giovedì 28 ottobre 2010

L' hotel maledetto. la chiave





Una famiglia normale in viaggio verso una meta, l'incontro con un evento impossibile e sconcertante, diciamo pure inspiegabile,  la salvezza, da un tuffo nel precipizio più tenebroso, il ritorno a casa, con una nuova consapevolezza, il mondo che conosciamo, non è così limitato come pensiamo, non è tutto programmato o programmabile, e forse questa è una grande benedizione.
Ma ora è il momento di raccontarvi  questa storia, che risale a qualche anno fa.


Il giorno della partenza era finalmente giunto,  e la famiglia composta da due ancora giovanissimi genitori, ed i loro due figli di otto e sei anni, era letteralmente in fibrillazione, la meta del resto era il sogno di molti " Parigi". Avevano deciso di partire con la loro autovettura, per godersi fino in fondo tutto il viaggio,  senza contare la fortuna immensa,  di avere a Parigi dei vecchi amici italiani, che li avrebbe ospitati per una settimana, e li avrebbe pure accompagnati per visitare la bellissima città.  L'itinerario era perfetto, avevano infatti programmato tutte le loro soste, per non arrivare troppo stanchi a Parigi.


Il loro itinerario fu perfetto, erano già arrivati in Francia,  all'ultima sosta, un piccolo Hotel dove contavano di passare la notte. Peccato alla fine,  qualcosa andò storto, il direttore non  riuscì a verificare  la loro prenotazione, purtroppo le camere erano tutte occupate o prenotate e non vi fu nulla da fare.


Era inoltre molto tardi,  e non conoscevano per niente la piccola cittadina in cui erano capitati, il direttore dette loro un paio di nomi e di indirizzi, dove avrebbero potuto pernottare, ma anche lì, era tutto occupato.


L'unica alternativa,   dopo essersi rifocillati in un piccolo ristorante, fu quella di continuare il loro viaggio.  Dopo un'ora di tragitto,  per colpa di lavori in corso, sulla strada principale,  furono costretti a percorrere una piccola strada di periferia dissestata,  e per nulla illuminata,  quasi deserta,  la stanchezza  era ormai insopportabile,  e quando sulla destra videro un piccolo brutto  hotel,  il guidatore decise di fermarsi.


La porta si aprì, la famigliola, rimase interdetta davanti allo squallore dell'hotel, sporco, con le mura incrostate, il pavimento dissestato, ed un portiere di notte, dalla faccia rugosa, crudele ed inquietante,  che per giunta non conosceva altra lingua che il francese. Comunque consegnò loro una chiave e li condusse davanti ad una porta vecchia e sudicia, quasi quanto la stanza stessa,  la camera con un letto matrimoniale e due lettini a castello, era veramente orribile,  non mancavano le ragnatele e neppure una puzza insopportabile.  I bimbi per la prima volta piansero, gridando che volavano andare via, ed i genitori pensarono che non era per niente una cattiva idea, solo che la stanchezza prese il sopravvento,   decisero di sostare per un paio di ore, solo il tempo per  riprendersi.


Si sdraiarono vestiti,  tutti , sul letto matrimoniale e cercarono di riposare, il sonno arrivò ed anche gli incubi,  le urla, il fuoco, cadaveri che camminavano, una vera apocalisse.  Si svegliarono contemporaneamente grondanti di sudore, e con un'angoscia infinita,  e scapparono letteralmente da quel luogo, ma per uscire l'uomo dovette dare diversi calci alla porta, perchè essa era stata chiusa a chiave dal di fuori. Una doppia chiave, perchè quella consegnata era ancora  in suo possesso.


I genitori presero in braccio i bambini e si catapultarono fuori dall'hotel maledetto,  quando furono all'esterno, si resero conto che l'edificio era solo un'ammasso di rovine arse da un antico fuoco.


Dove diavolo avevano pernottato, non vi era alcuna possibilità che esistesse una stanza in quel luogo diroccato, nè tanto meno un essere vivente,  chi era dunque il portiere di notte che li aveva accolti?


Non vi era neppure il nome di una via,  accanto a quell' edificio fatiscente c'era solo della fitta vegetazione, null'altro, salirono velocemente sulla loro auto e fuggirono terrorizzati.


Quando giunsero finalmente a Parigi, dai loro amici, raccontarono loro l'accaduto,  e si chiesero se avessero sognato..., ma come tutti e quattro lo stesso sogno.?


Il giorno dopo il loro amico, li aiutò a ritrovare l'edificio, ed anche a trovare maggiori informazioni.
Ebbene quell'hotel era bruciato per cause sconosciute dieci anni prima,  venti furono i cadaveri rinvenuti,  l'hotel era il covo di una banda di malfattori capeggiati da un uomo anziano e veramente cattivo,  che aveva ucciso senza pietà molte persone, per derubarle.


La loro testimonianza, non era stata l'unica,   c'era  anche chi purtroppo era letteralmente sparito,  lasciando nei pressi  dell'edificio solo la sua auto.


Oggi l'hotel maledetto, non c'è più, è stato letteralmente raso al suolo, al suo posto è rimasta solo una fitta vegetazione.


Ma alla famigliola è rimasto un piccolo ricordo di quell'inspiegabile avventura......  la chiave,  già proprio la chiave della stanza.

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