sabato 17 luglio 2010

Segnali extraterrestri? di Tesla?




Quello di oggi, è un articolo che riprende pezzi da un articolo di qualche anno fa di Sebastiano Fusco, sui segnali extraterrestri, ravvisati molti, molti anni fa da Nikola Tesla, e Marconi, il genio di questi due uomini è impareggiabile, ma Nikola Tesla, mi ha veramente impressionato, per chi volesse sapere qualcosa di più su questo grande uomo, aggiungo questo link , è veramente interessante.




Ma ora ritorniamo all'articolo di Sebastiano Fusco, che scrive:


Oggi quando si parla di elettricità tutti pensano a Thomas Alva Edison. Pochi invece sanno che il sistema per la corrente elettrica, che usiamo adesso invece non l'ha inventato lui, bensì un latro americano di origine croata, chiamato Nicola Tesla, che è stato il vero genio della luce nello scorso secolo. Ma mentre Edison era soprattutto un valente affarista più che un autentico scienziato, Tesla invece era solo un inventore, un uomo privo del tutto dello spirito pratico, ma assolutamente geniale nelle sue scoperte e nei suoi studi, tutto devoto unicamente alla ricerca ed alla sperimentazione più audace: e così mentre Edison è divenuto celebre e si è creato un impero sfruttando le invenzioni degli altri, Tesla, che è stato l'uomo che con le sue scoperte ha dato l'avvio alla potentissima General Elettric, è vissuto tra mille problemi ed interminabili difficoltà economiche.


Aggiungo io: nulla di strano, purtroppo nel nostro mondo, questo è accaduto la maggioranza delle volte, e non solo, continuerà ad accadere.


La parte interessante sta per arrivare.




Ispirato come tutti i geni, Nikola Tesla, pensava solo a compiere clamorosi esperimenti, usando le correnti ad alta frequenza ed ad altissima tensione, e a un certo punto di quelle straordinarie attività, arrivò a dichiarare alla stampa dell'epoca che lui ormai si era convinto della possibilità di poter usare l'elettricità anche per comunicare con le intelligenze extraterrestri, con gli abitanti degli altri pianeti.
Secondo una teoria sviluppata da Tesla nel 1899, infatti nel campo magnetico del globo terrestre si poteva estrarre una quantità tale di energia da poter inviare potentissimi segnali sino ad altri pianeti, dove avrebbe potuto esserci "qualcuno" forse in grado di captarli.
Tesla godeva allora di un tale prestigio come inventore che riuscì a convincere le autorità più alte degli Stati Uniti a concedergli in esclusiva l'uso di un'ampia zona desertica, nei pressi del Colorado Springs, per impiantare le gigantesche attrezzature necessarie per compiere l'audacissimo esperimento.
Tesla, che era davvero un genio senza pari in quel campo, costruì allora apposta una serie di apparecchiature collossali che producevano immani scariche elettriche, le quali potevano essere indirizzate verso lo spazio aperto secondo una periodicità che ne rendeva evidente l'origine intelligente.
Le saette artificiali che Tesla riuscì a produrre, superarono le più temerarie aspettative. Mutando periodicamente il verso del suo passaggio in un gigantesco avvolgimento, che aveva un diametro di ben 22,87 metri, la corrente elettrica affluì in una sfera di rame sospesa a un traliccio alto 61 metri. Dalla sfera scoccavano folgori abbaglianti che fecero letteralmente sobbalzare la regione circostante per parecchi chilometri.
Erano lampi così possenti che ad un certo punto arrivarono a far saltare le valvole di una lontana centrale elettrica e a far accendere tutte le lampadine a più di 30 chilometri di lontananza, tale era l'immensità del flusso della corrente generata dall'impianto sperimentale di Tesla.
Prima che un coro generale di proteste lo costringesse a sospendere quei suoi incredibili esperimenti pena la galera,


Leggete attentamente


Tesla dichiarò pubblicamente di essersi convinto di essere riuscito a raggiungere le prove che confermavano la sua tesi: i suoi macroscopici segnali a punti e linee erano stati captati da qualche parte dello spazio e "qualcuno" aveva persino risposto a quei messaggi.
I segnali ricevuti in risposta dalle apparecchiature predisposte a quello scopo da Tesla nel 1899 erano periodici e secondo lui " caratterizzati così chiaramente dal numero e dall'ordine da non potersi attribuire ad altra causa qualsiasi da me allora conosciuta" e Tesla aggiungeva: " Pur non avendo decifrato il loro senso, non potrei assolutamente ritenerli segnali accidentali...dietro quei messaggi c'era una motivazione.... c'era un'intelligenza viva. Erano la risultante del tentativo compiuto da esseri umani non di questa terra di parlarci mediante segnali radio.Sono pienamente convinto che non avessero infatti assolutamente un'origine terreste".


Aggiungo io : cosa pensare? aveva ragione Tesla? erano segnali non di origine terrestre? ma comunque di un intelligenza viva!! di che tipo? aliena o appartenente ad altre dimensioni? o addirittura di un popolo progredito che viveva sulla terra, di cui però nessuno conosceva l'esistenza? Le domande sono molte, ma questa è solo la prima parte dell'articolo, continueremo a leggere insieme gli altri pezzi che sono altrettanto interessanti, forse ancora di più.


Allora a presto.
Non perdetevi la seconda parte.

venerdì 16 luglio 2010

Il nostro mondo sommerso.



Il nostro mondo sommerso..., gli addetti del mestiere, lo chiamerebbero inconscio, un territorio sconfinato, dove tutto resta latente, i nostri pensieri, i nostri traumi, i nostri ricordi, a volte la nostra rabbia.


Ma in quel mondo sommerso, che si agita in noi, c'è molto di più, credo, risorse infinite, idee innovative, possibilità infinite, è la nostra parte sconosciuta, di cui spesso abbiamo paura, perchè non sempre conforme al nostro pensiero sulla vita.


Immaginatevi un iceberg, di cui vediamo in superficie solo la cuspide, ma sotto c'è molto di più, ebbene noi esseri viventi siamo così, persone con relazioni sociali all'esterno, improntate sull'ipocrisia, su un educazione spesso formale, con sorrisi altrettanto formali, ma all'interno una miriade di passaggi segreti, di intricati desideri inconfessabili, strato su strato, fino ad arrivare in un territorio di confine, dove tutto è possibile,...la profondità di questo nostro mondo, si potrebbe paragonare a quella del mare, dove pochi osano accedere, a profondità impossibili da esplorare, per noi esseri razionali.


Eppure proprio in quel mondo sommerso e silenzioso, ci sono tesori preziosissimi, difesi da mostri pericolosi, chiavi d'oro che potrebbero aprire mondi sconosciuti, altrettanto incredibili.


Ma non osiamo, spesso non osiamo, immergerci più di qualche metro, è difficile, sopportare le sorprese non sempre gradite, di quello che realmente siamo, ma se osassimo, dopo le amare sorprese, giungerebbero quelle incantevoli, che ci lascerebbero a bocca aperta, come bambini alla scoperta del mondo.


Sì, entrare è pericoloso, e la cosa incredibile, che accedere in quei lontani territori di confine, "noi stessi", non è da tutti, anzi solo pochi, riescono nell'impresa, magari con l'aiuto di qualcosa o di qualcuno, già, proprio così, siamo costretti a chiedere aiuto ad altri, per esplorare " il nostro mondo sommerso".


Ma tentare, è consigliabile, magari con prudenza e senza spavalderia, soprattutto con grande rispetto ed amore, e perchè no, con l'aiuto di qualcuno che già ha esplorato i suoi abissi....ma attenzione, ognuno di noi è diverso, e se avesse paura, troppa paura, meglio che resti in superficie..forse, non è ancora il suo momento.

martedì 13 luglio 2010

Il potere a volte rende ciechi



Non sono una bambina, e vivo in una società proprio come voi, mi è capitato spesso di vedere, persone più o meno investite da un certo ruolo, utilizzare il proprio potere, contro persone che non avevano alcuna possibilità di difesa.


Questo oggi spesso avviene nelle aziende, proprio perchè non è facile trovare un lavoro, avviene per le strade, quando un poliziotto od un vigile, a volte abusano del proprio potere.


Non voglio parlare di potere del governo, od altro, ammetto di non essere all'altezza per farlo.


Ma mi domando spesso, quale piacere possano provare certe persone, ad umiliare altre persone, ad utilizzare le proprie simpatie od antipatie per valorizzare o distruggere anche professionalmente, ma non solo.


Discriminare, qualcuno perchè è diverso da te.


Io lo so che quello non è il vero potere, tanto è vero che prima o poi, come tutti prima o poi dovrà morire, a cosa dunque gli sarà servito tutto il suo potere, probabilmente ad abbonarsi ad un piccolo territorio infernale.


Se hai potere... utilizzalo in modo saggio, non contro le persone, ma a loro favore, se puoi fare qualcosa di buono fallo, se sono i conti dell'azienda che devi salvaguardare, non pensare subito a licenziare qualche dipendente, ma utilizza le tue abilità per trovare nuove risorse, licenziare dipendenti è fin troppo facile, non è da persone in gamba, specialmente se anche tu sei un dipendente, chissà un giorno potrebbe toccare anche a te.


L'umanità prima di tutto, la considerazione che gli altri, sono esattamente come te, esseri con emozioni e sentimenti.


Mi piacerebbe molto, che qualche dirigente aziendale, o comunque qualcuno con un certo potere sociale, entrasse qui in questo blog, che si fermasse a riflettere un momentino, affinchè quel suo piccolo o grande potere non lo acciechi completamente.

domenica 11 luglio 2010

Falsi ufo? no i veri ufo esistono.




Amare il mistero, non significa barare, o cercare solo informazioni che confermino ciò che desideriamo, questo sarebbe un cattivo servizio, un pessimo metodo di divulgazione, del mistero stesso, in effetti spesso ho riportato notizie su ufo ed alieni, che per il mio modesto parere, potevano essere vere e reali, stavolta mi ispirerò ad un articolo la cui fonte appartiene al - corriere della sera online, l'articolo è di Giovanni Caprara :

Egli infatti scrive:

Per coloro che credono alle apparizioni dei dischi volanti, comunemente chiamati ufo, c'è una brutta notizia. Oltre a tutte le spiegazioni finora date nei decenni dei vari fenomeni avvistati, ora si aggiunge quella del professor Colin Price dell'Università di Tel Aviv. Price, a capo del dipartimento di geofisiche e planetarie, è uno specialista degli winter sprites, che appaiono nei cieli dell'emisfero nord nei mesi invernali. Gli Sprites sono delle grandi scariche elettriche che si manifestano al di sopra delle nuvole temporalesche e si presentano a grappoli ad altezze di 50 e 100 chilometri e anche oltre.
Gli sprites sono "spiriti dell'aria".
Di solito sono lampi scatenati nei temporali alle normali quote più basse a stimolare il campo elettrico superiore producendo gli sprites e adesso abbiamo scoperto che soltanto certi tipi di fulmini li possono scatenare - spiega Price - come ciò avvenga non è ben chiaro ed i dibattito è aperto ma di certo possono spiegare alcune bizzare osservazioni Ufo.Gli sprites talvolta sono associati ad altri fenomeni come gli elfi.


Taglio l'articolo, perchè la parte che mi interessa discutere, "è possono spiegare alcune bizzarre osservazioni ufo".

Credo che tutto ciò sia vero, ma gli ufologhi, non hanno mai nascosto che esistono dei fenomeni naturali che si nascondono dietro l'apparizioni che a noi sembrano ufo, che in fondo significa oggetti non identificati.

Per me questa non rappresenta alcuna brutta notizia, perchè grazie a Dio, esistono studiosi e ricercatori seri, che hanno analizzato foto, e video, e quegli ufo, non potevano essere gli sprites, perchè erano ordigni ben precisi, con un comportamento totalmente differente dagli sprites.

Il fenomeno degli UFO, resta aperto, sicuramento alcune luci a palloncino, potrebbero anche essere i famosi sprites, ma anche in questo caso, vi sono comportamenti sicuramente anomali, forse gli sprites viaggerebbero l'uno dietro l'altro, con una traiettoria ben precisa?

Come per i cerchi nel grano, esistono i veri UFO ed i falsi UFO, e questa informazione potrebbe essere utile, per evitare di formulare giudizi errati.

Il fenomeno UFO, è, e resterà, uno dei più misteriosi fenomeni dei nostri tempi, e non solo, il problema vero ed emergente, è l'incapacità di certe persone di accettarlo per quello che è "un vero mistero", del resto negare l'evidenza non è da persone intelligenti, penso anzi, che sia arrivato il momento di arrivare in fondo, senza inutili scetticismi, soprattutto da parte degli scienziati.

sabato 10 luglio 2010

Il delitto non fu servito



Certo viaggiare di notte offre i suoi vantaggi, ma Pietro era davvero stanchissimo, erano ore che stava guidando sull'autostrada, e le palpebre stavano diventando sempre più pesanti. Si fermò al primo motel, quasi deserto, parcheggiò l'auto e entrò nella hall, dove un portiere di notte di mezza età, assonnato quanto lui, gli porse la chiave della stanza, dopo le registrazioni di rito ed il pagamento anticipato.


Dopo un buon sonno, si risvegliò alle otto di mattina, fece colazione al bar adiacente, e andò alla sua auto, ma dove era la sua auto?, sparita?, rimase per un attimo sconcertato, poi, rietrò nella hall, e informò il portiere dell'accaduto, l'uomo, che stava dando le consegne ad un collega, lo invitò ad andare con lui presso il primo distretto di polizia, dove Pietro fece la sua denuncia, lasciò tutte le sue generalità, il poliziotto di turno, gli chiese se fosse assicurato, e Pietro rispose:" grazie a Dio sì, l'auto è quasi nuova, una BMV ultimo modello", meno male replicò il poliziotto, purtroppo una banda di ladri di auto, da qualche tempo, imperversava in quella zona, senza lasciare nessuna traccia.


Pietro penso fra sè : bella roba, che schifo di mondo, guarda te se un poveraccio, che sta andando in vacanza, si deve ritrovare in una situazione come questa.
Con il cellulare avvertì la moglie, che già si trovava in Sardegna, che sarebbe arrivato in ritardo, stranamente la voce della consorte, era sorpresa ed anche turbata, ma non ci fece troppo caso, chiamò un taxi per farsi portare alla stazione.


Arrivato a destinazione, in effetti, Pietro notò che la sua bellissima moglie, era alquanto strana, le raccontò tutto quello che era accaduto, ma il suo atteggiamento non cambiò, sembrava estremamente nervosa e sulle spine, tanto che Pietro le chiese , se le fosse successo qualcosa, non ebbe risposta.


Dopo un paio di noiosi giorni di vacanza, la polizia di Bologna, lo chiamò al cellulare e lo informò che la sua auto era stata ritrovata, purtroppo completamente distrutta, all'interno di un camion, altrettanto distrutto, con tre cadaveri ridotti molto male, era necessario che si presentasse immediatamente nel distretto della zona del ritrovamento.


"Cristo", imprecò Pietro:" bella vacanza davvero, ora anche questa".


Il viaggio, fu pesantissimo, il caldo, la brutta storia, era davvero nervosissimo, comunque si incontrò con il commissario, che gli descrisse più precisamente gli avvenimenti, in pratica l'auto era stata rubata da due stranieri, caricata su un camion apparentemente identico a quelli del soccorso stradale, non si erano però accorti, che all'interno dell'auto c'era un uomo, poi, secondo la testimonianza di alcuni automibilisti, per fortuna abbastanza lontani, mentre il camion stava viaggando sull'autostrada, l'auto era letteralmente scoppiata, il camion si era incendiato, l'autopsia, adesso avrebbe dovuto accertare l'identità delle persone coinvolte, ma soprattutto quella dell'uomo vicino all'auto.


L'identità dell'uomo, fu svelata, era un giovane dipendente, un promettente dirigente, della azienda di cui Pietro era il titolare, attraverso il tabulato telefonico, accertarono che questa persona contattava tutti i giorni, sapete chi? già, proprio la moglie del suo datore di lavoro. L'amante della donna, stava cercando di sbarazzarsi del di lei marito, l'aveva seguito, e durante la notte, stava nascondendo una rudimentale bomba con il timer, proprio dentro l'auto, peccato per lui, che nello stesso momento, due ricorrenti ladri di auto, avessero adocchiato proprio quella bellissima BMV, e l'avessero caricata, mentre lui, stava nascosto all'interno dell'auto, inutile gridare ed avvertire, quelle due persone non capivano per niente l'italiano, vittima del suo stesso giogo, probabilmente non riuscì a dinnescare adeguatamente la bomba, comunque sorte ampiamente meritata, direi.


La moglie fedifraga, disperata per la morte del suo giovane amante, confessò tutto senza opporre alcuna resistenza, per lei si aprirono le porte del carcere.


Volete conoscere le reazioni di Pietro, all'inizio fu sorpreso, poi arrabbiato e poi immensamente felice, perchè il destino lo aveva salvato da morte certa, l'assicurazione pagò tutto senza fare storie, in più, ciliegina sulla torta, dopo qualche mese conobbe una signora di età adeguata, altrettanto ricca, di cui si innamorò totalmente ricambiato.


Beh! che dire, meno male, qualche volta il delitto non paga.

domenica 4 luglio 2010

Dimensione magica e realtà



Oggi, molti, sentono la necessità di incontrare una dimensione magica, una dimensione che li allontani da una realtà troppo amara, composta da notizie spesso tragiche, da atti inspiegabili ed atroci di persone, che fino a ieri, erano come noi "normali".


Gli psichiatri, e bravi dottori in psicologia, spiegano che certi avvenimenti, nascono da traumi profondi, i cui effetti restano latenti per anni, come un virus, che aspetta un'abbassamento delle nostre difese immunitarie, per attaccare il nostro organismo.


Ma certi avvenimenti fanno paura, la tragica conseguenza: una diffidenza ormai radicata verso gli estranei, gli sconosciuti, quella sana curiosità che dovrebbe essere alimentata gioiosamente, lascia il posto ai se..., e non ci permette di vivere pienamente.


In quest'era tecnologica, ormai sorpassata, basata ancora sugli interessi economici di pochi, non può non esistere l'esigenza di sognare un mondo, diverso, un mondo migliore, dove nessuno muoia di fame, dove non vi siano guerre più o meno evidenti, dove le persone non perdano da un giorno all'altro la bussola e dove un'energia pulita ed innocua, lasci il posto alla vecchia, che ha causato tanto inquinamento.


Ci scandalizziamo, quando sentiamo che i giovani fanno uso di droghe per sballarsi, purtroppo, quello è un loro modo tragico di uscire dalla realtà, perchè? il nostro pianeta dovrebbe essere un luogo magico, e lo sarebbe, perchè è pieno di misteri da risolvere, enigmi, più o meno esoterici....gli strumenti per una evoluzione spirituale, ci sarebbero tutti, peccato invece, che questa economia del cavolo, ci costringa a quadrare i conti tutti i santi giorni, a guardare in faccia a terribili malattie, e morti inutili. Sempre la solita storia, chi possiede cento ville, chi non ha neppure un piccolo rifugio tutto suo...


La verità che l'uomo non è nato per essere schiavo, di un sistema così insensato, l'uomo è nato per cercare la sua dimensione magica, la sua vera essenza, qualcosa, e non è la prima volta che lo dico, è andato storto, non so dirvi per ora cosa sia quel qualcosa, certo molte responsabilità sono nostre, ma forse non tutte.

sabato 3 luglio 2010

Cerchi nel grano ad opera dell'uomo



Stavolta voglio fare la parte del bastion contrario, è possibile per l'uomo creare in una notte un cerchio nel grano, dalla figura geometrica complessa?Sembrerebbe proprio di sì, visionate il video, e vedrete con i vostri stessi occhi, che ciò è possibile, pur essendo un'opera abbastanza ardua.

Naturalmente i controlli e le analisi, dovrebbero mettere in evidenza che questo cerchio è opera esclusiva dell'uomo, ed allora la domanda spontanea che nasce, qual'è dunque la differenza con i cerchi nel grano autentici?

Molto sostanziale direi, al di là della posizione impossibile di molti cerchi nel grano canadesi ed inglesi, in realtà essi, sono da anni sottoposti alle indagini di seri laboratori di ricerca specializzati, che verificano le eventuali anomalie dei semi. Essi, sembrano infatti essere stati sottoposti ad un irraggiamento energetico di natura completamente sconosciuta, che ha modificato la proprietà della pianta colpita. Gli steli si presentano piegati e non spezzati. Un'altra anomalia importante è la presenza di magnetite in concentrazione molto superiore rispetto ai valori standard: una riprova dell'effetto "calamita" che, in determinate circostanze, sembra sprigionarsi dal cerchio, attirando il ferro meteorico sparso intorno in cospicue quantità.

Un'altra incredibile anomalia, in un crop appena formato, la presenza di molte mosche, i cui rostri erano confitti negli steli, mentre molti dei corpi degli insetti, eranno letteralmente esplosi, e quindi sparsi a brandelli sul terreno, come se un irraggiamento termico elevatissimo, avesse portato ad improvvisa ebollizione, i fluidi coporei, tanto da farli esplodere. Il forte irraggiamento termico, di origine completamente sconosciuta, flette al suolo le spighe, successivamente esse vengono pettinate in modo caratteristico.

Dunque nel caso che questi cerchi nel grano siano prodotti, da un'energia sconosciuta, qual'è il loro significato?, non possiamo non notare la complessità di alcuni di essi, a quale scopo vengon prodotti?, se ancora l'essere umano, non sa decifrare tali codici? o forse sono dedicati, solo per qualche essere alieno, presente sulla terra, come messaggio codificato? o forse sperano solo, che l'uomo in qualche modo riesca a decodificarli, chissà potrebbero essere messaggi molto importanti, che potrebbero risolvere almeno in parte, le nostre domande esistenziali?

Quindi, speriamo che oltre al certificato di autenticità, qualcuno molto bravo, riesca anche ad aggiungere un certificato speciale di decodificazione.

Ecco qua, come potrete notare, Il falso ed il vero , è sempre presente nel nostro mondo, e si estende in ogni campo, è proprio per questo motivo, che le suggestioni ed i credo, dovrebbero sempre essere ben attentamente analizzati, mai credere o non credere superficialmente solo per sentito dire, ma indagare o documentarsi in modo corretto.

martedì 29 giugno 2010

La cartomante veggente



Lo squillo del telefono, la svegliò bruscamente dal sonnellino pomeridiano, e Marta completamente intontita, alzò il telefono, e senza neppure aver detto pronto, fu inondata dalla voce della sua amica Carlotta, che le disse: "dai quanto ci metti a prepararti? ti porto da una persona specialissima...abbiamo un appuntamento con lei", e Marta: "chi è sta persona specialissima? che mi stai combinando?...Nulla..., Carlotta aveva già riattaccato il telefono.

Non era passata neppure mezz'ora, che sentì suonare alla porta, al citofono: allora sei pronta? e Marta: " no, mi devo ancora vestire, porca miseria, aspettami giù"

Una volta salita sull'auto dell'amica, Marta iniziò a farle il terzo grado, chiedendo le giuste spiegazioni, al che Carlotta, rispose che la persona in questione, aveva delle qualità di cartomante veggente straordinarie, ma si trovava nella loro città solo per un paio di giorni, e quindi l'occasione era da prendere al volo.
Marta, che non credeva assolutamente a certe cose, si arrabbiò moltissimo, e la rimproverò aspramente dicendole: " sai non mi piacciono le cartomanti, e le veggenti ancor meno, sono solo delle spillasoldi, riportami indietro e vacci da sola", Carlotta dal canto suo le rispose che ormai erano arrivate, non era obbligata ad interrogarla, ed inoltre questa signora, non pretendeva denaro, non ne aveva alcun bisogno, dal momento che era ricca sfondata.

In effetti, poco dopo, si ritrovarono davanti ad una villa antica e bellissima, suonarono e apparve addirittura un maggiordomo, che le condusse nella sala d'aspetto, dopo soli 5 minuti arrivò, una donna di trent'anni bellissima, e altrettanto cordiale, che le invitò ad entrare nella sua stanza magica, le due ragazze rimasero di sale, vi erano oggetti antichissimi, almeno un centinaio diverso di carte divinatorie, e una palla di cristallo che sembrava un grosso diamante, da quanto brillava, luci soffuse, ed un enorme biblioteca, piena di libri sicuramente molto antichi, la signora le fece accomodare, ed iniziarono a parlare, i soliti convenevoli, sorprendentemente si rivolse a Marta dicendole:" tu non credi al potere della divinazione, ma perchè allora ne hai paura?" Desideri sapere qualcosa sul tuo futuro?, Sappi però che io non ti nasconderò nè il buono, nè il cattivo."

Marta, sentì un brivido lungo la schiena, non voleva fare la figura della stupida e della vigliacca, per cui sorridendo replicò, che non credeva molto a certe pratiche, ma era decisa a sottoporsi alla seduta.

La signora iniziò dalle carte, e la sorprese raccontandole del suo passato, tutto coincideva in modo allarmante, le ricordò addirittura particolari dimenticati della sua trascorsa infanzia, per poi passare alle sue delusioni amorose di adolescente, fino all'ultima rottura per tradimento con il suo fidanzato. Quando la signora iniziò la divinazione sul suo futuro, Marta iniziò a sudare freddo, infatti vedeva un viaggio, e lei aveva veramente in programma un viaggio in Egitto, la signora le sconsigliò vivamente di partire, se desiderava vivere. Non le disse altro.

Fu il turno di Carlotta, anche lei rimase stupefatta dal racconto che le fece sul suo passato. Il suo futuro però era molto più tranquillo.

Carlotta, riaccompagnò a casa la sua amica, erano entrambe turbatissime, Marta era inquieta e si domandava se davvero sarebbe stato meglio annullare quel viaggio, ma porca miseria, aveva già versato il 50% per la caparra, sarebbero stati soldi gettati dalla finestra, che fare? Carlotta le disse:" io non avrei dubbi, lo annullerei ".

Marta annullò il viaggio, e fece molto bene, se fosse partita, le garanzie di sopravvivere ad una terribile peritonite, in territorio straniero, non sarebbero state molte.

sabato 26 giugno 2010

Monastero del Sinai leggenda di Santa Caterina



Il Sinai, rappresenta un percorso spirituale universale, indipendentemente dalla religione professata.


Esiste nel cuore del Sinai, ad una altezza di 1570 metri, il monastero di Santa Caterina, uno dei conventi cristiani più antichi al mondo, dove sono conservate collezioni di manoscritti ed icone introvabili. La storia di questo monastero è abbastanza complessa, le prime notizie, comunque risalgono alle cronache del patriarca di Alessandria (IX secolo), nel 625, persino lo stesso Maometto, accordò protezione ad un gruppo di monaci che si era recata dal profeta, tale documento è ancora conservato nel monastero.


Oggi, esso appartiene alla chiesa greco-ortodossa e i monaci che vi risiedono sono greci, sembra un castello fortificato del medio evo, composto da venti cappelle consacrate alla Vergine Maria, una di esse, chiamata la cappella del roveto ardente, è la più venerata e vi si accede senza scarpe, come dicono che fece lo stesso Mosè, che avrebbe visto proprio il quel punto, ardere un roveto, senza bruciarsi, addirittura, nello stesso punto Mosè avrebbe visto per la prima volta DIO .


Ma al di là di tutta l'importanza che riveste tale monastero, peraltro a mio avviso, da visitare personalmente, ciò che mi ha colpito profondamente, è la leggenda di Santa Caterina, si narra che una ragazza di Alessandria, nata nel 294 da una famiglia ricca e nobile, di nome Dorotea, rinominata Caterina, dopo il battesimo, e la sua conversione alla religione cristiana, fu condannata alla decapitazione, che avvenne nel 305. La leggenda , molto suggestiva, racconta che dopo aver subito il martirio, dalle ferite invece del sangue, sgorgò latte. Dorotea/Caterina, fu sepolta ad Alessandria, ma dopo cinque secoli dalla sua morte, un monaco del Sinai, ebbe una visione: angeli che trasportavano un corpo sulla sommità si una montagna vicina, alcuni monaci, decisero di salire su quel monte, e trovarono il corpo della Santa intatto e martirizzato, dalle sue ferite, sgorgava una sostanza dolcissima, che raccolsero in ampolle. Un monaco di nome Simone, rimase per sette anni accanto al corpo della Santa, pregò la Vergine Maria, di poter condurre con sè delle relique, si staccarono tre dita dalla mano della Santa, che il monaco portò all'abbazia della Trinità a Rouen.


Certamente questa è la leggenda, che raccontavano i crociati dopo il ritorno dalla Terra Santa, comunque sia, Caterina, divenne una delle Sante più venerate del mondo cristiano.

domenica 20 giugno 2010

Ufo e alieni la distanza non è un problema.




Non è facile documentarsi su ufo, alieni e quant'altro, ma per amor di verità è assolutamente necessario, ricordare che nei progetti del Pentagono, rientra anche la costruzione di dischi volanti sperimentali a scopo militare, la Nasa, dunque sta studiando il modo di creare un veicolo a propulsione elettromagnetica... gli scienziati riusciranno in questa titanica impresa?


Gli addetti ai lavori, hanno sempre sostenuto, che gli ufo non possono provenire da altre galassie, per un semplice motivo, utilizzare velocità superiori alla luce, azzererebbe la massa nella materia, trasformandoli in luce stessa. Eppure gli scienziati, sanno che le grandi distanze stellari, potrebbero essere ridotte o addirittura annullate, attraverso l'opportuna curvatura dello spazio, provocata dall'aumento della massa del vettore utilizzato, avvicinando così il punto di partenza a quello di arrivo, e ciò che sto scrivendo, non è certo frutto della mia fantasia, ma lo spiegava il grande genio Albert Einstein.


La distanza potrebbe dunque, non essere affatto un problema, come la maggior parte degli scienziati sostengono.


Senza contare, che vi potrebbero essere, altre mille spiegazioni di cui non possiamo essere a conoscenza, e non solo noi, ma anche i geni più grandi della terra.


E come potrebbe essere diversamente? siamo talmente poco evoluti, da utilizzare ancora, energie, che stanno distruggendo il nostro pianeta, una curiosità legittima la mia, ma gli alieni saranno un pochino più intelligenti di noi? Voi cosa ne pensate?

sabato 19 giugno 2010

Gli elelefanti insegnano



Gli animali sono sorprendenti, personalmente li amo tutti, con una nota di riguardo ai delfini, cani, gatti, cavalli ed elefanti...., già proprio gli elefanti, che riescono a trasmettersi informazioni, che hanno un'altruistica solidarietà ed un' innata educazione, a riprova di ciò che sto scrivendo, casualmente ho trovato un articolo su una rivista un pochino datata, lo ammetto, ma che vale la pena di riportare, perchè noi esseri umani abbiamo davvero molto da imparare.


La notizia che oggi pubblico, infatti, non è affatto recente, figuriamoci è del 1990, ed è relativa ad una scoperta che è stata fatta da alcuni ricercatori, nel parco nazionale di Elgon in Tanzania, dove viveva, una comunità di parecchi elefanti.


Dovete sapere che gli elefanti per vivere ottimamente, hanno necessità di assumere abbondanti sali minerali, purtroppo scarsi nell'alimentazione possibile, nel luogo in cui si trovano destinati a vivere. Tanti anni fa, accadde, che un elefante per caso, scoprì che nella cavità di un monte, ex vulcano, si trovavano palline di cenere, ricche di sali minerali, quest'elefante, comunicò subito ai compagni, la sua preziosa scoperta e da allora, hanno assistito ad una incredibile scena. Gli elefanti si pongono in fila, per entrare a turno nella stretta apertura di quella farmacia naturale, non litigano tra loro, nessuno tenta di scavalcare l'altro nelle lunghe ore di attesa. Ognuno aspetta con rispettosa pazienza il proprio turno, per poter usufruire della cura, ma non solo, tutto ciò avviene con la collaborazione e la sorveglianza degli elefanti più anziani, che si siano distinti in saggezza ed esperienza di vita.


Cosa ne pensate? ho ragione o no?, gli elefanti ci insegnano veramente cosa sia la solidarietà e l'educazione.

domenica 13 giugno 2010

Il mistero della morte è sempre un mistero



Le mie ricerche su ciò che il mondo pensa della morte, e sulla possibilità di sopravvivenza, non sono mai cessate, e mai cesseranno, fino a che vivrò.


Nessuno può arrogarsi il diritto di sapere, neppure coloro che sono morti per qualche minuto e poi sono ritornati, raccontando di tunnel, gallerie, luce, esseri di luce e quant'altro.


Non vi sono fattori dimostrabili, non esistono prove, ciò che credo io, per te può essere una sciocchezza e viceversa, pur tuttavia, ci sono correnti di pensiero, che sembrerebbero saperla lunga, ad esempio, provate a leggere qui


Sicuramente vivere riponendo la speranza che la morte, sia solo un viaggio per altri mondi, è assai più bello, che credere che tutto abbia una fine, è troppo devastante, non avere alcuna aspettativa.


Ma diciamolo pure senza ipocrisia, l'uomo è riuscito a fare della morte, un business grandioso, ed i dubbi che certi libri in circolazione sulla vita nell'aldilà, siano solo degli strumenti di tale business, è un pensiero comune.


In fondo la nostra vita è costellata di tante illusioni, che la vita nell'aldilà sia forse l'ultima illusione?


Personalmente ho troppo rispetto per la grandiosa intelligenza universale, e per quanto sia consapevole, che noi rappresentiamo un piccolo circoscritto ammasso di atomi, so che siamo anche esseri nati dalla sua diretta o indiretta creazione, dei veri e propri miracoli ingegneristici, pensiamo ad esempio alla composizione del nostro cervello,...è pur vero, che il nostro corpo tornerà alla terra, e per la corrente di pensiero materialista, questa è una prova che noi moriremo e basta, non ci sarà altro.


Dunque come controbattere, contro una prova così ardua da abbattere? qualcuno di voi ha mai visto un'anima?, uno spirito? certo che no, i nostri sensi, sono nati semplicemente per vivere in questo mondo, e generalmente, sono in grado di captare solo la realtà che ci circonda. Eppure la realtà che crediamo di vedere, è molto differente, da quella che potrebbe apparire se avessimo altri strumenti, altri sensi. Quindi nessuno potrà mai essere certo al 100% che l'anima o lo spirito non esista, solo perchè non lo sentiamo o non lo possiamo vedere.


La morte è un mistero, signori miei, e ripeto, nessuno può arrogarsi il diritto di sapere cosa sia realmente, certo, scientificamente parlando, è la fine delle funzioni vitali, con tutti i successivi processi di trasformazione di un corpo animale e con la sua dissoluzione. Ma se una macchina biologica, come pure una macchina in senso lato viene distrutta, il suo guidatore generalmente sopravviverà, il nostro corpo, consente la vita al nostro spirito, come una tuta di un astronauta permette allo stesso, di sopravvivere e di interagire in un mondo diverso. L'unica differenza sostanziale è che l'astronauta sa bene che lui è lui, e la tuta è solo uno strumento, mentre il nostro spirito spesso si immerge talmente nel proprio strumento, da credere di essere solo un corpo composto da atomi, scordando la propria origine. Perchè se è vero che la nostra domanda è sempre dove andremo?, ne esiste anche un'altra molto importante, spesso dimenticata che sarebbe: " da dove proveniamo? "

sabato 12 giugno 2010

La nostra metà oscura



Ebbene sì, fiumi di inchiostro sono stati scritti sulla nostra metà oscura, cosa dunque aggiungere di così importante?


Ma cos'è questa metà oscura, di cui tutti ormai parlano? è semplicemente una parte di noi che releghiamo e comprimiamo, in un angolo ben nascosto, è la parte di noi che non ci piace, che non accettiamo, che consideriamo tanto indegna da non volerla presentare agli occhi del mondo, persino ai nostri stessi occhi.


Influenzati dagli usi e costumi della società, costruiamo su di noi, una vera e propria bella facciata, con tanti pregi e calcolati difetti, da presentare pubblicamente e non solo, per quale motivo lo facciamo? suvvia riflettete un pochino... Vi faccio un banale esempio: perchè mostrare la propria antipatia al nostro capo? questo potrebbe stroncarci la carriera, giusto? ed ecco allora che per meditato opportunismo, iniziamo a mostrare una faccia migliore, e tutta la nostra antipatia od ira funesta dove sarà andata a finire? semplicissimo nello stanzino dove abbiamo relegato il nostro vero io.


Tutto questo può essere esteso ad ogni rapporto, persino quello con il poprio compagno, e può durare anche molto a lungo.


Arriva però sempre nella vita, il momento della fragilità estrema in cui l'ondata ci sommerge, la nostra meravigliosa maschera, contro la nostra metà oscura, tutti gli studiosi di psicologia, sostengono che in realtà, essa dovrebbe essere integrata ed accettata, non esclusa, perchè tutta la sua carica negativa, accantonata nel tempo, potrebbe annientarci, ma sarà così terribile?


Niente affatto, perchè recuperando la nostra metà oscura, dopo un pò di sofferenza, saremo persone vere, molto migliori dei fantocci che eravamo, inoltre potremo accedere a tutte le infinite risorse nascoste nel nostro inconscio, certo potrebbe accadere che certi rapporti si esauriscano, ma questo rientra nella normalità delle cose.


Mi raccomando, se odiamo il nostro capo, non prendiamolo a schiaffi, ( questa non sarebbe integrazione, ma violenza), se siamo veramente persone in gamba come pensiamo, e lui lo è altrettanto, le simpatie ed antipatie dovrebbero essere escluse dalla valutazione del nostro lavoro, se così non fosse, troveremo, prima o poi un'altra strada.

giovedì 10 giugno 2010

Impianti alieni la prova



Visionate attentamente il video, riporta prove evidenti dell'esistenza degli impianti alieni.


Gli impianti alieni, sono misteriosi e piccoli oggetti, che vengono inseriti nel corpo di coloro che sostengono di essere rapiti.


Secondo alcuni esperti, si possono definire vecchi, quelli che venivano inseriti, sotto l'orecchio, o a volte alla base della spina dorsale, i nuovi invece sono innestati nel cervelletto, e nessuno può rimuoverli senza rischio, tranne gli alieni stessi. Tale avanzata tecnologia, escluderebbe a priori, la matrice terrestre.


Infatti, l'introduzione di quest'ultimo impianto evolutissimo, estremamente bio-compatibile, e bio-integrato, non causa alcuna cicatrice, nessun rigetto, nessun dolore, nessun disturbo, solo un esame radiologico, può evidenziarlo, ma rimuoverlo è un grande problema, solo l'impiantato con il suo consenso, può permetterlo, perchè l'operazione è molto pericolosa.


L'ultima domanda a cosa servono? forse a monitorare il soggetto? a controllarlo? come gli uomini fanno con gli animali?


Come per tutto il resto, possiamo fare solo ipotesi....

domenica 6 giugno 2010

I misteriosi raps



Intanto cosa sono i raps?
Raps in italiano significa semplicemente colpi.
In parapsicologia invece indicano rumori di diversa entità che possono presentarsi, nell'ambito di sedute medianiche, che sembrano provenire dal tavolo, dalle pareti, dal pavimento, dai mobili. Esistono casi di infestazione, nei quali si presentano in modo eclatante, spesso sono originati da una misteriosa forza chiamata poltergeist.


Ma i raps, si presentano anche in altre occasioni, ad esempio quando una persona è in grave crisi, addirittura quando è lontana e sta per morire, può accadere che nella sua casa, i suoi cari li percepiscano, come segnali che qualcosa di definitivo sta per accadere.


Di esperienze e di testimonianze di questo tipo, ve ne sono state molte, ed al di là di ogni razionalità, restano fenomeni inspiegabili e non facilmente catalogabili.


Questa volta non ho necessità di ricorrere ad altre testimonianze, perchè per quanto incredibile vi potrà sembrare, a vivere un'esperienza sono stata proprio io in prima persona.


Tutto accadde un pomeriggio di domenica di molti anni fa, ero rimasta a casa, da sola, perchè non mi sentivo troppo bene, e stavo guardando la televisione, ero stranamente inquieta, quando all'improvviso sentii dei colpi, e poi uno schianto terribile, pensai che fosse accaduto qualcosa nel condominio, andai a controllare, ma fuori era tutto tranquillo, il fenomeno dei colpi si esaurì in breve tempo, nonostante ciò mi sentivo molto agitata, e iniziai a preoccuparmi per i miei cari, sapevo che se nulla era accaduto, quel segnale, poteva essere di origine paranormale, "un avvertimento di morte". Solo il giorno dopo, seppi che un mio giovane amico, era morto misteriosamente, il dottore aveva riscontrato solo una banale influenza, e dall'autopsia non emerse nulla.


La sua fu una morte assolutamente inaspettata. In questi anni, mi sono spesso chiesta, se davvero quel micidiale colpo, sia stato un suo segnale, nonostante non ci frequentassimo spesso, gli volevo molto bene, e lo ritenevo una persona buona e molto speciale, devo dire, che questo evento mi ha addolorata e turbata per parecchio tempo.

sabato 5 giugno 2010

Razze aliene quante sono?



Prima di vedere il video o di leggere l'articolo, vi prego come sempre, di tenere conto, che queste informazioni, non sono state testate personalmente, ma sono frutto di racconti di altre persone, che non saranno mai menzionate in questo blog.
Non posso pertanto avvalorare il contenuto del video, nè quello dell'articolo, tuttavia credo che il fumo nasconda spesso l'arrosto, e per quanto la fantasia umana sia incredibile, troppe persone hanno testimoniato sull'esistenza di questi esseri. Quindi il mio consiglio primario è quello di avere un atteggiamento aperto e nello stesso tempo critico.
Buona visione e buona lettura.




A volte mi chiedo: ma se vedessi davvero un alieno, renderei questa mia esperienza pubblica? con il rischio di essere considerata una visionaria, o peggio una pazza?
E' difficile rispondere a questa domanda, sicuramente valuterei quali prove sono in mio possesso, e se non ne avessi, valuterei il mio stato di salute mentale, e se alla fine avessi la certezza della verità, forse troverei anche il coraggio, di raccontarla ad altri.


E' chiaro che se esiste una descrizione delle razze aliene, il motivo è che qualcuno è riuscito a vedere ciò che per la scienza è roba da pazzi, in effetti i maggior esponenti dell'astronomia, sostengono l'impossibilità di queste testimonianze, perchè ritengono che sia assurdo, che creature di altri mondi, possano raggiungerci vista l'abissale distanza, chissà forse non tengono conto, che le conoscenze degli extraterrestri, potrebbero essere molto più evolute, o semplicemente che più che da altri pianeti di altre galassie, essi provengano da dimensioni parallele.


Entrerò adesso nel cuore del nostro titolo, ed elencherò le varie tipologie di alieni:


- Umanoidi : sono esseri dalle sembianze quasi umane, con il colore della pelle, variabile come quella della nostra razza umana, ad esempio i nordici, sono molto simili ai nord europei;


- Grigi : di questa categoria, fanno parte i classici alieni di piccola statura, ai quali sarebbero attribuiti i rapimenti, sono i famosi grigi che a volte possono avere anche la pelle di colore arancione, con testa grande ed occhi immensi, alcuni ricercatori sostengono che siano esseri bio meccanici;


- Insettoidi : Una razza molto simile ai nostri insetti, tipo cavallette o mantide religiosa, con la differenza che possono superare anche i due metri in altezza.


- Rettiliani : La loro pelle è squamosa come i rettili, il loro è un sangue freddo, sono anfibi, altezza circa 2 metri;


- Animali : rientrano in questa categoria i famosi chupacabras, o quelli ricoperti da una folta peluria tipo gli yeti o lo stesso uomo falena.


- Bio-Robot : sono inseriti in questa categoria, esseri metà biologici e metà meccanici.


Ma al di là delle loro caratteristiche, la domanda è sempre la stessa, se tutto ciò fosse vero, per quale motivo, essi si trovano sul nostro pianeta?, quali sono i loro scopi? alcuni di loro vogliono davvero conquistare il pianeta e renderci schiavi, ma non possono farlo, perchè sono ostacolati da altre razze ad esempio "i nordici"?


Lasciatemelo dire, il campo è minato, ci sono ricercatori che ormai si sono fatti una fama di veri pazzi agli occhi del mondo, ma perchè dovrebbero rovinare la loro reputazione per delle pure fantasie? per fama, per denaro? per smania di protagonismo? ed i testimoni che desiderano restare anonimi allora? e alcuni militari in pensione che hanno lavorato in corpi speciali che asseriscono, non solo di averli veduti, ma di aver anche collaborato con loro? sono tutti pazzi?
gente inaffidabile? E non ultime le notizie di morti inconsuete e fulminanti di alcuni ricercatori che si erano avvicinati troppo alla verità?.


Tutte balle, fandonie, bufale, per attirare l'attenzione? il mio sesto senso mi dice, che sotto sotto, qualcosa di inquietante, c'è, eccome, cosa esattamente non posso saperlo, non ci resta che attendere e vedere cosa accadrà in futuro.

giovedì 3 giugno 2010

Il mistero e la bellezza dell'essere umano



Viaggiamo troppo in fretta, viviamo troppo in superficie, diamo importanza a cose effimere, trascurando il nostro mistero e la nostra bellezza, diamo tutto per scontato.

In questi miei ultimi anni, ho osservato cambiamenti paradossali nelle persone, allontanamenti assurdi da parte dei figli dai loro genitori, per mettere sull'altare una loro fittizia indipendenza. I figli credono che i loro genitori li aspetteranno sempre, e quindi vivono tranquillamente la loro vita, senza fare neppure una telefonatina e chiedere mamma, babbo come stai. Ed invece no, la vita non è una tranquilla oasi, che ci darà sempre riparo, imprevedibilmente, la morte arriva, e specialmente dopo una certa età, i nostri genitori hanno più probabilità di andarsene e quando accadrà non ci sarà più tempo per abbracciarsi o coccolarsi.

La bellezza dell'essere umano è nella sua capacità di provare amore, e chi ama, non vuole mai ferire nessuno, figuriamoci un genitore o una persona cara.

Ed invece, vedo tanti anziani abbandonati al loro destino, pronti a giustificare i propri figli, con la classica frase: "hanno la loro famiglia, lavoro, divertimenti, è giusto che vivano la loro vita", ma nel loro cuore l'amarezza li sommerge, e pensano i miei figli si sono dimenticati di me, forse non sono stato un buon genitore, forse non ho saputo insegnargli quali sono le cose davvero importanti.

Chissà forse in parte hanno ragione, i loro figli danno priorità a cose, eventi, e lasciano indietro le persone, compreso i loro genitori anziani, forse hanno paura di specchiarsi in loro, e di vedere cosa diventeranno un domani,....già, perchè se saranno fortunati invecchieranno, e quando accadrà capiranno finalmente,cosa significa essere abbandonati, probabilmente la ruota della vita girerà nello stesso modo, perchè se non insegneranno ai loro discendenti, l'importanza che ha un essere umano, allora la vita sarà solo un misero fallimento, perchè possedere la casa al mare, o in montagna, o i vestiti firmati, non significa conoscere la nostra essenza.

Il mistero è così semplice in questo caso, se riuscissimo ad avere una profonda vita interiore, un dialogo con noi stessi, certi errori non ci sfiorerebbero.

Invece, vedo un mondo che va di corsa, gente trafelata che corre su se stessa, ed abbandona chi ha bisogno di un affetto, di una parola di conforto, magari che crede di essere buona, perchè fa della carità.

Fermiamoci, riflettiamo, chi ha un pochino di sale in zucca, sa che la vita è una ruota, ma possiamo far sì, che la ruota porti buone cose, più umanità, più consapevolezza, soprattutto più amore, senza esclusioni e senza pregiudizi.

Molte le persone che donano se stessi ad altri, complimenti, ma se trascurate le vostre radici, che senso ha?, l'amore non conosce limiti, siamo noi persone ad essere limitate.

Non abbandoniamo i nostri genitori, non abbandoniamo nessuno, anche se queste persone non sono perfette, e non corrispondono al nostro ideale di genitori, o fratelli o amici. Un giorno forse proveremo questo nel momento di maggior fragilità, mai ad insegnare ai nostri figli, che è giusto e lecito abbandonare, perchè sicuramente commetteranno nuovamente i nostri errori ed il mistero e la bellezza dell'uomo, saranno soffocati dalla nostra insensibilità, dalla nostra indifferenza.

lunedì 31 maggio 2010

Il mistero della stanza 46



La storia che oggi vi racconterò, non si può definire fantastica, perchè una persona l'ha vissuta realmente, ma i luoghi ed i nomi, sono solo casuali.

Circa dieci anni fa, uno stimato psichiatra Aldo G., si recò a Bologna per una conferenza della durata di tre giorni. Non avendo prenotato, una volta giunto a Bologna, ebbe la sgradita sorpresa di trovare vari hotel al completo, fino a che, finalmente, presso un albergo, riuscì a farsi assegnare con molta difficoltà una stanza, la numero 46, l'unica rimasta libera. Infatti la camera era stata chiusa per degli strani inconvenienti.

Dopo essere stato accompagnato nella sua camera, mentre la cameriera provvedeva a sistemarla, scese nel salone, dove molti altri clienti stavano già cenando.

Dopo un'ora rientrò, si spogliò, si mise a letto, accese la televisione e senza accorgersene, vinto dalla stanchezza, si addormentò.

Si svegliò all'improvviso, nel cuore della notte, tutto intirizzito dal freddo, si alzò e controllò che non vi fossero finestre aperte, nulla tutto a posto, ma quel gelo era del tutto innaturale, il termostato segnava una temperatura normale. Riprovò a dormire, ma i brividi erano tanto intensi, che decise di rivestirsi e scendere, appena vide il portiere di notte, gli riferì l'accaduto, l'uomo si meravigliò molto e chiese quale fosse la stanza, Aldo rispose la 46... il portiere esclamò:"santo cielo l'hanno riaperta? ora mi spiego perchè mancava la chiave", "signore non l'hanno avvertita che quella camera presenta degli strani inconvenienti?" Aldo rispose di sì, ma che non immaginava che il rischio fosse il congelamento.

Dopo un'ora, il portiere lo accompagnò, e nella stanza sembrava essere ritornata, una temperatura normale, per cui Aldo senza tante storie lo ringraziò e si coricò.
La mattina si svegliò di buon'ora, fece la doccia e andò alla conferenza.

La seconda notte, nella medesima ora, si svegliò per il gran freddo, mentre si stava alzando, vide una figura nebulosa, seduta sulla poltrona davanti alla scrivania, Aldo, un uomo con i nervi saldi, cercò di capire, cosa potesse essere quella strana sagoma trasparente, un fantasma? un illusione ottica? questa volta invece di scendere, chiamò telefonicamente il portiere, che accorse velocemente, e disse: questo è il secondo grave inconveniente, nessuno sa spiegare cosa possa essere, meno male che lei non ha paura, tutti gli altri clienti, fuggirono letteralmente a gambe levate, per questo motivo la stanza fu chiusa.

Aldo, continuava ad avere freddo, ma era anche molto incuriosito da quello strano fenomeno, desiderava solo capire e svelare quel mistero,
si avvicinò alla forma, e cercò di toccarla, in fondo era solo aria, il portiere che se ne stava in disparte, lo informò che molto più raramente si manifestava anche il fenomeno del "sangue", che appariva sulle lenzuola, sul pavimento, per poi sparire poco dopo senza lasciare alcuna traccia.

Pur scettico e pragmatico, Aldo domandò se in quella stanza fosse accaduto qualcosa, e l'uomo dopo un breve silenzio, rispose, che dieci anni prima in quella stessa stanza, un uomo aveva ucciso la sua amante e poi si era suicidato. In effetti tutti quei fenomeni erano iniziati dopo il tragico evento. Il caso fu archiviato molto in fretta, perchè il marito della donna era un'affarista molto in vista ed influente.

Successivamente, dopo essere tornato a casa, Aldo volle informarsi meglio sul fatto di sangue avvenuto in quell'albergo. La notizia dell' omicidio e del suicidio, era stata riportata brevemente su un giornale locale, senza l'indicazione dei cognomi, qualcuno aveva provveduto ad occultare la vicenda, ma una cosa strana era emersa anche in quelle poche righe, non era stata trovata nella camera, l'arma con la quale l'uomo si era suicidato...come era possibile? Tutto insabbiato, nessuna giustizia, per quanto scettico, si domandò, se tutte quelle manifestazioni nella stanza, non fossero una richiesta di aiuto da parte di quell'uomo, forse ingiustamente accusato di un omicidio e di un suicidio mai commesso.

Chissà per quale motivo, lo fece, ma Aldo grazie alla sua bravura di psichiatra, aveva delle conoscenze molto importanti, grazie a quelle, il caso fu riaperto, e finalmente, si scoprì la verità....il vero assassino era un sicario, pagato dal marito della donna uccisa, la pistola non ritrovata, era stato un suo madornale errore, infatti all'ultimo momento si era reso conto che la pistola con la quale aveva sparato, non era quella che si era procurato, ma proprio la sua, regolarmente registrata. Giustizia fu fatta a distanza di dieci anni.


Ormai nella stanza numero 46 tutto è tornato normale, anzi, quando Aldo vi tornò nuovamente, aleggiava un intenso profumo imprecisato, e all'improvviso un bellissimo arcobaleno di luci, si accese per un attimo solo per lui.

sabato 29 maggio 2010

Fantasma assassino del cimitero



Questa è una piccola storia horror, che lessi qualche anno fa, su una rivista del mistero, comunque sia di dominio pubblico, di storie di fantasmi se ne possono trovare davvero molte, vere o inventate, questa però ha una particolarità...i fantasmi non sono sempre innocui, e trasparenti, possono essere anche orribili e assassini, come in questo caso.


Il luogo dell' apparizione: un piccolo paese romagnolo;
Periodo: dal 900 fino all'ultimo conflitto mondiale.


Presso la camera mortuaria del cimitero del piccolo paese, appariva una macabra e terrificante figura femminile.
Gli abitanti del paese, raccontando piccoli episodi, ridevano su questa macabra apparizione, ma ci credevano, perchè l'orrendo spettro, appariva sempre nella solita forma e con le stesse modalità.


Negli anni trenta, però acadde un fatto molto grave, che venne ricordato a lungo.


Un loro compaesano, che di mestiere trasportava legna con il suo carretto, da un paese all'altro, fu costretto a compiere il viaggio durante la notte, a quel tempo l'unica via che collegava i due paesi era proprio quella che passava davanti al cimitero.


Il buon uomo, prima di fare il suo viaggio, si fermò all'osteria, ed i suoi amici, gli raccomandarono di non sostare davanti alla camera mortuaria del cimitero, per evitare brutti incontri, lo avevano preso anche in giro per la sua cavalla, piuttosto anziana e malmessa.


Arrivò l'ora di mettersi in viaggio e il carrettiere, non era per niente tranquillo, purtroppo era costretto a muoversi a quell'ora troppo tarda e sperò che in quella notte gelida, la sua cavalla non facesse i capricci. Poco prima del cimitero, comunque, lanciò l'animale al galoppo, in modo di oltrepassare velocemente quel luogo che gli faceva venire i brividi. Purtroppo proprio nel momento che stava passando davanti alla camera mortuaria, la cavalla si fermò di colpo, un'orrenda figura di donna, gli sbarrò il passo. Lo spavento del povero uomo fu tanto che svenne.


Il giorno dopo quando lo ritrovarono, davanti alla camera mortuaria del cimitero, si resero conto che era morto letteralmente dalla paura, i suoi capelli la sera prima neri, erano diventati tutti bianchi.


La storia che vi ho raccontato, sembrerebbe veramente accaduta, in questo caso l'orribile spettro, provocò deliberatamente la morte di quel povero carrettiere, costretto a lavorare anche di notte, anche se qualcuno particolarmente scettico, accusò gli amici di avergli fatto uno scherzo di cattivo gusto, ma loro negarono con forza, non lo avrebbero mai lasciato solo a morire.


Inoltre un gruppo di coraggiosi, decise di appostarsi la notte, per vedere se questo fantasma esisteva davvero, puntualmente nelle ore notturne appariva dal nulla, per sparire alle prime luci dell'alba.


L'ultima guerra, portò orrori ben peggiori, il cimitero fu distrutto, ed oggi in quel luogo, dove un nuovo cimitero è sorto dopo il conflitto mondiale, l'orribile fantasma non è stato mai più visto.

martedì 25 maggio 2010

Della stessa materia dei sogni



E' una frase ad effetto... siamo della stessa materia dei sogni,... ebbene sì, è tanto ad effetto, che persino una pubblicità televisiva, ne fa uso.

Ma io non desidero pubblicizzare nulla, stasera, discuto con me stessa, e chi intravede la possibilità di cogliere queste riflessioni, lo faccia pure, chi si sente pronto, ne colga l'espresso ed il recondito significato.

Mi commuovo molto, quando vedo un essere umano che ha difficoltà a camminare, o non riesce a parlare, o non sente, o è molto malato, invece, non sempre mi ispira compassione, chi è vile, violento, bugiardo, traditore etc....
perchè? in fondo sono comunque imperfezioni, lacune, sintomo di coscienza non evoluta. Qualsiasi azione ripugnante, denuncia che l'essere che la compie, non ha coscienza di sè, come essere spirituale, non conosce, il legame sottile ed invisibile, che lo lega all'universo intero, se fosse cosciente di questo, non si sognerebbe mai e poi mai, di compiere un'azione crudele, contro un altro essere vivente.

So bene che interverrà la vita stessa, la nostra grande maestra, prima o poi, chi compie un'azione crudele, dovrà comprendere cosa ha fatto, attraverso l'esperienza diretta, che purtroppo a volte può essere anche trasversale.

Un'azione crudele, provoca sempre sofferenza, soprattutto in chi la riceve, ma se l'intelligenza, riuscirà a trovare un'alleanza tra cuore e ragione, la triste esperienza, potrebbe trasformarsi in una conquista di maggior consapevolezza.

Sì, siamo della stessa materia dei sogni..., e siamo qui, per trasformarla in una materia lucente ed indistruttibile, esiste solo una via... costruire un corpo spirituale...(la metamorfosi del bruco in farfalla).

Solo l'amore vero, che è un energia potentissima, può renderci consapevoli, attraverso le nostre esperienze, ed aiutarci in questa grande impresa.

Coloro che compiono atti di crudeltà contro i loro simili, ma anche contro altri esseri viventi, sono solo al primo gradino, ma nessuno può giudicarli, infatti oggi io mi domando dove mi trovo esattamente? è una domanda molto importante....perchè? perchè...
"i sogni svaniscono..."

domenica 23 maggio 2010

Il mistero della nostra creazione



Una nota prima di iniziare la lettura.
Oggi l'argomento è delicato, leggetelo con tutte le riserve possibili, oppure non leggetelo affatto, potrebbe essere contro ogni vostro credo.


Le scritture sacre ci hanno insegnato che Dio creò l'universo, ed infine l'uomo.


Relativamente all'universo, non ci sono dubbi che solo una Altissima Intelligenza, per noi inconcepibile, può avere creato l'universo manifesto e tutto ciò che non lo è, relativamente all'uomo invece esistono correnti di pensiero, che sostengono, che in un'era imprecisata, un popolo alieno scese sulla terra, per creare un'intelligenza artificiale : " l'uomo sapiens ", attraverso un progetto genetico, molto complesso...forse un esperimento.


Al di là di tutte le ipotesi dopo numerosi millenni, noi siamo qui, ed ancora non sappiamo quale sia la verità.


La seconda ipotesi, forse, potrebbe spiegare la presenza degli avvistamenti ufo e dei rapimenti alieni, ma se davvero fossimo il risultato di un loro progetto creativo, tutte le nostre credenze, sarebbero in serio pericolo. La maggior parte dell'umanità, non riuscirebbe ad accettare una verità tanto incredibile.


Che fine farebbero tutti i nostri credo su Dio, su Gesù, sulla Madonna, sui Santi, sull'anima, sul paradiso e sull'inferno?


Per quanto sconvolgente, questa seconda ipotesi, potrebbe spiegare tutti i nostri limiti, il fatto ad esempio che non siamo in grado di utilizzare tutte le aree del nostro cervello, è evidente che chi ci ha progettato, non desiderava che fossimo dei geni e troppo evoluti...per quale motivo?
Nonostante ciò l'uomo, pur con tutte le sue limitazioni è riuscito in imprese titaniche, proprio in questi ultimi giorni, è riuscito a creare addirittura, una cellula artificiale..., cosa sarebbe riuscito a fare se tutta la potenzialità del cervello fosse stato a sua disposizione? Molti scienziati, ritengono che esso sia da considerare un vero e proprio computer, anche se impossibile da riprodurre artificialmente, data la sua complessità, basti pensare al delicato schema che produce i sentimenti, o la sensazione dell'autoconsapevolezza, infatti occorrerebbe uno spazio grande quanto l'universo.


Probabilmente, L' Intelligenza Inconcepibile ed Universale, non poteva permettere che l'uomo fosse relegato, ad androide, è possibile che siano intervenuti altri esseri molto evoluti, al fine di trasformare la nostra stessa essenza, con infinito amore, ci hanno permesso di evolvere e di assimilare energie sottili, in grado di superare la nostra artificialità iniziale, per dotarci di un'anima che ci consenta di viaggiare attraverso varie dimensioni e di sopravvivere alla morte fisica.


Sicuramente, se la seconda ipotesi fosse vera, essenziale sarebbe per noi, capire quali motivi spinsero i nostri costruttori a crearci, un tornaconto fallito? o un semplice esperimento?


Per quanto molti siano convinti che gli ufo e gli alieni siano solo invenzioni di qualche buontempone, esistono invece prove certe della loro esistenza, non sappiamo capire invece per quale motivo siano qui, forse ci sono sempre stati? ben nascosti ai nostri occhi?


Domande!, la nostra vita è fatta di tante domande senza risposta, il mistero della nostra creazione è per noi un vero enigma..., non potremo mai accettare come nostri creatori esseri alieni, cosa resterebbe delle nostre idee?, delle nostre religioni? purtroppo qualcuno sostiene che alcuni potenti della terra, conoscono bene la verità, se fosse così, sarebbe un inganno assai peggiore.


Qualsiasi cosa dovesse accadere, ricordiamo, che esiste una Inconcepibile Intelligenza Universale, senza la quale, nulla sarebbe stato possibile,... i nostri costruttori ammesso che davvero ci abbiano creato, non avrebbero potuto fare nulla, senza una creazione antecedente, dunque noi siamo comunque frutto della bellezza universale, e per quanto limitati, conosciamo l'amore, il vero grande miracolo.

sabato 22 maggio 2010

Prove mortali



Questi ricercatori, di cui parlo, non erano studenti di medicina, come nel film, l'equipe era composta da sette medici, cinque uomini e due donne, tutti specializzati in campi differenti, segretamente finanziata, da un ricchissimo studioso di lingue antiche e fenomeni paranormali. Le attrezzature e gli apparecchi di cui disponevano, erano perfette, e all'avanguardia.

Il tipo di sperimentazione, è proprio quello del film, in cui alcuni studenti, per scoprire se esisteva una vita oltre la morte, erano pronti a morire, per essere poi riportati in vita, entro il termine necessario, roba da matti insomma.

Solo che al contrario del film, dopo innumerevoli tentativi, ognuno dei sette matti, non ricordava che un buio assoluto, cosa molto sgradevole, dal momento che essere riportati alla vita, da sofisticate tecniche di rianimazione, provocava comunque un'angoscia senza fine, e una grande sofferenza. La regola era che non si doveva superare la soglia....ed in questo erano stati sempre molto attenti.

Certo che oltre la grande curiosità, erano pagati profumatamente, ed in caso di successo, il premio sarebbe stato tale, che tutti avrebbero potuto vivere di rendita. Ma l'avrebbero fatto anche gratuitamente, tanta era la loro febbre di ricerca.

Come in ogni impresa rischiosa, anche i nostri eroi, decisero, di spingersi oltre la soglia del tempo che garantiva loro una certa sicurezza di sopravvivenza, ed ecco l'evento traumatico, rischiarono di perdere una loro componente, nonostante ciò, continuarono su quella via estremamente pericolosa.

Un giorno, qualcosa accadde, la dottoressa, specializzata in cardiologia, aveva chiesto di allungare ulteriormente la soglia, l'esperienza che riportò, fu davvero sconvolgente, e incredibile:

- "Dopo un fischio acuto nelle orecchie, mi ritrovai in un tunnel oscuro, intravedevo una luce non molto lontana, non so, se avevo un corpo, il fatto è che riuscivo a muovermi molto velocemente, ed in breve oltrepassai una specie di barriera, dove la luce era molto bella e soffusa, vidi delle figure di luce venire verso di me, telepaticamente mi intimarono di tornare indietro, se pur dolcemente, mi rimproverano di effettuare tali prove mortali, uno di loro, mi disse  di salutare Vittorio, e mi consegnò un foglio arrotolato, che avrei dovuto consegnare proprio a lui. Poi mi avete riportata indietro, quando  ho riaperto gli occhi, voi stessi insieme a me avete visto, questo foglio arrotolato, che si è materializzato nella mia mano".

La sera stessa si presentarono da Vittorio, lo studioso, che finanziava quelle impossibili sperimentazioni, la donna raccontò la sua esperienza e gli consegnò quel foglio arrotolato.
L'uomo lesse, quello scritto antico, che solo lui avrebbe potuto decifrare :
" La vita e la morte, sono solo eventi, spero che questa prova, ti induca a interrompere le vostre sperimentazioni assurde, se qualcosa dovesse accadere, sarai tu il responsabile, ogni cosa a suo tempo, i vivi con i vivi, e coloro che oltrepassano la soglia, nel loro giusto mondo. Prima o poi ci rivedremo, tuo fratello Paolo"

Paolo era l'unico fratello, che Vittorio, aveva perduto dieci anni prima, non si era mai rassegnato alla sua morte, desiderava tanto sapere se fosse sopravvissuto, Vittorio pianse e rise nello stesso tempo, continuando a ripetere grazie grazie, che il cielo mi perdoni, ma se tornassi indietro, queste sperimentazioni le farei ancora. Ora so che tu vivi.

mercoledì 19 maggio 2010

Tentazione



Tentazione.., anche Gesù fu tentato, nel deserto.


Ognuno di noi, subisce l'incanto della tentazione, che lo spinge a tradire se stesso, prima di ogni altro.


La ragnatela degli eventi, tessuta da un oscuro incantatore, ci conduce spesso ai confini di noi stessi..., puntualmente giungerà la tentazione.
A volte si cede con il pensiero, deridendo la propria coscienza, e se si cederà anche con l'azione, si subirà l'allontanamento dal proprio essere.


L'amore, quello vero, ci concede la forza di resistere, ma il nostro mondo è stracolmo di amori rifugio, che ci rendono solo deboli, purtroppo più o meno tutti subiamo gli effetti delle nostre debolezze.


I risultati sono evidenti, ogni giorno notizie di morte e di dolore, l'oscuro incantatore si diverte a condurci in situazioni intricate, apparentemente senza via d'uscita, ed ecco che cediamo alla tentazione della paura di non farcela.


Eppure la raggiante ragione, sostenuta dal nostro cuore, può illuminarci la via, può farci vedere le ben nascoste trappole mortali, tese per incastrarci.


L'incredibile verità è che spesso, non ci rendiamo neppure conto, di quante ce ne sono, sollecitati dalle nostre emozioni, dalla nostra stessa natura, crolliamo senza nessuna resistenza.


L'umano comprende...cadere in tentazione, porta comunque un'esperienza, che lo avvicinerà ai suoi simili,...perchè nessuno di noi è perfetto, il segreto è quello di riuscire a rialzarsi dopo la caduta, di perdonare e perdonarsi, se è ancora possibile farlo.


La conoscete la vecchia storia della rana e dello scorpione?
- Un giorno lo scorpione, chiese alla rana il grande favore di condurlo al di là del fiume. La rana ridendo gli rispose : "non sono mica matta, tu mi ucciderai con il tuo veleno"
Lo scorpione spergiurò che non l'avrebbe fatto, e la rana lo fece salire sul suo dorso, ed iniziò a nuotare, erano quasi giunti alla meta, quando lo scorpione fulmineo, le inoculò il suo veleno....la rana fece appena in tempo a dirgli "pazzo ora morirai anche tu" e lo scorpione mentre stava affogando ebbe il tempo di rispondere: "niente di personale, scusami, ma è stato più forte di me, è stata la mia stessa natura"