la totale sfiducia .
Come sempre ho sostenuto, che se utilizziamo solo il 5% del nostro cervello, il restante 95% è tutto da scoprire, sicuramente una sua area è la sede di certe uniche ed incredibili esperienze paranormali, oppure può trasformarsi in un ponte per accedere ad altre dimensioni.
Ormai gli scienziati hanno scoperto relativamente alla materia da noi conosciuta tutti gli aggregati dell'atomo, ma potrebbe esistere materia con la quale non ci è possibile interagire, composta in maniera diversa e soggetta a leggi diverse? Perchè negare a priori questa possibilità? Soltanto perchè i nostri sensi non riescono a percepirla? in fondo certi minuscoli corpuscoli appaiono ai nostri occhi solo attraverso strumenti sofisticati.
Ben vengano dunque tutti i fenomeni paranormali, se questi sono indizi di una dimensione a noi sconosciuta e un sincero ringraziamento a tutti coloro che con grande onestà intellettuale, cercano di studiare fenomeni oltre la nostra realtà, li ammiro profondamente per la loro apertura mentale.
Non ammiro invece, coloro che attraverso pratiche discutibili e per denaro cercano di imbrogliare persone disperate, che cercano di ritrovare in qualche modo i loro cari. Tuttavia il falso spesso è un servitore eccellente della verità, e questi individui senza esserne coscienti, faranno comunque da primo ponte a tante persone che poi grazie ad adeguati sistemi informativi, comprenderanno che il paranormale non è tutta una bufala.
Il paranormale non è una via alternativa di conoscenza, ma un approfondimento della stessa conoscenza dell'essere umano.
Se amate indagare, fatelo, se dentro di voi esiste questa esigenza, non fatevi bloccare da chi vi dice che sono tutte sciocchezze e che la vita è ben altro, oppure allontanare da chi vi ha ingannato, esistono persone molto particolari ed oneste anche in questo campo.
La manifestazione della vita qui su questo mondo è un incredibile miracolo, ma scoprire il perchè di questo miracolo è davvero tutta un'altra storia.
Che il mistero sia con voi.
By redheylin - dopo schema da W Kilner (Tratto da me usando Fireworks 2) [di pubblico dominio ], via Wikimedia Commons
Ci sono tante persone che hanno vissuto situazioni paranormali, certo solo alcune vivono costantemente situazioni inconsuete.
Il paranormale è un campo vastissimo proprio per questo, molto insidioso e particolare, i tantissimi fenomeni che si manifestano, non sono altro che la punta dell'iceberg.
Purtroppo gente senza scrupoli verso se stessa e verso gli altri, utilizza questo profondo mistero, per arricchirsi ed imbrogliare, creando un unica conseguenza: la totale sfiducia .
Come sempre ho sostenuto, che se utilizziamo solo il 5% del nostro cervello, il restante 95% è tutto da scoprire, sicuramente una sua area è la sede di certe uniche ed incredibili esperienze paranormali, oppure può trasformarsi in un ponte per accedere ad altre dimensioni.
Ormai gli scienziati hanno scoperto relativamente alla materia da noi conosciuta tutti gli aggregati dell'atomo, ma potrebbe esistere materia con la quale non ci è possibile interagire, composta in maniera diversa e soggetta a leggi diverse? Perchè negare a priori questa possibilità? Soltanto perchè i nostri sensi non riescono a percepirla? in fondo certi minuscoli corpuscoli appaiono ai nostri occhi solo attraverso strumenti sofisticati.
Ben vengano dunque tutti i fenomeni paranormali, se questi sono indizi di una dimensione a noi sconosciuta e un sincero ringraziamento a tutti coloro che con grande onestà intellettuale, cercano di studiare fenomeni oltre la nostra realtà, li ammiro profondamente per la loro apertura mentale.
Non ammiro invece, coloro che attraverso pratiche discutibili e per denaro cercano di imbrogliare persone disperate, che cercano di ritrovare in qualche modo i loro cari. Tuttavia il falso spesso è un servitore eccellente della verità, e questi individui senza esserne coscienti, faranno comunque da primo ponte a tante persone che poi grazie ad adeguati sistemi informativi, comprenderanno che il paranormale non è tutta una bufala.
Il paranormale non è una via alternativa di conoscenza, ma un approfondimento della stessa conoscenza dell'essere umano.
Se amate indagare, fatelo, se dentro di voi esiste questa esigenza, non fatevi bloccare da chi vi dice che sono tutte sciocchezze e che la vita è ben altro, oppure allontanare da chi vi ha ingannato, esistono persone molto particolari ed oneste anche in questo campo.
La manifestazione della vita qui su questo mondo è un incredibile miracolo, ma scoprire il perchè di questo miracolo è davvero tutta un'altra storia.
Che il mistero sia con voi.
giovedì 17 marzo 2011
Stato di coscienza L'illuminazione
attribuzione immagine:
By Besfort Guri (archive.org) [www.creativecommons.org/licenses/by/3.0">CC-BY-3.0], via Wikimedia Commons
Ormai anche il mondo occidentale è stato influenzato dalla filosofia orientale, e spesso sentiamo parlare di Budda, Buddisti, eremiti e di illuminazione, per chi è cristiano praticante, tale filosofia di vita può apparire estremamente lontana dalla propria religione e dai propri credo, tuttavia ritengo che sia molto positivo allargare le proprie conoscenze.
Le filosofie orientali sono molte e il mio intento con questo post, non è sviluppare l'argomento religioni, ma concentrarmi soprattutto sulla illuminazione.
Il termine già lascia intuire tutto : "illuminazione" raggiungere l'illuminazione, cosa intendono i filosofi con questa espressione e soprattutto chi riesce a raggiungerla?
E' assolutamente necessario diventare eremiti, uscire dalla vanità del mondo, per arrivare a questa illuminazione di cui molti parlano, ma pochi comprendono cosa sia esattamente.
Descrivere un tale incredibile stato di coscienza, non è certo semplice, il rischio è quello di cristallizzare, un'esperienza unica e personale, in sterili parole che mal rappresentano il fenomeno,
inoltre solo chi ha sperimentato tale condizione, o crede di averla sperimentata in piccola scala, può cercare di trasmetterla, una cosa però posso garantirla, non sono le regole o tecniche particolari, a permetterti di raggiungere l'illuminazione, ma l'immenso amore, quello con la A maiuscola, che ti conduce ad uno stato di coscienza illimitato, nel quale la persona si sente parte di tutto il creato e comprende in quell'istante, come la separazione da ogni altro essere o creatura sia solo un illusione, una sensazione simile alla fusione con l'universo.
L'esperienza è sconvolgente e dura pochi istanti, poi ritornerai ad essere l'individuo di prima, anzi no, non potrai mai più essere quello di prima, perchè questo stato di coscienza, rimarrà impresso a fuoco nella tua memoria e non ti permetterà di compiere azioni malefiche verso alcuna delle creature di questo universo, l'unica cosa che ti sarà consentita, sarà quella di difenderti senza spargimenti di sangue.
L'illuminazione che è un mistero per molti, può essere di vari gradi, ed è molto personale, anche se certi luoghi, possono condurre più facilmente a questo stato, quella del personale sembra un paradosso, ma in realtà è proprio così.
Il mio augurio agli abitanti di questo mondo è quella di poter sperimentare tale condizione, se ciò accadesse, sono certa che non vi sarebbero mai più guerre, omicidi e azioni crudeli.
Che il mistero sia con voi.
By Besfort Guri (archive.org) [www.creativecommons.org/licenses/by/3.0">CC-BY-3.0], via Wikimedia Commons
Ormai anche il mondo occidentale è stato influenzato dalla filosofia orientale, e spesso sentiamo parlare di Budda, Buddisti, eremiti e di illuminazione, per chi è cristiano praticante, tale filosofia di vita può apparire estremamente lontana dalla propria religione e dai propri credo, tuttavia ritengo che sia molto positivo allargare le proprie conoscenze.
Le filosofie orientali sono molte e il mio intento con questo post, non è sviluppare l'argomento religioni, ma concentrarmi soprattutto sulla illuminazione.
Il termine già lascia intuire tutto : "illuminazione" raggiungere l'illuminazione, cosa intendono i filosofi con questa espressione e soprattutto chi riesce a raggiungerla?
E' assolutamente necessario diventare eremiti, uscire dalla vanità del mondo, per arrivare a questa illuminazione di cui molti parlano, ma pochi comprendono cosa sia esattamente.
Descrivere un tale incredibile stato di coscienza, non è certo semplice, il rischio è quello di cristallizzare, un'esperienza unica e personale, in sterili parole che mal rappresentano il fenomeno,
inoltre solo chi ha sperimentato tale condizione, o crede di averla sperimentata in piccola scala, può cercare di trasmetterla, una cosa però posso garantirla, non sono le regole o tecniche particolari, a permetterti di raggiungere l'illuminazione, ma l'immenso amore, quello con la A maiuscola, che ti conduce ad uno stato di coscienza illimitato, nel quale la persona si sente parte di tutto il creato e comprende in quell'istante, come la separazione da ogni altro essere o creatura sia solo un illusione, una sensazione simile alla fusione con l'universo.
L'esperienza è sconvolgente e dura pochi istanti, poi ritornerai ad essere l'individuo di prima, anzi no, non potrai mai più essere quello di prima, perchè questo stato di coscienza, rimarrà impresso a fuoco nella tua memoria e non ti permetterà di compiere azioni malefiche verso alcuna delle creature di questo universo, l'unica cosa che ti sarà consentita, sarà quella di difenderti senza spargimenti di sangue.
L'illuminazione che è un mistero per molti, può essere di vari gradi, ed è molto personale, anche se certi luoghi, possono condurre più facilmente a questo stato, quella del personale sembra un paradosso, ma in realtà è proprio così.
Il mio augurio agli abitanti di questo mondo è quella di poter sperimentare tale condizione, se ciò accadesse, sono certa che non vi sarebbero mai più guerre, omicidi e azioni crudeli.
Che il mistero sia con voi.
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